martedì 31 marzo 2026

Mooseca - La musica di Marzo 2026 con Gorillaz, Harry Styles, Fulminacci, Subsonica e altri






Album migliore del mese (secondo Pensieri Cannibali)
Gorillaz "The Mountain"
Genere: fumettistico
Consigliato in particolare: a chi è alla ricerca di un ascolto trascendentale

Chi l'avrebbe detto che un gruppo di cartoni animati avrebbe rivoluzionato la scena musicale e che, dopo 25 anni, sarebbe ancora stato in attività e pure in gran forma?
Era il 2001 quando i Gorillaz ideati dal cantante dei Blur Damon Albarn e dal fumettista Jamie Hewlett facevano il loro folgorante esordio e ora, dopo una serie di dischi in parte interessanti ma nel complesso piuttosto discontinui, sono tornati con il loro album più coeso e ispirato da parecchio tempo a questa parte.

"The Mountain" è un trip mistico e indianeggiante che affronta il tema della perdita con una numerosa serie di ospiti, di cui alcuni purtroppo non più in vita, come Dennis Hopper, Bobby Womack, Tony Allen e Mark E. Smith dei The Fall (protagonista di uno dei brani più esaltanti e deliranti, "Delirious"). Nonostante le tante guest-star e i tanti generi musicali che lo compongono, l'album ha una sua compattezza di fondo, un suo scopo. Ed è uno spettacolo.

Personalmente avrei fatto a meno giusto di "The Manifesto", che oltre ad essere troppo reggeaton per i miei gusti mi sembra che si leghi poco con il resto del lavoro, ma per il resto vale davvero la pena scalare questa Mountain insieme ai Gorillaz. Si arriva in cima che è un piacere.
(voto 8/10)



Album più styloso del mese
Harry Styles "Kiss All the Time. Disco, Occasionally."
Genere: (anti)pop
Consigliato in particolare: a chi ama le popstar che amano mettersi in gioco

Harry Styles continua la sua fuga. Da chi lo considera solo un ex membro degli One Direction, solo un teen idol come tanti. Dopo l'acclamazione del precedente Harry's House, che nel 2023 ha conquistato il Grammy per il miglior album dell'anno, si poteva pensare che fosse appagato e invece no. Harry torna in fuga, con un nuovo lavoro che prende un'altra direzione ancora, parecchio orientata verso l'elettronica e il dance pop. Un dance pop più riflessivo e intimista che da disco club scatenato.

Di canzoni a rapida presa come la hit "As It Was" qui dentro non ce ne sono. "Kiss All the Time. Disco, Occasionally." può essere visto quasi come un suicidio commerciale, o anche come il "Kid A" del pop mainstream, anche se forse il paragone più azzeccato è quello con "Pop", l'ultimo disco davvero coraggioso degli U2. Di coraggio ne ha parecchio pure Harry, che in questo suo quarto album gioca spesso e volentieri a nascondere i suoi vocals dietro a vari filtri, senza però mai (grazie a Dio) sfruttare l'ormai abusato auto-tune che sta martoriando una parte considerevole della musica contemporanea. In parecchi brani si fa quasi fatica a riconoscere la sua voce, eppure ironia della sorte qui più che mai sembra aver trovato la sua vera Voce artistica.

In attesa della sua prossima evoluzione musicale, perché Harry ha capito che l'unico modo per sopravvivere all'interno della scena pop è quello di evolversi in continuazione, godiamoci intanto questa sua sorprendente Kid A Era.
(voto 7,5/10)



Album più Clash del mese
Subsonica "Terre rare"
Genere: meticcio
Consigliato in particolare: a chi è inca**ato col mondo di oggi

Cosa fare per festeggiare i 30 anni di carriera?
Al contrario di molti colleghi che giocano con l'effetto revival, i Subsonica hanno deciso di guardare non al passato ma al presente, pubblicando il disco più attuale e urgente della loro ormai lunga carriera. Nell'album numero 11, la band torinese non cambia i propri connotati. La voce di Samuel è subito riconoscibile, così come i magheggi elettronici di Boosta e la chitarra di Max Casacci. In "Terre rare" hanno però aggiunto qualche spezia sonora differente, più contaminata, senza per questo trasformarlo in un lavoro etno.

È sempre un disco dei Subsonica, ma più attento a ciò che succede nel mondo. È un disco più inca**ato, più Clash. Un disco No Kings. Merce rara soprattutto da noi, dove sono pochi gli artisti musicali che, forse per paura di perdere anche quei due ascoltatori che gli sono rimasti o forse perché incapaci di parlare di qualcosa che non riguardi il loro gigantesco ego, hanno le palle di esporsi a livello politico e sociale. Non è un caso allora che il disco si intitoli proprio "Terre rare".
(voto 7,5/10)



Disco pop del mese
Fulminacci "Calcinacci"
Genere: pop
Consigliato in particolare: a chi non crede alla stupida, stupida, stupida sfortuna

Filippo Uttinacci in arte Fulminacci è entrato nella sua Popstar Era. La vena cantautorale è sempre ben presente, però c'è anche una certa voglia di leggerezza, che non dev'essere confusa per superficialità. "Calcinacci" è un disco pop nell'accezione più positiva del termine e dove il genere è affrontato a modo suo. Come ha dimostrato a Sanremo con la sua irresistibile "Stupida sfortuna", il suo è un pop elegante. Un pop in giacca e cravatta.
(voto 6,5/10)



Disco più italoammeregano del mese
Chiello "Agonia"
Genere: Italian grunge
Consigliato in particolare: a chi ama i loser

Il mio preferito dell'ultimo Festival di Sanremo non smette di stupire. Rocco Modello alias Chiello è ormai lontano anni luce dalle sue origini trap ed è andato ad incidere il suo nuovo album "Agonia" in Minnesota, nei Pachyderm Studios, gli studi dove i Nirvana hanno registrato "In Utero" con il produttore Steve Albini, per dire.

Un luogo che ha influenzato le atmosfere dark del disco, in cui si possono intravedere anche le influenze di Cure e Smashing Pumpkins. I margini di miglioramento sono ancora ampi, sia a livello vocale che compositivo, ma Chiello con la sua curiosità tardoadolescenziale tipica di chi ha scoperto da poco il magico mondo del rock, ha dalla sua una freschezza tipo i Verdena dei primi tempi e un'attitudine da loser che me lo rendono simpatico. Mi fanno fare il tifo per lui. Forza Chiello, non dare ascolto a chi dice che la tua musica è un'agonia.
(voto 7/10)



Disco rap del mese
nayt "io Individuo"
Genere: rap intellettuale
Consigliato in particolare: a chi odia la trap

Rapper femminista. Può sembrare un ossimoro, invece è una definizione che calza a pennello per nayt. Un artista parecchio lontano da gran parte del resto della scena hip hop italiana. Uno che nei suoi testi non gioca a fare il playboy sbruffone e misogino, ma mostra una gran sensibilità oltre che una gran cultura, e come featuring del suo nuovo album "io Individuo" ospita le voci femminili di Elisa, Noemi e di... sua mamma.

Se proprio devo trovargli un difetto, a lui e al suo disco, è che si prende persino troppo sul serio. Un po' di sana ironia, quella che ad esempio possiede un collega che di sicuro ammira come Fabri Fibra, non gli farebbe male. Per il resto ci siamo.
(voto 6,5/10)



Disco più divisivo del mese
Morrissey "Make-up is a Lie"
Genere: classy & classic
Consigliato in particolare: a chi non ha (ancora) perso la speranza nell'ex cantante degli Smiths

Lo ami o lo odi. Morrissey continua a dividere il pubblico e gli appassionati di musica tra chi ormai lo dà per perduto, per finito, e chi invece continua ancora a seguirlo e a venerarlo nonostante tutto. Io sto nel mezzo.

Il suo 14° album solista è lontano dai vertici sia della sua carriera da solo che anche e soprattutto da quella insieme agli Smiths, e non può essere considerato una rinascita totale. Allo stesso tempo "Make-Up is a Lie" è un lavoro che, nel suo essere discontinuo e nel suo alternare luci e ombre, mostra comunque un artista vitale, con qualcosa da dire. Non all'apice della sua forma, ma nemmeno messo troppo male.

Qualche buona canzone Moz la sa sempre scrivere, su tutte "Lester Bangs", "The Night Pop Dropped" e la title-track, e nei momenti meno brillanti riesce a supplire con mestiere e con classe. Qualità che non tutti possiedono e che lui non ha ancora perso.
(voto 6/10)



Disco jazz del mese
Flea "Honora"
Genere: jazz
Consigliato in particolare: anche a chi di solito non ascolta il jazz

Ho un rapporto complicato con i Red Hot Chili Peppers. Amo parecchio alcuni loro pezzi, faccio decisamente più fatica con altri. Presi da soli comunque sono tutta un'altra storia. John Frusciante ad esempio ha pubblicato una serie di lavori solisti in alcuni casi sorprendenti. Adesso fa il suo debutto in solitaria anche Flea, uno dei bassisti più celebri e riconoscibili del mondo.

Quello che non tutti sanno è che, come si può scoprire anche nel recente interessante docufilm Netflix The Rise of the Red Hot Chili Peppers: Our Brother, Hillel, agli inizi Flea era un trombettista appassionato di jazz che non sopportava la musica rock. Con "Honora" torna al suo primo amore. Il suo è un disco raffinato, notturno, per lo più strumentale, ma impreziosito in un paio di pezzi dalle voci di Thom Yorke (con cui aveva già collaborato nella superband Atoms for Peace) e Nick Cave, e che raggiunge il suo vertice nella splendida rilettura di "Thinkin Bout You" di Frank Ocean. Un album profondamente jazz che però può piacere pure a chi di solito non ascolta musica jazz e anche, e direi soprattutto, a chi di solito non ascolta i Red Hot Chili Peppers.
(voto 7,5/10)



Disco più sorprendente del mese
Eric Cantona "Perfect Imperfection"
Genere: parole, parole, parole
Consigliato in particolare: a chi vuole dare un calcio ai pregiudizi

Eric Cantona. Sì, quell'Eric Cantona. L'ex fuoriclasse del Manchester United e della nazionale francese. Quello del calcio volante al tifoso fascista che gli aveva rivolto un insulto razzista. Quello dell'indimenticabile "Au revoir" nello storico spot della Nike.


Quello che, dopo il ritiro dal calcio, già aveva stupito tutti rivelando buone doti recitative in film come Il mio amico Eric e che ora è pronto a sorprendere di nuovo. Questa volta come "cantante". Uso le virgolette visto che in diversi pezzi del suo album d'esordio "Perfect Imperfection" usa lo stile spoken-word, il parlato, più che il cantato vero e proprio. Siamo dalle parti di Dry Cleaning, Sleaford Mods e Baxter Dury, anche se, con quella sua voce profonda, l'artista musicale che più mi ricorda Eric Cantona è Leonard Cohen. Scusate se è poco.
(voto 6,5/10)



Album più adorabile del mese
Snail Mail "Ricochet"
Genere: indie pop rock
Consigiato in particolare: a me

Dopo aver fatto il suo esordio da attrice con un piccolo ruolo nel cult movie Ho visto la TV brillare, la mia preferita Lindsey Jordan in arte Snail Mail è tornata alla musica con un terzo delizioso album che mi sembra influenzato tanto dagli Smashing Pumpkins quanto da Avril Lavigne. Un giudizio obiettivo lo lascio agli altri. Io mi limito ad ascoltarlo con le orecchie adoranti del fan.
(voto 8/10)



Disco più cool del mese
Kim Gordon "PLAY ME"
Genere: trip-hop noise
Consigliato in particolare: a chi è alternativo alla musica alternativa

All'età di 72 anni, l'ex bassista dei Sonic Youth Kim Gordon resta sempre più avanti di tutti. Non c'è un ca**o da fare.
(voto 8/10)



Disco più rètro del mese
Sophie May "Stars and Teeth"
Genere: vintage
Consigliato in particolare: a chi vuole fuggire dal presente, almeno con le cuffiette nelle orecchie

Classe 1999, Sophie May è una voce nuova del panorama UK, ma il suo disco d'esordio è così splendidamente rétro che non sembra appartenere a quest'epoca. Tutto bello. Tutto giusto.
(voto 7/10)



Disco più indie del mese
The Notwist "News from Planet Zombie"
Genere: indie
Consigliato in particolare: a chi li dava per dispersi

C'è stato un momento in cui i tedeschi Notwist stavano per diventare famosi. Per sfondare come si deve. Nel 2002 pubblicavano il memorabile album "Neon Golden", che con il suo stile indietronico vicino ai Radiohead di "Kid A" era loro malgrado tra le cose più cool in circolazione in quel periodo. La loro "Consequence" era finita in un film di Aldo, Giovanni e Giacomo, Tu la conosci Claudia?, mentre "One with the Freaks" era nella colonna sonora de L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino e insomma sembrava che potessero finire ovunque, al cinema così come nelle pubblicità. E invece poi sono spariti nel nulla e, una volta tornati, l'hype intorno a loro era sparito.

Non hanno saputo sfruttare il momento, o forse non hanno voluto. Ai Notwist del successo è sempre sembrato fregare poco o niente. Ora, dopo una nuova lunga assenza dalle scene, hanno dato alle stampe il loro decimo album "News from Planet Zombie" che prosegue da dove avevano lasciato. Musica fieramente indipendente e alternativa destinata a pochi. Pochi ma buoni.
(voto 6+/10)



Compilation del mese
Artisti Vari "HELP(2)"
Genere: benefico
Consigliato in particolare: alle persone buone

Già solo come operazione benefica organizzata da War Child, i cui proventi sono destinati a cercare di aiutare i bambini nelle (sempre più numerose) zone di guerra, è da applausi. La compilation "HELP(2)", che arriva a 31 anni dalla dal predecessore "The Help Album", merita però assai anche da un punto di vista musicale.

Per quanto io personalmente non ami molto le compilation di artisti vari, qui il livello è così alto da far contento anche un incontentabile come me. Gli artisti coinvolti, tra cui spiccano Damon Albarn, Pulp, Fontaines D.C., Arctic Monkeys, Wet Leg, The Last Dinner Party, Foals, Beabadoobee, Arlo Parks e Olivia Rodrigo, non si limitano al compitino, ma hanno contribuito con pezzi niente male. In mezzo a diversi validi inediti, a spiccare sono soprattutto due cover: "Sunday Morning" dei Velvet Underground cantata da Beth Gibbons e "Lilac Wine" fatta da Arooj Aftab con Beck.

Dimenticate allora le operazioni ruffianotte alla "We Are the World". Qui dentro c'è tanta sostanza musicale, oltre che umana.
(voto 7+/10)



Singletudine - I singoli migliori del mese

2. Paul McCartney "Days We Left Behind"

Il ritorno sulle scene dell'ex Beatle sta scatenando un entusiasmo tra i boomer come non si vedeva dall'arrivo sul mercato del Viagra. La canzone comunque è bella.



1. Madame "DISINCANTO" e "OK"

Madame et monsieur, fate attenzione. Francesca Calearo alias Madame sta tornando. Il suo nuovo album arriva il 17 aprile e i primi due singoli che lo anticipano promettono mooolto bene.





Cotta del mese
Kacey Musgraves

Livello di infoiamento a inizio primavera: lo stesso della star del country Kacey Musgraves nel video del suo nuovo singolo "Dry Spell".



Guilty Pleasure del mese
Elettra Lamborghini "Voilà"

Voilà, lo confesso: a più di un mese dalla conclusione di Sanremo 2026, la febbre bilaterale da Elettra Lamborghini non m'è ancora scesa.





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