giovedì 12 aprile 2018

Rampage - Furia cavallo del wrestling





Pronti per i film della settimana?
Bravi. Io invece mica tanto, anche perché non mi sembrano dei più fenomenali immaginabili.
In ogni caso, mi tocca commentarli comunque e sempre insieme al mio blogger rivale, Mr. James Ford. A chi toccherà il disonore di farlo con noi?
In questa puntata della rubrica sulle uscite l'ospite è Mick, nome completo Michele Paolino, l'autore del blog Pulp Standoff. Non conoscete questo sito? Rimediate subito. D'altronde, come si fa a non essere incuriositi da un blog che si chiama Pulp Standoff e non - per dire - White Russian?


Rampage - Furia Animale
"Sì, questo film racconta davvero dell'amicizia speciale tra me e un gorilla, un certo Ford."

Mick: Mostri, distruzione e The Rock. Ispirato a un videogioco. Di solito su di me è il fattore revival che fa la differenza, ma in questo caso devo dire che già sopportavo poco il videogame e va bene per la trama semplice, però magari sarebbe stato meglio inserire qualcosa che non sembri un gioco inventato da un ragazzino con la playstation guasta.
Cannibal Kid: Mostri, distruzione, The Rock e videogame. Sembra la ricetta ideale per una cena fordiana. Si astengano i palati fini. O chiunque cerchi un film anche solo vagamente decente. Qui si preannuncia il lato peggiore di Dwayne Johnson, quello più buonista e catastrofico, già mostrato nel pessimo San Andreas. Solo che qui non c'è manco Alexandra Daddario a rendere consigliabile la visione a chiunque non sia un gorillone cinematografico come il mio blogger rivale.
Ford: da bambino adoravo giocare a Rampage, forse inconsciamente già sulla strada che mi avrebbe portato all'essere un tamarro fan del wrestling e di The Rock, dunque anche se questo film promette di essere una porcata totale ovviamente non vedo l'ora di vederlo, anche perchè so che è il tipo di prodotto che infastidisce tantissimo il mio pusillanime rivale.

Io sono Tempesta
"Ford, devo scendere per fare guidare te? Non so, vuoi anche costringermi a vedere un film di Kim Ki-duk???"

Mick: Marco Giallini ed Elio Germano per me sono tra i migliori attori italiani in circolazione. Ci sono i ricchi che sono cattivi (dal luglio del 1789 è così) e i poveri che sono….cattivi uguale o forse di più. E i buoni? Finalmente un film senza i noiosissimi buoni.
Cannibal Kid: Marco Giallini ultimamente rischia di ripetersi un po' sempre nella stessa parte, però lo si vede comunque. Se poi recita in un film ad alto tasso di cattiveria, meglio ancora. Alla faccia del buonismo imperante dei finti duri dal vero cuore tenero come The Rock e The Ford.
Ford: Giallini mi piace - anche se trovo sia "solo" un buon caratterista che ha trovato la parte della vita -, e i film cattivi pure. Che sia una proposta italiana tra le poche pronte ad essere promossa al Saloon? O mi toccherà essere cattivo neanche mi trovassi per le mani Cannibal?

The Happy Prince
"Chi stiamo aspettando?"
"Ford."
"Seh, va beh. Quello arriva dopo Godot..."

Mick: Se un giorno istituissero il reato di maltrattamento di artista e lo rendessero retroattivo nella storia allora non si potrebbe non risarcire i discendenti di Oscar Wilde (se ce ne sono) per come è stato trattato negli ultimi anni della sua vita. Per fortuna che qualcuno scrive dei film così per rendergli onore.
Cannibal Kid: Rupert Everett esordisce alla regia e recita la parte di Oscar Wilde in quello che si preannuncia come un omaggio sentitissimo. Il rischio è quello di non avere il distacco oggettivo sufficiente nei confronti del personaggio. Considerando però che a me dell'oggettività importa un fico secco, un'occhiata a questo promettente biopic penso la darò. A pensarci bene comunque qualcosa di oggettivo c'è: l'incompetenza di Ford è sotto gli occhi di tutti, uahahah.
Ford: anche Rupert Everett mi piace, così come Oscar Wilde, uno che ha lottato tutta la vita, artisticamente e socialmente parlando, per affermare la bellezza della diversità e dell'apertura mentale. Se le premesse sono quelle che sono, questa potrebbe essere un'altra bella sorpresa. Un pò come il ritiro di Cannibale dalla rete.

The Silent Man
"Vorrei dire qualcosa ma non posso. Altrimenti che Silent Man sarei?"

Mick: Si intitola The Silent Man ma è un film su Gola Profonda. No, non è quello che pensate voi! Gola Profonda è il nome in codice di Mark Felt, vicedirettore dell’FBI che all’inizio degli anni 70 rese noti i fatti dello scandalo Watergate che provocarono la fine dell’era Nixon. Ah, questi americani e la loro limpida storia….
Cannibal Kid: Ma se Mark Felt era Gola Profonda, The Silent Man chi ca**o è? E soprattutto, Liam Neeson cosa c'entra con il cinema? E Ford? Ford che c'azzecca con questa rubrica che questa settimana sfoggia non uno, bensì due grandi intenditori come me e Michele “Mick” Paolino?
Ford: sarebbe proprio bello se, accanto a me e a Michele, a condurre questa rubrica fosse The Silent Man al posto di Liam Neeson o Cannibal Kid. Così non saremmo costretti ad ascoltare un sacco di cazzate.

Il viaggio delle ragazze
"Quattro cocktail come si deve per noi ragazze. E poi preparo un White Russian per quella femminuccia di Ford."

Michele: Film su stile rimpatriata: ci sono quattro amiche che si sono allontanate a causa delle vicissitudini della vita. Per riallacciare i rapporti decidono di partecipare a un festival musicale. Ci sono black music e buoni sentimenti. Il regista è il cugino di Spike Lee. Appeal non pervenuto.
Cannibal Kid: Tra tutti i poco fenomenali film di questa settimana, questa americanata mi sa che è l'uscita che mi guarderei più volentieri. Negli Usa è uscita quasi un anno fa ed è stata un successone, ma da noi quando il protagonista non è l'uomo biango certe pellicole preferiscono non farle arrivare, se non con un ritardo clamoroso. Io sono in curioso in particolare di vedere all'opera Tiffany Haddish, che a quanto pare è la nuova fenomena della comicità d'Oltreoceano.
Ford: ai tempi non mi sarebbe affatto dispiaciuto fare un bel viaggio da solo con quattro ragazze. Purtroppo non è mai accaduto ed ora mi ritrovo vecchio e costretto a condividere una rubrica a tre con Michele e il Cucciolo Eroico. Neanche Spike Lee ci farebbe un film sopra.

Il prigioniero coreano
"Kim Ki-duk, non ti temo!
I tuoi film però un pochino sì."

Mick: Il buon Kannibal Kid non poteva saperlo ma Kim Ki-Duk è il regista che mi ha fatto innamorare della regia e del cinema fatto bene in generale. In questo film affronta il tema del regime totalitario e lo ridicolizza. Ha vinto.
Cannibal Kid: Mi spiace per Mikele, e molto meno per un altro suo fan kome Mr. Ford, ma konsidero Kim Ki-duk uno dei registi più noiosi e sopravvalutati di tutti i tempi. Se ripenso a Ferro 3 ancora kiedo Pietà! Per kostringermi a vedere questo suo nuovo Il prigioniero coreano, Mikele e Ford mi dovranno trasformare nel loro prigioniero italiano.
Ford: mi dispiace per Mikele, che skopre kosì l'ignoranza abissale di Kannibal Kid, pronto a rifiutare un regista certamente a tratti perso in se stesso come Kim Ki-Duk, ma incredibilmente talentuoso e magiko. Pekkato per lui.

La casa sul mare
"Che bella visuale! Dove siamo, a Casale?"
"Non credo proprio."

Mick: Crisi di coscienza, analisi introspettive, bilanci con il passato. La casa sul mare è uno di quei bei film francesi leggeri come il martello di Thor o la parmigiana di melenzane a ferragosto. Però il pretesto da cui la storia ha inizio sembra buono.
Cannibal Kid: Se parliamo di pesantezza, credo che questa settimana, e forse quest'anno in generale, niente possa superare Kim Kiii? Duk. Forse giusto Ford e i suoi commenti da finto esperto di Cinema, e più in generale di Vita. Io invece nel mare francese ci sguazzo leggiadro come un delfino e quindi un soggiorno in questa casa potrei anche farlo.
Ford: una casa sul mare non mi dispiacerebbe affatto, anche perchè potendo farlo, vivrei perennemente in estate come gli Ex-Presidenti. Ma la pesantezza la lascio volentieri sulle spalle di Cannibal Kid. Fino all'ultimo grammo.

Transfert
"Ford si crede sul serio di essere un grande Critico Cinematografico?
Ho bisogno di vedere il mio psicoterapeuta. Subito. E pure lui ne ha bisogno."

Mick: Se devi lanciare la tua carriera da regista scegli un tema facile e scorrevole: la psicoterapia. Ecco, come non detto. Massimiliano Bruno ci fa confrontare con un tema delicato come quello del rapporto terapeuta – paziente. Anzi terapeuta – paziente saccente. Ne vedremo delle belle.
Cannibal Kid: Già solo il trailer mi ha fatto venire un attacco epilettico. Se devo pensare di vedermi tutto il film, quasi quasi preferisco fare una sessione con il Dr. Ford come psicoterapeuta. Tanto la follia in entrambi i casi è garantita.
Ford: probabilmente si rischia di finire in terapia dopo aver visto questo film. Passo, e piuttosto vado a farmi un filetto dal vero Cannibal del Cinema, il Dottor Lecter.

Sherlock Gnomes
"Dov'è finito Michele Paolino?"
"Credo che, dopo aver sentito le cacchiate di Cannibal e Ford, abbia deciso di prendere un'altra lunga pausa dal mondo dei blog."
"Come dargli torto?"

Mick: Ma si, non bastasse la marea di film tratti da romanzi classici, perché non ne facciamo anche delle versioni animate? Ecco fatto. Prendiamo quello che è forse il lavoro più conosciuto di zio Bill da Straford-upon-avon e lo facciamo diventare un cartone animato dal nome ridicolo. Che dite? Esistono pure i sequel? Ecco l’idea: facciamo un secondo episodio con Sherlock Holmes, però cambiamogli il nome che questo è troppo serio. Mr. Ford ci salvi lei.
Cannibal Kid: Dopo Gnomeo & Giulietta, ecco Sherlock Gnomes. Manca solo Mr. James Gnomes, e poi la trilogia più assurda e inutile nella storia degli uomini, e pure degli gnomi, e bell'e che servita.
Ford: caro Michele, io ti salverei anche, ma considerato che hai deciso di condividere questo magico appuntamento con me e soprattutto con Cannibal, direi che hai propositi suicidi almeno quanto chiunque decida di vedere Sherlock Gnomes spontaneamente.



6 commenti:

  1. Un blog che non conoscevo e che passerò a trovare, ottima segnalazione! ;-) Oh sarà pure una cazzatona, ma voglio vedere “Rampage”, ho giocato un sacco al videogioco originale, e poi il fanatico delle scimmie al cinema che sono, con una roba così ci va a nozze ;-) Cheere!

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  2. Subito seguito il blog Mexican Fiction (o Pulp Standoff? :p) che non conoscevo.
    Due giorni e becco due bei blog cinemini. Bravi bimbetti.
    The Rock sempre più lo Swartzie 2.0 e non mi dispiace, sinceramente.
    Giallini varrà la pena.

    Moz-

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  3. Questa settimana credo rimarrò a casa, nell'attesa di uscite più succose :)

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  4. Mi sa tanto che la nostra rubrica a tre farà ritirare molti bloggers. Finirà che rimarremo solo noi due. ;)

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