martedì 24 febbraio 2026

Mooseca - La musica di Febbraio 2026 con U2, Lana Del Rey, Marta del Grandi, playlist sanremese e altro






Playlist del mese
Sanremo ha fatto anche cose buone

Ci siamo. L'edizione 2026 del Festival di Sanremo è ai nastri di partenza. Ammetto che quest'anno l'hype, almeno per quanto mi riguarda, è un po' più basso del solito. Sarà che negli ultimi giorni mi sono appassionato più del previsto ad un altro grande evento mediatico, le Olimpiadi Invernali. O sarà che il luciferino Carlo Conti ha fatto di tutto per cercare di rovinare la Settimana Santa Sanremese. A partire da un cast sulla carta non proprio esaltante, con pochi nomi di richiamo e tanti punti interrogativi, fino all'allarmante annuncio di Laura Pausini alla co-conduzione di TUTTE le serate.

A risollevare l'attenzione ci ha pensato suo malgrado la prima grande polemica di questo Sanremo, il ridicolo caso Pucci, e chissà se ora a far parlare ci riusciranno anche le canzoni in gara. In attesa di scoprirlo, ormai manca poco, ho selezionato le mie canzoni preferite dalle precedenti edizioni del Festival e le ho messe tutte in una playlist. Dentro ci sono classici della musica italiana e perle dimenticate, pezzi che Sanremo l'hanno vinto e altri che sono finiti nelle ultime posizioni, brani cult e altri un po' più trash. Un viaggio musicale variegato e folle, perché Sanremo è Sanremo.




Album migliore del mese (secondo Pensieri Cannibali)
Marta Del Grandi "Dream Life"
Genere: da sogno
Consigliato in particolare a: chi vuole essere stupito

Dream Life. Più che una vita da sogno, un album da sogno. Marta Del Grandi è una delle più grandi artiste italiane oggi in circolazione, anche se, ad ascoltarla, di italiano non è che abbia molto. Canta in inglese e la sua musica è decisamente internazionale. Oltre che internazionale, è anche abbastanza indefinibile. Se proprio mi devo sforzare di descriverla in qualche modo, anche se nessuno me l'ha chiesto, direi che è musica pop come può concepirla una persona cresciuta ascoltando un sacco di Radiohead. Non che i richiami alla band di Thom Yorke siano così evidenti, più che altro c'è un approccio simile alle canzoni, con un gusto jazzeggiante, sbilenco, alieno. 

"Dream Life" è una specie di colonna sonora per un film immaginario, una soundtrack per la sua e per la nostra vita, con atmosfere a tratti sognanti e a sprazzi dalle tinte quasi thriller-horror. "Dream Life" è imprevedibile, sfuggente, pieno di bellezza. Non sto già a gridare al "disco dell'anno", perché è un'etichetta sensazionanilistica che porta solo sfiga, specie a febbraio, però si può parlare di splendido disco. Grande Marta.
(voto 8/10)



Risurrezione del mese
U2 "Days of Ash" EP
Genere: eh già, noi siamo ancora qua
Consigliato in particolare: ai fan degli U2

Con gli U2 ho sempre avuto un rapporto complicato. Non sono mai stato un loro fan totale, però ho apprezzato parecchio alcune loro cose. In particolare quelle meno amate dai loro fan storici. Il loro album che preferisco è il controverso "Pop", per dire. Ora sono tornati con un EP realizzato a sorpresa in un mercoledì qualunque di febbraio e per la prima volta dopo anni in cui, obiettivamente, hanno realizzato una serie di dischi tra il dimenticabile e l'inutile, finalmente hanno di nuovo qualcosa da dire.

A parte l'evitabile chiusura con "Yours Eternally", un pezzone da stadio in cui sembrano copiare i Coldplay che a loro volta copiano gli U2, Bono & company tornano ad essere urgenti, ispirati dalla complicata orrenda situazione politica mondiale attuale, ci consegnano la loro migliore canzone da parecchio tempo a questa parte, "The Tears of Things", e in generale appaiono in buona forma. Un segnale di speranza in vista del loro nuovo album, annunciato in arrivo prossimamente, o comunque entro quest'anno.
(voto 6,5/10)



Esordienti del mese
Cardinals "Masquerade"
Genere: Irish rock
Consigliato in particolare: a chi vuole trovare un nuovo gruppo tutto da amare

Non solo U2. Dall'Irlanda arriva un gruppo rock di emergenti esordienti da tenere d'occhio, e d'orecchio: i Cardinals (da non confondere con gli svedesi Cardigans). Già ribattezzati "i nuovi Fontaines D.C.", per quanto ancora acerbi e con margini di miglioramento, i 5 giovani irlandesi capitanati dai fratelli Euan e Finn Manning nel loro album di debutto "Masquerade" dimostrano di possedere un suono tutto loro, personale, subito riconoscibile, dal forte sapore irlandese e reso unico dalla presenza costante di una... fisarmonica.

Ebbene sì. Ciò che li rende davvero speciali è proprio la fisarmonica. All'inizio la cosa potrebbe farvi storcere il naso, ma a un certo punto non potrete più farne a meno.
(voto 7/10)



Disco più inascoltabile del mese
Laura Pausini "Io canto 2"
Genere: cover che il mio falegname al karaoke con 30mila lire le fa meglio
Consigliato in particolare: a chi odia la musica

Criticare Laura Pausini ormai è diventato come sparare sulla Croce Rossa. Con una fondamentale differenza: il suono delle sirene dell'ambulanza è più piacevole da ascoltare della voce della Pausini.
(voto 🔇🔇🔇🔇🔇🔇🔇🔇🔇🔇/10)



Album più sexy del mese
Puma Blue "Croak Dream"
Genere: trip-hop
Consigliato in particolare: ai nottambuli

Se c'è un genere che rappresenta tutto ciò che mi piace nella musica, non per forza quello che ho ascoltato di più nella mia vita, è il trip-hop. Atmosfere cinematografiche, ritmi lenti ma potenti, voci per lo più delicate, sussurrate e suadenti. Musica notturna, a tratti da sogno e a tratti da incubo. C'è tutto questo dentro a "Croak Dream", il nuovo disco del cantautore e producer Jacob Allen in arte Puma Blue. Un lavoro che riecheggia il miglior trip-hop anni '90, tra Massive Attack e Portishead, rielaborandolo in maniera del tutto personale e attuale. Di giorno suona bene, di notte suona alla grande.
(voto 7,5/10)



Disco rock del mese
Ratboys "Singin' to an Empty Chair"
Genere: indie-rock
Consigliato in particolare: ai nostalgici degli anni '90

Musica alternative rock suonata con un'attitudine country. Dopo i Wednesday, autori di uno degli album più intriganti del 2025, è la volta dei Ratboys. Il gruppo guidato da Julia Steiner ha tirato fuori un disco che sembra uscito dritto dagli anni '90, tra lampi pop-grunge e pezzoni epici vagamente dalle parti degli Smashing Pumpkins, con sullo sfondo un certo sapore di musica folk-country tipicamente americana. Come per magia, funziona tutto.
(voto 8/10)



Album più adorabile del mese
Alice Costelloe "Move on with the Year"
Genere: alt-pop
Consigliato in particolare: a chi ama la musica non urlata

Alice Costelloe, che non è la figlia raccomandata di Elvis Costello (anche perché il suo cognome è Costelloe) non cerca di imporsi con ritornelli ruffiani o alzando la voce, ma finisce per farlo in maniera delicata. Il suo disco di debutto, a metà strada tra pop raffinato e folk, è delizioso dalla prima all'ultima nota.
(voto 7/10)



Singletudine - I singoli migliori del mese

4. Foo Fighters "Your Favorite Toy"

Una bella botta rock. È tutto ciò che è lecito chiedere ai Foo Fighters ed è proprio ciò che ci danno con il loro nuovo singolo "Your Favorite Toy", promettente assaggio del loro prossimo album omonimo, in arrivo il 24 aprile. Dai che, forse, oltre agli U2, pure Dave Grohl e soci sanno ancora fare musica come si deve.



3. Anna Calvi, Iggy Pop "God's Lonely Man"

Anna Calvi unisce le forze con uno dei cantanti meno calvi e più capelloni della scena rock: Iggy Pop. Una coppia inedita tutta da shippare.



2. Santamarea "Zanzare"

"Non si può fare niente, esci dalla mia mente", cantano gli emergenti siciliani Santamarea. Ed è proprio così. In attesa di Sanremo, la loro "Zanzare" è il primo tormentone italiano dell'anno. Un pezzo che proprio non vuole saperne di uscire dalla mia mente.



1. Lana Del Rey "White Feather Hawk Tall Deer Hunter"

Sempre uguale, sempre diversa. Lana Del Rey ha uno stile e una voce subito riconoscibili. Eppure riesce ogni volta a variare la sua formula (magica) quel tanto che basta per riuscire ancora a sorprendere e meravigliare. Come con il suo nuovo sognante singolo, un pezzo folk spettrale con atmosfere cinematografiche tra Ennio Morricone e un musical d'altri tempi. Sempre uguale, sempre diversa. Sempre unica.



Cotta del mese e
Guilty Pleasure del mese
Hilary Duff "luck... or something"
Genere: teen pop adult pop
Consigliato in particolare: a chi ha sempre avuto una crush per lei, e ancora non gli è passata

Gli anni passano. Sia io che lei siamo cresciuti, invecchiati, forse maturati. Eppure, quando la ascolto, mi sento ancora un ragazzino. Giovane star nei primi anni zero grazie alla serie Lizzie McGuire e a film come A Cinderella Story e Nata per vincere, in parallelo alla carriera d'attrice Hilary Duff in versione cantante ha anche collezionato qualche hit come "Wake Up", "So Yesterday" e "Come Clean" (mitica sigla dello show di MTV Laguna Beach). Adesso, dopo oltre 10 anni di assenza dalla scena musicale, è tornata con un nuovo gradevole album pop in cui suona più matura, ma con cui è riuscita a fermare il tempo. Non c'è niente da fare. Quando la ascolto, mi sento sempre e comunque un ragazzino.




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