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sabato 30 gennaio 2016

David Bowie e gli altri - I dischi di gennaio 2016





Anno nuovo, rubrica vecchia.
L'appuntamento con i dischi del mese riprende qui su Pensieri Cannibali come lo scorso anno, ma lo fa con uno spirito rinnovato...

Nah, chi prendo in giro?
È sempre la solita roba, con un paio di aggiunte: quest'anno c'è anche uno spazio per il peggio musicale mensile e in fondo trovate pure una playlist Spotify con i miei pezzi preferiti del mese. Inoltre in questo gennaio 2016 c'è spazio per una manciata di dischi particolarmente interessanti.

Tra le mini-recensioni proposte c'è pure quella dell'ultimo di David Bowie. Per non farmi condizionare dalle emozioni post mortem, vi propongo la recensione così come l'avevo scritta prima della sua scomparsa, visto che il disco aveva cominciato a circolare da Capodanno, così non starò a tediarvi con riflessioni sul fatto che possa o meno essere stato concepito come il suo disco-testamento.

David Bowie “Blackstar”

martedì 2 settembre 2014

LE MIE CANZONI PREFERITE - 80/71





La classifica delle 100 canzoni preferite da Pensieri Cannibali prosegue inesorabile e senza soste.
Dopo la sfilata di canzoni dalla 100 alla 91 e dalla 90 all'81, oggi vanno di scena le posizioni dalla 80 alla 71.
L'unica regola di questa lista, ricordo, è la seguente: lo stesso artista/gruppo non può essere presente con più di un unico brano. Cosa che significa 100 canzoni per 100 artisti/band differenti.

"Hey, ma gli Skunk Anansie sono troppo anni '90 persino per me!"


80. Skunk Anansie “All I Want”
All I want is destruction.
Un tempo poteva sembrare solo una frase adolescenziale da scrivere sulla Smemo, ma per me è ancora valida. Ora più che mai.



79. Violent Femmes “Blister in the Sun”
Parte questa canzone e scatta il delirio. Almeno nella mia testa.



78. Aaliyah feat. Timbaland “We Need a Resolution”
La compianta Aaliyah insieme al producer guru Timbaland con questo brano ipnotico ha inventato il pop del nuovo millennio. Decidete voi se è una cosa positiva o meno. Per me in fin dei conti lo è, dai.



77. Kate Bush “Babooshka”
Basta poco per farmi ridere. La parola babooshka ad esempio mi fa piegare dalle risate. Non so perché. E questo pezzo serve sempre a darmi l'allegria.



76. Johnny Cash “Hurt”
Non proprio una canzone allegra, dopo tutto l'ha scritta Trent Reznor dei Nine Inch Nails nel suo periodo più buio, ma quando ci si vuole fare del male è perfetta. Soprattutto nell'immortale, toccante versione di Johnny Cash.



75. Gillian Hills “Zou bisou bisou”
Lasciata da parte la malinconica tristezza di "Hurt", ritorna il sorriso con questo gioiello pop anni '60, reso indimenticabile dall'interpretazione di Jessica Paré nella serie tv Mad Men.



74. Keane “Somewhere Only We Know”
Se fossi un autore di canzoni e fossi un cantante e fossi pure un pianista, questa è la ballatona che avrei voluto scrivere.
Mi mancano solo tre su tre di queste abilità, però prima o poi ce la posso fare, ne sono convinto!



73. Teenage Fanclub “The Concept”
La canzone preferita da tutti noi young adult.
Oooh yeah.



72. Velvet Underground “Pale Blue Eyes”
Dal repertorio di Lou Reed e dei suoi amichetti warholiani, la classica song da pelle d'oca.
Odio l'espressione "da pelle d'oca", però questo è uno di quei rari casi in cui merita di essere usata.



71. R.E.M. “Drive”
Ci sono canzoni in cui il cantante sembra rivolgersi dritto a te, proprio a te che ascolti.
Quando Michael Stipe in questa canzone chiede "Hey kids, where are you?", a me viene da rispondere: "Hey Michael, io sono qui. E tu, dove ca**o sei?".


lunedì 11 ottobre 2010

Il lupo perde il pelo...

Mi piace lo zucchero, ma non mi piace Zucchero.
L'unico divertimento che trovo nell'ascoltare la sua musica è quello di sgamare i vari plagi contenuti nei suoi pezzi. Perché nell'arte del furto (artistico?), diamogli atto, è davvero un maestro con un talento e una faccia come il cuore che ha pochi eguali.

Clamorosa la sua "Un kilo", un omaggio (?!) a "The Seed 2.0" dei The Roots con Cody ChesnuTT.


Diciamo che poi è furbo come una volpe e scaltro come una faina (o viceversa?) perché prende pezzi poco conosciuti, come l'intro di "Hedonism" degli Skunk Anansie per la sua "Puro amore".



Mentre ad esempio "Ahum" (ma che razza di titolo!) copia non una canzone sola, ma praticamente l'opera omnia di un'artista, in questo caso Moby.


Altri casi, ce ne sono a bizzeffe: "È delicato" mixa malamente "Speed of sound" e "Fix You" dei poco noti Coldplay, l'orribile "Baila (Sexy thing)" è "Venus" degli Shocking Blue suonata da un ubriaco, Joe Cocker è stato plagiato, pardon omaggiato più volte, "Slave to love" di Bryan Ferry è diventata "Senza una donna", eccettera eccetera...

Stavolta Zucchero "mano lesta" Fornaciari per il suo nuovo singolo "È un peccato morir" dall'imminente (e temibile) album "Chocabeck" (espressione che significa "va a quel paese", imprecazione che molti artisti avranno usato nei confronti dello stesso Sugar) ha "preso in prestito" la canzone "Girls In Their Summer Clothes" di un artista alle prime armi, un certo Bruce Springsteen, che magari avrete già sentito nominare se siete tra quelli che frequentano la scena underground americana. Ma ci sono suoni che ricordano anche "Mmm Mmm Mmm Mmm" dei Crash Test Dummies e uno "yeah yeah" alla "One of us" di Joan Osborne. Ma sono sicuro che nel resto dell'album di altri "omaggini" ce ne saranno parecchi...


mercoledì 15 settembre 2010

Dischi volanti

Settembre. Ci sono un sacco di dischi nuovi in giro. Ecco il punto della situation su alcuni che stanno girando nel mio hard-disk.
(i link agli album li trovate nei commenti)


Interpol "Interpol"
Il nuovo album degli Interpol sembra non piacere a nessuno. A me sì. Assolutamente lontani dagli apici dell'album d'esordio, sanno ancora creare atmosfere affascinanti, allontando (leggermente) gli spiriti joy-divisioniani per abbracciare una nuova anima soul.
(voto 7)


Brandon Flowers "Flamingo"
A un primo ascolto l'esordio solista del cantante dei Killers non mi aveva convinto molto. Dopo qualche frequentazione ulteriore c'ho però trovato dentro diverse perle, come lo splendido duetto (quasi) country con la fenomenale Jenny Lewis in “Hard Enough” e lentoni che sembrano usciti dagli anni ’80 sono “Only the young” e il primo singolo “Crossfire”. Non tutto funziona alla perfezione (come spesso accade anche negli album dei Killers), ma il risultato è un buon dischetto pop.
(voto 7+)

Tricky "Mixed Race"
Mantiene la parola di ciò che promette nel titolo "Mixed race", una razza mista proprio come la sua musica, dentro cui ci si può trovare di tutto: atfmosfere fumose e jazzy, trip-hop riveduto e corretto, Africa, Bristol sound, in “Kingston logic” rifà (in maniera molto fica) “Technologic” dei Daft Punk e in “Murder Weapon” rilegge il “Peter Gunn theme”.
Musicalmente Tricky Kid è molto più vivo degli ex amici ultimamente bolliti Massive Attack. Tutto bello, veloce, senza perdite di tempo.
(voto 6/7)


Skunk Anansie "Wonderlustre"
Riprendono esattamente da dove avevano lasciato. Giudicate voi se questa sia una buona o una cattiva notizia. Un ritorno al passato, senza particolari innovazioni, ma con l’asciuttezza rock e la cattiveria dei vecchi tempi. Il singolo “My ugly boy” procede tra corretti alla “Elevation” degli U2 (più che “Song 2” dei Blur) però è incazzata abbastanza da dare una discreta carica. Tra i pezzi migliori ci sono l’iniziale “God loves only you”, che non fa certo rimpiangere le hit dei primi album, l’epicamente epica “Over the love”. Poi si sbadiglia.
(voto 5+)

Maroon 5 "Hands all over"
Spiace dirlo perché mi stanno simpatici e qualche ballata riuscita la sanno ancora fare, ma ormai stanno tirando troppo la corda sulla solita formula Police + funkettino alla Prince. Che 2 (anzi, che 5) Maroni (ogni riferimento a ministri italiani è puramente casuale).
(voto maroon 5)

Manic Street Preachers “Postcards from a young man”
Il nuovo disco ci riconsegna i Manics in stile epico come ai vecchi tempi. La scrittura a tratti è piuttosto ispirata, a tratti non convince. Potrebbero applicarsi di più. Così così.
(voto 5,5)
Pretty Reckless "Light Me Up"
Il gruppo di Taylor Momsen, quella sbarba di Jenny Humphrey di Gossip Girl. Come suona? Esattamente come Courtney Love, solo un po' più fashion pop e senza l'aiuto alla scrittura dei pezzi di un Kurt Cobain o di un Billy Corgan. Musica post-grunge per il momento decente. Niente per cui strapparsi i capelli o correre a segnalarlo a gossip girl, ma il potenziale futuro della ragazza dalla voce roca è notevole.
(voto 6)

giovedì 22 luglio 2010

flash, 22 luglio (Juliette Lewis, Skunk Anansie, Erykah Badu...)

Uh Huh, nuovo video per la sempre idola (sia come attrice che come cantante) Juliette Lewis
"Uh Huh", si chiama ed è più catchy pop del solito


Rimanendo in tema di personaggi femminili tosti, arriva lanciato come un'auto in corsa il nuovo video dei ricostituiti Skunk Anansie "My ugly boy", che anticipa l'album settembrino tutto nuovo. Video molto Crash e canzone incazzusa al punto giusto


Se ormai fanno i trailer anche per i libri, non deve certo stupire che escano pure i remix dei trailer dei film. Questo è quello sognante e splendido per l'atteso Scott Pilgrim Vs. The World, probabile cultissimo dei prossimi mesi!



Bella operazione del Fabri Fibra nazionale, che permette di scaricare il suo nuovo mixtape album "Quorum" gratis dal suo sito. In attesa del suo album vero e proprio previsto per settembre.

Per chi avesse voglia di farsi un bell'Erykah Badu ripasso, è arrivato il Greatest Hits bignamino, neanche troppo -ino visto che sono 2cd pienipienidirobagiusta. Per l'occasione vi rispolvero il suo pezzo che preferisco: "On & On"


I miei idoli Mystery Jets hanno fatto un pezzo con il duo electro/club Count & Sinden: "After Dark", piacevole pezzo party pop


Chiudiamo in bruttezza con Roberta Bonanno (una uscita da Amici...) e la sua obbrobriosa "Sorelle d'italia". Se non danno l'esilio nazionale per cose del genere, per cosa lo danno?

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