Tra le Olimpiadi Invernali e Sanremo, a febbraio non sono riuscito a completare la mia consueta rubrica mensile sulle serie tv. Non che sia mancata a nessuno. Adesso comunque recupero, con un appuntamento che raggruppa un po' di serie che sono riuscito a vedere negli ultimi due mesi.
Serie migliore del mese bimestre (secondo Pensieri Cannibali)
The Rehearsal
(stagioni 1 e 2)
Si può vedere su: HBO Max
Genere: simulato
Consigliato in particolare: a chi è stufo delle solite serie
Avevo scritto una recensione di The Rehearsal, già eletta miglior serie del 2025 da In Central Perk, ma non ero sicuro di quale sarebbe stata la reazione del pubblico. Ho così contattato l'autore e protagonista della serie, Nathan Fielder, spiegandogli la situazione e lui con gentilezza ha accettato di aiutarmi. Per prima cosa ha ingaggiato un attore per interpretare la mia parte. Non uno famoso, che altrimenti avrebbe potuto alterare la percezione da parte delle persone, ma uno emergente poco noto. L'attore, che ha imparato l'italiano apposta per questo ingaggio, mi ha fatto numerose domande per capire il mio modo di pensare e si è pure trasferito in una replica esatta della mia casa, dove ha vissuto calato nel mio personaggio 24 ore su 24.
All'attore sono stati mostrati gli episodi delle due stagioni di The Rehearsal, che non aveva mai visto prima, e poi ha simulato la scrittura di una recensione della serie come se l'avessi fatta io. La recensione è stata quindi mostrata a un pubblico selezionato di lettori di blog cinematografici statunitensi, che però sono rimasti molto confusi. La recensione infatti era in italiano e non hanno capito una parola.
Nathan Fielder ha quindi usato gli ingenti mezzi economici messi a disposizione da HBO per venire fino in Italia e proporre la recensione del finto Cannibal Kid a diversi lettori di blog cinematografici italiani. Questa volta hanno compreso il testo, ma sono comunque rimasti piuttosto perplessi perché non hanno capito bene di cosa parlasse questa serie. The Rehearsal è infatti difficile da spiegare. Meglio vederla. Rimarrete di sicuro sorpresi. Spero piacevolemente sorpresi, come me. Anzi, come il finto me che ora sta scrivendo queste righe.
(voto alla prima stagione 8+/10
voto alla seconda stagione 8,5/10)
Serie revival del mese bimestre
Scrubs
(stagione 10, episodi 1-5)
Si può vedere su: Disney +
Genere: comedical
Consigliato in particolare: agli ormai anziani adulti fans di Scrubs
Il passato ha sempre un fascino particolare. A volte anche esagerato. C'è ad esempio già gente che rimpiange i lontani mitici tempi in cui la Santanchè era ancora ministro del turismo. Ah, come si stava bene allora!
La nostalgia è una componente fondamentale delle varie serie revival che riciclano titoli cult del passato. Tra le operazioni di questo tipo più riuscite c'è la nuova stagione di Scrubs - Medici ai primi ferri, storicamente trasmessa in Italia da MTV e ora arrivata in streaming su Disney+ con la decima stagione, la prima dopo 16 anni di assenza.
L'effetto sorpresa è passato da un bel pezzo, novità a ben vedere ce ne sono poche, eppure a sorpresa il revival funziona. Forse perché Scrubs è sempre stata una serie così avanti che pure nel contesto attule ha ancora una sua ragione d'esistere. O forse perché sono un tipico Millennial che ha sempre criticato operazioni del genere, tranne quando vanno a dare nuova vita a serie con cui sono cresciuto, come questa.
La mancanza della cattiveria del mio preferito, il Dr. Cox (che compare brevemente soltanto nel primo episodio) si fa sentire, ma a parte ciò sia le new-entries che soprattutto i "vecchi" (ma invecchiati bene) personaggi sanno ancora far ridere e a volte far venire una lacrimuccia malinconica.
Revival sì o revival no?
In questo caso, per una volta, barro la casella del sì.
(voto 7/10)
Serie più glamour del mese bimestre
Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette
(miniserie)
Si può vedere su: Disney+
Genere: belli e dannati
Consigliato in particolare: ai nostalgici degli anni '90
Belli, ricchi, famosi, innamorati, felici. Una coppia perfetta che più perfetta non si riesce nemmeno ad immaginare. Ci sarebbe da odiarli. Non fosse per un paio di dettagli non proprio da trascurare. Il primo, come probabilmente tutti sanno, è che John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette sono morti in un tragico incidente aereo. Il secondo è che la loro relazione non era proprio perfetta, o tutta rose e fiori. Come emerge dalla miniserie, dall'ottima miniserie a loro dedicata, creata da tale Connor Hines e prodotta dal solito Ryan Murphy, che ha deciso di allargare il suo fortunato franchise di storie americane, dopo American Horror Story, American Crime Story e American Sports Story.
La storia d'amore tra John John e Carolyn è raccontata in maniera molto patinata e glamour, ma senza scadere nello smielato o nell'eccesso di retorica. Tutto viene bilanciato con un gran gusto, con una splendida ricostruzione dello stile e della moda degli anni '90, e soprattutto dell'atmosfera di quegli anni. Un tuffo al cuore doppio, sia perché già sappiamo il triste finale della love story raccontata, sia perché quel decennio, per quanto non privo di difetti, appare quasi come un periodo idilliaco rispetto al deprimente presente.
Al di là delle ottime interpretazioni dei due protagonisti, Paul Anthony Kelly e soprattutto Sarah Pidgeon, una menzione d'onore la merita la colonna sonora. Nella musica dei 90s, dove peschi peschi bene, e qui hanno pescato in maniera splendida, scegliendo non solo canzoni fantastiche di artisti come Radiohead, Fiona Apple, Primal Scream, Air, Björk e Pulp, ma facendone anche un ottimo uso.
C'è insomma un sacco di bellezza, dentro questa miniserie. Una bellezza più imperfetta di quanto potrebbe sembrare a uno sguardo superficiale.
(voto 7,5/10)
Serie più bedda madre del mese bimestre
The Beauty
(stagione 1)
Si può vedere su: Disney+
Genere: estetista
Consigliato in particolare: ai fans delle serie di Ryan Murphy
Pur senza raggiungere i livelli di megalomania di Paolo Sorrentino che ha chiamato un suo celebre film La grande bellezza, anche Ryan Murphy non scherza. L'iperproduttivo (forse pure troppo) ideatore, produttore, sceneggiatore e regista ha intitolato la sua nuova creatura televisiva The Beauty, La Bellezza. Ma sarà così bella?
Insomma. Le tematiche proposte della perfezione estetica e del sogno di rimanere giovani e belli per sempre sono simili a quelle già affrontate in altre serie di Ryan Murphy, a partire dal suo capolavoro Nip/Tuck, solo che questa volta si vira verso territori più body horror. Ho il sospetto che Murphy abbia visto The Substance, l'abbia amato parecchio e abbia voluto realizzare una sua personale rilettura, contaminandolo con un'atmosfera distopica alla Black Mirror, più l'aggiunta di un pizzico di romanticismo e di tinte crime/poliziesche, tanto per non farsi/farci mancare nulla.
Ci sono tante influenze e tante idee, dentro a The Beauty, così come tanti personaggi. Il problema è che c'è persino troppa roba e, benché la serie sia accattivante abbastanza da farsi seguire senza (quasi) mai annoiare, la sensazione è che alcune tematiche restino troppo in superficie. Quindi sì, di bellezza ce n'è. Di sostanza invece ce n'è un po' di meno.
(voto 6+/10)
Serie più in costume (non da bagno) del mese bimestre
Bridgerton
(stagione 4)
Si può vedere su: Netflix
Genere: il passato secondo Netflix
Consigliato in particolare: agli amanti dei soft porno e delle soap in costume
Vi racconto la storia di Cenerentola...
No, non la volete più sentire, vero?
Tanto ci pensa la quarta stagione di Bridgerton a farlo, con un inizio che ricalca proprio quella di una delle fiabe più celebri e abusate del mondo. In questo caso, purtroppo, non ci troviamo di fronte ad una rielaborazione creativa ed horror, come fatto di recente dall'intrigante The Ugly Stepsister, quanto al solito riciclo di cliché.
Al di là dell'ispirazione fiabesca, al suo quarto giro Bridgerton ricalca anche varie situazioni già proposte nelle precedenti stagioni e quindi l'effetto déjà vu è completo. I due protagonisti stagionali poi non sono riusciti a farmi appassionare del tutto alla loro storia d'amore. Troppo rigida e perfettina lei, Sophie Baek interpretata dalla promettente Yerin Ha, troppo moscio e addomesticato lui, Benedict Bridgerton, interpretato da un Luke Thompson poco convincente per reggere un'intera stagione da protagonista principale.
Tutto sommato comunque la serie funziona ancora e come visione guilty pleasure continua a fare il suo sporco dovere. Ogni tanto però c'è spazio anche per qualche sbadiglio e la speranza è che dopo questa stagione sottotono e con meno sesso del solito, le prossime due che avranno per protagoniste una Francesca pronta a spiccare il volo e una sempre esilarante Eloise regalino maggiori soddisfazioni.
(voto 5,5/10)
Serie più rivitalizzata del mese bimestre
Mare fuori
(stagione 6)
Si può vedere su: Rai 2, RaiPlay
Genere: chiagni e fotti
Consigliato in particolare: a chi pensa che la vita in carcere sia cool
L'hype intorno a Mare fuori si è spento. Ormai va di moda parlarne male, o non parlarne affatto. Un peccato, perché, dopo due stagioni obiettivamente poco riuscite, con la sesta la serie si è ripresa e gli sceneggiatori meritano diversi applausi. Non che manchino i difetti, tipo un eccesso di epicità che in più occasioni sfiora il ridicolo, però sono riusciti a fare un gioco di equilibrismo non semplice. Da una parte chiudere le storyline di molti dei personaggi storici ancora rimasti, per altro con dei colpi di scena mica da poco. In particolare nel settimo e ottavo episodio ci hanno dato dentro alla grande. Roba da far invidia a Game of Thrones.
Dall'altra parte sono riusciti a introdurre dei nuovi personaggi che riescono ad appassionare o se non altro a riaccendere un interesse che nelle due precedenti stagioni si andava sopendo e che rischiava, in altre parole, di fare du palle accussì. Pur ricalcando in alcuni casi il percorso già compiuto da altri personaggi, le novità sanno il fatto loro. Soprattutto le tre sorelle.
Tra le novità nel cast c'è anche la nepo baby Virginia Bocelli, che comunque a recitare non se la cava male e inoltre canta già molto meglio dell'inascoltabile padre.
Una cosa comunque non mi torna molto. ATTENZIONE SPOILER!
Com'è possibile che la camorrista pentita Rosa Ricci appena uscita dal carcere riesca subito a trovare il suo amore Carmine, che in teoria è sotto protezione dalla camorra insieme alla figlia? Mi sa tanto che questo sistema di protezione non funziona manco pu' cazz.
(voto 6,5/10)
Serie più deludente del mese bimestre
Scarpetta
Si può vedere su: Prime Video
Genere: serial (killer)
Consigliato in particolare: agli amanti del giallo
Anni '90. Grazie al successo di film come Il silenzio degli innocenti e Seven, è un periodo d'oro per i serial killer. O almeno per le storie su di loro. Affascinato da questa moda malsana, comincio a leggermi i romanzi della regina del genere thriller Patricia Cornwell con protagonista la medico legale Kay Scarpetta, a partire dall'avvincente La fabbrica dei corpi.
Di lì a poco la serial killer mania comincia a scemare, io affronto altre letture e quell'amore adolescenziale per Kay Scarpetta finisce nel dimenticatoio. Fino ad oggi. Erano anni che si parlava di un possibile adattamento cinematografico delle opere di Patricia Cornwell e ora è arrivata una serie tv con la medico legale interpretata da una Nicole Kidman ormai onnipresente in versione più adulta e da un'ottima Rosy McEwen nella versione più giovane.
Il risultato è una serie crime con accenni di family drama che, fosse uscita negli anni '90, avrebbe fatto gridare al miracolo e sarebbe stata imperdibile. Arrivata adesso, con giusto quella trentina di anni di ritardo, sa invece tanto di già visto. Le indagini di Kay Scarpetta, che un tempo mi sembravano così misteriose ed inquietanti, preferisco allora tenerle conservate nei miei ricordi idealizzati del passato. Di questa versione al botox invece posso anche farne a meno.
(voto 5,5/10)
Serie più fintamente romagnola del mese bimestre
Motorvalley
(stagione 1, episodio 1)
Si può vedere su: Netflix
Genere: sportivo
Consigliato in particolare: vive la sua vita un quarto di miglio episodio di una brutta serie alla volta
Ci va un gran coraggio a realizzare una serie alla Fast & Furious in Italia. Specie con giusto quei 25 anni di ritardo. E ci va inoltre una grande incoscienza a mettere il piemontese Luca Argentero, che già non è esattamente Al Pacino, nel ruolo di un romagnolo dall'accento non proprio doc.
L'operazione che sulla carta poteva sembrare fallimentare, lo è anche alla prova su strada, finendo nei suoi momenti migliori per sembrare giusto la brutta copia del film Veloce come il vento. Una buona notizia comunque c'è: qualche (involontaria) risata la garantisce, eccome.
(voto 4/10)
Cotta del mese bimestre
Emily Rudd (One Piece)
Si può vedere su: Netflix
Genere: avventuroso
Consigliato in particolare: agli amanti di One Piece
Non ho ancora visto la seconda stagione della versione live-action di One Piece, ma sospetto che, se mai lo farò, sarà anche e forse soprattutto e forse unicamente per questa scena con protagonista Emily Rudd nella parte di Nami.
Guilty Pleasure del mese bimestre
Finding Her Edge - Passione sul ghiaccio
Si può vedere su: Netflix
Genere: invernale
Consigliato in particolare: a chi non vuole accettare l'arrivo della primavera
Vi mancano l'inverno, le Olimpiadi Invernali, e in particolare le gare di pattinaggio artistico?
Ecco la serie guilty pleasure che mi ha tenuto compagnia nelle pause tra un evento e l'altro di Milano Cortina 2026. Se ancora non l'avete vista, può tenervi al freddo durante l'arrivo della bella stagione.
Non aspettatevi niente di particolarmente sconvolgente o innovativo. Finding Her Edge è un teen drama dalle tinte sportive e romantiche con protagonista Madelyn Keys, attrice identica a Jennifer Lawrence nella saga di Hunger Games, che propone il più classico dei triangoli sentimentali e i soliti drammi adolescenziali. Eppure questa serie canadese riesce a coinvolgere, seppure con moderazione, e io già non vedo l'ora di godermi la seconda confermata stagione. Sperando non ci sia da aspettare quattro anni come per le prossime Olimpiadi Invernali.
(voto 6/10)
































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