Obsession
C'è questa ragazza con cui sto in fissa mi sembra da una vita intera. Cioè, a dirla tutta, in realtà fino a ieri tutti i miei pensieri erano per un'altra tipa, Zoey Deutch.
E il giorno prima ancora per Mika Abdalla di Off Campus.
Poi è arrivata lei, Inde Navarrette. Non so manco se ho scritto il suo nome in maniera corretta. Mai vista prima. No, beh, in realtà, a pensarci bene, l'avevo già intravista in un paio di serie. In Tredici (13 Reasons Why), dove però aveva giusto una parte minore, e in Superman & Lois, dove invece era uno dei personaggi fissi. No, non quello di Lois e nemmeno quello di Superman.
Da quando l'ho vista in Obsession sono ossessionato da lei. Ogni canzone mi parla di lei. Persino "Ossessione" di Samurai Jay, il pezzo sanremese da mesi in testa alla classifica dei singoli più venduti e ascoltati in Italia. Ho sempre pensato che fosse una cazzata, e lo penso tutt'ora, ma se non altro adesso capisco in pieno il senso del suo testo: "Non è amore è una malattia". Proprio ciò che provo io per Inde Navarrette.
Mi sembra di vederla ovunque, anche aprendo un videoclip musicale a caso su YouTube.
E pensare che fino a ieri sapevo a malapena chi fosse. È come se mi avesse fatto un incantesimo d'amore o avesse espresso il desiderio che io, e non solo io forse tutto il mondo, diventassi improvvisamente ossessionato da lei attraverso uno di quei misteriosi "Salici dei Desideri". Come se funzionassero per davvero. Perché non funzionano per davvero, vero?
Se funzionassero e io potessi esprimere il desiderio che qualcuno mi ami più di ogni altra persona al mondo, sceglierei Inde, fregandomene di cosa vuole lei e di quali sono i suoi sentimentali reali. Sebbene, dopo aver visto il film Ossessione, potrebbe anche non essere l'idea migliore del mondo. Però non m'importa. Sono talmente ossessionato da lei, che manco la visione della pellicola mi farebbe desistere. Voglio stare con lei. Voglio vivere con lei uno di quegli amori tossici e codipendenti che si vedono al cinema o si leggono sulle pagine di cronaca nera dei quotidiani. Uno di quelli da mettere alla prova a Temptation Island. Uno di quelli da promettere con la mano sul petto davanti a Dio che saremo io e te accussì sarrà pe sempe sì. Vedete? Con lei tutte le canzoni, pure quelle più di merda, assumono un senso. Ora lo capisco perché c'è gente che le ascolta. Anche se esistono milioni di canzoni d'amore malato più belle. "Every Breath You Take" dei Police, ad esempio.
Oltre che con Inde Navarrette, sono proprio in fissa con il film. Ossessionato da Obsession. Non so se è perché è una pellicola davvero bella, originale, ben scritta, diretta alla grande, interpretata in maniera pazzesca soprattutto dalla mia amata Inde, o se è perché ti tiene incollato allo schermo per vedere dove andrà a parare e fino a che punto la situazione potrà sfuggire di mano al protagonista, tale Michael Johnston (da non confondere con il quasi omonimo campione di atletica Michael Johnson), e fino a che punto potrà degenerare. Spoiler: parecchio. Ma, dico io, ci si può innamorare di un tipo del genere, anche sotto incantesimo?
![]() |
| "Pronto? Parlo con la sede di Pensieri Cannibali? Vorrei sporgere un reclamo perché nel post su Obsession si parla troppo poco di me" |
Può essere inoltre che una parte del fascino di Obsession stia nel suo essere indefinibile. Perché non ha un cattivo vero e proprio, o forse sì. E se il villain del film fosse proprio l'amore?
È indefinibile pure a livello di generi cinematografici. Tecnicamente parte come una romcom teen, poi assume i toni della commedia fantasy tipo Big, o se preferite Da grande, per poi prendere una direzione più dark, più horror, non troppo distante da un episodio di Buffy l'ammazzavampiri, quello intitolato "Caccia all'uomo", in cui tutte le donne di Sunnydale diventano improvvisamente ossessionate da Xander (il compianto Nicholas Brendon).
C'è inoltre da riconoscere che Obsession, al di là di qualche vago richiamo magari nemmeno voluto a quella puntata di Buffy o a chissà cos'altro, è un film originale. Sorprende perché, per una volta tanto, c'è una pellicola di enorme successo mondiale che è costata ben poco (nemmeno un milione di dollari), è stata promossa quasi esclusivamente grazie al passaparola del pubblico e non appartiene a nessun franchise, non è ispirata a un libro, a un videogame o a una giostra di Disneyland, né è il remake/sequel/prequel/spin-off/rip-off/fuck-off di qualche altro film.
Un'idea originale oggi è merce rara al cinema. Una specie in via d'estinzione che va preservata ed è forse per questo che il film scritto, diretto e montato dal giovane Curry Barker sta ossessionando così tanta gente, me compreso. Al punto che non so se sono ossessionato più da Inde Navarrette o da Obsession. Spero che Inde non venga mai a scoprirlo, altrimenti potrebbe ingelosirsi e bruciare tutte le copie del film di cui lei stessa è protagonista.
L'amore è davvero una brutta bestia. Ti fa fare cose assurde, fuori di testa. "Non è amore è una malattia". Non pensavo avrei mai detto una cosa del genere, ma stai a vedere che c'ha ragione Samurai Jay. E, cosa ancora più impensabile, mi tocca concordare persino con gli Aventura: "No, no es amor, lo que tú sientes, se llama obsesión".
(voto 8/10)














Che bomba, amato!
RispondiElimina