lunedì 31 ottobre 2016

Lights Out – La terrorizzante recensione nel buio









Lights Out – Terrore nel buio
(USA 2016)
Titolo originale: Lights Out
Regia: David F. Sandberg
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Cast: Teresa Palmer, Maria Bello, Gabriel Bateman, Alexander DiPersia, Billy Burke
Genere: buio
Se ti piace guarda anche: La madre, Man in the Dark, Somnia, The Ring


Il post di Halloween di Pensieri Cannibali è sconsigliato a chi ha paura del buio. O dei brutti film.
Se però stai riuscendo a leggere questo post significa che:
A) Sei intelligente
B) Non hai paura del buio, o se non altro non hai paura delle recensioni al buio

Una volta superata questa prova di grande intelligenza e coraggio, ti devo comunque avvisare. Questa recensione non sarà un granché. I film bruttarelli e modesti possono anche far nascere delle recensioni interessanti, ma non è questo il caso di Lights Out – Terrore nel buio, film tratto da un corto realizzato dallo stesso regista, David F. Sandberg, che pare sia parecchio superiore a questo lungometraggio. Peccato che non lo scoprirò mai, visto che la pellicola non mi ha certo fatto venire voglia di recuperarlo.

La storia è più o meno la solita raccontata in decine di pellicole post-The Ring. C'è una figura inquietante che si mette a perseguitare e uccidere le persone, a causa del suo misterioso passato che, tra uno spavento (si fa per dire) e l'altro viene portato a galla dalla protagonista. Protagonista che è Teresa Palmer, qui nei panni di una tipa metallara. Perché è una tipa metallara?
La cosa non è particolarmente rilevante ai fini della storia, ma credo l'abbiano caratterizzata in questo modo più che altro perché ai metallari in genere piacciono i film horror e quindi lo sceneggiatore per convincerli ad andare a vedere questa pellicola ha pensato di unire i due elementi, come già successo in La madre con una Jessica Chastain in versione dark. Solo che Teresa Palmer (che sia parente di Laura?) è carina caruccia, ma ben poco convincente nella parte della metallara.

Teresa Palmer in versione death metal si trova ad avere a che fare con una creatura satanica ben più metal e soprattutto death di lei che si muove nel buio. L'unica idea, se si può considerare un'idea, del film è quella di sfruttare appunto la paura del buio, fobia comune a molte persone, ed è per questo probabilmente che la pellicola ha ottenuto un buon successo di pubblico, soprattutto negli USA. Io che sono un discreto fifone, devo dire che sinceramente non ho una particolare paura del buio. Mi spaventano di più altre cose, come i ragni, i clown, i film con Schwarzenegger, le grandi altezze o il mio blogger-avversario Mr. James Ford. Il mio horror ideale sarebbe quindi una pellicola con Schwarzy che combatte ragni e clown sopra a un grattacielo ed esaltata con il voto massimo sul blog White Russian.

Lights Out – Terrore nel buio non è invece per niente il mio horror ideale.
È un film che fa cagare, però non fa cagare addosso.
È un film che fa paura. Sì, giusto per la sua infima qualità.
È un film che mi ha messo i brividi, ma solo perché guardandolo ho fatto la cazzata di tenere la finestra aperta. Peccato non fosse più estate e io non c'avevo voglia di alzarmi dal divano per chiuderla.

"Hai paura del buio?" chiedeva un tempo Manuel Agnelli con l'album più celebre dei suoi Afterhours. Solo che mi sa che fa più paura, e pure molta di più, lui nelle vesti di giudice di X-Factor che non questa pellicoletta innocua.
(voto 4/10)


7 commenti:

  1. Bellissima idea - però l'hai riciclata dalla recensione del Ragazzo invisibile, se ben ricordo -, per un film orribile e insensato. E, scritto in maniera sensata, poteva essere poco poco meglio.
    Concordo con la bocciatura!

    RispondiElimina
  2. A scatola chiusa, in tutti i sensi, sembra non mi sia persa niente neanche stavolta.
    Idea, ovviamente e come sempre, geniale :)

    RispondiElimina
  3. Bella idea, brutto film.
    E purtroppo siamo pure d'accordo.

    RispondiElimina
  4. Te ne inventi sempre una nuova con le rece!!! *applausi*
    Il film l'ho scansato perche 1)ho una paura matta del buio e 2)tuti dicevano che era una ciofeca,mi sono guardata il corto e mi basta così(mi sono già cagata sotto con quello)

    RispondiElimina
  5. Una delusione totale questo film. E dire che il corto da cui è tratto mi era piaciuto tanto: avrebbero potuto mantenere gli stessi toni quasi da commedia con degli spaventi un po' più intelligenti e ne sarebbe uscito qualcosa di dignitoso e che non si prende sul serio...

    RispondiElimina
  6. Forse era meglio che rimanesse al buio sto film ahah :D
    Mitica recensione

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com