lunedì 1 ottobre 2018

La musica di settembre 2018 (scusate, non ho trovato titoli migliori e ora è pure ottobre)





È finito settembre e questo significa che i tormentoni estivi stanno per sparire dalla circolazione, nonostante quest'anno, con le temperature ancora alte, siano più duri a morire del solito. E significa inoltre che i grandi nomi della scena nazionale e internazionale stanno tornando appunto in scena. Cosa non necessariamente troppo positiva, visto che molti artisti affermati ormai sono come i i cinecomics e i blockbusteroni americani: ogni tanto sbucano fuori per battere cassa, ma i loro ultimi lavori sono tutt'altro che fenomenali e originali.

Detto ciò, andiamo a vedere i flop, i top e le rubrichette varie presenti all'interno della rubrica musicale di Pensieri Cannibali dell'ultimo mese.


Flop del mese

5. Avril Lavigne

Ho amato Avril Lavigne fin dal primo istante in cui l'ho vista e l'ho sentita nel video della sua prima hit, “Complicated”. Dopo la malattia di Lyme che l'ha colpita negli ultimi anni e l'ha quasi uccisa, adesso è finalmente tornata con della musica nuova. Ero già pronto a esaltare come se non ci fosse un domani “Head Above Water”, il primo singolo che anticipa il suo sesto omonimo album, da buon fanboy quale sono, o quale ero... peccato che non mi esalti particolarmente. Troppo epico, troppo enfatico, troppo religioso. Capisco che la leggerezza di pezzi come “Girlfriend” era impensabile dopo il tragico periodo che l'ha colpita, però questa ballatona melodrammatica quasi alla Céline Dion non le si addice proprio. Avril, adesso che sei tornata a stare bene fisicamente, torna anche la cazzona che eri, please!




4. Eminem

Come Avril, Eminem è un altro nome di cui mi piange il cuore a parlare male. Con la musica di entrambi ci sono cresciuto e adesso non è per fare il solito nostalgico dei bei tempi andati, però tutti e due purtroppo oggi non riescono a entusiasmarmi come una volta. C'era una tempo in cui Eminem era un vero spasso da sentire, con tutte le sue vocine, i suoi versi, le sue rime bastarde. Dopo il pessimo “Revival” uscito lo scorso anno, il 31 agosto Marshall Mathers ha lanciato a sorpresa come un kamikaze il suo nuovo album “Kamikaze”. Senza ospiti di prestigio come Beyoncé ed Ed Sheeran, questa sembrava la volta buona per recuperare l'urgenza espressiva, la freschezza e la cattiveria del passato. In parte è così, almeno nelle intenzioni, solo che il risultato è un disco privo di pezzi capaci di lasciare un segno. Ritenta, Em, sarai più fortunato.




3. Imagine Dragons

Gli Imagine Dragons adesso si sono messi a scrivere canzoni edificanti e buoniste su commissione per la Disney. E queste sarebbero le rockstar tormentate di oggi?
Ralph Spaccattutto, dagli una bella mano di botte a questi, che ne hanno bisogno.




2. J-Ax

Una volta J-Ax rappava di pippe e poppe. Adesso canta di pappe e poppate.
Indovinate un po' quale delle sue due versioni preferisco?




1. Alessandra Amoroso

Un dubbio esistenziale mi tormenta, anche se mai quanto loro: è più fastidiosa la voce di Giusy Ferreri o quella di Alessandra Amoroso?





Top del mese

9. WSTR

Vi piaceva il pop-punk scanzonato di Sum 41 e blink-182?
Ecco a voi i WSTR, un gruppo inglese che riprende in modo efficace quella “gloriosa” tradizione.



8. Panic! at the Disco

Correva l'anno 2006 e i Panic! At the Disco grazie al singolone "I Write Sins Not Tragedies" erano appena diventati uno dei nomi di punta della scena emo. Una scena tanto criticata ma che ci ha regalato qualche gruppo valido, come i My Chemical Romance e i Paramore, e qualche canzone che non era affatto male come si diceva all'epoca: “Monsoon” dei Tokio Hotel, per esempio.
Da allora tante cose sono cambiate, band come i My Chemical Romance manco esistono più anche se prima o poi credo torneranno, ed è cambiato pure il suono dei Panic! at the Disco, oggi più pop che mai e in grado di tirare fuori una hit molto radiofonica e one nation one station, ma anche molto esaltante, come “High Hopes”.




7. Bring Me the Horizon

Non sono mai stato un metallaro, però c'è un gruppo della scena più o meno metal recente che mi ha sempre gasato: i britannici Bring Me the Horizon. In attesa del loro nuovo album “Amo”, in arrivo a inizio 2019, hanno tirato fuori un singolo che si intitola “Mantra” e che, indovinate un po', è un vero e proprio mantra. Devastante e allo stesso tempo melodico. Perché la potenza è nulla senza controllo.




6. Salmo

Prima di essere un vero italiano, cerca di essere umano”.

Applausi per Salmo, Salmo, Salmo, Salmo, Salmo
applausi applausi 90 minuti di applausi per Salmo




5. Rosalía

Il celebre sito Pitchfork sostiene che la giovane cantante spagnola Rosalía ha dato una svolta moderna al flamenco. Ed è proprio così. Suona attuale e allo stesso tempo classica. Soprattutto, fa musica in spagnolo perfetta per chi odia il reggaeton.




4. Thegiornalisti

Toccatemi tutto, ma non i miei Thegiornalisti.
Ok, saranno anche ruffiani, radiofonici, commerciali e nazional-popolari fin che si vuole, ma un gruppo pop italiano così ce lo sognavamo dai tempi dello scioglimento dei Lùnapop. Una ferita ancora aperta.




3. Anna Calvi

È un peccato che Anna Calvi se ne sia uscita soltanto adesso con “Hunter”, il lynchianissimissimo singolo che dà anche il titolo al suo nuovo bellissimissimo album. Fosse arrivata qualche mese fa, David Lynch le avrebbe di certo regalato un'ospitata al The Bang Bang Bar nella terza stagione di Twin Peaks.




2. Lana Del Rey

Fan di Lana Del Rey, ovvero tutte le persone dotate di buon gusto in ascolto, ho una buona e una cattiva notizia per voi.
Quella cattiva è che il suo nuovo album non dovrebbe uscire prima del 2019.


Quella buona è che ci sono due buone notizie.


La prima è che è uscito il nuovo singolo “Mariners Apartment Complex” ed è un autentico incanto fuori dal tempo alla “Wicked Game” di Chris Isaak come solo lei oggi sa fare.



La seconda è che uscito anche un secondo nuovo singolo, “Venice Bitch”, un delicato trip di 9 minuti di inusitata dolcezza – nonostante il titolo della canzone – con cui trastullarsi fino all'arrivo del 2019.




1. Pale Waves

Più che un gruppo, i Pale Waves sono un sogno a occhi aperti. Almeno per chi ama le band dal look gotico, le atmosfere dark ma con un retrogusto pop, e il sound anni '80. I Pale Waves suonano come i Cure con Cyndi Lauper come cantante, ma con un'identità tutta propria. In altre parole: il loro album di debutto appena pubblicato "My Mind Makes Noises" sembra la versione musicale della prima stagione di Stranger Things.





Sgnacchera del mese
Dua Lipa

Che Dua Lipa sia figa non è certo una breaking news dell'ultim'ora. La novità è che nel nuovo video “Electricity” la popstar britannica di origini albanesi-kosovare sfoggia una inedita capigliatura ossigenata, e ciò crea un dilemma atroce: è meglio mora o bionda?

E ho un mancamento al solo pensiero di vedere una Dua Lipa con i capelli rossi...




Guilty Pleasure del mese
Dynoro & Gigi D'Agostino

Gigi D'Agostino è tornato! Quello del simbolo per eccellenza della musica dance tamarra anni '90 è un ritorno a metà, visto che il suo nuovo successo internazionale è stato realizzato in collaborazione con il dj lituano Dynoro e inoltre non è che sia un pezzo nuovo nuovo, bensì un brano che fonde insieme la canzone del 2012 “In My Mind” di Ivan Gough e Feenixpawl featuring Georgi Kay con “L'amour Toujours”, hit del 1999 dello stesso GG D'Ag. La cosa importante comunque è che la tamarraggine è di nuovo in mezzo a noi!




Movie Soundtrack
Joker


Il film sulle origini del Joker con protagonista Joaquin Phoenix non è ancora uscito, arriverà nei cinema soltanto nel 2019, e non ha nemmeno un trailer ufficiale, ma ha già una colonna sonora fighissima. O, se non altro, è splendida la canzone usata nella prima clip dal set del film rilasciata su Instagram dal regista Todd Phillips: “Laughing”, brano del 1969 dei The Guess Who.



Un post condiviso da Todd Phillips (@toddphillips1) in data:





Serial Music
The First

Da una serie come The First, che racconta della prima missione umana su Marte, ci si aspetterebbero un sacco di scene nello spazio. Invece no. Le scene spaziali comunque non mancano e sono tutte molto terrene. Come il festino organizzato dalla figlia del protagonista Sean Penn sulle splendide note di Perfume Genius.




Video del mese
Riccardo Sinigallia

Riccardo Sinigallia è uno dei nostri migliori cantautori e nel video non si vede. Al suo posto ne combina di tutti i colori la rockstar Valerio Mastandrea, in un gran bel video che ha un buon sapore di cinema”. E se lo dice Vincenzo Mollica al TG1, chi sono io per dargli torto?




Spazio vintage
Lucio Battisti

Lo scorso 9 settembre si sono celebrati i 20 anni dalla scomparsa di Lucio Battisti. Io adesso non starò a dire quanto sia stato un genio e quanto sia stato importante per la musica italiana e tutte queste solite banalità che credo non apprezzasse particolarmente. Anche perché Vincenzo Mollica l'ho citato già qui sopra e quindi di frasi da Rai TV per oggi su Pensieri Cannibali se ne sono già sentite abbastanza. Mi limito a far parlare la sua musica.

Ok, questo è il momento in cui schiacciate play sul video qui sotto e la smettete di lamentarvi perché su Pensieri Cannibali non passa mai della buona musica.




10 commenti:

  1. Ax, mai piaciuto, in questa nuova veste almeno mi fa tenerezza: sembra Jovanotti, molto poco sé stesso, eppure tocca i tasti giusti. Mi fa piacere che la Lavigne si sia rimessa, ma non mi mancava proprio: non malvagia, eppure, la canzonetta sanremese. Sempre bene i Thegiornalisti e Lana, Sinigallia cantautore da approfondire. Per quanto riguarda la colonne sonore, vado di A Star is born: gran bel duetto, senza troppe sorprese. Ieri ho invece sentito il nuovo pezzo dei Maneskin, ballatona dalle sonorità tutte diverse dalle canzoni passate, in italiano, ma li trovo credibilissimi e bravi in qualsiasi veste: buona fortuna a loro.

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  2. Grazie per avermi fatto scoprire i Pale Waves.

    Moz-

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  3. Sembra di essere tornata all'adolescenza fra Avril, Eminem, J-Ax e Panic! at the disco... quanto me li sono ascoltati nel 2006! Li ritrovo più pop ma non malvagi, gli altri preferisco non ritrovarli sulla fiducia.
    Il fatto che ti piaccia quella canzone dei Bring me the orizon mi fa già capire che il giovine metallaro non tornerà ad ascoltarli, mentre continuo a non apprezzare i ruffianissimi The Giornalisti. Proprio no.

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  4. Io vado su ciò che conosco. High Hopes l'ho risentita poco fa in radio ed è davvero una bella canzone. Poi in questi tempi di "secca" spicca maggiormente.

    Non sono d'accordo su Zero degli Imagine Dragons: mi piace tantissimo. Però condivido quello che dici: non è un pezzo che può presentare una band di rockstar tormentate. A me di loro, comunque, piacciono i pezzi più allegri. Quindi puoi mandarmi a cagare.

    New York non mi entusiasma affatto: naaa, passiamo al prossimo singolo dei TheG.

    Ma su J-Ax non posso che essere d'accordo. Sforna questi pezzi melensi e retorici che mi fanno cadere le braccia.

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  5. Non sapevo della malattia di Avril, era da un po' che non sentivo parlare di lei, in effetti. "New York" dei TheGiornalisti piace anche a me... che faccio, devo vergognarmi? Anche se mi ricorda vagamente una canzone anni Settanta... forse qualcosa di Umberto Tozzi, chissà. Passiamo infine alle cose serie: Dua Lipa meglio mora, senz'altro.

    ps: fatto per il voto, in bocca al lupo, Marco!

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  6. Occhio che a Ottobre esce il disco dell'anno
    https://www.youtube.com/watch?v=013lbJ-Iehg

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  7. Condivido il Guilty Pleasure, ormai non esce più dalla mia testa ;)

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  8. Brividi con Gigi D'Ag e la riedizione di L'Amour Toujours...

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  9. Su J-Ax ovviamente sono in disaccordo totale, mentre concordo in pieno rispetto a Dua Lipa, che in quel video è davvero oscenamente figa.

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