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venerdì 5 febbraio 2016

The Hateful Eight, la recensione odiosa





The Hateful Eight
(USA 2015)
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Tim Roth, Demián Bichir, Michael Madsen, Bruce Dern, Channing Tatum, Zoë Bell
Genere: tarantinato
Se ti piace guarda anche: Big Bad Wolves, Le iene, Django Unchained, Una vita al massimo


Quentin Tarantino
Cannibal, si può sapere perché diavolo ci hai radunati qua in questo posto sperduto in mezzo alla neve?
Qual è la tua intenzione?
Fare un'orgia?
Oppure vorrai mica farci fuori tutti?

mercoledì 5 febbraio 2014

THE SPECTACULAR (MA DOVE?) NOW




"Cioè, ma in questo jukebox non c'è manco un pezzo dei One Direction?
E comunque, che cacchio è un jukebox?"
The Spectacular Now
(USA 2013)
Regia: James Ponsoldt
Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber
Tratto dal romanzo: The Spectacular Now di Tim Tharp
Cast: Miles Teller, Shailene Woodley, Brie Larson, Jennifer Jason Leigh, Kyle Chandler, Andre Royo, Masam Holden, Dayo Okeniyi, Kaitlyn Dever, Bob Odenkirk
Se ti piace guarda anche: I passi dell'amore, Keith, Bianca come il latte rossa come il sangue

Cosa cazzo ha questa generazione che non va?
Uno guarda un film adolescenziale come The Spectacultar Now e se lo domanda. Poi vai a cercare chi c’è dietro a questa storia e capisci che forse il problema non sta in questa generazione, ma in come le vecchie generazioni vedono quella nuova.
The Spectacular Now è tratto dal romanzo omonimo di Tim Tharp. Non sono riuscito a trovare info precise circa la sua età, ma dalla sua unica foto scovata in rete direi che ha non meno di 50/60 anni. Di adolescenziale difatti in The Spectacular Now a ben vedere non c’è niente. Il protagonista 18enne, interpretato dal 26enne imbambolato Miles Teller, è un ragazzo che beve. Non beve per divertirsi, per sballarsi, come tutti i teenagers fanno. Beve come un vecchio in un bar che rimugina sul passato. Really?
La protagonista femminile è invece una “sfigata”. Come al solito, era già capitato di recente con la discussa partecipazione di Chloë Grace Moretz, troppo figa per il remake di Carrie, anche in questo caso non si capisce come possa essere considerata così loooser, visto che a interpretarla troviamo quella bella manza di Shailene Woodley, una che è partita con quell’atrocità di serie di La vita segreta di una teenager americana ma ha saputo riscattarsi alla grande in Paradiso amaro di Alexander Payne, il suo esordio cinematografico con cui bang! s’era subito beccata una nomination ai Golden Globe. Dimenticate quell’ottima prova, perché qui la giovane Woodley recita con la modalità zombie accesa.

"Oggi anziché l'acqua minerale naturale mi bevo quella gasata.
Che ci volete fare? Sono un ribelle nato!"
Dall’incontro tra questi due ragazzi nasce una pellicola romantica. Romantica di quell’amore smielato quasi alla Moccia, o se non altro parente non troppo lontano dei film tratti da Nicholas Sparks. Nicholas Sparks, il Male fatto scrittore, con le sue storielle patinate da Harmony sempre impregnate di sani valori morali. E riesce a fare anche di peggio, visto che un film come I passi dell’amore al confronto di questo appare ancora come un capolavoro.
Anche andando a dare uno sguardo più da vicino, The Spectacular Now di spectacular non ha un bel nulla. Non i personaggi, banali, anonimi. Lui ragazzo popolare della scuola non si sa bene perché, forse perché alle feste è il primo a buttarsi in piscina, uh che figata! Lei sfigata non si sa bene perché, forse perché le piacciono i fumetti, cosa che nel mondo hipster di oggi è in realtà il massimo del cool. Due adolescenti che parlano e si comportano come degli adulti mentre i veri adulti rimangono sullo sfondo. La madre di lei viene menzionata ma non compare mai. La madre di lui, una Jennifer Jason Leigh talmente inquadrata da lontano e sottoutilizzata che ho capito era lei solo a 5 minuti dalla fine del film. Il padre di lui, il mitico Kyle Chandler di Friday Night Lights, è l’unico personaggio che sarebbe un minimo intrigante, ovvero un alcolizzato egoista che ha abbandonato la famiglia. Pure lui però rimane nell'ombra, così come gli sprecatissimi Brie Larson e Bob Odenkirk (l'avvocato Saul Goodman di Breaking Bad), e davanti a noi viene messo in scena il nulla. Una storiella d’amore, nemmeno di quelli così travolgenti, semmai uno di quelli che non sembra interessare manco agli stessi protagonisti.

"Piuttosto che seguire Pensieri Cannibali preferisco leggermi un libro...
un libro di Nicholas Sparks!"
Dovrebbe essere un film adolescenziale. Dovrebbe essere un film con le canzoni che enfatizzano le emozioni dei personaggi. Così non è, visto che la colonna sonora rigorosamente indie, che sarebbe valida, si sente a malapena come sottofondo. Piatta e del tutto priva di personalità è pure la regia di James Ponsoldt, che poco fa aveva girato il più interessante Smashed, con cui questo ha in comune giusto il tema dell’alcolismo, qui comunque parecchio più abbozzato. Come tutto, in questo film. Più che una pellicola vera e propria, sembra una bozza, sembrano le prove generali per qualcosa. Per la vera vita, come quella del protagonista, che ancora deve cominciare? Non lo sapremo mai perché, appena la storia sembra poter decollare e qualcosa succede, subito si ritrae indietro.
Resta inspiegabile come una pellicoletta anonima del genere sia stata accolta molto bene dalla critica USA e applaudita in festival come il Sundance. E resta inspiegabile come dietro all’adattamento del romanzo di Tim Tharp vi siano Scott Neustadter e Michael H. Weber, l’accoppiata che mi aveva regalato uno dei miei cult personali recenti, l’esaltante (500) giorni insieme. Misteri della Fede.
A proposito di Fede, potete fidarvi di quello che dicono negli Stati Uniti e guardarvi The ben poco Spectacular Now che vorrebbe essere un gioiellino indie, e dal trailer potrebbe quasi sembrare così, o potete fidarvi di me. E a me questo filmetto è parso giusto una versione vagamente alternativa, molto vagamente e poco alternativa, delle storie di Nicholas Sparks. Senza manco risultare divertente in maniera involontaria come le storie di Nicholas Sparks.
Qualcuno potrà dire che sto invecchiando, che non mi piacciono più i film teen come una volta e magari quel qualcuno avrà ragione. O magari è la gente che le pellicole per teenagers le realizza che sta invecchiando sempre più e non riesce a dare una visione credibile dei giovani d'oggi, perché a me questo sembra un insulto al cinema adolescenziale. Per me è solo uno spettacolare NO.
(voto 4/10)

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