sabato 25 maggio 2019

EndGame of Thrones





Game of Thrones è finito e ne hanno ormai già parlato tutti. Anche vostra nonna che sulle serie tv è come Jon Snow: non sa niente. E Pensieri Cannibali invece ancora niente? Manco una parola sul tanto discusso finale di serie?

Ho preferito fare l'opposto degli autori della serie. Non fare le cose in fretta e furia e prendermi il mio tempo, con calma, in modo da preparare una degna conclusione al racconto del mio percorso con Game of Thrones. Un viaggio che inizia da lontano, dal lontano 2011.

In altre parole: non ho avuto tempo di scrivere di Game of Thrones prima e lo faccio adesso.


ATTENZIONE SPOILER


Ripeto: ATTENZIONE SPOILER


Lo ripeto ancora una volta, dopodiché sono cazzi vostri:
questo post contiene SPOILER

Game of Thrones

Le prime 7 stagioni

Ah, ricordo i tempi in cui Game of Thrones cominciava le sue trasmissioni. Netflix non aveva ancora iniziato con la produzione di serie originali e se dicevi che facevi binge-watching ti mandavano dall'oculista. Era l'aprile del 2011. Bei tempi, allora. Quando la serie è partita non mi ispirava nemmeno un granché. Veniva descritta come una versione più adulta de Il Signore degli Anelli. Mi aspettavo la solita poracciata fantasy con maghi ed elfi e invece fin dal primo episodio, fin dalla primissima scena, era un'autentica folgorazione. Andando a rileggere la recensione che ho scritto nel maggio 2011 dei primi episodi, mi hanno incuriosito soprattutto le mie dichiarazioni, che oggi paiono profetiche, sul personaggio interpretato da Emilia Clarke:

Tra le cose più interessanti c'è ad esempio il triste destino della splendida Daenerys, costretta dal bastardissimo fratello a diventare moglie di un bruto selvaggio che conosce una sola parola: “No”. Un matrimonio di interesse per unire popoli diversi e creare una diabolica alleanza del male, ma attenzione, perché lei non si rivelerà poi così una vittima indifesa.
In effetti col tempo ha dimostrato di non essere proprio indifesa...

"Ma sono così tenera e innocente. Sembro una Barbie."


La mia esaltazione nei confronti di Game of Thrones è proseguita anche con la seconda stagione, complice la bastardaggine di Joffrey. Ma ve lo ricordate, Joffrey?


All'epoca, nella mia rece alla season 02, scrivevo: “Il bello, ma anche il brutto, di Game of Thrones è che non fai in tempo ad affezionarti a un personaggio, che subito te lo fanno fuori. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile”. Un aspetto che via via è venuto a mancare. Gli autori hanno ceduto al fanservice e nelle ultime stagioni hanno in pratica tenuto in vita tutti i personaggi più celebri e amati. Almeno fino agli ultimissimi due episodi.

Con l'arrivo non del tanto sospirato Winter, bensì della terza stagione, ho cominciato ad avanzare qualche critica al sacro Game of Thrones, lamentandomi per l'eccessiva lunghezza degli spostamenti (“Una partita di Holly e Benji dura di meno!” scrivevo) e per il fatto che non succedeva niente, a parte il sanguinoso Red Wedding nell'episodio Le piogge di Castamere. Nonostante l'eccessiva lentezza, la serie sapeva comunque ancora stupire.

"Perché non hanno ucciso Bran, perchééé???"

Game of Thrones era già sul viale del tramonto? No, perché a sorpresa della quarta stagione tornavo a parlarne bene, definendola, pur tra alti e bassi, ottima.

"Siamo pronti per il Met Gala."

Alla quinta stagione invece la serie si è rimessa a stufarmi. Tanti episodi soporiferi, salvati però da un finale strepitoso, che ci ha regalato forse la scena più memorabile in assoluto dell'intera serie. Quella dello shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame shame


Il mio rapporto di amoreodio verso Il Trono di Spade è proseguito di nuovo tra alti e bassi, con una sesta stagione che è tornata a rianimarsi, complice anche la risurrezione di Jon Snow, e la serie è ritornata a fare capolino nella mia classifica delle migliori dell'anno.

"Nooo, Game of Thrones non può finire così!"

Dopodiché è arrivata la stagione 7, la prima a essere messa seriamente in discussione dai fan hardcore della serie. Quelli che ti volevano bruciare vivo al solo avanzare mezza critica. Ogni riferimento alla Madre dei Draghi è puramente voluto. Io invece – sorpresa, sorpresa – ne avevo parlato bene, visto che mi era sembrata una stagione più scema, ma allo stesso tempo, pur con i suoi difetti, anche più divertente, più veloce e più ritmata rispetto alla precedenti.

"Miii, non ci posso credere, sono qui con il mio cantante preferito: Justin Bieber...
Ah no, è solo Ed Sheeran."


L'ottava stagione

Per preparare l'ottava stagione c'hanno messo 2 anni. Dopo averla vista, possiamo immaginare che gli autori abbiano impiegato 23 mesi e 30 giorni a bighellonare in giro e poi, come uno scolaretto che si ricorda di avere un'interrogazione la mattina stessa dell'interrogazione, si sono messi al lavoro soltanto l'ultimo giorno. E forse quello era un mese che non aveva manco 31 giorni.

Eppure, dopo le critiche riservate alla stagione 7, almeno all'inizio il pubblico sembrava essere tornato dalla parte della serie. La prima puntata, la 8x01, a me era parsa la parodia di Game of Thrones più che il vero Game of Thrones, eppure in molti l'avevano giudicato un inizio promettente.



La seconda, che io ho trovato soporifera, c'era chi la considerava tra le migliori in assoluto della serie. La terza, la mediocre e oscura La lunga notte (The Long Night), con la battaglia di Winterfell che scopiazzava ricalcava Il Signore degli Anelli - Le due torri nonché le precedenti battaglie dello stesso Game of Thrones, veniva indicata da alcuni tra le migliori puntate di tutte le serie di tutto il mondo di tutti i tempi.

"La lunga notte il miglior episodio di sempre?
Certo, certo, credici pure."

Con il quarto episodio persino i fan più incalliti hanno cominciato a sospettare che forse questa stagione era stata scritta, diretta e interpretata in stile Renè Ferretti.


La quinta, Le campane (The Bells), è stata poi la puntata più odiata nella storia della serie, e forse di tutte le serie. Al punto che i fans si sono trasformati in haters e si sono mobilitati con una petizione per chiedere un remake dell'intera stagione 8 (Remake Game of Thrones Season 8 with competent writers), che al momento in cui scrivo ha superato quota 1 milione e mezzo di adesioni. Ancora adesso non ho capito se a scatenare la rabbia degli spettatori sia stata la qualità di The Bells, in effetti parecchio scarsina ma non più di quella degli episodi che l'hanno preceduta, o soltanto il fatto che Daenerys sia diventata cattiva.

"Sono stata io a fare questo? [Steve Urkel cit.]"

Per quanto mi riguarda, mi è sembrata una delle migliori idee - forse l'unica idea valida? - la scelta di trasformarla nella vera villain della stagione, nel vero "mostro finale", dopo la delusione provocata dai tanti pompati e alla fine inconsistenti Estranei capitanati dal ridicolo Re della Notte. Ci voleva un bel colpo di scena del genere. Personalmente inoltre non mi sento di condannare del tutto il comportamento di Daenerys. Ok, si è comportata da assassina sanguinaria fuori come una zucchina però, considerando che le avevano da poco fatto fuori un drago/figlio e le avevano appena decapitato la sua BFF, quella gran fregna di Missandei, io la sua reazione la capisco. Parafrasando Lars von Trier al Festival di Cannes 2011: “I Understand Daenerys”. Soltanto perché l'esercito al servizio di Cersei si è reso conto di essere stato sconfitto e si è arreso, non vuol dire che lei debba accettare la loro resa. Cosa che per altro Tyrion le aveva proposto in precedenza, ma lei non aveva risposto di sì. Inoltre Dany l'accordo di pace gliel'aveva offerto prima che Missandei venisse brutalmente uccisa. Dopo, mi spiace miei cari, l'accordo non è più valido. Il suo comportamento è stato quindi coerente.


Peccato che la cosa sia stata gestita nella maniera peggiore possibile. Con una velocità fulminea e senza la minima capacità di fare una costruzione psicologica decente della sua trasformazione da Santa (nel finale della terza stagione la paragonavo a Madre Teresa e Papa Francesco) a super villain psicopatica che Hannibal Lecter al confronto è un tenero agnellino.




Le reazioni a caldo all'episodio finale


Jon Snow uccide Daenerys


Drogon cerca di far ripigliare la mamma Daenerys


Anziché bruciare vivo Jon Snow, Drogon in un lampo di umanità sconosciuto persino ai personaggi umani della serie decide di non cedere alla bieca vendetta e preferisce dare fuoco al Trono di Spade



8 stagioni per scoprire chi si sarebbe seduto alla fine sul Trono di Spade e... il Trono di Spade non esiste più


Non si sa bene perché, ma è Tyrion che decide chi dev'essere il nuovo re dei Sette Regni


Viene scelto Bran
"Ma chi? Quel finto invalido di nostro fratello?"


Sansa Stark è l'unica che si defila da questa assurda decisione, utilizzando lo scusone dell'indipendenza della Padania del Nord


Jon Snow viene esiliato in culo ai lupi. Mi correggo: in culo ai metalupi


Le mie riflessioni a freddo all'episodio finale

Il comportamento psicopatico di Daenerys in qualche modo riflette quello di noi spettatori. Un giorno esaltiamo Game of Thrones come una delle serie più grandiose, entusiasmanti e sorprendenti di sempre, e quello seguente la considerazione una merdata colossale, noiosa e prevedibile. È la serie ad aver trasformato noi in dei pazzi, o siamo noi che giudichiamo la serie in maniera folle?

Come sia o come non sia, dopo 5 episodi in bilico tra il meh e il tremendo, Game of Thrones con l'ultimissimo episodio della sua vita sembrava essere ritornato contro ogni pronostico in splendida forma. La prima parte de Il Trono di Spade (The Iron Throne) è davvero notevole. Tesa, drammatica, potente, intensa, con dei dialoghi dignitosi (nonostante qualche spiegone moralistico di troppo) e dei monologhi incisivi, più una sequenza cinematograficamente stupenda, quella della dragonesca comparsa in scena di Daenerys.


Roba che fa solo salire la rabbia. Varie serie valide con il tempo sono scadute e si sono trasformate in delle porcherie, come ad esempio Dexter e True Blood. In quei casi c'era però stato un cambio di showrunner e di sceneggiatori. True Blood ad esempio è stata creata da Alan Ball, lo sceneggiatore premio Oscar di American Beauty, e si è chiusa con un episodio scritto da Brian Buckner. Chi è Brian Buckner?
Ecco, appunto.

Game of Thrones invece è una serie creata da David Benioff e D.B. Weiss, che hanno pure scritto e diretto la puntata finale. E i due nella sopracitata scena dimostrano che ci sanno ancora fare, quando si impegnano. Per il resto della stagione sembra invece non si siano sforzati minimamente. Hanno realizzato il tutto in maniera rapida, e l'apparizione della famigerata tazza di Starbucks nel terzo episodio è una gaffe che per carità può capitare, in alcuni capolavori cinematografici sono successe cose del genere, ma è anche un sintomo di una certa incomprensibile sciatteria nella sua realizzazione.


Una noncuranza evidente, che emerge nella scrittura e nella realizzazione di un po' tutti gli episodi, come se Benioff e Weiss non vedessero l'ora di chiudere questo capitolo delle loro vite e passare al prossimo. Con la testa già alla prossima trilogia di Star Wars, che sono stati ingaggiati a realizzare. Considerando però che i fan della saga di Guerre stellari sono ancora più agguerriti e spietati di quelli di Game of Thrones, si devono aspettare minimo un centinaio di petizioni contro di loro ancor prima dell'inizio delle riprese. Sempre che i fan non decidano di passare dalle petizioni all'uso di spade laser. O peggio.



Come giustificazione, qualcuno potrà dire che 6 episodi per concludere una serie così complessa e piena di personaggi come Game of Thrones sono pochi. Per prima cosa, avevano solo da chiederne di più. Per seconda cosa, si è trattato di 6 episodi parecchio lunghi, la metà con una durata di 1 ora e 20. Quindi di tempo per fare le cose per bene ce n'era, eccome. Soltanto che Game of Thrones è stata una delle serie in cui il tempo è stato gestito peggio in assoluto. Lentino all'inizio, lento in maniera esagerata nelle stagioni centrali (soprattutto la terza e la quinta), troppo veloce nella settima, a velocità supersonica nell'ottava. La cosa che più stupisce in questa mancanza di omogeneità e di coerenza, non solo nella gestione del tempo ma pure nella caratterizzazione dei personaggi e nello stile narrativo, è appunto il fatto che gli autori siano sempre David Benioff e D.B. Weiss. A quanto pare il fatto che per le prime 6 stagioni si fossero trovati con la pappa pronta grazie ai testi già scritti da George R.R. Martin e poi con le ultime due, per colpa di quello scansafatiche di scrittore che si è fatto superare dalla serie, si sono trovati a brancolare nel buio (come noi spettatori durante la visione dell'episodio La lunga notte) e hanno gestito la maggior parte delle decisioni in modo tremendo.

Con la prima parte di The Iron Throne come detto sembravano invece aver ritrovato la retta via. Ancora una volta grazie a una morte eccellente. Se c'è un punto di forza che questa serie ha sempre avuto, dall'inizio alla fine, sono state appunto le scene di morte. In questo caso è toccata a Daenerys. Il mio personaggio preferito, nonostante in quest'ultima stagione sia stata trattata malissimo dai suoi autori. Il suo regno avrebbe meritato di essere raccontato in (almeno) una stagione intera. Invece è durato quanto? 10 minuti circa? Meno ancora?

"Non me ne frega niente della morte di Missandei. Sono incazzata per come gli autori hanno distrutto il mio personaggio."

Ha fatto un discorso un po' sopra le righe, va bene, ma è una cosa abbastanza comprensibile. Arrivava da una infuocata battaglia e, ancora in preda all'agonismo del momento, si è lasciata sfuggire che la guerra non era finita. Che bisognava andare a liberare tutti i popoli del mondo. Le sue intenzioni quindi, almeno sulla carta, erano buone. E questi cosa fanno?
Anziché darle il Nobel per la Pace cospirano ancora una volta alle loro spalle e Jon Snow decide di farla fuori. Jon Snow, che appare tanto come quello buonino, in realtà è la più merda di tutti. Dopo essere resuscitato come Gesù Cristo, si è invece dimostrato il Giuda di turno.


In seguito alla morte di Daenerys, il Trono di Spade si scioglie. Letteralmente, bruciato da Drogon, con una scena che vorrebbe essere epica, mostrandoci che persino i draghi hanno più umanità e compassione degli esseri umani, ma che finisce per essere un epic fail. Troppo inverosimile per essere vera. Siamo in un fantasy, non in un film di fantascienza.

Cosa dire poi della seconda parte dell'episodio? Il Trono di Spade si scioglie, e questa volta non solo letteralmente. Si ritorna purtroppo sui sentieri scadenti del resto della stagione, in cui le cose capitano a caso, basta che si arrivi a un finale, non importa come e non importa quale. A un certo punto pensavo seriamente che, scelta random per scelta random, come re dei Sette Regni avrebbero messo Giuseppe Conte.

Invece no. Tyrion è il mio secondo personaggio preferito dopo Daenerys però – ammettiamolo – in 8 stagioni non ha mai preso una decisione azzeccata. Manco mezza. E a chi fanno decidere il destino del mondo?
A Tyrion. Ma certo, a chi se no?
E lui ovviamente fa la scelta peggiore di tutte: Bran Stark.


Il motivo? Secondo Tyrion è quello che ha la storia migliore...
Stiamo scherzando?
Bran è il personaggio più inutile e inespressivo dei Sette Regni e persino l'ultima delle comparse ha una storia più interessante della sua. L'unico modo per renderlo realmente intrigante sarebbe stato un colpo di scena in stile The Act, che invece non è successo. E comunque, da quando in qua chi governa è deciso in base a quanto è interessante la sua storia personale?
In tal caso: Pamela Prati sul trono dell'universo subito.


E poi hanno tanto caricato Dany perché il potere le ha dato alla testa, e cosa dire allora di Bran che, dopo aver tanto fatto quello che il potere non lo vuole, risponde in maniera così umile alla decisione di metterlo a capo dei Sette Sei Regni?



Fatto sta che il finale è all'insegna del buonismo e del volemose bene, in cui tutti i beniamini del pubblico, da Tyrion a Brianne, da Arya a Sansa, hanno la loro chiusura positiva. Tutto sommato persino Jon Snow, che dopo aver ucciso a tradimento la Regina Daenerys se l'è cavata con una tiratina di orecchie, visto che è stato esiliato alla Barriera, probabilmente il posto che preferisce nel mondo intero, quindi madosca che punizione severa!


Così è com'è finito Game of Thrones. Le discussioni sul finale di Game of Thrones invece non sono ancora terminate e probabilmente non conosceranno mai una fine. C'è chi sostiene che è stata una chiusura perfetta e che non si sarebbe potuto concludere in un altro modo. C'è invece chi proprio non ha accettato questo finale e non si rassegnerà fino a quanto non troverà (forse) pace un giorno con i vari potenziali sequel, prequel e spin-off che saranno realizzati.

"Mi sono fatta la levataccia di svegliarmi alle 3 di mattina per vedere quest'episodio, e finisce così?
E poi la cattiva sarei io?


Poteva andare a finire meglio, però poteva anche andare a finire peggio...
Ehm, per quanto mi riguarda, peggio di così era difficile. Hanno fatto fuori il mio personaggio preferito (Daenerys) senza manco concederle un secondo sul suo tesssoro, pardon sull'ambito Trono di Spade, e come nuovo capo del mondo c'è il personaggio che più detesto in assoluto (di Game of Thrones e forse in generale di tutte le serie tv), ovvero Bran. No. A pensarci bene, peggio di così per me non poteva andare. Mi consolo comunque con la mezz'ora notevole che l'episodio finale ha proposto, arrivata inaspettata dopo una stagione decisamente pessima, in cui gli autori dei meme in rete hanno dimostrato più fantasia e inventiva rispetto agli autori della serie.





Per me comunque il finale ideale della serie è questo


Se questo post su Game of Thrones non vi è piaciuto, potete sempre aprire una petizione per richiedere che ne sia fatto un altro, scritto da blogger più competenti del sottoscritto.

(voto all'ultimo episodio 6/10
voto all'ottava stagione 5/10
voto alla serie nel complesso 7,5/10)


9 commenti:

  1. Serie che non vedrò mai, senza rimpianti. Tanto volontariamente me la spoilero tutta perché resto curioso. 😂

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  2. E te pareva se non eri un fan di Danana :P avendola odiata da sempre e avendo SEMPRE invitato a diffidare dai suoi modi di buona samaritana opportunamente messi li a coprire la sua megalomania, ho trovato the bells un episodio incredibile e non credo affatto che il cambio di Dany sia stato così repentino... Lo dicevo da sempre che avrebbe sbroccato! Per il resto poteva andare meglio su alcune cose, ma per altre mi hanno dato tutto (Sansina mia QUEEN <3) quindi va bene così.

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    1. Concordo: pervasa dal fuoco sacro della giustizia, però segnali di squilibrio e crudeltà ne aveva già dati parecchi!

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  3. Posso solo dire una cosa... Finalmente!!!

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  4. Sì, ma infatti che due stronzi sti D&D, nessuno gli correva dietro! Potevano anche fare le cose per benino. Giuro che se mi rovinano la nuova trilogia di Star Wars li vado a prendere e li costringo a vivere insieme a mio nonno a sorbirsi solo fiction italiane!

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  5. La penso come te pur non essendo un appassionato di serie, questa l' ho seguita tutta, ho visto gli episodi dell' ultima stagione in lingua originale (è tutta un' altra cosa). Le prime stagioni sono state le migliori e del resto è sempre così per qualsiasi cosa. Di quelle successive ricordo poche cose positive, gli episodi che hai citato tu oppure quello della battaglia tra i guardiani della notte e i bruti/giganti nella quarta stagione. Fu un episodio intero di battaglia ma mai noioso, al contrario del terzo attesissimo episodio dell' ultima stagione. Mi è piaciuto molto anche "Aspra Dimora", e che dire poi dell' ultimo episodio della settima stagione che si concludeva con la distruzione della barriera e l' avanzata degli estranei? Quest' ultima stagione mi ha deluso, come dici tu Bran è uno dei personaggi più "ma chi cazz'è?" della serie direi sul podio di questa classifica insieme a Renley Baratheon, il finale è maledettamente buonista. Troppo buonista. Tutti felici e contenti a parte Jon che va in esilio alla barriera da cui però va via immediatamente; ma la domanda delle domande è che ci sta a fare ancora la barriera se gli estranei sono stati annientati?

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  6. Tutto un grande mah. Anche a distanza di una settimana l'idea che tutto sia finito così, nella fretta e nella confusione di scelte ingiustificabili, mi fa strano. Non sono arrabbiata, più che altro delusa, ma l'aver capito che aria tirava già dai primi episodi ha aiutato a ricalibrare le aspettative.
    Lontana dall'essere tra le mie serie preferite, aveva però il potere di essere così popolare da poterne parlare e immaginare futuri e finali, sempre migliori di questo.

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  7. Effettivamente, in modi diversi, la pensiamo proprio allo stesso modo.
    Sarà perchè, almeno io, mi rivedo molto in Tyrion e dunque ho preso la sbagliatissima decisione di cominciare anni fa la nostra rivalità. ;)

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  8. Quanto sono incazzata per questa serie finale.Quanto.Ogni tanto mi alzo dal letto senza ricordarmene e poi mi torna in mente.
    BRAN.
    CAZZO, BRAAAAAN!
    E Sansa mal de Pansa che pure lei a parte far sbranare Bolton dai cani(una bella soddisfazione) ha fatto poco altro di interessante, dice io mi tengo il nord e Bran gli fa OK SISTA per puro nepotismo...Edmure Tully e lord Arryn che ricompaiono dalla naftalina giusto per fare figure di merda o comparsate…
    LA MIA DANAERYS!!!!
    Nel mio 7mo episodio fantastico lei viene portata da Drogon a Volantis e resuscitata dalla sacerdotessa rossa(non Melisandre ma quell'altra), e basta! E poi vendettaaaaa.
    A me lei piaceva pure incazzata quando vrusciava tutto ecco.

    E Arya?Cersei era in cima alla sua lista, le ha fatto decapitare il papà, sgozzare la mamma e il fratello, e poi? 3 parolette da parte di Sandor(che aveva Cersei a 1 metro e poteva finire tutto con una spadata,BTW) e lei dice vabbè vado?


    Facciamo la lista delle storyline buttate là e sprecate assolutamente nel nulla?

    Ma anche no che si fa troppo tardi lol.Sigh.

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