lunedì 26 marzo 2012

Prendete l’MDMA dal pusher in disco piuttosto che l’MDNA da Madonna

L-U-V Madonna
Y-O-U You wanna?

N-O-O Madonna
T-X-S I don’t wanna

No dai, Madonna, dove stai andando?
Madonna M.I.A. quanto sei suscettibile.
Stavo scherzando. Torna qui. La tua nuova canzone è davvero bambinesca ed è una discreta anzi colossale cagata, però almeno ci sono la mia M.I.A. e la Nicki “Pokemon” Minaj a tenere in piedi la baracca.
Non fare la bambina, che non lo sei più da un peeezzo. Smettila di piagnucolare e frignare, Madonna. Hai vinto tu: facciamo sentire la canzone con tanto di video.
Certo che è proprio vero che più si invecchia e più ci si comporta come bambini…


Madonna “MDNA”
Genere: GILF pop
Provenienza: Bay City, Michigan, USA
Se ti piace ascolta anche: Selena Gomez, Benny Benassi, Lady Gaga, Rihanna, Britney Spears, Black Eyed Peas, Martin Solveig, LMFAO

MaDoNnA vuole fare la ggiovane. Questa non è una novità. Solo che se fino a qualche anno fa riusciva ancora a risultare credibile, adesso forse sarebbe ora di – non so – darsi una regolata? Un minimo, almeno. Non dico che si dovrebbe registrare un album di ballate country riflessive sugli anni che passano e la schiena che comincia a far male a forza di ballare come una girl gone wild. Però, qualcosa di un po’ più consono alla sua età. Lo so che l’età di una (ma)donna non si svela, ma sono 53 anni.
E a proposito di girls gone wild, se le premesse del primo bambinesco singolo “Give me all your luvin’” non è che fossero delle più esaltanti, con il secondo singolo le cose non vanno meglio. Anzi, si regredisce dallo stile Avril Lavigne a quello del puro tween-pop.
“Girl Gone Wild” è una tamarrata provided by Benni Benassi. L’italiano Benny Benassi. La gloria italiana Benny Benassi. Quello di “Satisfaction” (con tanto di video GENIALE), il brano di un italiano più popolare nel mondo. Altroché Nel blu dipinto di blu. Altroché Pavarotti. Altroché Bocelli.


Questo però anni fa. Adesso Benassi si limita a produrre una basetta che pompa pompa ma ti spompa per la Madonna che pur di suonare sempre gggiovane e fresca le prova tutte. Andare a Lourdes, no?
Non da Lourdes, sua figlia. Proprio a Lourdes, Francia.
Risultato? Tralasciando il video, un incrocio andato a male tra “Vogue”, “Justify my love” e qualunque altro video in b/n m/d/n/a abbia girato in passato, “Girl Gone Wild” suona come la brutta copia (e pure fosse la bella copia non ci sarebbe da vantarsi) di un dance-pop bimbominkioso stile Selena Gomez, la fidanzatina di Justin Bieber. Non esattamente quello che si preannuncia il disco della maturità, per la signora Ciccone.


E come prosegue il disco? E, come prosegue, come prosegue, come prosegue?
State calmi e ve lo dico, anche se potete scoprirlo da soli visto che ormai è leakkato in rete e da oggi lo potete pure comprare. Anche se direi che non ne vale proprio la pena.

Traccia due: “Gang Bang”.
Cosa intendevano quelli de Il Genio quando cantavano “Pop Porno”? Credo si riferissero a un pezzo del genere. Una canzone dance che vorrebbe suonare underground, con Mika tra gli autori e a cui la produzione del mitico William Orbit (producer anche dei Blur) regala carattere e qualche vaga inflessione dubstep. Complice l’interpretazione vocale a essere generosi definibile come anonima della Madama Madonna, l’insieme appare però più inconcludente che seducente.

“I’m addicted” va di ipnosi, un pezzo molto “i Daft Punk suonavano così almeno 10 anni fa e almeno 10mila volte più fighi” e con la convinzione di diventare un pezzo molto “addictive”. Al primo ascolto però ha già stufato.

“Turn up the radio”. Alzate il volume della radio, ché magari su un’altra stazione stanno passando un pezzo più interessante di questo.
Qui M’dona gioca a cantare i Black Eyed Peas al karaoke, con una sua rilettura personale di “I gotta feeling” ma con davvero poco feeling. Si sente forte lo zampino di Martin Solveig alla produzione e si sente forte come Solveig altri non sia altro che la copia sbiadita di David Guetta.

“Some Girls” va di tamarrata ignorante, con un suono non lontano dal vecchio Fatboy Slim, però in versione 2.0. Ennesimo tentativo poco riuscito di Lady Madonna di suonare moderna. Sorry (tanto per citare un suo vecchio pezzo), ma Lady Gaga sta su altro pianeta. E pure il Gigi D’Agostino degli anni ’90.

“Superstar” sembra avere un respiro più pop, ma è davvero una canzoncina da talent-show che persino Hilary Duff (che ormai ha 24 anni ed è pure appena diventata mamma) si vergognerebbe a cantare. Forse persino il neo maggiorenne Justin Bieber rifiuterebbe un pezzo con un testo del genere:
Ooh la la, you’re my superstar / Ooh la la, that’s what you are”.
Al confronto i Venga Boys e gli Aqua sono Shakespeare.
Questa canzone è forse il punto più basso di sempre in una carriera che per il resto è stata davvero della Madonna.

“I don’t give A” è il pezzo ribelle della raccolta, grazie a un testo molto Desperate Housewives che si dice sia rivolto all’ex marito Guy Ritchie. Anzi, sicuramente è rivolto a lui…

I tried to be the perfect wife
I diminished myself
it swallowed me
if I was a failure
then I don't give a

Madonna che prova a essere la “perfect wife” non me la vedo proprio…
Chiusa la parentesi da casalinga desperate che non le si addice proprio, con “I’m a Sinner” sembra ritornare su territori a lei più consoni. Quelli del peccato, della provocazione religiosa. Sì, buona notte. Il massimo che tira fuori è: “I’m a sinner I like it, I’m a sinner I like it that way”, roba che oggi con una porca in circolazione come Rihanna non può mica competere. Na na na, come on!

Velo pietoso pure su “Love spent”, pezzo riempitivo (ma non lo sono forse tutte le canzoni qui presenti?) vagamente alla “Don’t tell me” che sconcerta per la sua pochezza. La voce tutt’altro che della Madonna è così artefatta da far rimpiangere “Believe” di Cher. No vabbè, adesso non esageriamo.

Con “Masterpiece” i ritmi rallentano. Si va di ballatona con giro di chitarra quasi alla “Street Spirit (Fade Out)” dei Radiohead, ma nonostante il titolo non è certo un capolavoro. Siamo dalle parti di una “Take a bow” però più brutta. Molto più brutta. E quando il pezzo (probabilmente) migliore dell’intero album è una canzone che non sarebbe finita manco a pulire il cesso delle “Bedtime Stories”, ci si chiede se era davvero necessario pubblicare un disco tanto inutile.
La conclusiva “Falling Free” è una lagna invereconda. Non c’entra una Madonna con il resto della tracklist e rallenta talmente tanto che ci si addormenta.

E invece non è ancora finita!
Vogliamo proprio spendere due parole pure sulle bonus tracks contenute nella deluxe edition? Le vogliamo spendere? Abbiamo fatto 30, facciamo 31 (perché si dica così, io non l’ho mai capito, però andando a googlearlo ho trovato il motivo). E poi si rivelano paradossalmente (sebbene non ci andasse molto) più interessanti del resto della pessima tracklist ufficiale.
“Beautiful Killer” è una canzoncina pop quasi carina. Suona pur sempre come una Britney Spears di serie B, però è già qualcosa.
“I Fucked Up” va di multi-language come “Sorry” e presenta in più qualche vaga tentazione dubstep-op: non male il suono, pessima la monotona interpretazione vocale di Madonna.
“B-Day Song” con la preziosa collaborazione di M.I.A. va di pop 60s yeah yeah stile Pipettes o Chordettes o qualunque altro gruppo che fa rima con –tettes, solo in versione Martin Solveig remix. Niente di eccezionale, su un disco della M.I.A. non ci entrerebbe mai, però è già meglio di gran parte del resto.
In “Best Friend” torna a farsi sentire il suono del Benassi o meglio dei Benassi Bros. (dietro alla produzione oltre al Benny c’è infatti anche il cugino - e non fratello - Alle). Non sarebbe neanche male, come pezzo, se solo sopra non ci fosse la voce plasticosa di una signora Ciccone sempre meno Ma-Donna e sempre più Ma-Robot.
Il Party Rock remix di “Give me all your luvin’” conclusivo con tanto di quei capi dei truzzi degli LMFAO è del tutto inutile, quindi si intona perfettamente con il resto dell’album, il cui filo conduttore, più che la componente dance è proprio questa: l’inutilità.

Raga, se usate le foto del post per farvi le pippe, occhio che potreste avere
qualche problema: come si chiama l'esatto opposto di pedopornografia?
Bilancio. Dopo tante parole, è l'ora del bilancio.
Bilancio impietoso: che tristezza di disco.
Una raccolta differenziata di rifiuti, di scarti delle altre popstar, più che una raccolta di canzoni. I testi sono di una banalità sconcertante. Sarebbero banali per una prostituta cantante minorenne sotto contratto con la Disney, figuriamoci per una signora classe 1958 con alle spalle dei pezzi di tutto rispetto che hanno scritto pagine e pagine di cultura pop recente. Le produzioni, per quanto realizzate con grande mestiere, sono prive di idee e suonano vecchie di mesi. Che nel mondo della musica dance equivalgono ad anni luce.
Oltre che con il glorioso passato degli anni ’80, con i raggi di luce dei ’90 e con le Confessions on a Dance Floor, la nuova MaDoNnA perde il confronto persino con i suoi dischi recenti meno riusciti come Music, American Life e Hard Candy. Per quanto modesti, presentavano tutti al loro interno almeno un paio di canzoni decenti. Qui cosa c’è da salvare?

Mmm.
Fatemi pensare un attimo.
Ancora un attimino…
Ecco: niente.
Non si salva niente.

Se Like a Virgin, come Tarantino ha spiegato in maniera illuminata, era una metafora della fava grossa, adesso Madonna è passata a canzoni che non valgono una fava. Nemmeno grossa.

L-U-V Madonna
F-U-K You wanna?
(voto 4/10)

22 commenti:

  1. Se invece di ascoltare dischi deludenti di guardassi un bel film con Van Damme le giornate per te sarebbero sicuramente migliori! ;)

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    1. ah beh, quelli di sicuro non deludono mai.
      si sa già in partenza che faranno schifo ahahah

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  2. Madonna è una brava professionista...solo che quello che fa è spazzatura e a me sta tanto sulle palle!!!
    Il tuo post invece è ben fatto e scritto e ci sono belle immagini...ah, ma... ha fatto anche cinema?....

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    1. thanx!
      in passato però non ha fatto solo spazzatura...
      al cinema l'ho vista pochino, evita ad esempio l'ho sempre evitato :)
      ma non credo di essermi perso un granché..

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  3. Un titolo più bimbominkiese per il cd no? Perché non intitolarlo "mdnn"?

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    1. penso l'abbia chiamato mdna proprio per giocare con il nome della droga,
      per fare della facile pseudo provocazione come ho fatto io con il titolone del mio post haahah

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    2. Ah ecco, non sapevo fosse il nome di una droga :P

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  4. Mi sembra un'operazione nostalgia per polli che rimpiangono i tempi in cui aveva 30 anni e stava più al passo coi tempi.

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  5. Aspettavo tanto una tua recensione, ma non mi aspettavo tanta acidità: in fondo questo album non è peggiore di Born this way, che tu hai amato tanto solo perchè era di Lady Gaga. Sono entrambe e tristemente tamarrissime e avrebbero bisogno di una svolta.

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    1. no beh, là c'era l'ispirazione e c'erano le canzoni.
      qua dentro c'è il nulla totale

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    2. prego??? cosa c'era in burn this way??? ok. ora prendi il cd. apri. togli e metti nel lettore. fra un ora attendo una tua risposta alla domanda già fatta: Cosa c'è in burn this way? ecco. poi solo una cosa. MDNA nn è l'album del secolo, ma non è da buttare. ciauzzzz

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    3. prego??? cosa c'era in burn this way??? ok. ora prendi il cd. apri. togli e metti nel lettore. fra un ora attendo una tua risposta alla domanda già fatta: Cosa c'è in burn this way? ecco. poi solo una cosa. MDNA nn è l'album del secolo, ma non è da buttare. ciauzzzz

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  6. Raoul Samaniegomarzo 27, 2012 7:06 PM

    Questa recensione vuol dire: avere la presunzione di svolgere un lavoro che non è il proprio, frutto del non essersi dati da fare con la figa (ma anche col cazzo). Questo commento lo devi alla tua gratuita acidità da zitella de borgata, che nel 2012 ti fece scrivere (quì sopra) la tua opinione, opinione che ce la mette tutta a voler disintegrare l'album di Madonna, ma non ci riesce. Si capisce invece molto di te... Fra le altre cose che sei un moccioso che non capisce un nulla di musica. Ciula di più (anzi, inizia proprio a ciulare)

    "Poi ricordò di avere scritto una recensione di merda su un disco molto bello. Ma quello che realmente gli interessava l'aveva ottenuto, attirare l'attenzione su di se, prendendo per il culo (gioco facilissimo che amano i regazzini de strada)un album che finì primo nelle classifiche di quasi tutto il globo"

    Ciao piccolo parassita da strapazzo. E... Succhia! ;-)

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    1. Raoul Samaniegomarzo 27, 2012 7:12 PM

      Guarda, è meglio che rispondo io per te che se non devi star li a spremerti le meninginine per un commento come un altro...

      "Minkia Raoul c'hai preso in pieno! Mi hai smerdato... Uff! Cheppalle dover incassare... Tanto non cambierò mai, son troppo un coglione ottuso"

      FIRMATO: Marco Goi (Mifacciolepippe Kid)

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    2. Oddio, anzi o Madonna!
      ci mancava solo il commento della groupie che nemmeno davanti all'evidenza si rende conto che questo album non è di certo tra i suoi migliori. ma se per te questo è un disco molto bello, sei libero di pensare come credi.
      il fatto che sia in cima alle classifiche però cosa vuol dire? allora anche Justin Bieber o i One Direction per te fanno dei disconi della Madonna (è proprio il caso di dirlo) solo perché sono in vetta alle charts?
      comunque, com'è che non sei in giro a ciulare, invece di perdere tempo a commentare il mio stupido blog???

      "Perché mi faccio le pippe cercando in rete le foto di L-U-V Madonna!"
      FIRMATO: Raoul Melosmanetto ahahaha :D

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    3. :-) Riguardo le classifiche la penso come te in realtà, però sai com'è essere primi in 47 paesi schifo non fa a nessuno... Per quanto riguarda L'EVIDENZA di cui parli... Rolling Stone, New York Post, Spin, Billboard, New York Times, Popmatters, New York Daily News,NME... Che non sono proprio dei coglioni dell'ultima ora la pensano ben diversamente da te ;-)
      Ciao bro! Vado a smanettarmelo di gusto! :-)

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  7. http://www.madonnascrapbook.blogspot.it/2012/03/30-years-later.html

    Ops! Ci dispiaceeee....

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  8. Ucci! Ucci! Sento odor di Little monsterucci...
    http://youtu.be/jRp2ht6RaSk

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  9. Perfetto come disco di demo!

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  10. Scrivere che MUSIC abbia giusto un paio di pezzi decenti significa non capire una mazza: o lo si è ascoltato con superficialità oppure lo si massacra per principio e per presa di posizione. Forse il - si fa per dire - critico musicale in questione si aspettava un altro RAY OF LIGHT... ma MUSIC rimane un album geniale ed innovativo: un caposaldo della musica dei '00 da quindici milioni di copie e varie nomination ai Grammy nonostante una discutibile promozione.

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    1. Personalmente ho preferito Ray of Light e Confessions on a Dance Floor.
      Music è un disco prodotto alla grande, forse è persino troppo iper-prodotto, e personalmente nel complesso lo trovo un po' freddo a livello di emozioni. Un giudizio del tutto soggettivo.
      Comunque questo post risale al 2012. Mi hai fatto venire voglia di riascoltarlo e magari adesso la mia opinione cambia... ;)

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