venerdì 3 luglio 2020

Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga ha salvato l'edizione 2020



Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga
Titolo originale: Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga
Regia: David Dobkin
Cast: Will Ferrell, Rachel McAdams


L'Eurovision Song Contest 2020 non si è potuto tenere, a causa della pandemia.
O forse sì?

Non sto parlando dell'evento speciale Eurovision: Shine a Light, andato in onda lo scorso 16 maggio al posto della cancellata finale del festival musicale più trash d'Europa, e forse del mondo, vero e proprio. Non l'ho seguita molto, ma mi è sembrata per forza di cose più sobria del solito. Diodato ad esempio si è esibito in un'Arena di Verona vuota, con un effetto molto malinconico. Non certo l'occasione migliore per dare sfoggio di cattivo gusto.

A regalarci la nostra dose annuale di eurokitsch ci ha invece pensato un film, e che film: Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga. Non una storia vera ma, in questo pazzo 2020, potrebbe anche esserlo.


I Fire Saga sono un gruppo musicale islandese non proprio in stile Sigur Rós. Siamo più dalle parti degli ABBA, a essere generosi, o dei Ricchi e Poveri, a essere più realisti. I membri fissi e cantanti della band sono due, anche se dal vivo a loro si aggiungono pure un vecchietto al basso e un bambino cui è appena spuntato il primo pelo alla batteria. Uno è Will Ferrell nei panni di Lars Erickssong, un uomo di mezza età che da tutta la vita sogna di partecipare all'Eurovision Song Contest. Anzi no. Sogna di vincere l'Eurovision Song Contest.


Al suo fianco c'è l'amica eternamente friendzonizzata Sigrit Ericksdottir alias Rachel McAdams.


Tra i Fire Saga e la vittoria dell'Eurovision Song contest si frapporranno vari ostacoli, tra cui una Demi Lovato in versione popstar islandese bionda.


Altra guest star celebre del film è Conchita Wurst, che nel 2014 l'Eurovision Song Contest l'ha vinto.


Nei panni del cantante dei 21st Century Viking invece non c'è, come si potrebbe immaginare, Kristofer Hivju, l'interprete di Tormund di Game of Thrones, bensì un suo sosia, Milan van Weelden.

"No, non sono Tormund.
E no di nuovo, non sono milanista."

Sì, ok, ma il film com'è?
La storia dei Fire Saga sta all'Eurovision Song Contest come Zoolander sta alla moda. Lo stile di comicità è quello. E' una parodia assurda di un mondo che di suo è già parecchio assurdo. C'è persino una scena, quella in cui il protagonista parla al suo riflesso nell'acqua, che cita apertamente il film con Ben Stiller, con Owen Wilson e con lo stesso Will Ferrell.

"Beccatevi 'sta magnum!"

Chi ama le pellicole demenziali con Will Ferrell, oltre a Zoolander cito anche A Night at the Roxbury, Anchorman - La leggenda di Ron Burgundy, 2 single a nozze - Wedding Crashers, Ricky Bobby - La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno, Blades of Glory - Due pattini per la gloria e Fratellastri a 40 anni, troverà quindi di che ridere in abbondanza. E non solo. Il film a sorpresa possiede persino dei risvolti sentimentali-musicali che riescono addirittura a emozionare. Complice un'ottima colonna sonora, capace di regalare perle tamarre di europop, un nuovo tormentone totale ("Jaja Ding Dong"), così come pure le atmosfere speciali regalate dalle note dei Sigur Rós. Perché i Sigur Rós con i loro pezzi cinematografici nei film ci stanno sempre bene. Pure in lavori dalle sonorità parecchio differenti dalle loro come il metallaro Lords of Chaos o questo all'insegna dell'europop, dove però tra le ambientazioni islandesi calzano proprio a pennello.


Quest'anno non c'è stato l'Eurovision Song Contest. In compenso abbiamo avuto Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga, che è molto meglio. Ed è pure più adorabilmente trash.
(voto 7/10)




7 commenti:

  1. Diventa un po' pigro nella seconda parte e i due attori spesso, sembra che stiano recitando in due film diversi, però niente è una settimana che mi canticchio da solo come lo scemo che sono "Volcano Man" quindi va bene così ;-) Cheers

    RispondiElimina
  2. Ho visto che sta riscuotendo abbastanza successo questo film di Ferrell, anche tra quelli che non si considerano esattamente dei fan della sua comicità... comunque l'Eurovision è un fenomeno che andrebbe studiato!

    RispondiElimina
  3. I toni di Scrivimi una canzone gli avrebbero giovato, invece punta inutilmente al demenziale. In ogni caso, molto carino!

    RispondiElimina
  4. Sembra abbastanza trash da meritare una visione. Vedo che cosa riesco a fare.

    RispondiElimina
  5. Ho un po' timore ad approcciarmi a sto film dato che Will Ferrell lo reggo poco. Ma Rachel Mc Adams e Demi Lovato forse aiutano...

    RispondiElimina
  6. L'anno prossimo non ci devono essere scuse: al trash dell'Eurovision non si rinuncia!
    Per i miei amici è già una droga, fortuna quindi che Netflix e Will Ferrell se ne usciti con questa chicca proprio quest'anno, forse un tantino lunga ma in pieno stile Eurovision.

    RispondiElimina
  7. Non è facile creare canzoni volutamente trash come Volcano Man. Ho trovato buffa la storia degli amichevoli elfi e anche il fatto che lei beva sempre il doppio e quindi giri con due bicchieri di caffè o alcol. Anche il fatto che tutti nel bar islandese vogliano ascoltare solo Jaja Ding Dong. La nota speorg è sostanzialmente la magnum di Zoolander.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com