lunedì 27 maggio 2013

STI GRAN GATSBY!


Il grande Gatsby è un grande film.
Grande quanto?

GRANDE COSI’


Fine della recensione.

Dopo aver dedicato una intera retrospettiva ai precedenti lavori di Baz Luhrmann, ovvero

me la cavo così?
E no, dai. Vi beccate un post completo. E pure uno di quelli GRANDI

"Io ancora ridere per recensione cannibale di Australia."
Il grande Gatsby
(Australia, USA 2013)
Regia: Baz Luhrmann
Sceneggiatura: Baz Luhrmann, Craig Pearce
Tratto dal romanzo: Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
Cast: Tobey Maguire, Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki, Isla Fisher, Jason Clarke, Adelaide Clemens, Callan McAuliffe, Gemma Ward
Genere: grandioso
Se ti piace guarda anche: Romeo + Giulietta, Moulin Rouge!, Quarto potere, The Aviator, Boardwalk Empire, Big Fish

Uno nella vita dovrebbe fare quello che gli riesce meglio. Va bene sperimentare, tentare cose differenti, arrischiarsi su sentieri poco conosciuti, ma poi è meglio raccogliere le esperienze fatte e utilizzarle all’interno di ciò che si sa fare in una maniera migliore di chiunque altro. Per me con Il grande Gatsby Baz Luhrmann ha fatto qualcosa di simile ai Daft Punk. Con il loro nuovo album capolavoro “Random Access Memories” sono tornati a suonare la musica che gli riesce meglio, la Disco, come in Discovery. Senza proporre una sterile e nostalgica replica di quell’album, o della Disco anni Settanta, bensì riformulandola con una sensibilità nuova.
Baz Luhrmann con la sua versione de Il grande Gatsby sembra seguire lo stesso approccio. Il suo precedente Australia si era rivelato un melodrammone troppo old-style, in cui giusto nei primi minuti di pellicola si intravedeva intatto il suo stile, per poi trasformarsi in una copia poco inventiva dei film della vecchia Hollywood. Con Australia, non è come se Luhrmann avesse voluto girare il suo personale Via col vento, è come se avesse voluto girare proprio Via col vento, in versione australiana, rinunciando quasi del tutto al suo spumeggiante approccio post-moderno.
Chiusa quella sbadigliosa parentesi classica, il Baz nostro è tornato a fare quello che sa fare meglio. Lo sborone post-moderno. E sti gran Gatsby se gli riesce bene!

"Smettetela subito di chiamarmi Caz Luhrmann e concentratevi!"
Baz Luhrmann dà il suo meglio quando gioca in trasferta. I suoi film australiani sono i più deboli della sua filmografia: Ballroom - Gara di ballo è un esordio promettente, però è ancora parecchio acerbo e lascia intravedere solamente i barlumi della grandeur futura. Australia come detto è un noioso, seppur non del tutto disprezzabile, inno d’amore al cinema classico e poco altro. È invece solo quando si confronta con l’estero, che il Baz nostro disputa le sue partite migliori. Con Romeo + Giulietta si è confrontato con il mito assoluto della drammaturgia britannica, Will the Pelvis in Stratford Shakespeare, e ne è uscito vincitore. Con Moulin Rouge! ha pigliato il locale simbolo di Parigi e della Francia bohèmienne tutta e ha siglato una nuova splendida rete. Adesso è andato a tirare fuori dallo scaffale uno dei grandi classici della letteratura americana del Novecento, Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald, ha soffiato via la polvere e gli ha aggiunto colore.
Ora, potrei fare un confronto tra romanzo e pellicola, ma non lo farò perché:
1) Risulterei ancora più pretenzioso di quanto sono di solito.
2) Volevo leggere il libro prima di vedere il film, ma non ho fatto in tempo e così si va ad aggiungere al lungo elenco di letture che dovrei assolutamente recuperare prima di morire.

"Ma che ci troverà tanto di sospetto nelle mie feste, questa Ilda Boccassini?"
Non avendo letto il libro, non so quanto ci sia di fitzgeraldiano in codesta pellicola. Quel che so di certo è che i personaggi sono stati resi al 100% luhrmanniani. Su tutti lui, il grande del titolo. Jay Gatsby va a raccogliere il testimone dei precedenti idealisti, quelli innamorati dell’amore, quelli che tutto è sempre una questione di vita e di morte, quelli come Romeo (il giovane Leo DiCaprio) e come Christian (Ewan McGregor) di Moulin Rouge!. Oltre che un inguaribile ottimista, uno che vive nell’eterna speranza, Gatsby è anche un personaggio estremamente misterioso. Uno che farebbe di tutto pur di incontrare Daisy (Carey Mulligan) e che, se non avesse le splendide fattezze di Leonardo DiCaprio, sembrerebbe solo uno schifoso inquietante stalker e basta.
Invece no. Gatsby non è uno stalker. Gatsby è un grande punto interrogativo, un uomo che tutti conoscono, ma che nessuno conosce veramente. Come Don Draper della serie tv Mad Men. O ancora come il colonnello Kurtz di Apocalypse Now. Un uomo sul cui conto girano le leggende più disparate, alcune delle quali messe in giro da lui stesso, proprio come l’Ed Bloom di Big Fish, che Ewan McGregor ha intepretato subito dopo Moulin Rouge!, sarà un caso?
Il grande Gatsby assomiglia allora a un thriller, con il narratore Nick Carraway (un Tobey Maguire perfetto) che cerca di risolvere il mistero, prova a farsi largo in quella nebbia che è la vita di Gatsby. Una nebbia dietro alla quale si cela una luce, verde come la speranza.
La speranza è rappresentata da Daisy, una Carey Mulligan di una bellezza abbagliante, che illumina lo schermo e illumina anche un personaggio non particolarmente simpatico, ma che nel romanzo pare fosse ancora più disprezzabile. Peccato solo che Daisy sia sposata con quel gran pezzo di stronzone di Tom Buchanan, un Joel Edgerton bravo davvero a fare il gran pezzo di stronzone, sarà anche questo un caso?

"Chissà se in questo film riuscirai a sopravvivere fino alla fine, eh Leo?"
Una storia d’amore, dunque? Oppure un thriller alla scoperta dei misteri di Gatsby?
Il primo mistero è: da dove arrivano i suoi soldi? Dalla compravendita immobiliare? Dalla mafia? Da Craxi?
Il secondo e più grande è: chi è, chi è davvero Gatsby?
Il film è allora più di ogni altra cosa un’indagine ad personam alla Quarto potere, cui il regista sembra guardare come modello d’ispirazione e che ripropone in una riuscita chiave post-moderna. La sua chiave, il suo cavallo di battaglia, ché come fa il post-moderno Luhrmann nessuno mai.
Al Baz nostro non sembra interessare parlare solo degli anni ’20, lui preferisce raccontare l’America degli ultimi 100 anni tutta. Il decennio in cui è stato scritto il romanzo rivive nelle scenografie sfavillanti, nei costumi firmati da Prada, nei completi di Brooks Brothers e altri marchi molto fashion, nella Rapsodia in blu di George Gershwin, nei suoni jazzati campionati (o, se siete tra i detrattori, stuprati) da vari artisti di oggi, su tutti Jay-Z che ha curato in prima persona la colonna sonora. Elementi retrò remixati però con uno stile attuale, in maniera analoga a quanto fatto in Moulin Rouge! o più di recente anche dal Quentin Tarantino di Django Unchained; western-rap in quel caso, swing-hop in questo. Una scelta azzeccata (sebbene un will.i.am ce lo poteva anche tranquillamente risparmiare e al suo posto avrebbe potuto svettare un Justin Timberlake), con vertici nell’esaltante “Who Gon Stop Me Now” di Jay-Z e Kanye West nella splendida scena della prima seconda sbronza di Tobey Maguire, nel languido leitmotiv “Young and Beautiful” di Lana Del Rey e nella dolce “Together” dei The xx. Una scelta in grado di rendere più appetibile la vicenda al pubblico di oggi. Non una ruffianata, forse giusto un pochetto, ma il marchio tipico dello stile di Baz Luhrmann. A questo giro, il regista non stupisce più come ai tempi di Romeo + Giulietta e Moulin Rouge!, ovvio, però lo propone adesso con una naturalezza impressionante e imprimendo al racconto un ritmo e una tensione drammatica come pochi altri registi al mondo sanno fare.
“Non si può ripetere il passato,” Nick avverte Gatsby nel film, ma Luhrmann, così come Gatsby, non sembra dello stesso avviso. Ripetere il passato si può. Eccome se si può. Basta ripeterlo nella propria personale maniera. Il tempo per Baz Luhrmann è qualcosa che scorre in una maniera diversa da come scorre per tutti gli altri essere umani. Passato e futuro si mescolano in un eterno presente. I suoi film non sono retrò, non sono classici, non sono moderni e forse non sono nemmeno post-moderni. Semplicemente esistono ed è come se fossero sempre esistiti.

"Giulietta, sono contento che sei ancora viva e sei diventata un'agente della CIA.
Adesso però attacco, che sto aspettando una telefonata da quella stronza di Daisy!"
Il grande Gatsby di Baz Luhrmann non è quello di Fitzgerald. È il suo Gatsby. Il grande Gatsby di Luhrmann è una storia lacerante nascosta sotto una patina glamour, è Quarto potere e Gossip Girl, è Boardwalk Empire e Revenge, è George Gershwin e Lana Del Rey, è Romeo + Juliet e Jay-Z + Beyoncé, è gli anni ’20 e il presente, è tradizione e modernità, è il battesimo dell’idealismo romantico e il suo inevitabile funerale, è guardarsi dentro e vedere il mondo fuori, è grande letteratura che si fa grande cinema.
Alle critiche nei confronti del film, la risposta migliore la dà Nick Carraway/Tobey Maguire: “Loro sono tutti marci, tu da solo vali più di tutti loro messi insieme.”
Perché, checché se ne dica in giro, Il grande Gatsby è un grande film, vecchi miei.
(voto 9/10)



Dove correte?
Aspettate a lasciare la sala. Per voi ammiratori del grande Gatsby, ma anche per quei birboni dei suoi detrattori, ecco a voi…

IL GRANDE TEST
Dimmi cosa mangi e ti dirò quale personaggio de Il grande Gatsby sei


1 - La tua arma di seduzione:
A) Lo sguardo da nerd imbambolato
B) Lo sguardo da cucciolo bastonato
C) I muscolazzi
D) Un finto sorriso di circostanza

2 - Suona il telefono…
A) Non rispondo, tanto saranno quelli di Infostrada
B) Uff, sarà qualche mio fans
C) Meglio rispondere in privato, non si sa mai…
D) Corro al telefono, magari è il mio amato/la mia amata

3 - La canzone che potrebbe fare da colonna sonora alla tua vita:
A) Caparezza “Fuori dal tunnel”
B) Lana Del Rey “Young and Beautiful”
C) ABBA “Money Money Money”
D) Blondie “Call Me”

4 - Il tuo film preferito:
A) La finestra sul cortile
B) La rivincita delle bionde
C) Wall Street
D) Romeo + Giulietta

5 - Questa sera c’è un party…
A) Ci vado, ma solo dietro invito ufficiale
B) Che noia, so già che sarò di certo la persona più bella presente
C) Evvai che mi sbronzo!
D) Arrivo fashionably late e poi me ne vado via subito dopo

6 - Quale tra questi personaggi stimi di più?
A) Gatsby
B) Paris Hilton
C) Il Trota
D) Lapo Elkann

7 - Quali sono stati i tuoi studi?
A) Scienze della Comunicazione, ma poi mi sono dedicato all’economia
B) Scuola di moda
C) Cepu, ma non è bastato e allora il papi m’ha comprato la laurea
D) Sono andato ad Oxford. Ehm, più o meno…

8 - Ti piace raccontare bugie?
A) No, mi interessa cercare la verità
B) Se solo inventarsele non fosse così faticoso
C) Sono il re delle balle
D) Tutta la mia vita è una menzogna

9 - L’obiettivo più importante della tua vita è…
A) Scrivere il grande romanzo americano
B) Essere per sempre giovane e bello/a
C) Ciulare e fare soldi!
D) Passarla insieme alla persona che amo

E ora... leggi il tuo profilo
MAGGIORANZA DI A
Nick Carraway (Tobey Maguire)
Sei un narratore e anche quando vivi delle esperienze in prima persona ti sembra di viverle dall’esterno. E sì, di certo sei anche un po’ nerd.

"Volevi essere come DiCaprio... e invece sei come me, UAH AH AH!"

MAGGIORANZA DI B
Daisy Buchanan (Carey Mulligan)
Sei superficiale, attaccata ai soldi e al lusso, sei pure un po’ stronzetta, però che te frega? Tanto sei figa.

"Ma come, nemmeno io sono venuta con la maggioranza di B?"

MAGGIORANZA DI C
Tom Buchanan (Joel Edgerton)
Sei prepotente, un filo nazistello, egoista e ti interessa solo e soltanto di te stesso. Quindi di questo test non te ne potrà fregar di meno.

"E io ho sprecato il mio tempo a fare questo stupido test, anziché giocare a polo o trombare?"

MAGGIORANZA DI D
Jay Gatsby (Leonardo DiCaprio)
Sei come Gatsby, quindi sei… boh. Sei davvero un gran mistero.

"Non pensavo si potesse sudare tanto per fare un semplice test..."



51 commenti:

  1. Te l'avevo detto che questo film ci avrebbe messi d'accordo, vecchio mio.
    Ora direi che potresti dedicarti a diventare il Carraway del grande Ford! ;)

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    1. in quel caso, mi sa che avrei poco da raccontare.
      un paio di pagine, e il libro sul grande (?) ford è già finito ahahah :)

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  2. Ben detto e metti in cima il libro nei recuperi che merita, merita davvero. Il film comunque è bellissimo anche senza aver letto il romanzo come anche tu hai dimostrato in questa recensione *-* Che bello vedere quel 9/10 *-*

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  3. Ohhh, la aspettavamo tutti quanti, questa recensione. Un po' come il film di Luhrmann, "il più atteso del 2013" :) Anche a me è piaciuto (anche se non gli darei 9/10, ma un po' meno), specialmente per la combinazione musica + costumi, tutto remixato in chiave moderna. Bella recensione, vecchio mio!

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  4. I can't believe it, sei del #TeamGatsby anche tu!!!!! deve essere festa nazionale e non ne sapevo nulla, aspetta vado a preparare i fuochi d'artificio per festeggiare!!!! :D
    film bellissimo e incompreso dal globo Dio solo sa perchè ( Canne,io non so proprio che film tu abbia visto), imperfetto senza dubbio ma nel senso buono del termine.
    L'unica cosa è che Tobey Maguire faceva forse un po' troppe smorfiette ( per quanto adatto a fare la parte del terzo incomodo nerd ;) ) e la più figa in assoluto, più di Daisy stessa, era la Jordan Baker di Elizabeth Debicki!!!!!bellissima.
    Di Caprio, immenso oltre immenso, s'è pure guadagnato il nuovo header nel mio blog e un sacco di lodi nella mia review :D
    http://firstimpressions86.blogspot.com/2013/05/the-great-gatsby.html

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    1. elizabeth debicki stilosa, però carey è carey!

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  5. Beh non pensavo fosse così grande... stando al test sono: Nick Carraway (Tobey Maguire), quando vedrò il film capirò se la cosa è positiva o negativa

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  6. Mah, la mia posizione è intermedia tra chi come te lo esalta e i critici a Cannes che l'hanno stroncato. In ogni suo aspetto questo film risulta riuscito a metà.
    -Inizio e finale brillanti e affascinati, parte centrale a tratti noiosa.
    -Di Caprio e Joel Edgerton convincenti e perfettamente in parte, Tobey Maguire e Carey Mulligan, poco credibile il primo, inespressiva la seconda. Personaggi inutili ai fini della storia come la campionessa di golf (pare che nel libro il suo personaggio sia tratteggiato molto meglio).
    -Colonna sonora potenzialmente interessante, è stata utilizzata solo in parte nel montaggio del film e in modo discutibile.
    Insomma questo film probabilmente finirà nelle vostre classifiche del meglio del 2013, di certo non nella mia...
    Baingiu

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  7. Film meraviglioso. Visivamente bellissimo riesce pure ad emozionare. Di Caprio grandioso.

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  8. Come già ho scritto da Ford concordo su tutto: film estremamente emozionante e totalmente "Luhrmannaniano", da applausi. "Il grande Gatsby di Baz Luhrmann non è quello di Fitzgerald. È il suo Gatsby": non potrei essere più d'accordo, e non capisco perchè la Critica non se ne renda conto (la stessa critica che loda Tarantino e il suo hip-hop nel selvaggio west... mah!).

    P.s. Come prevedibile, al test mi è venuto fuori (nettamente) il profilo A, da bravo nerd romantico :P

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  9. Ma se in Romeo e Giulietta il postmodernismo era spumeggiante, qui mi è sembrato di vedere una raffinatezza da grande magazzino. Una fotografia da cartone animato, una sicumera irritante da parte di Luhrmann. Formalmente, una delusione, una ruffianata, pura bigiotteria visiva.

    Rob Marshall aveva fatto gli anni '20 molto meglio e aveva usato solo biancheria intima nera e luci da vaudeville.

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    1. ma rob marshall è un incapace!
      il suo chicago, per quanto non pessimo, era giusto la brutta copia di moulin rouge...

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  10. questo sì che è un magnifico post degno del magnifico Gatsby! Concordo totalmente, anche se la musica di Jay-Z è inquinamento acustico per me ;)

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  11. mi fa piacere questa recensione, sono d'accordo ;)

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  12. Io il film non l'ho visto ancora, ma volevo solo dire che Lana Del Rey mannaggia a lei si è superata con sta canzone!

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  13. Vai così!!!!!!!!!!

    P.S.: Quanto ti dicevo se eri spaventato nel vedere questo film, e tu mi hai risposto che dopo che Ford ne aveva parlato bene quindi sì, ti volevo rispondere con "Anch'io l'ho apprezzato molto." solo che poi mi è venuto un dubbio: non è che gli farò ricordare Avatar (film apprezzato sia da Ford che da me e da te no)?! Se gli faccio venire quest'associazione Il grande Gatsby=Avatar, col cavolo che lo andrà a vedere neanche se sia un grande film. Quindi ho preferito cambiare risposta scrivendo che bisogna farlo per DiCaprio (se neanche stavolta si becca la nomination e vince poi l'Oscar facciamo un'invasione a Hollywood?).

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    1. ti sarò per sempre grato di avermi evitato l'associazione con evitar! ;)

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    2. vista l'accoglienza critica, credo comunque che le possibilità di un oscar o anche solo di una nomination per dicaprio siano parecchio remote...

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    3. figurati.
      mai perdere la speranza

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  14. Recensione fantastica! Io non ancora l'ho visto, ma... adoro il cast, adoro il regista, ho adorato (anche se in modo strano) il romanzo: adorerò certamente anche il film. Sì, Daisy nel romanzo è una stronza assurda. L'ho odiata dalla prima all'ultima pagina: sarebbe proprio da spedire nella Auschwitz dei personaggi più odiosi e inutili della storia della letteratura mondiale. La Mulligan è troppo bella per essere detestata in questo modo, però: forse forse, guardando il film cambierò idea.
    Bellissima la canzone della Del Rey!

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    1. ebbene carey mulligan riesce a rendere persino daisy quasi adorabile...

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    2. Rieccomi. Finalmente visto e, come mi aspettavo, l'ho amato, anche più del romanzo.
      Sì, Carey mi ha reso tollerabile anche il personaggio di quella BIIIIP di Daisy. Stupendo!

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  15. Anche a me il film è piaciuto. Credo però che la critica principale che gli viene fatta e che è putroppo vera è che siamo di fronte a un film esteticamente meraviglioso, Luhrmaniano fino al midollo, ricco di spunti carini (la luce verde, gli occhi del dottore che scrutano, le musiche, i balli, i costumi etc etc) ma che alla fine non ti fa entrare in empatia con i personaggi. Io per lo meno ho avuto difficoltà a dispiacermi per la misera fine di Gatsby. E non perché mi stesse antipatico, ma perché ogni scena è talmente improntata a una rappresentazione teatrale perfetta da non entrarti veramente dentro. Forse dico così perché il libro di Fitzgerald, che ho letto molti anni fa e che all'epoca non ho apprezzato, in quanto lento e pesante -almeno per una diciassettene- più che diretto verso lo sfavillio che circondava Gatsby, è teso a renderci partecipi del suo mistero.
    una cosa non posso perdonartela: "una Carey Mulligan di una bellezza abbagliante, che illumina lo schermo e illumina anche un personaggio non particolarmente simpatico..." ......bellezza abbagliante!?!? sai già che per me la mulligan ha il sex appeal di una pera cotta, la trovo una gatta morta insopportabile e quindi su una cosa ti do ragione.. perfetta per qsto ruolo!

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  16. Eccoti qui, dimentico della Vera Gnocca del film...Sei incorreggibile..
    Emozionato come uno scolaretto per la visione avuta, tale e quale a come avevo designato lo spettatore-tipo delle sale quando ne ho parlato io.
    Sei proprio un Profilo A fatto e finito ... :D

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    1. e chi sarebbe, sta vera gnocca?
      leonarda dicipria ahah :)

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    2. BRAVA!! PROPRIO LEI,dolcina d'un Antropofaga giovane e gaia!! Xxx

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  17. ti consiglio vivamente di leggere il romanzo (capirai meglio anche il film), magari in un pomeriggio particolarmente afoso dell'estate prossimaventura
    recensirò il film quando la pigrizia che mi domina avrà pietà di me (comunque ti anticipo che il tuo 9 mi pare eccessivo)

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  18. ah, nel caso interessi qualcuno, il test (ben fatto, complimenti) ha dato una maggioranza A

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  19. Eh sono Gatsby, sì gran filmone, sono d'accordo con te e sapevo che ti sarebbe piaciuto, io da parte mia gli ho dato un 85/100 a causa di quelli là che me l'hanno "smontato" appena dopo la prima visione.
    Ha dato nuova luce al Gatsby del libro, DiCaprio è semplicemente Grande!

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  20. Un film molto bello che odio da morire. Non ne voglio più sentir parlare.
    E ovviamente: Io sono Gatsby!

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  21. Bellissima recensione!Finalmente l'hai guardato eh Cannibal??Concordo con te al 100%..che film meraviglioso!!
    E comunque hai ragione,Daisy è una stronza fatta e finita,nel libro ancora di più..povero il mio Leo (ehm,Gatsby)!!
    Ah e la canzone di Lana è fantastica,Lana sei una grande.
    Holly

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  22. Bravo bravo e ancora bravo Cannibale!

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  23. ..non pensavo si potesse sudare tanto!..
    [a questo punto lo vedrò.se non altro per verificare l'attendibilità del test]

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  24. Manca!! Ma rimedierò presto.

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  25. Nuooo maledetto Maguire, mi perseguita anche nel test!!!! >.<
    Sì, bella recensione ma non mi ha convinta.
    O meglio, l'ho pensata come te fino a quel bellissimo, emozionantissimo tete-a-tete tra la Mulligan e Leo, in giardino, di notte, mentre tutti si stavano a 'nbriagà nel villone... e poi boh, Luhrmann l'ha buttata sul Beautiful e anche lo stile è diventato quasi banale. Peccato, poteva essere un capolavoro. E invece, oltre a questo, c'era pure Maguire, improponibile davvero.

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  26. Ecco il Grande Cannibal!

    Concordo su tutto: trama avvincente, Leonardo grandioso (ma si può essere così immensi dopo DJANGO?? ebbene SI!!!) musiche perfette, un film di Baz non mi piaceva così dai tempi del mio film preferito (Romeo+Juliet, ovvio); un film come solo lui poteva fare, è vero.

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  27. Ti lovvo. Anche io ho dato 9 e avendo letto il libro ti posso dire che di Fitzgerald Baz ha messo in scena l'essenza profonda dando magnificamente qualcosa di suo. Bello bello bello...

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  28. Tobey Maguire... Sono Tobey Maguire!
    Ero Spider-Man.
    Scherzi a parte, Cannibal pensavo che l'avresti massacrato il film ahah

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  29. Film bello per scenografie, colonna sonora (ma non doveva partecipare anche Florence? Mi aspettavo anche la sua voce), costumi, attori, fotografia, colori (l'ho visto in 2D)... ma nonostante ciò non mi ha del tutto convinta, ad un certo punto mi stavo un tantino annoiando.
    Nel test sono Nick Carraway :)

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    1. florence c'è. si sente mi sembra nella scena quando finisce il primo party...
      non mi stai attenta! :)

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  30. Sul vecchio Gatsby mi trovi daccordo, ma su questo 9 regalato proprio no. Baz a mio parere non doveva affatto permettersi di girare questa sua trasposizione, che sembra proprio na remakkata pazzesca!

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  31. Continuo a vedere questo film come una fotocopia di Moulin Rouge! Neanche la tua recensione me lo ha risollevato.

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  32. Ti ho evitato per evitare di venire influenzata dal tuo giudizio ma vedo che si concorda! Continuo a preferire Moulin Rouge (forse solo per la durata minore del tutto) e... sigh... sono un misto tra la cucciola Daisy e l'alcolizzato Nick :(

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    1. beh, poteva anche andarti peggio.
      forse... :D

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  33. Evviva, un altro membro nel team Gatsby! Ancora più mi convinco che noi abbiamo ragione e gli altri torto. Sempre con grandissima umiltà, chi ha criticato questo film, non capisce un cazzo. Umiltà, parola chiave.

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    Risposte
    1. ahahaha!
      con grandissima umiltà, come darti torto?

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  34. per saperne di più sulla scenografia ti lascio questo link

    http://arkitalker.wordpress.com/2013/09/03/art-deco-nel-grande-gatsby/

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  35. L'ho rifatto ed è ancora lo stesso
    MAGGIORANZA DI D
    Jay Gatsby (Leonardo DiCaprio)
    Sei come Gatsby, quindi sei… boh. Sei davvero un gran mistero.

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  36. io, che sono l'amante inconsapevole [per lui], di Leonardo, ho gioito enormemente nel vederlo in un film così complesso, ben architettato, dal purissimo manierismo che strizza l'occhio ad una contemporaneità talmente vintage, da apparire sopra ogni cosa

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