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sabato 4 gennaio 2014

TELERATTI 2013 – I PREMI ALLE PEGGIORI SERIE TV DELL’ANNO



A ogni cosa buona, ne corrisponde una cattiva. È il karma, baby. O è semplicemente la vita. E così dopo aver visto i Telemici, i premi alle migliori serie tv del 2013 appena terminato, oggi qui su Pensieri Cannibali vengono consegnati anche i Teleratti 2013, la loro variante brutta, destinata alla peggiori serie tv dell'anno.
Si parte con la flop 10 dei telefilm che mi sono piaciuti di meno durante gli ultimi 12 mesi e poi si continua con qualche altro premiuccio molto poco ambito.

Il Teleratto vi sembra uguale al Telemicio?
Ma no, è totalmente diverso!

FLOP 10 - LE PEGGIORI SERIE TV DEL 2013

10. I Griffin
(stagione 12)
La serie animata creata da Seth MacFarlane ha ormai perso lo smalto comico di una volta e per far parlare di sé è dovuta ricorrere a mezzucci come l'uccisione (e poi resurrezione) di uno dei protagonisti, il cane Brian Griffin. Il brutto è che il tutto è avvenuto in una maniera davvero penosa.
Brian sarà poi anche tornato in vita, ma la serie mi sa di no.


9. Low Winter Sun
(stagione 1)
Trasmesso dal network americano AMC accoppiato all'ultima stagione di Breaking Bad, avrebbe dovuto raccogliere l'eredità di quest'ultimo.
Qualcuno se n'è accorto?


8. Dracula
(stagione 1)
Più che la nuova versione di Dracula, sembra la brutta copia di Revenge.
E poi c'era davvero bisogno di un'altra serie sui vampiri, ormai più passati di moda di Lady Gaga?

"Sooono il Conte Dracula, minchia!"

7. Mistresses
(stagione 1)
Prendete Desperate Housewives e togliete la parola "Housewives". Cosa vi rimane?

"Un nuovo episodio di Mistresses? Che spavento!"

6. True Blood
(stagione 6)
True bleah.


5. Almost Human
(stagione 1)
Almost unwatchable.
Anzi, ma che dico?
Totally unwatchable.
Se cercate una bella serie sci-fi, rivolgetevi invece dalle parti della svedese Real Humans. Titolo e tematiche sono almost uguali, ma i risultati sono completamente differenti.


4. Ravenswood
(stagione 1)
L'idea di uno spinoff dedicato a uno dei personaggi più inutili di Pretty Little Liars sulla carta sembrava una cacchiata pazzesca. Una volta vista sullo schermo è ancora peggio.
Non so, a questo punto vogliamo fare uno spinoff pure su Ezra?

"Riposa in pace, televisione di qualità. Riposa in pace."

3. Misfits
(stagione 5)
Le prime due stagioni dei Misfits erano state fantastiche, leggendarie, oserei dire. Poi i personaggi originali hanno cominciato a essere sostituiti uno dopo l'altro e insieme a loro anche le idee originali della serie hanno fatto "ciao ciao" con la manina. Se però la terza e la quarta stagione erano state "solo" deludenti e sottotono, la quinta e per fortuna ultima ha fatto davvero cacare.

"Raccogliamo spazzatura in una serie diventata spazzatura...
Si può cadere più in basso di così?"

2. Siberia
(stagione 1)
Nessuno meriterebbe di essere spedito in Siberia.
Ma gli autori di questo agghiacciante ibrido tra una serie tv e un reality survival show sì.


1. Dexter
(stagione 8)
Appena finito di vedere il finale di serie di Dexter ho pensato che fosse il peggior finale di una serie tv che mi era mai capitato di guardare.
Ripensandoci su meglio, ho però realizzato che si tratta probabilmente del peggior finale di qualunque cosa di sempre.


E dopo la Flop 10, ecco a voi qualche altro premio assortito.

SERIE PEGGIO PEGGIORATA
1. The Vampire Diaries
2. Misfits
3. I Griffin
4. Pretty Little Liars
5. Once Upon a Time

Ho preso una decisione molto importante, per quanto riguarda il 2014: la smetterò di guardare The Vampire Diaries. Tra doppelgänger e triplelgänger (ebbene sì) è diventato qualcosa di troppo assurdo e, cosa peggiore, di troppo noioso.

"Ma Cannibal è sicuro che non vorrà più vedere queste tette,
pardon questa serie?"

I HATE YOU AWARD (PERSONAGGIO PIU’ ODIOSO)
1. I figli bimbiminkia dei protagonisti delle serie (Homeland, The Walking Dead, Ray Donovan, Breaking Bad, Once Upon a Time)
2. Danny Desai/Avan Jogia (Twisted)
3. Junior Rennie/Alexander Koch (Under the Dome)
4. Warlow/Robert Kazinsky (True Blood)
5. Miranda Bailey/Chandra Wilson (Grey’s Anatomy)

Trionfo collettivo per tutti i vari insopportabili bimbiminkia presenti nelle diverse serie tv, anche valide o ottime: dagli odiosi Carl di The Walking Dead ed Henry di Once Upon a Time al figlio di Walter White in Breaking Bad, l'unico personaggio ininfluente della serie.
A seguire ci sono gli inverosimili psicopatici di Twisted, Under the Dome e dell'ultima stagione di True Blood, più la Bailey che nella nuova season di Grey's Anatomy con le sue manie ossessivo-compulsive è diventata più insopportabile persino di Meredith Grey. E non era facile.


COPPIA SCOPPIATA AWARD (COPPIA CHE SHIPPO DI MENO)
1. Sookie + chiunque (True Blood)
2. Emily + Daniel (Revenge)
3. Aria + Ezra (Pretty Little Liars)
4. Dexter + Hannah (Dexter)
5. Nick + Jess (New Girl)

Sookie ormai si fa vampiri e porci. I primi tempi poteva anche essere una cosa divertente, mo' basta!
Menzione anche per Emily Thorne e Daniel Grayson di Revenge che sulla carta sono una coppia bellissima ma in pratica insieme non c'azzeccano una mazza manco all'interno della finzione dei diabolici piani di Emily. Odiosi poi Aria ed Ezra (ma solo per colpa di Ezra), ridicoli insieme Dexter e Hannah in versione ex killer redenti per amore, mentre Nick e Jess di New Girl sono una coppia perfetta, peccato che da quando stanno insieme la serie è diventata troppo pucciosa. Fateli mollare, please.


GABRIEL GARKO AL CONFRONTO E' BRAVO AWARD (PEGGIOR ATTORE)
1. Ian Harding (Pretty Little Liars)
2. Josh Dallas (Once Upon a Time)
3. Steven Pasquale (Do No Harm)
4. Karl Urban (Almost Human)
5. Robbie Amell (The Tomorrow People)

Nella classifica dei peggiori attori tv dell'anno (considerate però che mi sono risparmiato le fiction italiane), è super sfida tra sguardi imbalsamati: a vincere è Ian Harding, il pessimo Ezra di Pretty Little Liars, capace di superare persino il Charmless Prince di Once Upon a Time.

"Grazie Cannibal! Sarà anche un award negativo,
ma è pur sempre l'unico premio che abbia mai ricevuto in vita mia."

CAGNA MALEDETTA AWARD (PEGGIOR ATTRICE)
1. Denise Richards (Twisted)
2. Laura Haddock (Da Vinci’s Demons)
3. Jenna Dewan-Tatum (Witches of East End)
4. Emma Rigby (Once Upon a Time in Wonderland)
5. Qualunque attrice (Nymphs)

Denise Richards non è mai stata una grande attrice, questo già lo sapevamo. Se non altro però era una bella fanciulla. Dopo tutte le plastiche cui si è sottoposta, non solo si è rovinata fisicamente, ma ora è diventata pure più inespressiva. Perché l'ha fatto, peeerché?
Peggior attrice e anche caso umano dell'anno.


DILUDENDO AWARD (DELUSIONE DELL’ANNO)
1. Hannibal
2. The Crazy Ones
3. Sleepy Hollow
4. Dracula
5. Betrayal

Non è stata del tutto da buttare, la prima stagione di Hannibal, però era lecito aspettarsi qualcosa di più di un serial killer trasformato in un serial chef. Ed era lecito aspettarsi anche qualcosa di meno: meno noia.
L'altra grande delusionissima dell'annata è stata The Crazy Ones. Dopo aver fatto uno schifo di serie come Ringer, l'ex Buffy Sarah Michelle Gellar è ritornata in tv con una sitcom che ha solo un piccolo difetto: non fa ridere.

Una scena in cui Hannibal cucina. Strano, non lo fa mai in questa serie...

MEH! AWARD (SERIE PIU’ SOPRAVVALUTATA)
1. Orphan Black
2. Sleepy Hollow
3. Peaky Blinders
4. Boardwalk Empire
5. Downton Abbey

Di Orphan Black ho sentito in giro pareri tra il buono e l'entusiasta. Ancora devo capire il perché.

"Ti prego, Cannibal. Nel 2014 rivaluta la mia serie!"

martedì 10 settembre 2013

GUIDA GALATTICA ALLE SERIE TV 2013/2014: I RITORNI




Ieri abbiamo visto tutte, ma proprio tutte, le nuove serie tv che ci attendono quest’autunno/inverno. Qui a Pensieri Cannibali amiamo le novità, è vero, però non ci dimentichiamo nemmeno dei vecchi amici. Quest’oggi passiamo allora in rassegna i telefilm già noti che non vediamo l’ora di rivedere.
Ecco la top 10 dei ritorni più attesi da Pensieri Cannibali nella stagione televisiva 2013/2014.
Quali sono?
Vediamoli con calma.


10. Misfits
(Channel 4, stagione 5 conclusiva, autunno 2013)
I Misfits ci hanno regalato due prime stagioni bomba e poi due stagioni pacco, deludenti e con un sacco di cambi (non tutti felicissimi) nel cast. Quest’autunno arriverà la stagione finale e, benché quasi certamente non si rivelerà all’altezza delle prime due, la speranza è quella di avere una degna chiusura per quella che, pur tra alti e bassi, si è rivelata la cosa più divertente sui supereroi dalla creazione di Rat-Man. E chissà che i personaggi storici Nathan, Simon, Kelly e Alisha non ricompaiano almeno per il gran finale…

9. New Girl
(Fox, stagione 3, dal 17 settembre)
Oltre che una sitcom in grado di rispecchiare la generazione precaria dei 30enni di oggi, New Girl ormai è il New Friends. E Jess (Zooey Deschanel) e Nick (Jake Johnson) sono i nuovi Rachel & Ross. A questo punto, dopo il gran finale della stagione 2, come continuerà la loro storia?



"Ma sei vestita da Campanellino o da lucciola?"
8. Once Upon a Time – C’era una volta
(ABC, stagione 3, dal 29 settembre)
Ai tempi del lancio, nel 2011, Once Upon a Time era una di quelle serie su cui non avrei scommesso due lire.
Ogni tanto però anche io mi sbaglio, ebbene sì, e sono ben felice di averlo fatto.
La prima season si era infatti rivelata una piacevolissima sorpresa. Lo so che con il secondo ciclo di episodi la qualità è diminuita, sono stati inseriti personaggi mediocri un po’ a casaccio e il trash è aumentato.
Eppure io a questa serie continuo a voler bene e confido molto nella terza stagione, che vedrà l’arrivo del mio personaggio fiabesco/favolistico preferito di sempre: Peter Pan.



7. My Mad Fat Diary
(E4, stagione 2, 2014)
Anni ’90, britpop, piccoli grandi drammi adolescenziali raccontati con una dose abbondante di umorismo bello cattivello. My Mad Fat Diary sembra una serie uscita dai miei sogni e la seconda stagione difatti me la sto già sognando.
Peccato ci sarà da attendere fino al 2014…

6. Scandal
(ABC, stagione 3, dal 3 ottobre)
Questa serie non sarà forse un capolavoro assoluto, ma per il livello di dipendenza che crea non ha davvero rivali. Le prime due stagioni le ho recuperate con colpevole scandaloso ritardo soltanto quest’estate, però ora sono finalmente pronto per guardarla in “diretta”, seguendo la programmazione americana settimana dopo settimana.
Non vedo l’ora, perché anche in questa nuova stagione sono sicuro che Olivia Pope si rivelerà la droga, droga telefilmica almeno, più potente in giro.

5. Les Revenants
(Canal +, stagione 2, 2014)
La serie francese migliore di sempre.
Ok, detto così non è molto, ma vi assicuro che Les Revenants è meglio anche della maggior parte delle serie americane in circolazione.
E allora, dopo la prima splendida stagione, non resta che aspettare la seconda annunciata per il 2014. Per ora, au revoir.

4. American Horror Story: Coven
(FX, stagione 3, dal 9 ottobre)
Dopo la casa infestata del primo ciclo di episodi Murder House e dopo le suore dell’ospedale psichiatrico di Asylum, American Horror Story ci racconta una nuova storia, questa volta incentrata sulle streghe.
Attenzione al cast che, oltre ai confermatissimi Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters e Lily Rabe, vedrà il ritorno di Taissa Farmiga e l’arrivo di Emma Roberts, Gabourey “Precious” Sidibe, Angela Bassett e Kathy Bates.
Paura!



3. Homeland
(Showtime, stagione 3, dal 29 settembre)
La serie più figa degli ultimi due anni, trionfatrice nella classifica delle top serie cannibali sia nel 2011 che nel 2012, torna con un terzo ciclo che proverà nell’impresa di migliorarsi ulteriormente. Una vera mission: impossible, ma a questo punto per Homeland niente sembra impossible.




2. 24: Live Another Day
(Fox, stagione 9, maggio 2014)
Ma come?
24 non era terminato con l’ottava stagione?
Sì, in teoria sì. Mai però sottovalutare la capacità degli americani di riciclare qualunque cosa. Per una volta però non mi lamento. Pur non amando le ripetizioni, non sto davvero più nella pelle di rivedere Kiefer Sutherland nel ruolo che più gli compete, quello di Jack Bauer. Anziché le solite 24 ore seguite in presa “diretta”, ci saranno a questo giro di lancette solo 12 episodi. Cambieranno il titolo della serie in 12?

1. Mad Men
(AMC, stagione 7 conclusiva, 2014)
Così come l'imminente finale di Breaking Bad, in arrivo il 29 settembre, è l'evento telefilmico del 2013, questo sarà l'evento telefilmico del 2014, almeno per me: il gran finale di Mad Men, la serie più splendida di sempre, o se non altro dai tempi di Twin Peaks. Roba da diventare davvero matti nell’attesa.

"Gli episodi finali? Non c'ho voglia di girarli..."

TUTTI GLI ALTRI RITORNI DEL 2013 (in ordine alfabetico)
2 Broke Girls (CBS, stagione 3, dal 23 settembre)
A Young Doctor’s Notebook – Appunti di un giovane medico (Sky Arts, stagione 2, 2013?)
Aiutami Hope! (Fox, stagione 4, dall’8 novembre)
American Dad! (Fox, stagione 9, dal 29 settembre)
Arrow (The CW, stagione 2, dal 9 ottobre)
Beauty and the Beats (The CW, stagione 2, dal 7 ottobre)
Blue Bloods (CBS, stagione 4, dal 27 settembre)
Boardwalk Empire (HBO, stagione 4, dall’8 settembre)
Bob’s Burgers (Fox, stagione 4, dal 29 settembre)
Bones (Fox, stagione 9, dal 16 settembre)
Castle (ABC, stagione 6, dal 23 settembre)
Chicago Fire (NBC, stagione 2, dal 24 settembre)
Criminal Minds (CBS, stagione 9, dal 25 settembre)
CSI (CBS, stagione 14!!!, dal 25 settembre)
Dog with a Blog (Disney Channel, stagione 2, 20 settembre)
Downton Abbey (ITV, stagione 4, settembre 2013)
Due uomini e mezzo (CBS, stagione 11!, dal 26 settembre)
Eastbound & Down (HBO, stagione 4, dal 29 settembre)
Elementary (CBS, stagione 2, dal 26 settembre)
Glee (Fox, stagione 5, dal 19 settembre)
Grey’s Anatomy (ABC, stagione 10!, dal 26 settembre)
Grimm (NBC, stagione 3, dal 25 ottobre)
Hart of Dixie (The CW, stagione 3, dal 7 ottobre)
Haven (SyFy, stagione 4, dal 13 settembre)
Hawaii Five-0 (CBS, stagione 4, dal 27 settembre)
How I Met Your Mother – Alla fine arriva mamma (CBS, stagione 9, dal 23 settembre)
I Griffin (Fox, stagione 12, dal 29 settembre)
I Simpson (Fox, stagione 25!!!!!, dal 29 settembre)
Last Man Standing - L’uomo di casa (ABC, stagione 3, dal 20 settembre)
Law & Order (NBC, stagione 15!!!, dal 25 settembre)
Lilyhammer (Netflix, stagione 2, autunno 2013)
Lost Girl (SyFy, stagione 4, dal 10 novembre)
Modern Family (ABC, stagione 5, dal 25 settembre)
Nashville (ABC, stagione 2, dal 25 settembre)
NCIS (CBS, stagione 11!, dal 24 settembre)
NCIS: Los Angeles (CBS, stagione 5, dal 24 settembre)
Nikita (The CW, stagione 4, novembre)
Parenthood (NBC, stagione 5, dal 26 settembre)
Parks and Recreation (NBC, stagione 6, dal 26 settembre)
Person of Interest (CBS, stagione 3, dal 24 settembre)
Revenge (ABC, stagione 3, dal 29 settembre)
Revolution (NBC, stagione 2, dal 25 settembre)
Ripper Street (BBC One, stagione 2, fine 2013)
Sherlock (BBC One, stagione 3, autunno 2013)
Some Girls (BBC Three, stagione 2, fine 2013)
Sons of Anarchy (FX, stagione 6, dal 10 settembre)
South Park (Comedy Central, stagione 17!!!, dal 25 settembre)
Supernatural (The CW, stagione 9, dall’8 ottobre)
The Big Bang Theory (CBS, stagione 7, dal 26 settembre)
The Carrie Diaries (The CW, stagione 2, dal 25 ottobre)
The Good Wife (CBS, stagione 5, dal 29 settembre)
The Mentalist (CBS, stagione 6, dal 29 settembre)
The Middle (ABC, stagione 5, dal 25 settembre)
The Mindy Project (Fox, stagione 2, dal 17 settembre)
The Neighbors (ABC, stagione 2, dal 20 settembre)
The Vampire Diaries (The CW, stagione 5, dal 3 ottobre)
The Walking Dead (AMC, stagione 4, dal 13 ottobre)
Treme (HBO, stagione 4 conclusiva, dall’1 dicembre)
White Collar (USA Network, stagione 5, dal 17 ottobre)


E NEL 2014…
Banshee (Cinemax, stagione 2, 2014)
Bates Motel (A&E, stagione 2, 2014)
Being Human US (SyFy, stagione 4, 2014)
Broadchurch (ITV, stagione 2, 2014)
Californication (Showtime, stagione 7, primavera 2014)
Call the Midwife (BBC One, stagione 3, 2014)
Community (NBC, stagione 5, 2014)
Continuum (SyFy, stagione 3, 2014)
Da Vinci’s Demons (Starz, stagione 2, 2014)
Dallas (TNT, stagione 3, inizio 2014)
Defiance (SyFy, stagione 2, giugno 2014)
Devious Maids (Lifetime, stagione 2, 2014)
Diario di una nerd superstar – Awkward (Mtv, stagione 4, 2014)
Doctor Who (BBC One, dodicesimo dottore, serie 8, 2014)
Episodes (Showtime, stagione 3, dal 12 gennaio 2014)
Falling Skies (TNT, stagione 4, estate 2014)
Game of Thrones (HBO, stagione 4, 30 marzo 2014)
Girls (HBO, stagione 3, gennaio 2014)
Hannibal (NBC, stagione 2, 2014)
Hemlock Grove (Netflix, stagione 2, 2014)
Hot in Cleveland (TV Land, stagione 5, 2014)
House of Cards (Netflix, stagione 2, 2014)
House of Lies (Showtime, stagione 3, 2014)
In the Flesh (BBC Three, stagione 2, 2014)
Justified (FX, stagione 5, gennaio 2014)
Louie (FX, stagione 4, maggio 2014)
Mario (Mtv, stagione 2, 2014?)
Melissa & Joey (ABC Family, il resto della stagione 3, 2014)
Mike & Molly (CBS, stagione 4, 2014)
Orange Is the New Black (Netflix, stagione 2, 2014)
Orphan Black (BBC America, stagione 2, 2014)
Perception (TNT, stagione 3, estate 2014)
Psych (USA Network, stagione 8, inverno 2014)
Ray Donovan (Showtime, stagione 2, 2014)
Rectify (Sundance Channel, stagione 2, 2014)
Rizzoli & Isles (TNT, stagione 5, estate 2014)
Royal Pains (USA Network, stagione 6, estate 2014)
Shameless US (Showtime, stagione 4, dal 12 gennaio 2014)
Suburgatory (ABC, stagione 3, 2014)
Switched at Birth (ABC Family, stagione 3, gennaio 2014)
Teen Wolf (Mtv, il resto della stagione 3, gennaio 2014)
The Americans (FX, stagione 2, gennaio 2014)
The Fall (BBC Two, stagione 2, 2014)
The Following (Fox, stagione 2, 2014)
The Fosters (ABC Family, il resto della stagione 1, gennaio 2014)
True Blood (HBO, stagione 7, estate 2014)
Twisted (ABC Family, il resto della stagione 1, gennaio 2014)
Under the Dome (CBS, stagione 2, estate 2014)
Utopia (Channel 4, stagione 2, 2014)
Veep (HBO, stagione 3, 2014)
Vicious (ITV, stagione 2, 2014)
Vikings (History Channel, stagione 2, 2014)
Warehouse 13 (SyFy, stagione 5 conclusiva, 2014)
Workaholics (Comedy Central, stagione 4, 2014)


mercoledì 19 dicembre 2012

LE MEGLIO SERIE TV 2012, N. 40-31


Dopo aver svelato il Man of the Year e la Cotta adolescenziale 2012, il qui presente Pensieri Cannibali si getta e vi getta pure voi cari lettori dentro la listona delle 40 migliori serie tv dell’annata che sta finendo.
Per i non appassionati telefilmici, 40 serie possono sembrare tante, tantissime. Per un malato seriale come me invece, una top 40 ha implicato scelte difficili, con una serie di esclusioni davvero illustri. Alcune di loro finiranno poi nel post dedicato alle peggio serie dell’anno. Ma intanto facciamo partire il countdown delle meglio serie, con le posizioni dalla 40 alla 31 e nel frattempo potete anche andare a recuperare la classifica cannibale telefilmica del 2011.

"Sono il Conte Dracula... Minchia!"
40. The Vampire Diaries
(stagioni 3 e 4)

Cos’è
L’anti-Twilight, un po’ meno bimbominkioso di Twilight, ma comunque pur sempre un tantino bimbominkioso. E il suo bello è anche e soprattutto questo.

Pregi
- La coppia Delena (traduzione per i non bimbiminkia: Damon + Elena) finalmente c’ha dato dentro. Era ora! Lei gliel’ha fatta annusare più a lungo di Donna con David in Beverly Hills 90210. Brian Austin Green si sarebbe comunque rifatto più tardi e con gli interessi con Megan Fox…
- Per quanto la serie possa essere peggiorata, non si riesce comunque a fare a meno di vederla.

"Le didascalie cannibali sono quasi più divertenti di quel simpaticone di Stefan..."
Difetti
- I triangoli sentimentali cominciano a stufare e i vampiri ancora di più.
- Sceneggiature sempre più ripetitive.
- Damon ormai si è ammosciato parecchio rispetto ai primi tempi. Quando tornerà a fare davvero il bad boy e la smetterà di fare il romanticone peggio di Stefan?
- Elena pure da vampirella riesce a essere sempre tutta pucci pucci buoni sentimenti. E lasciatela incattivire un po’ anche lei.

Personaggio cult
Klaus (Joseph Morgan)


"Mmm... forse è ora di smetterla di mangiare tutti i cupcake che mi
mandano le ragazze di 2 Broke Girls."
39. The Mindy Project
(stagione 1)

Cos’è
Spassosa comedy con protagonista una specie di Bridget Jones in versione indian/tamil.

Pregi
- La protagonista Mindy Kaling è una idola assoluta.
- È una visione disimpegnata, ma non idiota.

Difetti
- Per il momento, la serie è incentrata principalmente sulla protagonista. Chissà se a poco a poco anche gli altri personaggi (su tutti il Danny Castellano interpretato dal prezzemolino Chris Messina) riusciranno a imporsi, come successo ad esempio in New Girl.

Personaggio cult
Mindy Lahiri (Mindy Kaling)

"Ma dai! Solo 38esimi? Com'è possibile?"
38. New Girl
(stagioni 1 e 2)

Cos’è
La sitcom incentrata su Zooey Deschanel finita ora più che altro nelle mani dei suoi coinquilini.

Pregi
- Schmidt ormai diventato mito assoluto della serie.
- Una sitcom che fa ridere, ma che riesce anche a riflettere piuttosto bene l’incertezza e la confusione mentale dei 30enni (meglio se indie) di oggi.
- Una caratterizzazione nei personaggi maggiore rispetto a molte altre sitcom in giro.

Difetti
- L’idola indie Zooey Deschanel nel corso degli episodi ha perso un po’ di frizzantezza e follia rispetto a ‘na vorta.
- Alcuni episodi riempitivo in cui si ride pochino.

Personaggio cult
Schmidt (Max Greenfield)

"Appena 37esimi? M'è passato l'appetito..."
37. Don’t Trust the B---- in Apartment 23
(stagioni 1 e 2)
RECENSIONE

Cos’è
Una sitcom su una tizia di provincia che si trasferisce a NYC e va a convivere con una… stronza.

Pregi
- Esilarante come poche altre serie in circolazione.
- Krysten Ritter è una b---- coi fiocchi.

Difetti
- Un difetto tipico di molte sitcom: le trame non sono chissà quanto elaborate e i personaggi difficilmente subiscono grosse evoluzioni.

Personaggio cult
James Van Der Beek (anche noto come Dawson Leery) nella parte di James Van Der Beek

"Questa classifica è totalmente sballata.
Me ne torno su YouPorn, che è meglio!"
36. Parenthood
(stagione 4)

Cos’è
La serie sui Braverman, la famiglia più famigliare del piccolo schermo.

Pregi
- Ci si affeziona ai suoi personaggi con una facilità impressionante, fino a che diventano quasi dei membri aggiunti della tua famiglia.
- Preparate i fazzoletti, perché nella 4a stagione c’è da piangere, a causa della malattia che riguarda uno dei personaggi principali. Il tema viene affrontato in maniera toccante, ma per fortuna non troppo stereotipata.
- La storia tra Mae Whitman e Matt Lauria, new-entry da Friday Night Lights.
- Lauren Graham resta sempre una MILF per amica.

Difetti
- È una serie che si guarda sempre con grande piacere, però non è una di quelle serie che ti fa fremere nell’attesa dell’episodio successivo.
- Alcune sottotrame piuttosto inutili e trascurabili (ad es. la vicina rompiballe che fa causa allo studio di registrazione).
- I personaggi dei nonni Braverman sono davvero fondamentali? Metterli in ospizio no, eh?

Personaggio cult
Max Braverman (Max Burkholder), il ragazzino con la sindrome di Asperger che si candida come rappresentante d’istituto soltanto per ripristinare nella scuola la macchinetta delle caramelle.

Un'immagine del tutto random dalla stagione 2 di Shameless.
35. Shameless US
(stagione 2)

Cos’è
La serie sui Gallagher, la famiglia meno famigliare del piccolo schermo.

Pregi
- Una famiglia politically incorrect come raramente capita di vedere nelle serie USA (non a caso è il remake di una longeva serie britannica).
- I momenti comedy e drama sono alternati ottimamente.
- Sono riusciti a diventare i Gallagher più litigiosi e casinisti del mondo, superando persino i fratelli Gallagher dei tempi migliori (o peggiori?).
- Emmy Rossum. Nuda. Spesso e volentieri.

Difetti
- Nonostante la seconda stagione sia stata per molti versi anche migliore della prima, non sono ancora del tutto “dipendente” da questa serie.
- Alcune situazioni sembrano troppo British e fuori luogo, inserite in un contesto americano.

Personaggio cult
Frank Gallagher (William H. Macy), il padre che nessuno vorrebbe avere, ma che è così divertente da vedere. All'infuori della propria casa.

"No, non ho ancora avuto modo di farmi una doccia, sta mattina. Problemi?"
34. Damages
(stagione 5, nonché stagione finale)

Cos’è
Serie ambientata nel mondo degli avvocati, ma più thriller che legal.

Pregi
- Ryan Phillippe nella parte di un simil Julian Assange.
- I confronti tra Rose Byrne e Glenn Close sono sempre di una tensione impressionante e tutto per merito delle loro straordinarie interpretazioni.
- Un finale di serie ambiguo che lascia spazio aperto a più interpretazioni.

Difetti
- Stagione conclusiva un po’ sottotono rispetto alle precedenti.
- Un series finale talmente aperto che non ho ancora capito se mi è piaciuto o no.

Personaggio cult
Channing McClaren (Ryan Phillippe)

"Dici che così sono troppo vestita? Sta già crollando il numero di spettatori?"
33. The Client List
(stagione 1)

Cose’è
La serie con Jennifer Love Hewitt in versione massaggiatrice zoccola.

Pregi
- Jennifer Love Hewitt in versione massaggiatrice zoccola.

Difetti
- Purtroppo sono presenti anche scene, per lo più inutili, in cui Jennifer Love Hewitt non fa la massaggiatrice zoccola.

Personaggio cult
Riley Parks (Jennifer Love Hewitt) quando fa la massaggiatrice zoccola.

"Il blog Pensieri Cannibali? Quello sì che è un vero scandal!"
32. Scandal
(stagioni 1 e 2)

Cos’è
Serie che avevo scandalosamente ignorato fino a poco fa, è un guilty pleasure estremamente godurioso.

Pregi
- Shonda Rhimes si è ricordata di essere un’autrice di serie parecchio accattivante. Dimenticate le ultime stagioni di Grey’s Anatomy e tutto Private Practice, qui le sceneggiature funzionano parecchio bene.
- Dialoghi velocissimi e incalzanti, come in giro al momento sanno scrivere solo Aaron Sorkin (The Newsroom) e Amy Sherman-Palladino (Bunheads).

Difetti
- Dialoghi persino troppo veloci? Ogni tanto si fa fatica a seguirli...
- È pur sempre una serie firmata da Shonda Rhimes, quindi trame soappose ed esagerazioni varie sono all’ordine del giorno. Ma il bello (per ora) è anche quello.
- I personaggi di contorno non sembrano (per ora) eccezionali.

Personaggio cult
La protagonista Olivia Pope, interpretata da una ottima Kerry Washington (che vedremo anche in Django Unchained di Quentin Tarantino).

"Fate tornare Nathan o giuro che vi faccio fuori, Misfints!"
31. Misfits
(stagione 4)

Cos’è
Una serie su un gruppo di disadattati cazzari con superpoteri, un tempo Misfits, ormai diventati Misfints.

Pregi
- Rudy sempre più idolo incontrastato della serie.
- Pian piano, i nuovi personaggi rivelano di non essere poi tanto male.
- Per quanto i livelli stellari delle prime due stagioni siano ormai irraggiungibili (nel 2010 svettavano addirittura al primo posto di questa classifica), i Misfits si lasciano ancora seguire con discreto piacere e regalano ancora qualche risata.

Difetti
- A forza di cambiare/eliminare attori e personaggi, dei mitici Misfits originali non ne è rimasto più manco uno e se i nuovi non sono malaccio, gli originals restano insuperabili. Nathan (forever missed) su tutti.
- La vicenda del barista cui hanno ciulato il pene. Una cazzata, è proprio il caso di dirlo.
- L’originalità e la fantasia delle sceneggiature dei primi tempi sono ormai un lontano ricordo.
- Anche la colonna sonora è ben lontana dalla figosità delle prime seasons.

Personaggio cult
Rudy Wade (Joseph Gilgun)

giovedì 22 dicembre 2011

Le meglio serie tv 2011: n. 15 - 11

"Solo quindicesimi? Sarà mica colpa mia?"
Va avanti il countdown delle migliori serie a giudizio del blog Pensieri Cannibali, mentre tutti i lettori possono sempre votare il loro personale telefilm preferito nello spazio SONDAGGIO.
Abbiamo visto le posizioni dalla 40 alla 31
quindi quelle dalla 20 alla 16
e ora ci avviciniamo pericolosamente all'orlo della Top 10, a partire dai Misfits alla numero 15, mentre l'anno scorso erano stati la sorprendente numero 1.
Cosa che significa 2 cose:
sì, quest'anno i Misfits hanno deluso.
Ma soprattutto: quest'anno avremo una nuova numero 1!

15. Misfits
(stagione 3)
Genere: super(anti)eroi
In pillole: proseguono le (dis)avventure dei disadattati british letteralmente fulminati, questa volta con nuovi (per lo più stupidissimi) poteri, ma senza un personaggio fondamentale…
Pregi: colonna sonora esaltante, realizzazione tecnica impeccabile nonostante il budget ridotto rispetto alle grandi produzioni USA, un episodio di ottima fattura (quello alla Bastardi senza gloria sull’omicidio/non omicidio di Hitler), il nuovo personaggio di Rudy che a tratti sa far ridere parecchio, anche se…
Difetti: manca Nathan. All’inizio ho cercato di fare il superiore e guardare oltre, confidando nel fatto che la serie potesse comunque andare avanti bene anche senza di lui. Ma la triste realtà è che Nathan è davvero insostituibile. Il difetto principale della stagione è però stata l’assenza del pur presente Simon, personaggio sbocciato soprattutto nella seconda stagione; paradossalmente adesso che non ha più il potere dell’invisibilità, è diventato molto più invisibile all’interno della serie, nonostante il mediocre episodio finale abbia cercato di risollevarne un po' le sorti. E poi: i nuovi poteri fanno cacare!
Per la quarta stagione io comunque sogno un ritorno di Nathan a formare un’accoppiata da sogno con Rudy.  O anche solo Nathan e basta andrebbe bene. Ma quel cazzaro di Robert Sheehan deciderà di tornare sui suoi passi?
Personaggi cult: Kelly (Lauren Socha) e Rudy (Joseph Gilgun), che però no, non raggiunge mai i livelli del compianto Nathan!
Leggi la mia RECENSIONE della prima puntata della stagione

14. The Killing
(stagione 1)
Genere: ragazze scomparse
In pillole: una giovane ragazza, aspirante novella Laura Palmer, sparisce nel nulla. Cosa le sarà mai capitato? Difficilmente qualcosa di bello…
Pregi: atmosfere molto oscure in una Seattle dark distante anni luce da quella di Grey’s Anatomy e più vicina a quella grunge dei Nirvana, in grado di riportare alla mente i grandi thriller anni ’90 stile Il silenzio degli innocenti. La coppia di detective protagonisti che indaga sulla vicenda è rappresentata da un tipo e una tipa molto differenti da loro ma che insieme funzionano, un po’ come Mulder & Scully di X-Files, e i due attori che li interpretano sono due nomi da tenere d’occhio: Mireille Enos e Joel Kinnaman. Anche il resto del cast è davvero in parte, con il dramma dei genitori della ragazza che è vissuto in maniera molto intensa ma lontana da patetismi à la Studio Apertò. La serie poi ha uno sviluppo lento ma avvolgente che riesce in ogni episodio a dare il colpo di coda finale.
Difetti: i ritmi lenti potrebbero non convincere chi si aspetta un thriller elettrizzante dall’inizio alla fine e la serie paga una notevole derivatività rispetto al telefilm danese cui si ispira. Il finale della stagione poi è stato una mezza beffa…
Personaggio cult: Stephen Holder (Joel Kinnaman)
Leggi la mia RECENSIONE

13. 2 Broke Girls
(stagione 1)
Genere: poveri ma spassosi
In pillole: una Barbie stile Paris Hilton finisce senza un soldo per le porcate fatte dal padre multimilionario e così si ritrova a lavorare in una tavola calda e ad andare a convivere con la sua collega, una tipa che invece della povertà ha fatto uno stile di vita.
Pregi: rivelazione comica dell’anno, il ritmo delle battute azzeccate è impressionante, via una l’altra. La serie riesce ad essere anche strettamente attuale come poche altre sitcom e serie più seriose in generale, andando a ironizzare sul tema della crisi economica e della povertà in maniera sublime. E, tanto per non farsi mancare nulla, ci regala anche qualche momento più profondo grazie all’amicizia tra le due ottime protagoniste (ma pure i personaggi secondari sono esilaranti), evitando sentimentalismi e non facendosi mai mancare dosi massicce di ironia.
Difetti: qualche (rara) battuta a vuoto. Ed è una serie forse troppo americana per il pubblico italiano. Ma questo, a pensarci bene, andrebbe inserito tra i pregi…
Personaggi cult: Max (Kat Dennings) e Oleg (Jonathan Kite)
Leggi la mia RECENSIONE

12. Mildred Pierce
(mini-serie in 5 puntate)
Genere: drama drama drama
In pillole: ambientato nel periodo della Grande Depressione, no non quella odierna bensì quella degli anni ’30, è la storia di una donna che dopo il divorzio si rimbocca le maniche e mette su una catena di ristoranti. Una vera self-made woman, come direbbe Renato Pozzetto.
Pregi: cast stellare, con una Kate Winslet persino più brava del solito, un sorprendente Guy Pearce e una Evan Rachel Wood da Oscar - ma che dico? - da Premio Pulitzer! La parte più interessante della vicenda non è solo l’ascesa della protagonista, una donna che in tempi di crisi (e quindi una storia più che mai attuale) riesce a sfruttare il suo talento per fare soldi (no, non si prostituisce), ma soprattutto il rapporto con la figlia, una ragazzina viziatissima, stronzissima e adorabilmente odiosissima, uno dei personaggioni più interessanti dell’annata (non solo tv) interpretata dalla giovane rivelazione Morgan Turner nella versione bambinesca e poi dalla sopracitata grande E.R. Wood negli anni da teenager. Un rapporto ben lontano da quello alla Una mamma per amica e che sa colpire molto duro. Di livello cinematografico infine la regia, e non poteva essere altrimenti considerando come sia firmata Todd Haynes (Lontano dal Paradiso, Velvet Goldmine).
Difetti: ci mette un bel po’ a ingranare e all’inizio non si capisce bene da che parte voglia andare a parare. Ma poco a poco convince e avvince sempre più, tanto che arrivati alla fine si rimpiange sia una mini-serie composta da 5 soli episodi.
Personaggio cult: Veda Pierce (Morgan Turner/Evan Rachel Wood).
Leggi la mia RECENSIONE

11. Pretty Little Liars
(stagione 2)
Genere: bugiardelle puttanelle in azione
In pillole: sempre più misteriose, intricate e intriganti le avventure delle mie bugiarde bugiarde preferite, ancora perseguitate dalla misteriosa A.
Pregi: Pretty Little Liars si conferma come una sorta di versione teen di Twin Peaks. Certo, alle spalle manca una forte impronta autoriale come quella di David Lynch, però tra personaggi strambi, una serie di misteri in grado di far apparire le “vecchie” desperate housewives come delle dilettanti al loro confronto, e una serie di riferimenti pop capaci di rendere il tutto leggero e godibile, Pretty Little Liars è un passatempo perfettamente e diabolicamente architettato. Se cominciate a prendervi bene per questa serie, difficilmente riuscirete a uscire. Non senza andare in rehab, almeno.
La chicca della seconda stagione (che negli USA ricomincia il 2 gennaio) è lo speciale episodio di Halloween che in flashback ci porta indietro nel tempo, un po’ come fatto dal film Fuoco cammina con me con – sì, ancora quello – Twin Peaks.
Difetti: il fatto che sia una serie incentrata su un gruppo di adolescenti potrebbe far storcere il naso ai teen-allergici, ma peggio per loro, perché nell’ambito dell’intrattenimento superficiale (ma non scemo) Pretty Little Liars rappresenta il vertice assoluto.
Personaggio cult: Hanna (Ashley Benson)

(l’anno scorso le Pretty Little Liars erano quarte)


domenica 6 novembre 2011

Rudy Rubacuori VS il fantasma di Nathan

Misfits
(stagione 3, episodio 1)
Rete inglese: E4
Reti italiane: Fox, Rai 4
Creato da: Howard Overman
Cast: Joseph Gilgun, Iwan Rheon, Lauren Socha, Nathan Stewart-Jarrett, Antonia Thomas, Marc Baylis, Craig Parkinson, Katie Moore, Nathalie Emmanuel
Genere: anti-fantasy
Se ti piace guarda anche: The Fades, Skins, Attack the block

Misfits are back, cock & pussy monsters!
Sì, are back senza Nathan e allora potete seguire le seguenti opzioni:
Potete starvene lì con il muso e i fazzolettini in mano a piangere la scomparsa dalle scene di Nathan, ascoltando Someone like you di Adele


ok, cavolo. Lo sapevo che succedeva: mi sono messo a piangere anch’io. Però è colpa della canzone davvero troppo struggente, mi commuove tutte le volte, non dell’assenza di Nathan.
Dicevo: potete stare lì a piangere e a cantare Someone like you oppure OooUOoooo era meglio prima, o invece potete guardare oltre, a un nuovo promettente futuro.
Innanzitutto Nathan non è morto. È un cazzo di immortale, quel pirla, è quindi se la starà passando bene, o più o meno bene, mentre un gruppo di carcerati in quel di Las Vegas si starà divertendo con il suo culetto.
E poi potrebbe sempre ritornare in futuro. D’altra parte l’attore Robert Sheehan se n’è andato in cerca di fortuna nel mondo cinematografico, ma al momento non è che se ne sia uscito con robe in grado di trasformarlo nel nuovo DiCaprio: ha fatto giusto un filmetto con Nicolas Cage, un superflop in tutto il mondo tranne in Italia dove il titolo L’ultimo dei templari deve aver ingannato un bel po’ di gente che credeva di trovarsi di fronte al seguito de Il mistero dei templari. Cosa che porta a riflettere molto sia sulla facilità con cui gli italiani vengano ingannati, sia sul perché un sacco di italiani vorrebbero vedere un altro seguito dell’agghiacciante I misteri dei templari.

E poi - parte seconda: il nostro Robert ha recitato anche in un film UK più indie, Killing Bono, di cui parlerò a breve ma in cui comunque non è che brilli più di tanto. Chissà allora se ce la farà a sfondare a Hollywood, cosa che comunque gli auguro, o se tornerà con la coda tra le gambe dai suoi amichetti Misfits?

Per intanto c’è chi rimpiange la sua assenza, ma io preferisco pensare che il suo abbandono possa rappresentare uno stimolo di cambiamento per la serie, che così evita di fossilizzarsi, ed è quello che mi sembra abbia fatto anche l’autore della serie Howard Overman. Per quanto adorassi il personaggio di Nathan, lo stile Misfits è tornato infatti intatto e più forte che mai.
Il nuovo personaggio Rudy per il momento non sembra piacere a nessuno, ma presto o tardi farà breccia anche nel vostro cuoricino malandato. Perché Rudy kick-ass spacca i culi. Intendo: letteralmente. Io ho trovato parecchio interessante il suo sdoppiamento di personalità tipo Gollum in versione cazzone inglese, o come Edward Norton in Fight Club solo senza un secondo doppio non figo come Tyler Durden/Brad Pitt.
Insomma, al prezzo di un simpatico idiota perso (Nathan), ne abbiamo guadagnati due. Da una parte uno spaccone cazzaro che ricorda proprio il vecchio (vecchio si fa per dire) Nathan, in grado di regalarci la nostra dose settimanale di british humour ancora più sboccato e volgare rispetto al suo predecessore, mentre dall’altra abbiamo un animo più sensibile e tormentato. Uno scontro di personalità che ci potrebbe riservare parecchie soddisfazioni…

Con i riflettori puntati sul nuovo Rudy rubacuori, alle prese con una tipa mora e una bionda purtroppo morte subito a fine episodio (purtroppo soprattutto per la bionda, che oltre a essere gnocca aveva pure un potere della madocina!)


gli altri Misfits se ne sono stati un pochino a cuccia in disparte in attesa di risplendere con le prossime puntate. Ed è proprio questa la cosa che mi ha preoccupato di più: non l’assenza di Nathan, ma la scarca incisività dei vecchi (vecchi si fa sempre per dire) personaggi.
Simon sta compiendo la sua trasmigrazione da sfigato invisibile a supereroe figaccione campione del parkour con tanto di sotterraneo che si illumina in maniera scintillante e supacool, però senza Nathan che lo prende costantemente per il culo sembra aver perso un po’ del suo fascino.
Gli altri Misfits hanno intanto fatto cambio (momentaneo?) di poteri e così Kelly è diventata un ingegnere aeospaziale anzi un’ingegnera aerospaziala, mentre Curtis è diventato un mutaforme. Un mutaforme piuttosto sfigato visto che può trasformarsi per ora giusto nel suo alter-ego femminile. Potere che in mano a un Nathan o a un Rudy garantirebbe risvolti parecchio divertenti, mentre con Curtis staremo a vedere. Infine Alisha… che nuovo potere ha? Boh, prima aveva quelli di di far arrapare tutti e adesso pur non avendo più quel potere rimane comunque parecchio arrapante, anzi è una cock monster!
Se i poteri dei nostri Misfits per ora non sono molto super, ad esserlo è comunque la colonna sonora, con un mix da epoche diverse che tira fuori Patsy Cline, Gil Scott-Heron, Velvet Underground, Sonics, Blood Red Shoes e Black Keys. In una puntata sola quindi ha fatto meglio di intere stagioni di intere altre serie.

Per essere una puntata di passaggio tra passato e futuro, le cose sono andate piuttosto bene. Nathan se n’è andato, certo, ma il tocco magico dell’autore dei Misfits no. E la compagnia di questo nuovo Rudy rubacuori non è niente male.
Adesso però, di nascosto, me ne vado anch'io a piangiucchiare ascoltando Adele...
(voto 7,5/10)

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