sabato 31 luglio 2021

La musica di Luglio 2021: i flop a sorpresa e i top non troppo a sorpresa del mese

 




Un mese in musica con qualche sorpresa. Soprattutto tra i flop, dove ci sono nomi che in genere sono abituato a mettere tra i miei preferiti. Sarà che ai tormentoni dell'estate 2021 ho già dedicato un post a parte pochi giorni fa, e allora mi son pur dovuto trovare qualcun altro da criticare. Oltre alle delusioni, ci però anche delle cose belle da ascoltare, quindi ascoltiamole.


Per me è no 👎

#3 Thom Yorke feat. Radiohead

Thom Yorke deve odiarla proprio tanto "Creep". Con la canzone forse universalmente più celebre del repertorio dei Radiohead ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Adesso ha deciso di massacrarla, dilatandola in un'estenuante versione remix da 9 minuti. Mi spiace Thom, ma io torno ad ascoltarmi l'originale che, checché tu ne pensi, resta sempre un gran pezzo. Così com'è.

 


#2 Dee Gees / Foo Fighters

I Foo Fighters che fanno cover dei Bee Gees, dietro l'alias di Dee Gees?
Wow, potrebbe uscirne qualcosa di davvero figo!
Il risultato invece è meno esaltante del previsto. Sembra di sentire una tribute band di livello anche medio-alto, solo che io le tribute band le odio a prescindere. I Foo Fighters non apportano niente di particolare, nemmeno una punta d'ironia, ai brani originali. E poi i Bee Gees avranno fatto sì delle buone canzoni, però mi immagino Kurt Cobain scuotere la testa disperato da lassù, mentre guarda quaggiù Dave Grohl cantare musica Disco in falsetto.

 


#1 Kanye West

Kanye West ha rotto il ca**o!
Mi spiace dirlo, perché per me è uno dei più grandi geni musicali di questo secolo, ha realizzato almeno tre album che considero tra i miei preferiti in assoluto ("Graduation", "My Beautiful Dark Twisted Fantasy" e "Yeezus") e ho quasi sempre cercato di difenderlo, imbarazzante parentesi politica esclusa. Solo che non se ne può più. Non può giocare così con i sentimenti delle persone. Annuncia un disco e poi o non esce, o esce in ritardo, o si rivela una mezza delusione. Adesso l'ha fatto di nuovo: ha annunciato il suo nuovo album "Donda", dedicato alla madre scomparsa, per il 23 luglio e poi il 23 luglio è passato e di musica nuova non se n'è sentita. Se non a un'anteprima fatta il giorno prima allo stadio di Atlanta, dove non si sa bene perché in questo periodo sta vivendo come se fosse il Fantasma dell'Opera dello Stadio, fino a che non avrà portato a termine il lavoro sul disco. Adesso l'album ha una nuova data d'uscita: il 6 agosto. Quel giorno si potrà ascoltare per davvero?
Spero di sì e spero sia una bomba in grado di far ricredere chi ormai considera Kanye una barzelletta. Una di quelle che non fanno più nemmeno ridere.



Per me è sì 👍

#4 Clairo

"Sling" della giovane cantautrice Clairo è un ottimo disco di pop da cameretta, di “bedroom pop anni ‘70”. Un genere che all’epoca forse esisteva già, grazie a cantanti come Carole King e Joni Mitchell, ma che allora si chiamava semplicemente in un altro modo: grande musica. Sono stato abbastanza Clairo, o non avete capito niente di quello che ho detto?

 


#3 Bobby Gillespie, Jehnny Beth

La classe non è acqua, è un disco. Questo. Cantato da Bobby Gillespie dei Primal Scream e da Jehnny Beth delle Savages, “Utopian Ashes” si allontana dalle sonorità più aggressive dei loro gruppi d'origine, per abbracciare atmosfere più morbide e orchestrali. Un album d'altri tempi, ma più che altro fuori dal tempo, dall'approccio vicino a quello dei The Last Shadow Puppets. O anche, musica country per gente cui di solito non piace la musica country.



#2 Inhaler

Vi piacciono gli U2? Intendo quelli veri, quelli de ‘na vorta, non la brutta coppia dei Pinguini Tattici Nucleari cui si sono ridotti di recente. Bene, ecco a voi gli Inhaler, il gruppo di Elijah Hewson, il figlio di Bono Vox che ha la stessa identica vox del celebre padre. In più i suoi amichetti suonano una musica rock niente male. Il loro album d’esordio "It Won't Always Be Like This" è ancora acerbo, ma può già essere considerato il miglior disco degli U2 dai tempi di “All That You Can’t Leave Behind”. E può anche essere ascoltato come un modo gentile di un figlio per dire: “Papà, forse è ora che tu te ne vada a guardare i lavori nei cantieri. Che dici?”.

 


#1 Billie Eilish

Spero di sbagliarmi, ma me lo immagino già il plotone di esecuzione formato da pubblico e critica. Tutti i fucili puntati addosso a Billie Eilish. Bisogna ridimensionarla, come Leonardo DiCaprio dopo il successo di Titanic. La sua colpa? Quella di essere una ragazzina di 19 anni che con il suo album d'esordio ha realizzato un manifesto generazionale, è diventata imitatissima, ha raggiunto un consenso troppo enorme, troppo in fretta, ha conquistato troppi premi e ricevuto troppi apprezzamenti, anche da artisti con qualche annetto in più di lei come Dave Grohl e Thom Yorke. Per altro facendo musica non particolarmente commerciale. Si prenda il suo ultimo singolo che dà il titolo al suo secondo atteso, temuto, già pronto per essere massacrato album, “Happier Than Ever”: la prima parte sembra un pezzo registrato come se fossimo ancora negli anni '50 da un'altra celebre Billie, Billie Holiday, mentre poi si trasforma quasi in un inno grunge anni '90. Quante radio avranno il coraggio di passarlo?

L'intero album è pieno di gemme e sorprese. Ci sono ballad acustiche da brividi (“Your Power” e “Billie Bossa Nova”), echi di Amy Winehouse (“My Future” e “Lost Cause”), sonorità da Radiohead periodo “Kid A” (“Oxytocin” e “Goldwing”), tracce della “vecchia” Billie (l'epica “NDA”) e molto altro ancora. È un lavoro per niente usa e getta, che richiede attenzione per essere metabolizzato, astenersi perditempo. Uno scrigno del tesoro in cui è un piacere perdersi e ritrovarsi. La piccola Billie Eilish è tornata, con un disco della maturità che la fa sedere di diritto al tavolo dei grandi (della musica), e io sono più felice che mai.

 



Guilty Pleasure del mese 😎
J. Balvin, Skrillex

J. Balvin di solito fa musica reggaeton che non è proprio il massimo della vida. Quando però collabora con gente giusta, pure lui è in grado di fare musica giusta. Lo aveva dimostrato l'anno scorso con Dua Lipa, lo conferma quest'estate con un pezzo tamarro, estivo e pure da videogame realizzato insieme al DJ e produttore superstar Skrillex, tornato più in forma che mai. Khaby Lame sulla copertina del singolo "In Da Getto" lo guarda come a dirgli: "J. Balvin, sì fa così. Ci voleva tanto?".


 



Cotta del mese 😍
Camila Cabello

Camila Cabello ha passato il periodo del lockdown a farsi Shawn Mendes e a farsi delle gran mangiate. Il suo corpo ne ha solo guadagnato, visto che ora è più curvosa che mai. Anche la sua musica sembra averne guadagnato. "Don't Go Yet" è un pezzo che omaggia le sue radici cubane, irresistibile persino per chi come me non ama troppo la musica latinoamericana, e il coro del ritornello mi ricorda persino "Rehab" di Amy Winehouse.

 



Video del mese 👀
Måneskin "I Wanna Be Your Slave"

Se è porno, tolgo.
Anzi no.





5 commenti:

  1. Tremenda Creep fatta così. Dai, perlomeno i Foo Fighters pare che si divertano a far i Bee Gees😊

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  2. Non ho il coraggio di pigiare play sul remix di Creep. Peggio di quella di Vasco?!
    Thom, fai pace con il tuo successo.

    Aspetto Billie al varco, le sonorità meno cupe dei primi singoli già mi piacciono.

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    Risposte
    1. Secondo me si... È peggio di Vasco

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    2. No, vabbè, adesso non esageriamo.
      Peggio di Vasco manco io sotto la doccia. XD

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