venerdì 13 aprile 2018

The Big Sick - Il mio grosso malato matrimonio pakistano





The Bick Sick - Il matrimonio si può evitare... l'amore no
Regia: Michael Showalter
Cast: Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly, Hunter, Ray Romano, Zenobia Shroff, Anupam Kher, Adeel Akhtar, Aidy Bryant, Bo Burnham, Kurt Braunohler, Vella Lovell


“Sapete dov'è il Pakistan?”







“Come? Nessuno sa dov'è il Pakistan? Ma in che razza di classe di somari mi trovo?
Facciamo allora un passo indietro: cos'è il Pakistan?”



“Ehm, signor maestro...
è uno stato?”



“Esatto. Non è uno stato di Facebook o di WhatsApp, bensì è uno stato dell'Asia meridionale. Per la precisione si chiama Repubblica islamica del Pakistan, giusto per mettere subito in chiaro che c'è assoluta libertà di religione, e inoltre il territorio che costituisce il Pakistan è considerato la Culla della Civiltà, giusto per mettere in chiaro quanto sono modesti. Nel 1947 il Pakistan si è staccato dall'India ed è diventato uno stato indipendente, per dare una nazione ai musulmani in nome dell'Islam. Come faccio a sapere questo?”

“Ehm, signor maestro...
Gliel'hanno insegnato a scuola?”



“Naaah, sbagliato!
Non dovrei dirlo, ma a scuola non si impara un bel niente. O comunque quasi niente che poi sia effettivamente utile. Ti insegnano un sacco di cose, però ciò che ti servirà nella vita è... quanto? Diciamo l'1%, giusto per essere generosi.
Queste cose le ho imparate da Wikipedia, la vera Culla della Civiltà odierna, e poi da un film. Si imparano di certo più cose dai film che dalla scuola. La Storia ad esempio può essere una gigantesca palla, se spiegata da un professore, mentre diventa parecchio più interessante sul grande schermo. Se fossi un insegnate di Storia, io non spiegherei nulla, farei vedere una pellicola dietro l'altra. Tanto ormai è stato fatto un film, o in alternativa una serie TV, in pratica su qualsiasi argomento, quindi le pagine fondamentali della Storia sono state pressappoco narrate tutte dal mondo della fiction.”

“Ehm, signor maestro...
lei non insegna Storia, ma allora cosa insegna di preciso, che io non l'ho ancora capito, e credo nemmeno i miei compagni?”



“Ho per caso detto che questo era il momento di fare domande? Non mi pare. Io comunque odio le classificazioni. Cioè, adoro le classifiche, come quelle che faccio sul mio blog che vi consiglio di visitare il più spesso possibile, lo trovate all'indirizzo https://www.pensiericannibali.com. Se volete essere promossi vi consiglio di non perdervi nemmeno un post, visto che interrogo su quelli. Dicevo: odio le classificazioni, però se proprio devo darmi una definizione, non insegno Storia, non insegno Geografia, di certo non insegno Matematica, Scienze, Chimica o Fisica. Direi piuttosto che sono un Maestro di Vita. Ecco sì, mi piace questa definizione.”

“Quindi il Pakistan che c'entra con tutto questo?”




“C'entra, c'entra, ci stavo giusto arrivando. Allora, il Pakistan...
Boh!
Ah sì, prima delle vostre continue interruzioni che mi hanno fatto perdere il filo, stavo spiegando che ho imparato un sacco di cose sul Pakistan grazie a un film, un film che mi è garbato parecchio e che vi consiglio di guardare. Consiglio... anzi, vi obbligo, perché poi interrogo pure su quello. Oppure potrei fare un test a sorpresa. Solo che ve l'ho già anticipato, quindi mi sa che non sarà più tanto a sorpresa. Il film si chiama The Big Sick, in Italia hanno anche aggiunto il solito sottotitolo da romcom scema che se no non erano contenti, Il matrimonio si può evitare... l'amore no, una roba che è peggio persino di certi titoli dei post di Pensieri Cannibali. All'inizio sembra il più classico dei boy meets girl movies. Un ragazzo incontra una ragazza e la particolarità che salta all'occhio è che si tratta di una variante etnica del genere, un po' come Il mio grosso grasso matrimonio greco, soltanto con un ragazzo pakistano comico cabarettista al posto di una tipa greca. Il ragazzo pakistano è Kumail Nanjiani, attore lanciato dalle serie Portlandia e Silicon Valley, in un ruolo altamente autobiografico. Non a caso è anche il co-autore della sceneggiatura insieme alla moglie Emily V. Gordon, che qui è interpretata da Zoe Kazan.”

“Zoe Kazan è proprio una bella fregna!
Posso dire fregna, signor maestro?”





“In genere no, ma in questo caso te lo concedo. Zoe Kazan non è esattamente la classica figona stellare della Madonna, però è comunque una gran bella fregna. Ha un fascino particolare. Un fascino indie. Non indiano, che poi con i pakistani ci sarebbe un ulteriore conflitto. È una ragazza indie, statunitense, bianca, e quindi non è la tipa con cui i genitori, e in particolare la madre di Kumail, vorrebbero vedere il figlio insieme. Loro lo vorrebbero “accoppiare” con una ragazza pakistana, ovviamente.

"Scusa, di dove sei?"
"Del Pakistan."
"Ah, ok. È stato un piacere conoscerti, ma ora s'è fatta una certa..."

Lo so che raccontata così potrebbe sembrare la solita commedia giocata sui contrasti razziali e invece lo è, ma solo fino a un certo punto. Il film poi si trasforma in qualcos'altro, in qualcosa di differente e non sto a svelarvi tutto visto che vi ho consigliato... vi ho imposto di guardarlo e non voglio rivelarvi più di quanto già non abbia fatto. Vi dico solo che, pur non essendo niente di rivoluzionario e a livello di colonna sonora e di regia ci si poteva sforzare maggiormente, è qualcosa di più della solita romcom. È più drammatico rispetto alla solita romcom e allo stesso tempo è più comico rispetto al solito dramma romantico ed è un film molto ben scritto che sa coinvolgere e sa come farsi volere bene, e poi...”

“E poi basta, signor maestro.
Ci sta dicendo tutto!”



“Avete ragione, ragazzi. La chiudo qui, anche perché la campanella dovrebbe salvarvi da qui a pochi istanti. La scuola ha l'abitudine di rovinare tutto ciò che spiega, dalle pagine più intriganti della Storia alle poesie, dai grandi romanzi fino al fascino segreto dei numeri... okay no, i numeri non hanno alcun fascino. Io non voglio fare lo stesso. Non voglio rovinarvi questo film, andate a vederlo e studiatevelo per bene, che la settimana prossima vi faccio un test non più a sorpresa.”


DRIIIIIIIIIN


“Un'ultima cosa: ragazzi, non drogatevi.
O, se proprio dovete farlo, drogatevi responsabilmente.”




“Ooh, che parole sagge!
Lei sì che è un vero Maestro di Vita.”




(voto 7+/10)


9 commenti:

  1. Sento che potrei adorarlo.
    Sarà che c'è la Kazan? <3

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  2. Signor Maestro, io i compiti per casa già li ho fatti e purtroppo non sono riuscita ad appassionarmi a una seconda parte pasticciata e lunga. Sarà che mancava la Kazan, ma la sceneggiatura non mi è parsa da Oscar e anzi, piuttosto debole in molte scene/dialoghi. Sono promossa lo stesso?

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    1. Mi sa che ti toccherà ripetere l'anno, mi spiace.

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  3. ho sbagliato tutto! dovevo iscrivermi alla Scuola Pensieri Cannibali! xD

    quanto al film, lo conosco ed è il mio genere ma finora l'ho evitato per timore di quel lato drammatico :/

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    1. Puoi iscriverti il prossimo anno.
      In classe ti troverai la signorina Costa, che temo verrà bocciata... :)

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  4. In generale non male, ma nulla più. Lui lo trovavo tutto tranne che divertente.. direi proprio noioso anzi. :/

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  5. Carino, sì, ma virgola. La Kazan è talmente adorabile che viene voglia di vederla per tutto il film, altro che per 20 minuti...

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  6. Io faccio il bidello alla scuola di pensieri cannibali, da studente verrei bocciato senza pietà :). Questo film mi attrae ben poco: ma ho sorriso, non poco, allo scambio di battute tra Pierino e il prof. Goi.

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