mercoledì 13 settembre 2017

Miss Chastain de Preposulo





Miss Sloane – Giochi di potere
Regia: John Madden
Cast: Jessica Chastain, Gugu Mbatha-Raw, Alison Pill, Mark Strong, John Lithgow, Jake Lacy, Sam Waterston, Douglas Smith, Christine Baranski, Dylan Baker


Si può rendere interessante un argomento noioso, pesante e/o complesso?
Certo che si può, ma non è per niente una cosa facile, immediata e/o alla portata di tutti.
Prendiamo La grande scommessa. Un film sulla crisi economica del 2008. Cosa c'è di più noioso?
A parte un disco di Enya o la serie Boardwalk Empire, non mi vengono in mente molte altre cose. Forse giusto un film su una... lobbista.
Che cos'è una lobbista?


Anche dopo aver visto Miss Sloane, una pellicola che come protagonista ha proprio una lobbista, non ne ho la più pallida idea. E no, non è una persona che ha un sacco di hobby (scusate per il gioco di parole degno di una canzone di Francesco Gabbani).
Non basta. Miss Sloane è pure una lobbista sui generis, visto che accetta un lavoro contro la lobby più potente degli Stati Uniti, quella delle armi. Se già non sapevo cos'è una lobbista classica, figuriamoci una lobbista sui generis. Fino a qui le cose vi sembrano complicate?


Beh, non è che l'inizio. A ciò dobbiamo aggiungere una serie di dialoghi sparati a raffica che sembrano usciti da un film o da una serie di Aaron Sorkin. Non a caso nel cast di Miss Sloane figurano tra gli altri anche Sam Waterston e Alison Pill, due membri del gruppo di The Newsroom, una delle serie più sottovalutate degli ultimi anni. Dietro a questa pellicola a sorpresa non c'è però Aaron Sorkin, bensì la regia è firmata da un John Madden più in forma e ritmato del solito, e la sceneggiatura piena di dialoghi è stata scritta dall'esordiente Jonathan Perera.


Miss Sloane tratta di un tema non esattamente interessantissimo, già per gli americani, figuriamoci per noi, ovvero quello del controllo delle armi. Un argomento che in più è affrontato in chiave politica e cosa c'è di più noioso della politica?
Oddio, a me la politica diverte parecchio. Sia quella italiana che quella statunitense, però diciamo che a livello generale non è che sia tra i temi più simpatici del mondo.

I primi minuti della pellicola scorrono quindi non tanto in maniera lenta, quanto in maniera pesante, dato che è davvero difficile stare dietro ai dialoghi dei personaggi. Cosa fare a questo punto per attirare l'interesse del pubblico?
Miss Sloane non sceglie la via dell'ironia e dell'umorismo tanto quanto La grande scommessa, resta anzi perlopiù su territori piuttosto seriosi, però adotta una strategia simile. Cosa attira di più l'attenzione del pubblico di una bellezza femminile?

Due bellezze femminili, nel caso de La grande scommessa, che piazzava un paio di scene chiave con Margot Robbie e Selena Gomez per spiegare in modo accattivante i passaggi economici più ostici. Il film diretto da John Madden si gioca invece una donna sola - ma che donna! - calando la carta della regina di cuori, la rossa Jessica Chastain. Nei glaciali panni di Miss Sloane troviamo proprio l'irresistibile Miss Chastain. O meglio, l'ormai ex Miss Chastain, ora Duchessa Passi de Preposulo, visto che di recente ha sposato il duca italiano Gian Luca Passi de Preposulo. Che cos'è un Gian Luca Passi de Preposulo?
Non so nemmeno questo.


Grazie al suo fascino, la Chastain conquista l'attenzione del pubblico maschile. E pure il cuore. Sebbene il suo personaggio sia tutt'altro che facile da amare, Jessica è un po' come Carey Mulligan: in mano a loro, anche le più stronze pezzi di ghiaccio di turno riescono a essere in qualche modo adorabili, o quasi. Con la sua eleganza e raffinatezza, oltre alla sua classe recitativa, Mrs. Passi de Preposulo è inoltre una di quelle attrici affascinanti, non molte, che riescono a convincere senza riserve pure il pubblico femminile. Una Jennifer Lawrence ad esempio mi pare sia più odiata che ammirata dalle altre donne. Chissà perché? Jessica Chastain invece mette d'accordo tutti e tutte e qui per altro tira fuori una performance incredibile, forse la migliore della sua carriera insieme a quella in Zero Dark Thirty. E pensare che agli ultimi Oscar non è stata manco nominata, così come nemmeno la spaziale Amy Adams di Arrival. Al loro posto hanno invece candidato per la miliardesima volta l'insopportabile (oltre che inascoltabile) Meryl Streep di Florence Foster Jenkins. È successo sul serio?

In un mondo ideale no. In questo in cui viviamo purtroppo sì.

"Meglio berci su!"

Un'altra cosa che fa parte di questo mondo in cui viviamo, o meglio degli Usa in cui vivono gli statunitensi, è che chiunque si può procurare un'arma nel giro di pochi minuti, senza particolari controlli, limiti o vincoli. Potere del Secondo Emendamento della Costituzione americana, baby, così come pure del potere delle lobby delle armi. Come se già una Jessica Chastain non fosse abbastanza, l'utopica battaglia della lobbista sui generis da lei interpretata contro l'Impero del Male delle Armi risulta l'altra arma in più sparata dal film. Una storiona di quelle che dividono, che creano dibattito, che non lasciano indifferenti e fanno schierare lo spettatore da una parte o dall'altra. Un aspetto inaspettato è che, anche se lo può sembrare, in realtà non è una pellicola tratta da una storia vera. È girato come il classico lavoro tratto da fatti successi per davvero, date comprese, e invece no, è tutta fiction.


Così però non è abbastanza. Cos'altro fare per rendere il tutto ancora più interessante?
Ci mettiamo dentro pure una love story?
No, dai. Una love story non c'azzecca proprio con una protagonista che è una workaholic insensibile a livelli terminali come Miss Sloane. Una donna che, nonostante soffra d'insonnia, pur di stare sveglia per lavorare ed essere attiva ancora di più, prende dei farmaci stimolanti. Niente love story, quindi, però una sex story sì, dai. E allora vai di storia di sesso.
Avevo la vostra curiosità e ora ho la vostra attenzione, giusto?


Miss Sloane riesce così con furbizia e con mestiere a rendere entertaining un argomento in partenza poco entertaining. Con meno umorismo rispetto a La grande scommessa, ma con dalla sua parte una Jessica Chastain stratosferica in più. È per lei che si inizia la visione, però non è solo per lei che la si prosegue. Sarà anche un film ostico, pesantuccio, ma che alla fine è un infotainment che lascia in pieno soddisfatti e, nonostante la sua freddezza, riesce persino a emozionare. Potere di Miss Sloane, o potere di Miss Chastain?
(voto 7/10)


5 commenti:

  1. Eh si, la Jessica sa sempre mettere tutti d'accordo... Per il film dovrò invece aspettare che il cinema della zona si svegli ad aggiornarsi con la programmazione, come sempre -.-

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  2. Ho parecchio interesse nel vedere questo film, la tua opinione mi dà enormi speranze

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  3. La penso esattamente come te: un po' complicato ma interessante, interamente sostenuto dalle belle spalle di Jessicona nostra!

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  4. La Chastain sembra aver fatto le prove per lavorare con Sorkin, qui. E come ben dici, basta lei per rendere anche la vita di una lobbista interessante.

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  5. Pare interessante, nonostante il tuo voto.
    Del resto, con la Chastain non si sbaglia. ;)

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