mercoledì 15 luglio 2015

Giovani si diventa, hipster pure





Giovani si diventa
(USA 2014)
Titolo originale: While We're Young
Regia: Noah Baumbach
Sceneggiatura: Noah Baumbach
Cast: Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver, Amanda Seyfried, Adam Horovitz, Maria Dizzia, Peter Yarrow, Brady Corbet, Ryan Serhant
Genere: quaranteen
Se ti piace guarda anche: Questi sono i 40, Lo stravagante mondo di Greenberg, Wish I Was Here, Afternoon Delight

Vi sentite vecchi?
Vi sentite costantemente fuori posto?
Vi sembra che il mondo di oggi non sia più lo stesso in cui siete cresciuti?
Vi sentite come il mio blogger rivale Mr. James Ford in un qualsiasi giorno della sua vita?
Non preoccupatevi. Il regista Noah Baumbach ha la soluzione che fa per voi: dovete cominciare a frequentare dei giovani, ma non dei giovani qualunque, dei giovani hipster.

"Siamo troppo indie persino per una canzone de Lo Stato Sociale."

È quanto fanno Ben Stiller e Naomi Watts, una coppia di quaranteenni (i 40enni che si sentono ancora teen) in crisi di mezza età. La loro vita, sia sociale, che lavorativa che pure sessuale, si risveglia quando si mettono a uscire insieme a una coppia di ventenni formati da Adam Driver, l'idolo maschile della serie Girls ormai presente in qualunque film indie ambientato a New York City e che quindi ormai sta cominciando rapidamente a stufare, e la solita inconsistente Amanda Seyfried.

"Ma vaffanculo, Cannibal Kid.
Vaffanculo!"

Il nuovo film di Noah Baumbach va ad arricchire la già numerosa schiera di film sui quaranteenni in crisi, composta, giusto per citarne alcuni, da Questi sono i 40, Afternoon Delight, Wish I Was Here e Cattivi vicini, di cui appare un vicino meno divertente, oltre a un sacco, ma davvero un sacco, di serie tv contemporanee tutte non troppo riuscite come Togetherness, Married e Happyish e mi sa che ne ho dimenticata qualcuna. Insomma, Noah Baumbach è andato ad affrontare il tema più abusato degli ultimi tempi, supereroi e zombie esclusi, e non è riuscito a dire niente di nuovo che non si sia già visto e rivisto nei prodotti citati. Il tutto senza un umorismo efficace quanto quello di un Judd Apatow, o senza la brillantezza di scrittura di una Lena Dunham o del Woody Allen migliore, tanto per menzionare un paio di spiriti hipster a lui affini, per quanto appartenenti a generazioni differenti dalla sua.

"Ben, smettila di visitare Pensieri Cannibali, che diventi cieco!"

Soprattutto, questo Giovani si diventa è una commediola media, come tante, priva della classe del precedente splendido lavoro del regista: Frances Ha. Laddove quello era graziato dal personaggio mitico e dalla splendida interpretazione della protagonista Greta Gerwig, che aveva pure contribuito alla sceneggiatura, qui Baumbach fa tutto da solo e ne è uscito un lavoro che non ha niente da dire e non si sa dove voglia andare a parare. È come se, tolto il bellissimo b/n e il contributo della Gerwig, Noah Baumbach fosse rimasto nudo. E non è che sia tutto 'sto gran bello spettacolo. Baumbach agisce un po' come il personaggio di Ben Stiller nella pellicola: all'inizio si apre al confronto con le nuove generazioni, come aveva fatto con Greta Gerwig nel precedente film, e poi cambia idea.
Dentro Giovani si diventa c'è una scena molto simbolica, tra l'altro anche la più spassosa dell'intera pellicola, in cui Ben Stiller cerca di vendere il suo documentario a un giovane produttore e quando questi gli chiede di cosa parla, lui farfuglia qualche frase incerto. Credo che se qualcuno andasse a chiedere a Noah Baumbach di cosa parla, che cosa vuole dire, cosa vuole rappresentare questo suo ultimo lavoro, probabilmente la sua risposta non sarebbe molto differente.
Giovani si diventa è un pasticcio, come dimostra anche la sua colonna sonora che spazia da Vivaldi a pezzi trash anni 80 e dal rap alle musiche di Blade Runner (ma perché?). Una soundtrack con cui l'autore vorrebbe dimostrare eclettismo, ma in realtà mostra solo la sua confusione mentale e la mancanza di un'omogeneità di fondo dell'intero lavoro.

A non aiutare alla riuscita dell'insieme sono anche i due protagonisti, che come coppia appaiono ben poco affiatati. Ben Stiller appare più a suo agio nelle commedie pure al 100% e qui tira fuori un'interpretazione attapirata non molto lontana da Lo stravagante mondo di Greenberg, film del 2010 sempre girato con Baumbach che ha parecchi punti in comune con questo e contribuisce ad aumentare ulteriormente l'effetto déjà vu. Un po' meglio Naomi Watts, comunque lontana dalla ritrovata verve del capolavoro Birdman, anche se il migliore del cast è Adam Horovitz alias Ad-Rock dei Beastie Boys, che dimostra non solo di saper rappare, ma pure recitare.


Giovani si diventa risulta comunque un film del tutto guardabile. Il suo problema è però paradossalmente proprio questo. Dopo Frances Ha da Noah Baumbach mi aspettavo molto di più di una commediola dolceamara sulla paura di invecchiare e sul confronto tra generazioni differenti come di uguali in giro ce ne sono a decine. Mi aspettavo qualcosa di più di una presa in giro innocua e benevola, a tratti persino fastidiosa, nei confronti del mondo hipster di NYC di cui lui stesso è illustre rappresentante. Mi aspettavo più di un temino buttato giù in fretta e furia come un film annuale poco riuscito di Woody Allen. Mi aspettavo di più di una robetta di medio livello del tutto dimenticabile. Tutta colpa di aspettative eccessive. O magari è solo che sto invecchiando anch'io, invece di ridiventare ggiovane come Ben Stiller e Naomi Watts, e non sono più l'hipster che credevo di essere. Chi l'avrebbe detto appena la settima scorsa che avrei preferito il super commerciale Jurassic World alla nuova opera super radical-chic e alternativa - anche se non si capisce bene a cosa - di Noah Baumbach?
(voto 6-/10)

Per una volta vorrei spezzare una lancia a favore dei titolisti nostrani.
Prima di criticare il titolo italiano del film,
tenete presente che l'originale è quasi uguale a quello di una canzone dei One Direction.

11 commenti:

  1. Lo guarderò se mi capita,ma mi par di capire che non devo aspettarmi granchè XD

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  2. Meno male. Inizialmente pensavo l'avresti esaltato, ma sarebbe stato davvero troppo per te.
    Clamoroso, comunque, che tu abbia preferito Jurassic World a Baumbach.
    Davvero una scelta molto, molto fordiana. ;)

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  3. Pubblichiamo in sincrono e la pensiamo allo stesso modo: guardabile, soprattutto la prima parte, poi ci si butta in mezzo troppe cose, troppa confusione con Ben Stiller che sgrana gli occhi fino all'irritazione.
    Da Baumbach ci si aspettava ben altro, lo si guarda, lo si apprezza anche, ma lo si dimentica in fretta.

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  4. Carino, ma non sa quale strada prendere.
    Brava, molto, la Watts e che stile che c'ha Driver. Questo è.
    Il mio primo film del regista, insomma, non mi è piaciuto troppo ;)

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  5. Che peccato! Frances Ha è diventato uno dei miei film del cuore e da Baumbach mi aspettavo qualcosa di più sofisticato di quello che sembra questa commedia. Probabilmente lo vedrò comunque per gli attori e soprattutto per Adam Driver, idolo assoluto!

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  7. A me è piaciuto, e certo chissene. Il film (come ho scritto in modo molto brutto qui: http://sabatopizza.blogspot.it/2015/11/giovani-si-diventa-di-noah-baumbach.html ) non parla solo di gente che non vuole crescere. C’è anche altro a mio modesto parere. “Commediola” quindi non direi proprio né tanto meno è un film che “non ha niente da dire”. Non credo sia men che mai una robetta di medio livello del tutto dimenticabile. Non è il film più bello del mese ma ha dei pregi. Inoltre… niente.

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  8. Adam Driver sta così cominciando a s tufare che ha fatto Star wars e il nuovo film di Scorsese. Ma che razza di recensione hai fatto? Ma cambia mestiere che fai meglio, snob spocchioso dei miei stivali.

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