Sanremo se n'è andato e non ritorna più. Ha visto la conduzione di Laura Pausini e ha deciso di levare le tende.
Un aspetto positivo comunque c'è stato: se non altro non l'hanno fatta cantare. Gliel'hanno proprio vietato. Anche se temo si rifarà già a partire dalla seconda serata, dove massacrerà una canzone di Achille Lauro.
Tra lei e un sempre più frettoloso Carlo Conti, ce l'hanno messa tutta per togliere ogni possibile momento di intrattenimento a questo Sanremo 2026. Il più in palla del male assortito trio di conduttori della prima serata è stato allora il turco Can Yaman, che se non altro ha sfoggiato un italiano migliore di quello della Pausini.
In un Festival per adesso ben poco spettacolare, le perle più (involontariamente) spassose ce le hanno regalato le gaffe. Come la scritta per celebrare il referendum per scegliere tra monarchia e "Repupplica". Chi si occupa del ledwall dell'Ariston? Petrella, sei tu?
Un momento che ci ha anche consegnato la migliore della serata. Gianna Pratesi, la signora di 105 anni che ha detto: "In casa mia eravamo sicuri, tutti di sinistra e i fascisti ciao" facendo pussa via con la mano e facendo venire un malore a mezzo (ma diciamo anche all'intero) governo. È l'unica persona al mondo ad essere riuscita nell'impresa di far sbiancare Carlo Conti. Sospetto che questo sarà davvero il suo ultimo Sanremo.
In uno slancio di bontà, Carlo Conti ha aperto Sanremo 2026 con un incoraggiamento a tutti gli artisti in gara con l'esibizione del trionfatore della scorsa edizione, Olly. Se è riuscito a vincere lui che è stonato come una campana e non prende una nota manco con l'aiuto dell'Auto-Tune, c'è speranza per tutti.
E le canzoni?
Il giudizio ovviamente è molto soggettivo e ognuno avrà le sue preferite. Devo ammettere che, dopo un primo ascolto, ce ne sono già diverse che mi piacciono, più di quante me ne aspettassi. Ce ne sono poi anche tante altre che mi fanno schifo, schifo forte. Roba da farmi quasi rivalutare Olly. Ho detto quasi.
Qui sotto, se proprio vi interessa, trovate le mie first impressions e i miei voti.
Ditonellapiaga – "Che fastidio!"
Look tra Lana Del Rey, Amy Winehouse e l'incantevole Creamy. Pezzo tra Annalisa e i Daft Punk. Che figata!
(voto 7,5/10)
Michele Bravi – "Prima o poi"
Pezzo raffinato, classicamente sanremese. Non male. Lo sapevo che prima o poi mi avrebbe convinto e ora è successo. Bravo Bravi.
(voto 6,5/10)
Sayf – "Tu mi piaci tanto"
Brano impegnato ma leggero, con potenziale da tormentone. Non so se mi piace tanto questo surrogato di Ghali, però per adesso mi piace abbastanza.
(voto 6+/10)
Mara Sattei – "Le cose che non sai di me"
Cucciola. Molto emozionata, alla fine si commuove e ha gli occhi lucidi. Forse perché si è resa conto che la sua canzone è un po' troppo scontata e già sentita. O forse perché qualcuno che ha ancora i pandori sullo stomaco l'ha confusa per Chiara Ferragni.
(voto 5,5/10)
Dargen D'Amico – "AI AI"
Molto orecchiabile. In radio andrà alla grande e farà impazzire pure l'intelligenza artificiale. Testo da risentire con calma, perché mi sa che contiene qualche bella perla. La cosa migliore comunque è il suo look da parquet in movimento.
(voto 6+/10)
Arisa – "Magica favola"
Sta da favola, Arisa. Pure la sua canzone è da favola disneyana. Pure troppo disneyana per i miei gusti.
(voto 5,5/10)
Luchè – "Labirinto"
Mi aspettavo qualcosa di più duro e puro, meno melodico. Da risentire.
(voto 6/10)
Tommaso Paradiso – "I romantici"
Tipico Tommaso Paradiso, questa volta in versione neopaparino romantico. Chi non lo regge, non lo reggerà nemmeno stavolta. Chi come me lo apprezza, continuerà ad apprezzarlo. Con moderazione. Come un padre che ci tiene al figlio, senza darlo troppo a vedere.
(voto 6,5/10)
Elettra Lamborghini – "Voilà"
L'inno trash di cui avevamo bisogno. Arriverà ultima, ma fino alla fine di quest'estate la canteremo e la balleremo senza vergogna...
No, ho sbagliato. Volevo dire con MOLTA vergogna.
(voto 6+/10)
Patty Pravo – "Opera"
Un tempo iconica, oggi inascoltabile. Tu mi fai girar, tu mi fai girar canale, come fossi una bambola.
(voto 4/10)
Samurai Jay – "Ossessione"
Bad Bunny andato a male. Gli istruttori di ballo latinoamericano con 'sto pezzo ci camperanno per tutto l'anno. Gli altri lo malediranno per tutto l'anno.
(voto 3/10)
Raf – "Ora e per sempre"
Una canzone così smielata che mi si sono cariati tutti i denti in un colpo solo.
Corro subito a lavarmeli. Anzi, corro a prenotare un appuntamento dal dentista. Ora e per sempre, grazie tante, Raf. Il dentista me lo paghi tu, vero?
(voto 4/10)
J-Ax – "Italia starter pack"
J-Ax rilegge all'italiana (e malamente) il country americano. Finalmente è arrivata la meritata vendetta tricolore ai dazi di Trump.
(voto 4,5/10)
Fulminacci – "Stupida sfortuna"
Al momento è il mio personale vincitore (con Chiello e le Bambole di pezza, vedi sotto). Quindi non vincerà mai, ma non voglio portargli (stupida) sfortuna.
(voto 8/10)
Levante – "Sei tu"
Il potenziale c'è tutto. Anche questa volta però c'è qualcosa che non mi convince fino in fondo. Boh. Da risentire meglio.
(voto 6/10)
Fedez e Marco Masini – "Male necessario"
Che fastidio! [Ditonellapiaga cit.]
Che sia un male non c'è dubbio, ma era davvero necessario?
(voto 3/10)
Ermal Meta – "Stella stellina"
Il sapore etnico la rende differente da tutte le altre canzoni in gara e anche il testo non sembra male. Peccato però che la sua ruffianissima melodia mi irriti alquanto parecchio. Per non parlare di quell'urlo piantato a caso.
(voto 5/10)
Serena Brancale – "Qui con me"
Qualche virtuosismo vocale e qualche urlo di troppo per i miei gusti, ma la canzone dedicata alla mamma scomparsa è da lacrimuccia. Secondo i bookmakers potrebbe vincere e, benché non sia la mia preferita, non andrebbe poi così male.
(voto 6,5/10)
Nayt – "Prima che"
Un pezzo con sonorità più trip-hop pià che hip-hop. Molto notturno. Molto da night. Molto da Nayt. Qui c'è del talento, sì sì.
(voto 7/10)
Malika Ayane – "Animali notturni"
A sorpresa, Malika ci fa fare un tuffo e quattro salti nella Disco anni '70. In mezzo a tanti pezzi (troppo?) seriosi, spicca per la sua leggerezza. Piacevole.
(voto 6+/10)
Eddie Brock – "Avvoltoi"
Ma questo è del mestiere?
Considerando che Olly l'anno scorso Sanremo l'ha vinto con un brano gridato simile a questo, il villain di turno Eddie Brock quest'anno potrebbe rimediare se non la vittoria almeno un buon piazzamento. Avvoltoio.
(voto 3/10)
Sal Da Vinci – "Per sempre sì"
L'horror dell'anno. E mi sa che sono pure capaci di farlo vincere, o comunque di farlo arrivare tra i primi 5. Per me invece sarà per sempre no.
(voto 2/10)
Enrico Nigiotti – "Ogni volta che non so volare"
Partecipa al Festival per l'ennesima volta, ma sfido chiunque a ricordare uno dei pezzi che ha portato le volte precedenti. E anche quest'anno mi sa che la musica non cambia. Più che "Ogni volta che non so volare", "Ogni volta che non so cantare".
(voto 4/10)
Tredici Pietro – "Uomo che cade"
Difficile avere street credibility quando il tuo papi è Gianni Morandi, quando non hai esattamente l'aspetto di 50 Cent e quando vai all'Ariston con un pezzo molto più pop che rap. Occhio che se ti presenti nel quartiere l'uomo che cade sei tu, bro.
(voto 5/10)
Chiello – "Ti penso sempre"
Non c'entra niente col resto del programma, e meno male. L'alieno Chiello porta all'Ariston un pezzo rockeggiante, un po' pop-punk. Al momento decisamente uno dei miei preferiti. Il pubblico dell'Ariston non mi sembra però l'abbia gradito molto ed evitare una delle ultime posizioni per lui sarà un'impresa. Per un piazzamento tra i top 5, mi sa che è meglio se punto su Fulminacci.
(voto 8/10)
Bambole di pezza – "Resta con me"
Ballatona rock epica che funziona alla grande. La cantante ha pure fornito la performance vocale migliore della serata. Nella lotta tra bambole con Patty Pravo, hanno nettamente la meglio loro.
(voto 8/10)
Maria Antonietta e Colombre – "La felicità e basta"
Il pop come dovrebbe sempre essere. Leggero, divertito e divertente. Marie Antoinette... pardon, Maria Antonietta e Colombre sono da shippare e basta.
(voto 7,5/10)
Leo Gassmann – "Naturale"
Il papà ha abbastanza talento, il nonno non parliamone, ne aveva a pacchi. E lui?
Se cercate "nepo baby" sul dizionario, vi esce la sua foto.
(voto 3/10)
Francesco Renga – "Il meglio di me"
Se questo è il meglio, figuriamoci il peggio di te.
(voto 2/10)
LDA e Aka 7even – "Poesie clandestine"
Come Credici Pietro, LSD e 7 Up hanno troppo le facce da bravi guaglioni per essere credibili in ambito urban. Anche la canzone, più inutile che brutta, non li aiuta molto.
(voto 4/10)
Guest star: Tiziano Ferro
Tiziano Ferro a Sanremo sarebbe un evento. Se solo si presentasse in gara. O se solo non fosse già andato ospite altre 20 volte negli ultimi 10 anni.
(voto 6/10)
Per il momento è tutto, ma siamo solo all'inizio. Ho l'impressione che il meglio, e soprattutto il peggio, deve ancora arrivare.







































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