martedì 16 marzo 2021

Nomadland: Io, vagabondo che non son io

 
 
 
 
Nomadland
 
Io, vagabondo che non son io. Posso dire di essere tante cose, molte magari negative, ma di sicuro non sono uno spirito nomade. Sono un pantofolaio da casa dolce casa. Se c'è una canzone in cui non mi riconosco, è “Io vagabondo” dei Nomadi. Che poi qualcuno, a parte i fan hardcore della band, ha mai sentito un'altra canzone dei Nomadi che non sia “Io vagabondo”?
 
"In questo momento non mi viene in mente, ma sono sicura di conoscere un'altra canzone dei Nomadi."
 

Sono così lontano da questo stile di vita che non sopporto nemmeno il campeggio e non mi piacciono manco le giostre. Anche se, adesso che le giostre non esistono più, un po' mi mancano. Come sarebbe bello sentire la nuova canzone di Irama sparata a tutto volume girando sugli autoscontri. Questo per dire che entrare nel mondo di Nomadland per me non è stata proprio una passeggiata. L'acclamato film ben girato da Chloé Zhao con una Frances McDormand calata (persino troppo) nei panni di una donna che vive sul suo furgone in giro per gli Stati Uniti ha rappresentato per me un viaggio molto tortuoso.
 
"Tu la conosci una canzone dei Nomadi che non sia Io vagabondo?
"Io non so manco chi sono, 'sti Zingari."
"Nomadi. Si chiamano Nomadi."
"Cos'è, hanno cambiato nome per via del politically correct?"
 

Cosa c'è che non mi ha convinto?
Al di là dello stile vita della protagonista di per sé, ma va beh, so' scelte, la sceneggiatura di Nomadland mi sembra un pochetto esile, per non dire quasi inesistente. Ecco, l'ho detto. Il fatto che sia stato nominato agli Oscar anche per la miglior sceneggiatura non originale, a discapito di una cosa scritta in tutti i sensi in maniera pazzesca come Sto pensando di finirla qui, mi lascia alquanto perplesso. Per non dire incazzato. Le altre candidature ci possono stare, ma questa non ha senso.
 
Inoltre, rispetto a film che raccontano delle storie on the road vagamente simili come Into the Wild - Nelle terre selvagge e Una storia vera, questo mi ha travolto e stravolto parecchio meno. Il fatto che sia premiato e nominato ovunque mi sembra quindi un tantino esagerato. Con tutti questi riconoscimenti stanno rischiando di trasformare un lavoro valido, nella pellicola più sopravvalutata dai tempi di Roma. Ecco, ho detto anche questo. Tra l'altro, ma ve lo ricordate Roma?
No?
Ecco, nel 2018 era stato salutato come il più grande film di tutti i tempi e adesso non se lo ricorda più manco Alfonso Cuarón. 

"Ma tu l'hai mai sentita una canzone dei Nomadi?"
"Sì, certo: Io vagabondo.
"Ok, e un'altra?"
"Ehm... Voglio andare a vivere in campagna?"


Altra piccola considerazione personale: mi viene da ridere al pensiero che chi decide gli Academy Awards all'interno delle proprie lussuose ville di Hollywood possa davvero immedesimarsi nella protagonista di una pellicola come questa, mentre la guarda comodamente sdraiata su poltrone in pelle umana.
 
"Ci sto pensando. Datemi ancora un minuto e mi viene in mente."

 
Per quanto non sia certo il mio film ideale e non rientrerà mai tra i miei cult personali o tra i miei modelli esistenziali, devo comunque riconoscere che alla fine Nomadland mi è arrivato. È arrivato il brivido. E con alla fine, intendo proprio alla fine fine. Meglio tardi, che mai.
 
"Tranquilli, ci sto ancora pensando."

 
Consigliato: a chi è in cerca di spunti originali per le prossime vacanze
Sconsigliato: a chi è ancora più casalingo e meno nomade di me
 
(voto 7-/10)
 
"No, basta, mi arrendo. Non esistono altre canzoni dei Nomadi all'infuori di Io vagabondo."

 
 
 

5 commenti:

  1. Ce l'ho!
    I Nomadi hanno scritto il testo (poi musicato da Branduardi): "e venne il macellaio che schiaffeggiò il lattaio che al mercato mio padre inculò..."

    RispondiElimina
  2. Concordo col tuo scarso entusiasmo.
    E' delicato, è poetico, ma avrei preferito un documentario. La presenza di un'attrice vera mi ha confuso.

    RispondiElimina
  3. Ma che scherzi? Uno come te che non conosce "Ma che film la vita"? dei Nomadi? E nemmeno "Il paese delle favole"? Eh eh eh... birichino!

    RispondiElimina
  4. Oh no, pure tu!
    Con me ha giocato facilissimo con il suo mix documentario/finzione, con il suo cast di persone diversamente giovani, con la natura e il viaggio come messaggio.
    C'ho versato tante di quelle lacrime a Venezia che ho dovuto buttare la mascherina.
    Diverso ma complementare a Promising Young Woman nell'idea di cinema che mi piace.

    Quanto ai Nomadi, e chi lo sa? Io li confondo pure con gli Stadio e non credo di conoscere nemmeno una canzone degli Stadio a questo punto. No, nemmeno quella che ha vinto Sanremo.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com