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venerdì 8 agosto 2025

L'estate 2025 non ha un vero tormentone, ed è meglio così






L'altro giorno facevo le valigie per andare al mare e avevo la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Come la mamma di Mamma, ho perso l'aereo. Eppure mi sembrava di aver preso tutto:
  • Creme solari ✅
  • Costumi da bagno ✅
  • Giochi per la spiaggia (non ho figli, sono per me, e allora?) ✅

La sensazione non se ne voleva andare e a un certo punto ho capito cosa mancava: un vero tormentone estivo. Quest'anno non c'è. Manca la canzone regina dell'estate. Riusciremo a sopravvivere?

In quest'ultimo periodo ho letto varie riflessioni interessanti sulla carenza di un brano in grado di imporsi in questa strana estate. C'è ad esempio chi sottolinea come ci sia un sempre maggiore scostamento tra ciò che passa in radio e ciò che invece viene ascoltato su Spotify o su TikTok, in particolare dalla Gen Z.

Tra le altre ragioni c'è poi chi indica la saturazione del mercato, con aspiranti tormentoni che escono ormai ogni mese, non solo d'estate, e si sa che il troppo stroppia. C'è pure chi sottolinea come questa sia un'estate all'insegna della nostalgia, in particolare grazie alla reunion/revival degli Oasis, in cui la musica del passato ha la meglio su quella del presente.

Riflessioni interessanti, giuste, ma quello che mi chiedo io è: è poi così un male che quest'estate non ci sia un tormentone? Gli scorsi anni ci siamo sempre lamentati di questo o quell'altro pezzo che ci usciva dalle orecchie, finendo per farcele sanguinare, quest'anno ci dobbiamo per forza lamentare perché non c'è?

L'estate 2025 non ha trovato il suo vero grande tormentone musicale, e pazienza. Ce ne faremo una ragione. Anzi, meglio così!

In compenso, per chi non può proprio fare a meno di musica trash orecchiabile, ecco alcuni dei principali tormentini estivi del periodo, divisi tra quelli quasi decenti e quelli profondamente indecenti.

E comunque, i veri tormentoni dell'estate 2025 sono gli amanti al concerto dei Coldplay e i vocali di Raoul Bova (che io non ho nemmeno sentito, quindi Raoul non denunciare anche me).


venerdì 19 luglio 2024

Se odiate i tormentoni estivi, questo post vi tormenterà





C'è una cosa che tutti amano odiare più della Nazionale di calcio ma che, volenti o nolenti, proprio come la Nazionale di calcio non si può fare a meno di subire e criticare: i tormentoni estivi.
Ecco quelli che non sopporto tra i tanti usciti quest'anno e quelli che mi stanno piacendo...
Va beh, piacendo è una parola grossa. Diciamo quelli che sto sopportando meglio.


lunedì 17 luglio 2023

Tormentoni estivi 2023: i peggio e i meno peggio




Quest'anno sono usciti talmente tanti potenziali tormentoni estivi, che forse non ce n'è uno vero e proprio. Forse il vero tormentone dell'estate 2023 è la battaglia a colpi di rime Salmo vs Luchè.
O forse è la canzone della pubblicità del Polase: "OdiAmo l'estate" di Omito (che io credevo fosse cantata da Rkomi). Sarà che su Spotify non avendo l'abbonamento Premium me la rifilano ogni 3x2 e quindi ormai mi si è conficcata in testa in maniera irreversibile.

Ecco comunque le canzoni candidate al titolo di tormentone estivo 2023, classificate tra quelle che cioè io proprio non ce la faccio, e quelle che sì, insomma, anche se con un po' di vergogna devo ammettere che mi piaciucchiano ma non lo dico troppo forte.


sabato 8 agosto 2020

Tormentoni estate 2020: quelli più fastidosi e quelli che non so perché riesco ancora a sopportare




Pensavate che con la pandemia e con il lockdown quest'anno cantanti e band avrebbero avuto pietà di noi e ci avrebbero risparmiato i loro soliti tormentosi tormentoni?
E invece no!
Avendo dovuto rinunciare ai grandi tour e avendo dovuto limitare molto concerti ed esibizioni, si sono semmai dovuti sforzare ancora di più per tirare su qualche quattrino. Non vorrei dire, ma dall'insieme di tali fattori i tormentoni di quest'anno mi sembrano semmai persino aumentati. Cosa non particolarmente positiva.

Qualcosa che si salva comunque c'è, almeno secondo il mio più che mai discutibile giudizio.
Ecco i tormentoni che sto patendo di più e quelli che tutto sommato reggo ancora bene.

ATTENZIONE: TRASH ALERT!

lunedì 23 luglio 2018

Tormentoni estate 2018: promossi e bocciati





Tutte le estati c'è una cosa che non manca mai.
Il caldo?
Beh, sì, quello stranamente c'è sempre. Chissa perché?
C'è però un'altra cosa che volenti o nolenti ci dobbiamo sorbire: i tormentoni musicali. Quelli che adesso ci fanno schifo, ma che un giorno riascolteremo con nostalgia... forse. Alcuni continueranno a fare schifo.
In mezzo a tante porcherie, ce ne sono però alcuni che, a essere generosi, possono essere considerati più o meno gradevoli. Ecco i tormentoni dell'estate 2018 che più mi garbano, seguiti da quelli che più mi ripugnano.


martedì 25 luglio 2017

Tormentoni estate 2017 – I peggiori e... i meno peggio





La musica può andare d'accordo con l'estate?
Per i musoni dark come me non si tratta proprio di un'accoppiata vincente. Soprattutto perché d'estate ci sono dei pezzi che non mancano mai e che quest'anno si sono presentati in una forma ancora più diffusa, fastidiosa e virale che in passato: i tormentoni.

Togliamoci allora il dente e pure il pensiero, andando ad ascoltare prima i peggiori e poi i migliori... o se non altro i meno peggio.



I tormentoni peggiori dell'estate 2017

venerdì 23 giugno 2017

Nuntereggaeton più





L'estate 2017 è ormai iniziata e, anziché stare a lamentarmi per il caldo, ho deciso di celebrarla scrivendo il testo di una canzone. Non una canzone qualunque: il tormentone estivo definitivo. Lo trovate qui sotto. Se poi qualcuno vuole pure cantarlo, suonarlo e ballarlo, è il benvenuto.
Con questo pezzo inoltre mi candido a diventare il nuovo Rino Gaetano.
Sono poco ambizioso, lo so, lo so.


Nuntereggaeton più
(testo di Marco Goi alias Cannibal Kid, musica di Rino Gaetano)

lunedì 18 luglio 2016

Tormentoni estivi 2016 – Il meglio e il peggio





Tutti a criticare Baby K e Giusy Ferreri l'anno scorso, ma un tormentone “Roma-Bangkok” quest'estate ce lo sogniamo...

No, eh?

Era così per dire, però a livello di tormentoni musicali questo 2016 mi sembra un anno un po' strano. Qualcuno è arrivato, persino troppo in anticipo, ma chissà che il vero tormentone di quest'estate non debba ancora uscire.
In attesa che arrivi e, se poi non arriva forse è solo meglio, andiamo a vedere i tormentoni preferiti e dopo anche quelli “spreferiti” di Pensieri Cannibali tra le canzoni di quest'estate.
Ci sarebbero anche i pezzi di Sia e Strumbellas, però li considero più dei tormentoni primaverili e quindi ciaone, sono rimasti fuori.


domenica 6 settembre 2015

Apologia di Roma - Bangkok






A me i tormentoni estivi mica piacciono. Qualcuno sì, però più che altro quelli del passato tipo la geniale “Vamos a la playa” dei Righeira che quando era uscita ero troppo piccolo, avevo tipo 1 anno, perché mi potesse frantumare le palle. Anche perché non so manco se mi si erano ancora sviluppate.

venerdì 26 giugno 2015

I migliori tormentoni dell'estate 2015





Dopo essere scesi negli inferi, e non per il caldo, con l'ascolto dei peggiori tormentoni dell'estate 2015, adesso tocca ai migliori. In alcuni casi non si tratta esattamente di canzoni eccezionali, ma se non altro sono quelle che mi stanno piacendo di più nel corso della stagione più bollente dell'anno. O se non altro quelle che, almeno al momento, mi hanno rotto di meno le scatole. Ed è già un successo.
Ecco la top 10 dei tormentoni dell'estate 2015 preferiti qui su Pensieri Cannibali.

Un'immagine di Emily Ratajkowski che non c'entra niente con il post.
Ma da quando in qua è necessario un motivo per inserire un'immagine di Emily Ratajkowski?

domenica 21 giugno 2015

I PEGGIORI TORMENTONI DELL'ESTATE 2015





D'estate non possono proprio mancare i tormentoni musicali. Oddio, in un mondo ideale non esisterebbero, però in quello in cui ci dobbiamo accontentare di vivere non possono mancare. Sono quelle canzoni che vi faranno ricordare una determinata estate per sempre. E ve la faranno odiare per sempre. Volete per caso privarvi di una soddisfazione del genere?
In attesa di scoprire nel corso dei prossimi giorni quali sono i tormentoni 2015 preferiti, o se non altro meno sfavoriti, di Pensieri Cannibali, ecco a voi i pezzi più fastidiosi di quest'estate appena sbocciata.

Foto di una gnocca estiva a caso.

sabato 12 luglio 2014

I MIGLIORI TORMENTONI ESTIVI 2014




La settimana scorsa vi siete dovuti ascoltare i più tormentosi tormentoni offerti dall’estate 2014, oggi visto che siete stati più o meno buoni vi regalo anche la Top 10 dei brani migliori di questi caldi mesi. Almeno secondo il modesto parere di Pensieri Cannibali.
A dirla tutta, non è stata affatto una selezione semplice, visto che questa stagione estiva è stata ancora più arida del solito in quanto a musica decente, ma alla fine una Top 10 sono comunque riuscita a tirarla fuori e ve la potete gustare qui sotto.
Se invece volete fare un tuffo nelle sonorità del passato, potete recuperare anche le mie classifiche dei migliori e dei peggiori tormentoni estivi di tutti i tempi.

Top 10 – I migliori pezzi dell’estate 2014 secondo Pensieri Cannibali


10. Avicii “Addicted to You”
Sembra Adele remix e invece è un pezzo di Avicii. Per la serie: anche i tamarri hanno un cuore.



9. Ariana Grande feat. Iggy Azalea “Problem”
Il singolone teen, o forse sarebbe meglio dire tween, dell’estate 2014. E, se non vi piace perché siete troppo jurassici, non è mica un mio problem.



8. Michael Jackson feat. Justin Timberlake “Love Never Felt So Good”
Uno scarto di Michael Jackson degli anni ‘80 è uno dei brani più piacevoli dell’estate 2014. Ciò fa riflettere sulla qualità delle canzoni uscite quest’estate…



7. Jezabels “Endless Summer”
Il pezzo “Endless Summer” di questo gruppo australiano in patria è uscito nel 2011 all’interno del loro primo album “Prisoner”, ma le radio italiane lo stanno passando solo adesso, quando intanto la band ha già pubblicato un album tutto nuovo, “The Brink”. In ogni caso, per loro questo pezzo estivo si sta rivelando un successo davvero endless.



6. Kiesza “Hideaway”
Ki è sza qua e kome kazzo si è vestita?
Non lo so, ma la canzone spakka.



5. Kasabian “Eez-He (Easy)”
La base sarà anche leggermente copiata da “Do It Again” dei Chemical Brothers, però quando partono le sue note è troppo easy cominciare a muoversi.



4. Lilly Wood & the Prick “Prayer in C (Robin Schulz Remix)”
La preghiera dell’estate. In tutte le migliori chiese.



3. Iggy Azalea feat. Charli XCX “Fancy”
Estate 2014: Iggy Azalea = Estate 2013: Pharrell Williams
La rapper-popstar Iggy Azalea è la Pharrell di quest’anno, almeno negli USA dove “Fancy” e “Problem” stazionano da settimane ai primi due posti della Billboard chart dei singoli più venduti, in maniera analoga a quanto faceva Williams l’anno scorso con “Blurred Lines” e “Get Lucky”.
La differenza?
Iggy Azalea è un po’ più caruccia di Pharrell.



2. Calvin Harris “Summer”
L’inno tamarro dell’estate.



1. Lana Del Rey “West Coast”
Indie tormenton of the summer.



Ecco infine la Cannibal Summer 2014 playlist da ascoltare su Spotify.


sabato 28 giugno 2014

I PEGGIORI TORMENTONI ESTIVI DI SEMPRE





La scorsa settimana Pensieri Cannibali è andato in giro per le spiagge alla ricerca dei migliori tormentoni estivi di sempre. Un compito piuttosto piacevole e quindi per auto punizione oggi è andato a scovare anche il peggio, andando a cercare tra la spazzatura della spazzatura. Quella che ne è venuta fuori è una Top 10, o meglio una Flop 10 agghiacciante.
I tormentoni più tormentosi di tutti i tempi, o almeno da che ci frantumano i maroni. La scelta non è stata per nulla semplice, perché estate dopo estate di porcheria ce n’è piovuta addosso parecchia, alla faccia del bel tempo. Se la musica nazionale è stata grande protagonista della selezione dei migliori tormentoni, tra italodisco e memorabili brani di musica leggera anni Sessanta, pure nella lista del peggio fa la sua porca figura. Nella prestigiosissima selezione, non mancano poi le latinate che puntualmente imperversano a ogni estate, ma nella playlist di Spotify a fondo post trovate tanta altra robaccia assortita.

Procediamo in ogni caso con ordine e partiamo dalla Top 10… ovvero dalla Flop 10. Questi sono i pezzi più fastidiosi, stupidi, odiosi, trash tra i vari tormentoni estivi, almeno secondo Pensieri Cannibali. Buon divertimento e buon - si fa per dire - ascolto!


Flop 10 – I peggiori tormentoni estivi di tutti i tempi secondo Pensieri Cannibali

10. Kaoma “The Lambada” (estate 1989)



9. Los Del Rio “Macarena” (estate 1996)



8. Aventura “Obsesion” (estate 2003)



7. Las Ketchup “The Ketchup Song (Asereje)” (estate 2002)



6. Lou Bega “Mambo No. 5” (estate 1999)



5. Claudio Cecchetto “Gioca Jouer” (estate 1981)



4. Gusttavo Lima “Balada Boa” (estate 2012)



3. Valeria Rossi “Tre parole” (estate 2001)



2. Radio Globo “Pulcino Pio” (estate 2012)



1. Dj Francesco “La canzone del capitano” (estate 2003)



E ora, se volete fare ulteriormente del male a voi e alle vostre orecchie, ascoltatevi l'intera playlist Spotify dei peggiori tormentoni estivi di tutti i tempi.


sabato 21 giugno 2014

GUIDA GALATTICA AI MIGLIORI TORMENTONI ESTIVI DI SEMPRE




Che estate sarebbe, senza dei tormentoni musicali?
Un’estate fantastica, ecco cosa sarebbe. Il mondo però non sempre va come vorremmo. Non va MAI come vorremmo e quindi i tormentoni estivi ce li dobbiamo tenere e pure fare piacere. Nonostante la maggior parte facciano schifo al ca**o, ogni tanto ve n’è anche qualcuno che si salva. Non ci credete?
Nemmeno io. Eppure andando a studiare la Sacra Storia dei Tormentoni Estivi, ho scoperto che qualche pezzo non troppo malaccio c’è anche stato, qua e là. Ma quando ha inizio, questa Sacra Storia?


Si potrebbe pensare che i tormentoni estivi esistano da quando esiste l’estate, cioè da sempre, invece no. Si può allora immaginare che siano presenti da quando si fa musica, e ancora invece no. Mozart e Beethoven possono dire di avere composto tante robe, ma un tormentone estivo l’hanno mai creato?
E no, abbelli geni. Non l’avete mai fatto!
Questo perché i tormentoni si sviluppano insieme al fiorire della cultura di massa, quando il potere di radio e tv è diventato così invasivo da proporre delle canzoncine talmente tante volte da ficcarcele dentro il cervello, che ciò ci piaccia o meno. Un meccanismo vicino al funzionamento delle pubblicità, più che alla musica vera e propria.
Il termine “tormentone” ha così cominciato a tormentarci a partire dagli anni Sessanta, con i vari pezzi di Edoardo Vianello, Gino Paoli, Mina etc., per poi imporsi in maniera ancora più massiccia dal 1983 in poi con la storica “Vamos a la playa” dei Righeira, un brano dal testo meno solare di quanto si potrebbe immaginare, come ben spiega Diego nel suo blog Silverfish Imperetrix. I Righeira bisseranno poi nel 1985 con “L’estate sta finendo” e in generale un po’ tutte le estati degli anni Ottanta saranno dominate dall’italodance. Negli anni ’90 la musica invece cambia, ma non troppo, con un sacco di tormentoni dance che però ho tenuto a malincuore fuori da questa lista, visto che erano stati protagonisti già della guida tamarra della scorsa settimana. Tra i tormentoni che si sono imposti nel corso degli anni vi sono inoltre i brani legati ai Mondiali di calcio, come “Seven Nation Army”, pezzo del 2003 dei White Stripes diventato inno della vittoria dell’Italia di Germania 2006.

Ogni estate che si rispetti insomma ha i suoi tormentoni, alcuni più invasivi, altri meno. In attesa di scoprire, la settimana prossima, quali sono i peggiori della Storia, senza indugiare oltre oggi recuperiamo i migliori, o almeno i meno peggio, secondo il modesto e umile parere del più grande sito mondo, Pensieri Cannibali.


Top 10 – I migliori tormentoni estivi di sempre secondo Pensieri Cannibali

10. Edoardo Bennato e Gianna Nannini “Un’estate italiana” (estate 1990)



9. Mungo Jerry “In the Summertime” (estate 1970)



8. Shaggy “Boombastic” (estate 1995)



7. Sabrina Salerno “Boys (Summertime Love)” (estate 1987)



6. Edoardo Vianello “Abbronzatissima” (estate 1963)



5. Gipsy Kings “Bamboleo” (estate 1987)



4. White Stripes “Seven Nation Army” (estate 2006)



3. Daft Punk “Get Lucky” (estate 2013)



2. Gino Paoli “Sapore di sale” (estate 1963)



1. Righeira “Vamos a la playa” (estate 1983)



E infine ecco la tormentata playlist estiva di Pensieri Cannibali su Spotify

martedì 3 dicembre 2013

C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE, IL FILM PIU’ FUORI STAGIONE DELLA STAGIONE




C’era una volta un’estate
(USA 2013)
Titolo originale: The Way Way Back
Regia: Nat Faxon, Jim Rash
Sceneggiatura: Nat Faxon, Jim Rash
Cast: Liam James, AnnaSophia Robb, Steve Carell, Toni Collette, Sam Rockwell, Maya Rudolph, Allison Janney, Rob Corddry, Amanda Peet, River Alexander, Zoe Levin, Nat Faxon, Jim Rash
Genere: estivo
Se ti piace guarda anche: Adventureland, Camp, Dirty Dancing

C’era una volta un’estate è una storia di formazione giovanile estiva che in qualche modo mi ha ricordato Dirty Dancing. Un Dirty Dancing senza le cazzo di scene di danza, diciamo. Anzi, una scenetta di ballo c’è pure qui, però è piuttosto simpatica. Per il resto ci sono parecchie differenze: in questo caso il protagonista è un ragazzino, ha una mezza storiella romantica ma niente di paragonabile alla travolgente passione di Baby per Patrick Swayze, non siamo negli anni Sessanta bensì nel presente e insomma adesso che ci penso i due film non hanno quasi niente in comune.
E allora perché mai mi ha ricordato Dirty Dancing?
Perché il protagonista, proprio come Baby, vive un’estate che è “the time of his life”.



Avete capito bene, questo è un film estivo e quei furboni della distribuzione italiana hanno deciso di farlo arrivare nei nostri cinema in questi giorni, in concomitanza con l’arrivo del grande freddo e a ridosso del Natale.
Peeerché?
Ma cosa c’è, dentro il loro cervello?
Se già io c’ho le scimmie urlatrici, loro cos’hanno?
Tra l’altro i furboni, giusto per farsi ulteriormente del male, hanno deciso di sottolineare come fosse un film di ambientazione estiva trasformando il titolo originale The Way Way Back in C’era una volta un’estate.
Vorrei davvero sapere cosa passa nella mente di un titolista o di qualcuno che si occupa della distribuzione cinematografica nel nostro paese in certi momenti. Davvero non ne ho idea… Prima di prendere certe decisioni, gli passerà tutta la loro vita davanti agli occhi?

Fatto sta che avrei potuto aspettare la prossima estate per guardarlo, ma non ce l’ho fatta e me lo sono visto in una fredda, gelida serata di novembre e mi è anche piaciucchiato abbastanza, però so che avrebbe reso al massimo nel periodo più caldo dell’anno che no, direi proprio che non è questo. Odio guardare i films fuori dalla loro stagione naturale ma che volete farci, mi sono fatto contagiare dai dettami della schizofrenica industria cinematografica nazionale.
Vabbè, vogliamo parlare del film, oppure no?

No, cazzeggiamo ancora un po’, che tanto anche la pellicola è parecchio giocata sul cazzeggio. Tra le altre cose viene trattato un argomento ostico come quello del divorzio e della reazione di un ragazzo al disgregarsi della propria famiglia, però il tutto è condotto con toni leggeri e senza scadere mai nel pesante o nel patetico. È un film estivo. Non una commedia goliardica sboccata, quanto una pellicola intimista e dal lieve tocco indie, ma è pur sempre un film estivo, quindi molto sciallato.
La regia d’esordio dell’accoppiata di attori comici formata da Nat Faxon e Jim Rash non si nota in maniera particolare e anche la sceneggiatura, firmata sempre da loro due, non ha trovate così geniali o originali. La pellicola va venire alla mente parecchi altri film estivi, al di là di Dirty Dancing, e soprattutto ricorda molto da vicino Adventureland, gioiellino di Greg Mottola con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart. Anche qui abbiamo un ragazzino timido e introverso che vivrà l’estate della sua vita lavorando in un parco acquatico (laddove in Adventureland era un luna park senza acqua) e anche qui abbiamo qualche problema famigliare e qualche lieve risvolto sentimentaleggiante, ma niente di troppo smielato.

La cosa che fa breccia nel cuoricino di noi spettatori sensibili è allora l'avvicinarsi della pellicola al suo protagonista (il giovane Liam James già visto nella serie The Killing, dov’è il figlio della Linden) in maniera delicata, senza forzare mai la mano. Con grande calma di fa fare conoscenza di questo giovanotto insicuro che si trova a dover fare i conti con il nuovo compagno della madre (Toni Collette, qui alle prese con il ruolo per lei anormale di una persona normale). Nuovo compagno interpretato da uno Steve Carell mai tanto stronzo. Ruolo in cui è parecchio convincente. A me non sta simpaticissimo, Steve Carell, e quando fa i ruoli da buono non mi ha mai convinto granché e ora ho capito perché: deve fare il villain. È quella la sua vocazione.

"Ti tengo d'occhio, Cannibal."

Tutto il cast comunque è piuttosto convincente, da un Sam Rockwell che resta sempre sottoutilizzato dal cinema che conta, passando a una scatenata alcolizzata Allison Janney, ora come ora super impegnata in tv in Masters of Sex e nella sitcom Mom, fino alla sempre adorabile e cariiiiiiiinissima AnnaSophia Robb, la giovane Carrie Bradshaw di The Carrie Diaries, nonché mai dimenticata protagonista femminile di Un ponte per Terabithia, gioiellino di film che io l♥vv♥ troppo.

E poi?
Poi basta. È un film gradevole come un bel bicchiere di tè freddo. Potete guardarlo adesso e non è male, almeno se ve lo sorseggiate nel calduccio di casuccia vostra con il caminetto acceso e delle babbucce da bimbiminkia ai piedi. Però devo avvertirvi che mette addosso una gran malinconia, per l’estate ormai decisamente alle spalle e per quel periodo in cui avevi 14 anni e tutto ti sembrava più importante, intenso e nuovo di adesso. Il secondo avvertimento è che ho l’impressione che questo film visto d’estate sia ancora meglio. Quindi per una volta vi consiglio di non fare come me. Meglio aspettare qualche mese, per godervelo di più. Mai dare retta alla distribuzione italiana.
(voto 6+/10)



sabato 31 agosto 2013

LO SQUALO O DI COME SPIELBERG SVUOTO’ LE SPIAGGE




Lo squalo
(USA 1975)
Titolo originale: Jaws
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Peter Benchley, Carl Gottlieb
Ispirato al libro: Lo squalo di Peter Benchley
Cast: Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Carl Gottlieb
Genere: squalesco
Se ti piace guarda anche: Duel, Psyco, Sharknado

Ci sono dei registi che sono dei gran bastardi. Ci mettono di fronte a delle situazioni comuni e tranquille e le fanno diventare spaventose. Il primo, il Maestro di codesti bastardi è naturalmente Alfred Hitchcock, che ci ha fatto guardare con diffidenza gli uccelli e ha cercato di tenerci a distanza di sicurezza dalle docce. Un altro che ci voleva sporchi, che ci voleva lontani dall’acqua era Steven Spielberg. Steven Spielberg quello cattivo dei primi tempi, quello che già ci aveva fatto aver paura dei camioni con Duel, quello che non era ancora diventato il re dei registi buonisti degli ultimi tempi. Ai tempi, correva l’anno 1975, non era l’uomo che sussurrava ai cavalli del terribile War Horse o il regista istituzionale del barboso Lincoln. Allora era un sadico pezzo di merda che voleva farci strizzare in qualunque occasione. Anche quelle in cui non avremmo mai pensato di essere terrorizzati.

Siete in spiaggia, fa un caldo micidiale e tutto quello che volete fare è buttarvi in acqua.
Bene, fatto!

Siete in spiaggia, fa un caldo micidiale e tutto quello che volete fare è buttarvi in acqua. Fatelo dopo aver visto Lo squalo…

"Qualcuno ha fatto la popò in acqua."
"Presto, scappiamo!"
Beh, com’è che siete ancora stesi sullo sdraio? Non avete più tutto questo caldo? Non sentite più il bisogno di farvi un bel bagno rinfrescante? Cos’è, temete che una pinna nera possa spuntare all’improvviso in mezzo alle onde quiete di un tranquillo pomeriggio estivo?
Gli squali sono predatori, animali terrificanti, semplice spaventare le persone con delle bestie del genere. Il colpo da maestro dell’allora giovine Spielberg è stato quello di inserirli in un contesto in cui di norma non ci si immaginerebbe di trovarli. In una località di villeggiatura per famiglie, non in mare aperto, ma vicino alla riva, dove chiunque un momento può farsi un bel bagno e l’attimo dopo ritrovarsi sbranato dai denti aguzzi di uno squalo che passava di lì per farsi anche lui le sue meritate vacanze estive.

È stato così, con quella scena memorabile e leggendaria dell’attacco squalesco in pieno giorno, che Mr. Spielberg è entrato nella Storia del Cinema ed è stato così che noi tutti abbiamo cominciato ad andarci piano con i “tranquilli” bagni in mare.
Erano parecchi anni che non rivedevo Lo squalo e devo dire che lì per lì la visione non mi ha messo tutta questa paura. Mai parlare troppo presto. L’indomani, mentre ero lì lì per buttarmi in acqua per fare un bagnetto rinfrescante, mi è un po’ presa l’angoscia. Lo so che nel Mar Ligure è alquanto improbabile imbattersi in uno squalo, soprattutto dove l’acqua non è profonda, soprattutto dove persino i bimbetti toccano ancora, però è proprio ciò che capita nella pellicola, su una spiaggia turistica dell’isola di Amity, in cui l’evento più traumatico fino ad allora era stato l’avvento del rock’n’roll qualche anno prima.



"Ah, non c'è niente di più tranquillo di una bella gita in barca."
Questa è una delle scene cinematografiche più spaventose mai girate, insieme a quella della doccia di Psyco, e ancora oggi è capace di creare traumi e turbamenti. Il resto del film però com’è?
Lo squalo resta un grande classico, ha generato un sacco di seguiti, epigoni e imitatori, il più delle volte pessimi (Shark 3D, Shark Night 3D), altre volte pessimi però almeno divertenti (lo scult dell’estate 2013 Sharknado), è insomma una pietra miliare eccetera, non lo metto in dubbio, eppure non è una pellicola del tutto esente da difetti.

"Pronto, tesoro, ti posso richiamare? Al momento sono nel mezzo di qualcosa....
No, non sono con un'altra donna!"
Per essere il primo blockbusterone estivo nella storia del cinema americano, offre sì un solido intrattenimento, ma anche qualche momento di stanca. Dopo una prima ottima parte, in cui entra in gioco pure la tematica politica, con la figura del sindaco senza scrupoli che si rifiuta di chiudere le spiagge per non danneggiare il turismo nella cittadina, la seconda parte qualche sbadiglio lo causa. Quando lo sboccato lupo di mare Quint (Robert Shaw) va in mezzo al mare in compagnia dello sbirro Martin Brody (Roy Scheider) e dell’esperto squalesco Matt Hooper (Richard Dreyfuss) per uccidere il pericoloso squalo, la loro missione di caccia, pardon di pesca è bella noiosetta. Va bene la quiete prima della tempesta, va bene far salire lentamente la tensione, però rappresenta una parte deboluccia del film, prima di arrivare al gran finale, quello di nuovo magistrale.
Se Spielberg è in formissima a livello registico, la sceneggiatura non è invece impeccabile, anche perché i personaggi non è che siano costruiti poi così alla grande e non è che provochino tutta questa empatia. Il protagonista assoluto e il vero personaggione della pellicola e inoltre – diciamolo – l’attore migliore del lotto è allora lui, lo squalo. Al punto che io quasi quasi alla fine sono arrivato a fare il tifo per lui. Per lui e per la cattiveria di Spielberg, quando era ancora uno con le palle, quando era ancora uno con le mascelle (jaws) pronte ad azzannare lo spettatore. Dov’è finito adesso quel regista? È stato sbranato da uno squalo?
(voto 7,5/10)


Post pubblicato anche su Wait! Cinema, nuovo sito da me curato che vi consiglio, anzi che DOVETE seguire e pure su L'OraBlù, con i rinnovati appuntamenti insieme ai minimal poster realizzati da Indie Brett/C[h]erotto.


domenica 7 luglio 2013

TORMENTONI ESTATE 2013 - IL PEGGIO




All’estate c’è una fine, i Righeira lo sanno benissimo, al peggio invece no.
Dopo aver sentito i pezzi migliori, o se non altro quelli che più si salvano, di questa estate 2013 appena iniziata, ecco a voi il peggio del peggio del peggio dei tormentoni stagionali.
Ascoltate un po’ qua che roba.
O, forse è meglio, tappatevi le orecchie!

10. Ola “I’m in Love”
All’inizio questa canzone non mi dispiaceva nemmeno troppo. Peccato l’abbiano fatta uscire troppo presto nel periodo pre-estivo e a forza di sentirla dappertutto è già andata in malora. Il classico pezzo a bassissima conservazione.



9. Serebro “Mi Mi Mi”
Tanto sono fighe, quanto sono deserebrate.
Le russe Serebro avevano fatto centro l’estate scorsa con la contagiosa Mama Lover, quest’anno invece hanno tirato fuori un pezzo piacevole quanto il ronzio di un moschino nelle orecchie. Però sono sempre fighe.



8. DJ Samuel Kimkò “La zumbera”
Ho poche certezze nella vita. Una di queste è che la musica latino americana è il male. Il male assoluto.



7. Lollipop “Ciao (Reload)”
Sono tornate.
Come, chi?
Ma su che pianeta vivete? Mi riferisco alle Lollipop!
Quelle famose per quella canzone… “Down Down Down”. E poi per tanti altri successi. Non sto neanche a ricordarveli che sarebbe un po’ come ripercorrere la carriera dei Beatles...
Ciao, Lollipop, e speriamo che questa volta più che un ciao sia un addio definitivo.



6. Moreno “Che confusione”
C’era una volta l’hip-hop, poi l’hip-hop è arrivato ad Amici di Maria de Filippi ed è morto.
Arrestate Maria e il suo complice Moreno, il Fabri Fibra buonista, sono dei pericolosi assassini a piede libero.



5. Arianna feat. Pitbull “Sexy People (Italian Version)”
Guarda il mare quanto è bello.
Senti ‘sta canzone quanto è brutta.



4. Jennifer Lopez feat. Pitbull “Live It Up”
Per quest’anno niente Vasco e niente Laura Pausini, non ancora, per lo meno, e se iddio vuole ce li risparmierà per tutta l'estate. Tra i nomi fissi che non possono mancare in una mia classifica del peggio torna allora lei, J.Lo, con una nuova porcata pronta per l’estate.
E Pitbull dopo la collaborazione con l'italiana Arianna fa una doppietta clamorosa. Un doppio autogoal, più che altro.



3. Claudia & Asu “Zalele”
Ma che cos’è, questa? Musica?
Congratulazioni, oltre che per la "musica", anche per il video degno del peggio cinema italiano.



2. Vito Lavita feat. Toni Tuklan “Danzare”
La prima volta che ho sentito questa canzone ho pensato: “Ma chemmerda è ‘sta merda merdosa?”
La seconda volta… no, mi rifiuto di ascoltarla una seconda volta, ‘stammerda.



1. Fedez “Alfonso Signorini (Eroe nazionale)”
Se Moreno ha mandato l’hip-hop al Creatore, questo pezzo di Fedez l'ha spedito giù dritto all'Inferno.
Scopiazzando “Barbra Streisand” dei Duck Sauce, il lanciatissimo rapper (?) nostrano (direi anche vostrano, tenetevelo pure) ha costruito un pezzo di denuncia sociale (???) che si trasforma in una celebrazione mica tanto ironica di… Alfonso Signorini. C'è però una cosa peggiore della canzone: il video della canzone.

Negli Stati Uniti hanno Capitan America, in Italia abbiamo Alfonso Signorini.
Negli Stati Uniti hanno Kanye West e Jay-Z, in Italia abbiamo Fedez e Moreno.
Ma si sa che ognuno ha quello che si merita.



Se non vi bastano, ecco altre schifezz… pardon, altri tormentoni dell’estate 2013
Karmin Shiff ft. Willy William “Morosita
Pitbull feat. Christina Aguilera “Feel This Moment
Flaminio Maphia “Allagrande (Praticamente in mutande)
Emma Marrone “Amami
Ally “Sole di festa
Michael Franti “I’m Alive
Carlprit “Fiesta
Carolina Marconi feat. Frank Rodriguez “Patatina
Il Pagante “#Sbatti
Pulcino Pio “Il pulcino cha cha cha
Lila Downs "Zapata se queda"


sabato 6 luglio 2013

TORMENTONI ESTATE 2013 - IL MEGLIO




Yeah! Evvai! Sì! Yippi! Hurrah! Wow! Che bello, è estate!

Oh, cos’è tutto questo entusiasmo? Vi siete drogati? Non lo sapete che quella estiva è in genere la stagione peggiore, sia a livello cinematografico che musicale? Quest’anno non ci sono manco i Mondiali, né tanto meno le Olimpiadi, e c’è giusto stata una Confederations Cup, tra l’altro già finita. Cosa avete allora tanto da esultare?
Come potremo vedere tra oggi e domani, l’estate porta con sé insieme al caldo, alle tipe in bikini, magari anche in topless, e ai tamarri che sbucano da ogni dove, anche un sacco di tormentoni musicali.
Quali sono i peggiori lo scopriremo tomorrow, e preparatevi a delle cose davvero spiacevoli. Oggi ho invece cercato di estrapolare il meglio dai pezzi che più sono in heavy rotation in radio, locali e spiagge al momento. Quelli che almeno a me piacciono di più.
Ecco a voi la top 10 cannibale dei migliori tormentoni estivi 2013.

10. Wankelmut & Emma Louise “My Head Is a Jungle”
Welcome to the jungle. Welcome to my head.



9. Bastille “Laura Palmer”
Per un’estate all’insegna del macabro, ecco a voi una canzone che già dal titolo è tutta un programma: Laura Palmer.
Cosa c’è di meno estivo?
È proprio per questo che mi piace.



8. Levante “Alfonso”
So già che a fine estate la odierò e canterò: “Che canzone di meeerdaaaaaaa!”
Per adesso invece mi piaciucchia abbastanza. Considerando che si tratta di un pezzo italiano, e per di più estivo, è un vero miracolo.
“Che miracolo di meeerdaaaaaaa!”



7. Franz Ferdinand “Love Illumination”
Tormentone indie dell’estate?
Io dico di sì.



6. Imany “You Will Never Know”
Imany ha una di quelle voci particolari, lagnose, tipo Asaf Avidan, di quelle che:
A) Puoi trovare curiose
B) Puoi detestare con tutto te stesso fino ad avere voglia di strapparti la pelle di dosso
Per adesso io mi trovo nella fase A. Chissà però che al termine dell’estate non possa arrivare tragicamente alla fase B…



5. Empire of the Sun “Alive”
Gli Empire of the Sun hanno creato un genere nuovo: il trash fantasy. E questa “Alive” ne è l’inno assoluto. Una canzone con echi 80s, tamarra, ma anche con una certa raffinatezza pop. Soprattutto tamarra, però.



4. Robin Thicke feat. T.I., Pharrell Williams “Blurred Lines”
He-he-hey



3. Savoir Adore “Dreamers”
Dedicata a tutti i sognatori in ascolto, dalla vostra radio, Radio Cannibale. In attesa che spopoli anche in tutte le altre radio nazionali e internazionali.



2. Icona Pop feat. Charli XCX “I Love It”
Da quanto tempo è in giro, questo pezzaccio?
Settimane, mesi, anni, è vero, però sta esplodendo del tutto solo questa estate e poi I don’t care, I love it.



1. Daft Punk “Get Lucky”
La canzone più suonata, remixata, stravolta, coverizzata (dai Wilco ai The Roots ai Daughter a milioni di altri), rivissuta attraverso più epoche (da PV Nova), reinterpretata (persino da Barack Obama)...
La Canzone dell’estate 2013.
E a casa tutti gli altri.



Altre hit dell’estate 2013
Naughty Boy feat. Sam Smith “La La La
Duck Sauce “It’s You
Bruno Mars “Treasure
Theme Park “Tonight
Arctic Monkeys “Do I Wanna Know?
Disclosure “When a Fire Starts to Burn
John Newman “Love Me Again
Miley Cyrus "We Can't Stop"
Immanuel Casto “Tropicanal
Elio e le Storie Tese “Amore amorissimo” e "Summer Start"
Capital Cities "Safe and Sound"
Avicii "Wake Me Up"
Kaskade "Atmosphere"
Breach "Jack"
Owlle "Ticky Ticky"
Zedd ft. Foxes "Clarity"


mercoledì 25 luglio 2012

Tormentoni tormentosi tormentanti estate 2012




"Ti prego, Cannibal, mettimi alla numero 1."
Ieri vi ho proposto le canzoni migliori dell’estate 2012, o perlomeno le mie preferite.
Oggi, ahivoi, vi tocca sentire anche le peggiori.
E perché, di grazia, vi starete domandando?
Perché voglio condividere insieme a voi il dolore che mi provoca sentire certe robe.
Non lamentatevi con me.
È colpa di Facebook, di Mark Zuckerberg, di Twitter, di Blogger e della rete in generale.
Viviamo nell’epoca della condivisione, e quindi beccatevi anche il lato oscuro dello sharing.
Ecco dunque a voi i tormentoni più inascoltabili dell’estate 2012.



5. I Moderni “L’estate si balla”
Usciti fuori da X-Factor (dannati talent-show!), già ci avevano sdeliziati negli scorsi mesi con la stupideira di “Non ci penso mai” e ora si lanciano con un pezzo fin dal titolo perfetto (?) per la stagione.
Moderni? Ma dove?
L’estate si balla? Sì, però non si balla certo ‘sta merd... ehm 'sta roba!



4. Giorgia ft. Jovanotti “Tu mi porti su”
Non contenta di aver timbrato il cartellino nella flop 5 cannibale dell’estate 2011, la grande (?) cantante italiana si ripete pure quest’anno.
Giorgia, tu mi porti giù.



3. Dj Antoine ft. The Beat Shakers “Ma cheri”
Già non mi sono mai piaciuti i Mon Cheri della Ferrero, già non mi è mai piaciuto Bob Sinclar, figuriamoci se mi piace una Ma cheri prodotta dalla brutta copia di Bob Sinclar…



2. Tacabro “Tacatà”
Provate a pensare a un pezzo più idiota di questo.
Non ci riuscite?
Tranquilli: è normale.



"Grazie, Cannibal!"
1. Gusttavo Lima & Neymar “Balada”
Il peggio del peggio. Ovviamente da settimane e settimane al primo posto della classifica dei singoli italiana. Ovviamente perché il gusto musicale degli italiani è… no comment, va.
Al confronto di Gusttavo con 12 t Lima, Justin Bieber è il nuovo John Lennon, Giovanni Allevi è il nuovo Mozart, i One Direction sono i nuovi Radiohead e il “Tacatà” qui sopra è una canzone per intellettuali.
Il Paese va allo scatafascio. Ma checcefrega?
Tutti a cantare ce-cerrececce-ceccerececce-ce-ce!



martedì 24 luglio 2012

Festivalbar cannibale

Quali sono i tormentoni più odiosi dell’estate 2012?
Lo scopriremo solo vivendo e, soprattutto, lo scopriremo domani.
Oggi invece, per addolcirvi la pillola, vi propongo le canzoni migliori della summer of ’69 ’12. Almeno secondo il mio modesto ma indiscutibile parere.
Ecco la mia top 10 dell’estate più calda degli ultimi 3 milioni di anni (fonte: Studio Aperto).

10. Skrillex & Damian “Jr Gong” Marley “Make It Bun Dem”
Clamorosa tamarrata che fonde il dubstep più sguaiato, quello di Skrillex ovviamente, con il reggae di uno dei (mille) figli di Bob Marley.



9. Regina Spektor “Don't Leave Me (Ne Me Quitte Pas)”
Ma quanto mette di buon umore, questa canzone?



8. Club Dogo ft. Giuliano Palma “PES”
Brano molto estivo, ma soprattutto molto videogammaro. Pro Evolution Soccer sempre sia lodato, sia col bello che col brutto tempo!



7. Carly Rae Jepsen “Call Me Maybe”
Momento pop bimbominkia.
Questo pezzo l’ho conosciuto grazie alla segnalazione del simpatico video da parte di Rumplestils Kin del blog Overexposed. Ormai è strasuonata ovunque e da settimane occupa stabile il primo posto della Billboard chart americana. Una delle canzoni simbolo dell’estate 2012, maybe? No, sicuramente.



6. Labrinth “Climb on Board”
Il suono più cool in circolazione in UK, tra urban, dubstep, garage, hip-hop e quant’altro, anche se alla fine è più che altro una grande canzone pop.



5. Of Monsters and Men “Little Talks”
Un pezzo stile Arcade Fire che per una volta la smettono di fare i musoni e si stampano un sorriso sulle loro facce. Il risultato è irresistibile e freschissimo.



4. Purity Ring “Fineshrine”
Chill-out, fratelli e sorelle. Rilassatevi in riva al mare sulle note di questo pezzo e vedrete che i pensieri di IMU, Spagna che ci mata a calcio, stragi compiute da pazzi o qualsiasi problema personale che possiate avere svanirà per magia.



3. Blur “Under The Westway”
I Blur sono finalmente tornati. Per ora non si sa ancora se vorranno farci l’onore di regalarci un album intero, però intanto ci hanno portato in dono un singolo nuovo. Una ballata splendida lontanissima dalle classiche porcherie sonorità estive, eppure perfetta per essere suonata appena il sole va giù, under the westway.



2. Twin Shadow “Five Seconds”
Un pezzo che sembra uscito dagli anni Ottanta, oppure dalla colonna sonora di Drive, con un ritornello che entrerà in maniera irresistibile nelle vostre teste. E non se ne andrà dopo 5 seconds.



1. Best Coast “The Only Place”
Il The Only Place cui si riferisce la cantante dei Best Coast Bethany Cosentino è la “sua” California. Ma il vostro The Only Place può essere qualunque luogo in cui siete stati o starete bene quest’estate. Se poi quel place è proprio la California, beh, beati voi!



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