Tristi per il rientro in città e la fine delle vacanze?
Ecco allora per voi una notizia che vi peggiorerà ulteriormente l'umore: è tornata la rubrica sulle uscite cinematografiche settimanali condotta da me, e ce n'è già per mettersi a piangere, e pure dal mio blogger rivale Mr. James Ford, e qui la tragedia è completa.
Per cercare di migliorare la qualità di questa rubrica, ma non è assolutamente detto che ci riesca, l'ospite che abbiamo invitato questa settimana a banchettare insieme a noi, e soprattutto a disquisire sui film in arrivo nelle sale italiane, è Luca “Karda” Cardarelli, l'autore del sempre valido (anche se mai quanto Pensieri Cannibali LOL) blog Cuore di celluloide.
Via ai commenti!
Mission: Impossible – Fallout
"Realizzare una rubrica più scema di questa? Sarebbe una Mission: Impossible persino per me."
Mission: impossible del giorno: scrivere una recensione di Mission: Impossible - Rogue Nation in appena 3 minuti di tempo e senza prendere fiato.
Non vi sembra una mission: così impossible? Allora per aumentare il coefficiente di difficoltà la realizzerò in apnea sott'acqua. Esatto: questa sarà la prima recensione scritta sott'acqua della Storia. Per aiutarmi a compiere l'impresa, mi servirò di una speciale tastiera subacquea. Voi ovviamente non potete vedere mentre la scrivo, però fidatevi: la realizzerò per davvero da sott'acqua.
"Oh mio Dio! Neanch'io mi cimenterei in una mission del genere."
Dopo aver disertato le sale per diverse settimane, i filmoni ricominciano a fare capolino anche dalle nostre parti. Filmoni, o almeno potenziali tali. Vediamo i titoli che proveranno a rianimare l'estate dei cinefili italici questo weekend, con la compagnia dei miei simpatici commenti e degli sproloqui di quell'antipaticone di Mr. James Ford.
Mission: Impossible - Rogue Nation
"Ma dimmi te se invece di stare comodo in prima classe con Cannibal devo seguire i consigli di viaggio di Ford..."
Titolo originale: Mission: Impossible - Ghost Protocol
Regia: Brad Bird
Cast: TOM CRUISE, jeremy renner, Simon Pegg, Paula Patton, Michael Nyqvist, Léa Seydoux, Josh Holloway, Anil Kapoor, Tom Wilkinson, Samuli Edelmann, Vladimir Mashkov, Ving Rhames, Michelle Monaghan
Se ti piace guarda anche: gli altri Mission: Impossible, Alias, The Bourne Identity, Tower Heist
TOM CRUISE presenta
TOM CRUISE 4: PROTOCOLLO TOM CRUISE
una produzione di TOM CRUISE
con TOM CRUISE
e la partecipazione straordinaria di TOM CRUISE
L’ho già detto che in questo film c’è TOM CRUISE? TOM CRUISE nella parte di TOM CRUISE sotto l’alias di Ethan Hunt che si arrampica da solo su un grattacielo a mani nude senza controfigura perché lui è TOM CRUISE?
"Ciao TOM, sono di nuovo TOM. Chiamavo solo per ricordarti che ti amo!"
Riesce difficile immaginare la saga di Mission: Impossible non senza Ethan Hunt, ma senza TOM CRUISE. Questi 4 episodi sono stati infatti soprattutto (unicamente?) uno sfoggio di TOMCRUISAGGINE e quindi la news che questo Protocollo fantasma possa rappresentare un passaggio di testimone dalle mani del Divo TOM CRUISE a quelle dell’ancora relativamente sconosciuto jeremy renner non sembrano così attendibili.
jeremy renner chi, chiede qualcuno seduto in fondo alla sala?
jeremy renner è stato il protagonista di The Hurt Locker e, mmm vediamo un po’… ha fatto anche The Town e… mmm, basta. Un CV ancora tutto da scrivere ma che per il momento non può certo competere con lo stardom supremo raggiunto da TOM CRUISE.
"TOM, vuoi parlare con TOM? Oddio, scusa OTTOM, quanto sei fissato!"
In attesa di scoprire se questo sarà davvero l’ultimo capitolo con TOM CRUISE protagonista, godiamoci intanto un breve tuffo nel passato.
Mission: Impossible 1: non mi era piaciuto. Ben orchestrato, realizzato in maniera impeccabile, con una notevole Emmanuelle Béart, con una magistrale scenona in cui TOM CRUISE stava sospeso nel vuoto, però Brian De Palma ha fatto moooolto ma moooooooooooooooolto meglio.
Mission: Impossible 2: non mi era piacito. Ricordo solo TOM CRUISE che si arrampica su una montagna, il tema musicale rivisitato in maniera esaltante dai Limp Bizkit, una regia di John Woo pseudo spettacolare, tanta noia.
Mission: Impossible 3: mi era piaciucchiato abbastanza. J.J. Abrams ci ha messo il suo tocco magico e ha regalato una maggiore umanità al personaggio di TOM CRUISE, in un film forse meno spettacolare ma più coinvolgente a livello emotivo rispetto agli altri.
E ora, attiviamo il Protocollo TOM CRUISE, intendevo il Protocollo fantasma.
"Lasciami! Solo TOM CRUISE può salvare TOM CRUISE!"
Per una serie action/spy come questa, per altro giunta ormai alla quarta puntata, la buona riuscita è dovuta, oltre alle buone condizioni di forma di TOM CRUISE, o più che a una sceneggiatura chissà quanto originale, alla buona orchestrazione delle varie scene d’azione. Delle coreografie, dei numeri spettacolari equivalenti alle canzoni in un musical. Per questo aspetto M:I 4 fa il suo porco dovere più che bene, tirando fuori delle trovate ad alto tasso di effetto “WOW!” che sembra di essere al circo più che al cinema, però il massimo che si può chiedere a una visione del genere è questo: venghino, signori, venghino!
"Mi scatto una foto da postare su Twitter per mostrare a tutti
quanto sono figo anche mentre sto rischiando di morire!"
Tra i numeracci della pellicola c’è una spettacolosa scena d’apertura, con la fuga di TOM CRUISE Ethan Hunt dal carcere grazie all’aiuto matrixiano di un Simon Pegg in versione Morpheus. Solo, più britannicamente cazzaro. Il suo personaggio contribuisce a dare maggiore umorismo rispetto agli altri episodi, anche se la battuta migliore spetta al jeremy renner, che dopo aver rischiato la vita in una mission impossible annuncia: “La prossima volta il riccone lo seduco io.”
Quindi c’è l’esplosione del Cremlino, cui TOM CRUISE riesce a sopravvivere per un solo motivo: è TOM CRUISE. Tra l’altro riesce pure a scappare dall’ospedale e persino quando fotte i vestiti in giro, la mission di TOM CRUISE è una e solo una: apparire il più cool possible. Anche con una felpa hoodie raccattata in giro, TOM CRUISE riesce a fare tendenza.
Nei giri all around the world di TOM CRUISE e dei suoi amichetti del momento, che in genere cambiano da episodio a episodio, c’è spazio anche per una capatina finale in India, ma la scena più spettacolare, esaltante e soprattutto inverosimile è quella tanto strombazzata a Dubai, sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Ho le vertigini soltanto a scrivere il suo nome, nonostante mi faccia pensare più al rapper Wiz Khalifa che non a qualcosa di altissimo. Yo.
"Non sarai mai un TOM CRUISE!"
"Ma io... veramente... cercavo solo il bagno..."
In ogni caso, soffro talmente tanto di vertigini che quando da McDonald’s c’erano le patatine vertigo, me la facevo sotto a mangiarle e preferivo ordinare le chips normali. Per quanto notoriamente schifose meno buone.
TOM CRUISE invece non ha paura di niente. Altroché vertigini. Per lui è stata una passeggiata. Ma avrà girato davvero gran parte delle scene in prima persona?
Non importa saperlo. Così come non importa che le missioni di TOM CRUISE Ethan Hunt, lo dice il titolo stesso, siano mission umanamente impossibili. Se volete vedere del realismo, andate a riguardarvi un film di De Sica. Vittorio, non Christian. Quelli di quest’ultimo sono ancora più inverosimili. Vedere Belen Rodriguez o la Ferilli recitare? Una vera mission: impossible.
Merito della riuscita di quest’ultimo episodio, oltre a un TOM CRUISE in forma più TOMCRUISEGGIANTE che mai, va anche a BRAD PITT. No scusate, TOM CRUISE non divide la scena con un altro Divo. Volevo dire: Brad Bird, regista del poco incredibile Gli Incredibili che ha cercato di essere credibile alla sua prima prova live-action con attori in carne e ossa e muscoli, soprattutto quelli sfoggiati dal quasi cinquan-teen-ne TOM CRUISE. Un TOM CRUISE che nemmeno per mezza scena smette di ricordarci di possedere un fisico da far invidia a chi ha la metà, e pure ha chi a un terzo dei suoi anni.
"Dai Léa, muoviamoci a girare prima che TOM CRUISE
voglia comparire pure nell'unica scena in cui non è presente!"
Nonostante i meriti del Brad Uccello, il tocco di J.J. Abrams un pochino si sente ancora, visto che ha firmato il soggetto della pellicola insieme a TOM CRUISE e poi un po’ di “lostaggine” è garantita dalla soundtrack firmata con mestiere da Michael Giacchino e dalla presenza di Josh Holloway, l’ex James Ford (quello vero!) dell’isola di naufraghi che però qui avrà un destino alquanto sfigato. Esatto: lo fanno morire alla prima scena. Per mano di Léa Seydoux, la fighetta francese assassina spietata alla Nikita, ma attenzione perché se non vi piace lei c’è spazio anche per la figona di colore (ma non troppo di colore) Paula Patton. E nel cast multietnico che più multietnico non si può, per far feliz todo el mundo ci sono pure il solito super cattivone stereotipato Michael Nyqvist, l’uomo che odia le donne della trilogia svedese, e l’indiano Anil Kapoor, superstar di Bollywood apparso anche in The Millionaire come Gerry Scotti di turno e nell’ottava e ultima giornata di 24.
Ma il cast multietnico di turno è soltanto un contorno, poiché la portata principale, la sola e più importante, come forse avrete già intuito è un’altra:
Che è? Questa settimana escono solo 5 film? Ford si sarà mica dimenticato di segnalarne qualcuno?
Strano, perché di solito escono 50 pellicole, di cui alcune in un’unica sola sala, mentre questo weekend abbiano appena Tom Cruise, i poliziotti bastardi italiani, un film (ex) jugoslavo e un paio di film da Oscar. Non nel senso che la qualità sia effettivamente da Oscar, ma solo che sono stati concepiti, prodotti e girati con l’unico intento di conquistare i membri dell’Academy Awards. E per il momento sembrano esserci anche riusciti.
Tutto questo e molto altro (anzi no, sono questi 5 film e basta) accompagnati dai preziosi commenti miei e da quelli trascurabili di Mr. James Ford.
"Ma perché va sempre a finire così quando le vacanze le prenota Mr. Ford?"
Mission: Impossible - Protocollo fantasma di Brad Bird
Il consiglio di Ford: Mission impossible? Salvare i gusti del Cannibale!
Personalmente non ho mai amato il franchise di Mission impossible, eppure penso che una tamarrata di questo genere firmata dal mitico Brad Bird de Il gigante di ferro e Gli incredibili - già sento le urla del mio antagonista - possa divertire quanto basta.
Il cast è ricco, l'adrenalina a mille: perchè no?
Il consiglio di Cannibal: Ford che consiglia un bel film? Una vera mission impossible
Io e Ford che siamo d’accordo? Una Mission: Impossible, eppure su questa saga ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda, visto che anch’io non ne sono un grande fan, sebbene l’ultimo episodio firmato J.J. Abrams era il migliore.
Il trailer di questo quarto capitolo delle avventure di Ethan Hunt/Tom Cruise comunque sembra una figata, ma probabilmente è perché mixa sapientemente in 2 minuti tutte le parti più interessanti, mentre per il resto sarà la solita storia. Ero già contento di aver trovato un rimedio spionistico alla noia di La talpa, ma dopo aver saputo che il regista è Brad Bird dell’orripilante Gli Incredibili vado a lanciarmi giù da un grattacielo. E spero che Tom Cruise non si prenda il disturbo di salvarmi!
"Ford, parla pure, ma tanto tutto quello che sento io è BLA BLA BLA..."
Moneyball - L'arte di vincere di Bennett Miller
Il consiglio di Ford: l'arte di non perdersi un film come questo
Visto da pochissimo, Moneyball è stato una vera sorpresa, rivelandosi come una delle visioni più interessanti di questo inizio anno.
La storia di Billy Beane, che piegò la scienza trasformandola in cuore andando a battere un record che pareva irraggiungibile con una squadra costruita sugli scarti.
Cuore e razionalità, scienza e fede. E un pochino di Lost. Non potete perderlo.
Il consiglio di Cannibal: che du’ ball!
Cosa racconta Moneyball? È la storia dell’uomo che ha annullato tutta la magia che poteva avere uno sport già di suo parecchio noioso per sostuirla con numeri e statistiche come il peggiore dei broker yuppie che hanno mandato a puttane l’economia mondiale. E questo film ruffianissimo tenta anche di convincerci che abbia ragione lui. Classica pellicola girata con in mente gli Oscar, si lascia anche vedere più che tranquillamente (soprattutto grazie alla sceneggiatura e ai dialoghi ben congegnati da Aaron Sorkin) però a me ‘sti film paraculi proprio non convincono. Ci avrei scommesso le ball che invece Ford l’avrebbe adorato!
La mia recensione a breve…
Segnalazione per tutti gli sbirri in ascolto: quello incappucciato è Mr. Ford,
utilizzate questa soffiata (più o meno) anonima adottando le misure di dovere...
ACAB di Stefano Sollima
Il consiglio di Ford: Andate al Cinema, non A vedere questa Boiata
Torniamo al vecchio discorso sul Cinema italiano troppo presente nelle sale con robe assolutamente discutibili e sempre incentrate sui nostri temi da italietta da Studio Aperto.
Questo non lo vedo neppure se Cannibale mi dice che gli ha fatto schifo.
Il consiglio di Cannibal: AFAB: All Fords Are Bastards
Evidentemente qui Ford non ha fatto i compiti a casa, perché se no si sarebbe reso conto che questo film è l’esordio cinematografico del regista del suo tanto adorato Romanzo Criminale - La serie. Già io che non sono un fan della serie una mezza possibilità a questo ACAB gliela darei, sebbene la presenza dello zeroespressivo Pierfrancesco Favino mi provochi qualche resistenza, ma adesso mi tocca pure consigliarlo al mio rivale che se no accecato dalla sua solita chiusura mentale e dai suoi pregiudizi rischierebbe di perdersi il suo possibile film italiano dell’anno.
"Ma è possibile che ci sia più gente che odia me di Mr. Ford?"
The Iron Lady di Phyllida Lloyd
Il consiglio di Ford: mamma mia, di nuovo Meryl Streep!
Non ho mai sopportato la Lloyd, così come Margareth Thatcher.
Inoltre ho ancora negli occhi l'ammorbo che fu The Queen, quindi, nonostante possa essere una visione tutto sommato interessante non è certo la mia prima scelta della settimana.
Il consiglio di Cannibal: no, Iron Lady non è un film su Ford ma sulla Thatcher!
Siamo nel periodo da Oscar e quindi oltre a Moneyball, pure qui c’è il forte rischio di ruffianata da Academy in arrivo. The Iron Lady potrebbe essere una sorta di Il discorso del re di quest’anno, però spero che riesca a rendere in maniera almeno un pochino interessante la controversa figura di una delle donne più odiate nella storia inglese dopo Mrs. Jamie Ford. Sono un minimo curioso di vedere se ci saranno riusciti, ma non è certo una di quelle curiosità che mi fanno perdere il sonno la notte.
"Oddio, questo ha visto un film consigliato da Ford e ora non si sveglia più!"
Il sentiero di Jasmila Zbanic
Il consiglio di Ford: campo minato
Come spesso accade, film d'autore come questo possono rivelarsi rivelazioni o menate radical chic agghiaccianti.
Normalmente tenderei a evitarlo, ma considerato che questa settimana le cose non mi paiono andate così male, potrei anche concedergli una possibilità.
Staremo a vedere: alla peggio, pioveranno bottigliate.
Il consiglio di Cannibal: imboccate un altro sentiero
Tra i film in uscita questa settimana Il sentiero bosniaco è sicuramente il meno appealing, ma potrebbe anche rivelarsi a sorpresa il più interessante. Mmm oddio, dal trailer non è che sembri sta gran figata. Alla fine allora in mezzo ai filmoni/filmetti dei super divi hollywoodiani la rivelazione potrebbe essere davvero l’italiano ACAB…
Anche perché, come al solito, Ford che ci azzecca con i suoi consigli sarebbe una vera Mission: Impossible!
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