martedì 14 settembre 2021

I love it when you call me Cinderella

 



Cinderella

I love it when you call me Cinderella
è una versione nuova, ma la storia è sempre quella
questa volta han fatto un musical post-moderno ooh, la-la-la
sul serio, la-la-la



Faccio tutto la recensione cantata? No, dai, non di nuovo. Gna posso fà. Ho già dato la settimana scorsa con quella di Annette, e comunque dovrei smetterla di guardare musical, anche perché non è che sono così appassionato del genere. A parte qualche splendida eccezione come La La Land. Nonostante ciò e nonostante la mia avversione per le storie fiabesche, devo ammettere che Cinderella a sorpresa non mi è dispiaciuto.

"Ma che davero?"

La protagonista Camila Cabello, popstar cubana al suo esordio come attrice, ha una faccia cartoonesca perfetta per il genere comedy e nei panni della principessa Disney in carne e ossa se la cava meglio, per esempio, di Emma Watson in La bella e la bestia. Scusa Emmina, ti voglio bene, ma sia come attrice che come cantante non sei proprio un fenomeno. Lo so io e lo sai tu.


Il film inoltre non è solo un one woman show architettato per mettere in mostra le doti della Cinderella Cabello, viene dato spazio pure agli altri personaggi. Su tutti la sorella del principe, interpretata dalla promettente emergente Tallulah Greive, che meriterebbe uno spin-off solista tutto suo.


E occhio anche a Billy Porter della serie Pose nei panni della Favolosa Madrina. C’era stata qualche polemica per la scelta di un uomo gay di colore per questo ruolo, ma dopo averlo visto all’opera è difficile immaginare qualcun* più Favolosa di lui.


Caruccia pure la colonna sonora, per cui è stata fatta una scelta simile a quella di Moulin Rouge!: al di là di una manciata di pezzi originali, per lo più sono cantati brani della pop culture degli ultimi decenni, da Madonna ai Queen, da Ed Sheeran a Jennifer Lopez, e c’è pure “Poo-Po-Po-Po-Po-Poooo-Poo”, anche nota come “Seven Nation Army” dei White Stripes.

In altre parole: questa è la versione Glee della fiaba di Cenerentola e, pur con i suoi limiti, è molto più godibile e contemporanea della versione del 2015 con Lily James.
(voto 6/10)




5 commenti:

  1. Infatti me la sono gustata piacevolmente.. se penso che l'ultimo musical accettabile è stato The greatest showman..

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  2. Sarà sicuramente un caso, ma l'ho scritto anche io nella mia recensione che si tratta della versione Glee della favola.
    Cheers
    Blissard

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  3. Anche a me non è dispiaciuto, un approfondimento sulla sorella del principe non mi spiacerebbe. Però lo facessero più corto che la durata di questo mi ha un po' ucciso

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  4. Una cagatina piacevole.
    Mi sono divertito, peccato che lei abbia una voce da Chipmunks per me inascoltabile.

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