sabato 16 novembre 2013

UN POST SU POST TENEBRAS LUX




Post Tenebras Lux
(Messico, Francia, Olanda, Germania 2012)
Regia: Carlos Reygadas
Sceneggiatura: Carlos Reygadas
Cast: Nathalia Acevedo, Adolfo Jiménez Castro, Rut Reygadas, Eleazar Reygadas, Willebaldo Torres, Mitsy Ferrand, Joakin Chardonnens, Ander Vérez, José Alberto Sánchez
Genere: follesistenziale
Se ti piace guarda anche: The Tree of Life, Holy Motors, The Fountain - L'albero della vita, Possession

Post Tenebras Lux è un capolavoro.
Mi correggo: se finisse dopo i primi 10 minuti, sarebbe un capolavoro. La prima scena potrebbe essere tratta dal nuovo film di Terrence Malick e la seconda scena potrebbe essere presa dalla nuova pellicola di David Lynch, se mai si ricorderà di essere un grande regista prima ancora che un cantante così così.
Meraviglia e genialità. Lampi di grande cinema. Letteralmente lampi, considerando come la prima scena sia ambientata nel corso di un temporale. Forse però avrebbero dovuto intitolarlo Pre Tenebras Lux. La luce arriva subito all’inizio. Il meglio è tutto lì. 10 minuti di cinema pazzesco. Il resto è a un livello inferiore, ma non è da buttare. Resta un po’ di delusione addosso perché, dopo una partenza tanto folgorante, ci si ritrova poi nel mezzo di un pasticcio autoriale e ciò sia inteso sia in senso negativo sia in positivo. Post Tenebras Lux è un casino. Uno di quelil in cui è bello perdercisi, anche perché non si può scegliere di fare altrimenti. Si può solo restare impotenti dall’imponenza della rappresentazione del regista messicano Carlos Reygadas. Alcune scene apparentemente non hanno senso. E forse non solo apparentemente. Altre scene sembrano solo slegate dal resto, montate in una maniera non tradizionale. Qualcuno ha detto montate a caso? Non io.

Il bello dei film come questo, i film d’autore, i film creativi, i film senza senso, è che puoi dargli tu un senso e sentirti intelligentissimo. Probabilmente poi l’autore intendeva tutt’altro, cose che proprio non c’entravano niente con i viaggi mentali che ti sei fatto tu, però non importa, no. Una volta che un autore dà in pasto al pubblico la sua opera può salutarla con una manina, perché ormai non è più sua, è di tutti.
Le reazioni nei confronti di Post Tenebras Lux sono state molto contrastanti. Ai livelli di un discorso di Berlusconi. C’è chi l’ha amato alla follia e chi l’ha odiato alla follia. Sempre di follia si tratta e nel caso di un film folle come questo ci sta.

Al Festival di Cannes 2012, dove è stato presentato, l’hanno adorato e, nell’anno della Palma d’Oro ad Amour di Michael Haneke, hanno consegnato a Carlos Reygadas il premio per la miglior regia, a discapito di altri nomi mica da ridere come Leos Carax (Holy Motors), Jacques Audiard (Un sapore di ruggine e ossa) e Wes Anderson (Moonrise Kingdom) rimasti a bocca asciutta.
A me personalmente sono piaciuti di più i tre titoli appena citati, meno Amour, però il premio a Reygadas, accolto all’epoca da numerosi fischi, non mi sembra scandaloso. Non tutto funziona alla perfezione, in Post Tenebras Lux, però la sua regia è davvero particolare e degna di nota e di un premio. C’è un uso continuo della lente grandangolare che smussa gli angoli, non lontana dalla vista umana e ci sono scene di pura bellezza. Pura follia, ma anche pura bellezza.

"Cioè, c'è un diavolo col bigolo di fuori e tu ti fai
dei problemi a mostrare le tette?"
C’è però anche chi l’ha odiato. Odiato al punto da voler vedere il regista staccarsi la testa dal collo. Perché?
Perché, come detto, è un film senza senso o a cui comunque è difficile dare un senso univoco. Non è un film del tutto antinarrativo, perché un abbozzo di storia c’è. Giusto un abbozzo riguarda una famiglia particolare: il padre fissato con il sesso anale, la madre che si fa le orge, la bimbetta che gioca con le mucche e il bimbominkia che ogni tanto compare e fa del casino. Tra l’altro i due piccoli sono i figli dello stesso regista. A parte questo contesto famigliare, è un film parecchio antinarrativo e arty. Come The Tree of Life. Come The Fountain – L’albero della vita. Come le pellicole di Zulawski. Come Holy Motors. Come quei film che quando arrivi alla fine ti fanno staccare la testa dal collo. Perché continuo a dire ‘sta cosa? Guardate Post Tenebras Lux e capirete.
Capirete anche che il diavolo vien di notte con le scarpe tutte rotte e il pistolino di fuori. Mentre noi dormiamo, il diavolo ci entra in casa, si fa un giro e poi esce.
Sono impazzito?
Sì, ma vi ripeto di guardarvi il film e poi le mie parole assumeranno un senso. O quasi.

Ma io, questo Post Tenebras Lux, l’ho amato o l’ho odiato?
Ho amato la prima parte e poi mi è piaciucchiato il resto. Mi ha comunicato molto. Cosa nello specifico non sto a dirlo, perché probabilmente non avrà granché a che fare con ciò che comunicherà a voi o con ciò che il regista voleva comunicare. D’altra parte questo è il primo film del talentuoso Carlos Reygadas che vedo e quindi non so indicare quali elementi possa avere in comune con le sue altre opere e quanto sia connesso ad esse. Per quanto folle, per quanto composto da scene bellissime unite tra loro in un modo non sempre chiaro, il tutto in ogni caso mi è sembrato avere una sua coerenza.
Tutto, tranne una cosa che proprio non ho capito: le scene dei ragazzi che giocano a rugby. WTF?
Lo so che ci sono altre sequenze molto più fulminate e allucinate di quelle, però, con tutto il resto del film ambientato in Messico, ‘sti tizi inglesi che giocano a rugby cosa diavolo c’azzeccano?
Reygadas sei un pazzo e anche per questo, soprattutto per questo, il tuo film non l’avrò amato alla follia, ma gli ho voluto bene.
Adesso però vado a staccarmi la testa.
(voto 7,5/10)

Un grazie va a The Cinema & Music Show per i sottotitoli italiani. Se non li trovate in rete, passate dalla sua pagina Facebook a richiederli.



19 commenti:

  1. WOW e ora mi hai messo la curiosità, lo cerco XD

    RispondiElimina
  2. Sono molto, molto curioso.
    Potrebbe essere una di quelle porcate da bottigliate che mi fanno incazzare come The tree of life o una figata pazzesca come Holy motors.
    Lo scoprirò presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. direi che c'è un 90% di probabilità che ti faccia partire le bottigliate,
      un 10% di probabilità che ti possa piacere,
      e un 100% di probabilità che ti faccia staccare la testa dal collo :)

      Elimina
  3. Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. L'importante è riconoscere i propri limiti...

      Elimina
  4. Secondo me Ford lo bottiglia sicuro... detto questo. E' un po' che me lo sono procurato, ma sto aspettando il momento giusto per vederlo....rimando, rimando, non mi sento pronto. Di Reygadas ho visto Japon che secondo me è bellissimo, ma non è un tipo di cinema semplice e se non sei dell'animo giusto meglio evitare. però segnatelo...secondo me merita anche quello... I primi dieci minuti di Post Tenebras in compenso me li sono visti e si, per quei dieci minuti il film è un capolavoro... però non ho ancora trovato il coraggio, la voglia, il tempo, l'umore adatto per proseguire. Sono pessimo...lo so. guardati japon!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. faccio che segnarmelo.
      anche se per vederlo dovrò aspettare pure io di essere pronto ;)

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. "Japòn" è un film folgorante, un pilastro del cinema contemplativo come "Hors Satan" e "Il cavallo di Torino". "Post tenebras lux" inaugura un altro genere o, meglio, un nuovo cinema - un nuovo modo di concepirlo, soprattutto. E non c'entra niente con Malick e Lynch, vivaddio.

      Elimina
  5. A proposito di Malick: «Ho girato prima di Terrence Malick, non voglio criticarlo, ma spero il mio film non sia così new age, cattolico e imperialista. Amo il cinema quando è inquadratura di un albero, bianco, o inquadratura del cielo, che narrano per sola giustapposizione, per suono. Questo in The Tree of Life non c’è: ci sono belle immagini con musica e narrazione, non è la stessa cosa. È curioso: per certi versi sono simili, ma anche molto distanti» (Reygadas, via http://www.rollingstonemagazine.it/cinema/interviste-cinema/carlos-reygadas-autore-geniale-o-semplice-provocatore/).

    Prima di scrivere, informati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. rilassati, uomo.
      ho solo scritto: "La prima scena potrebbe essere tratta dal nuovo film di Terrence Malick". e con nuovo film, intendo un suo ipotetico futuro film.
      mica ho accusato Reygadas di aver plagiato Malick...

      Elimina
    2. Ah, scusa, non avevo capito avessi il dono della preveggenza.

      Elimina
  6. Anch'io incuriositissima! parto alla ricerca e poi, se mi dovesse fare schifo, te vengo a cerca' sotto casa! :-D

    RispondiElimina
  7. mah, devo ancora riprendermi da Battaglia nel cielo

    RispondiElimina
  8. trovato, recuperato, iniziato con qualche aspettativa ma ho dovuto interrompere la visione quando il tipo comincia a sbattere la testa del cane per terra. non ce la posso fare.... :-( mi rimarrà la curiosità :-(

    RispondiElimina
  9. Visto anche io. Condivido il tuo giudizio, che estendo anche a Japon che avevo già visto. Ma come cazzo se la leva la etsta? con un filo vero?
    Per me comunque Reygadas resta lontano dalle "armonie" di Tarr, checchè ne dica Yorick, che, te lo posso confermare tra parentesi, è proprio "poor" di spirito e probabilmente di comprendonio e molto "rich" di se stesso: a me ha dato, dopo cinque secondi scarsi che accennavo ad alcune analogie fra la mia recensione e la sua di "Spring Breakers", qualcosa come del "cristologico inconsapevole"; probabilmente ha dei problemi, a cominciare con la quantità e la flessibilità delle sue categorie mentali

    RispondiElimina
  10. vi seguo da un po' siete spassosi e tutto ma con sto 7,5 a post tenebras lux avete pisciato fuori dal vaso...è un capolavoro e mi spiace che molti di voi non conoscano CARLOS REYGADAS, a mio avviso uno dei migliori registi degli ultimi 20 anni.
    Forse prima di dire che 'alcune scene non hanno senso' avreste dovuto sentire qualche intervista a Reygadas nelle quali spiega che questo è il suo film piu' intimo e parla prevalentemente di rivelazioni, sensazioni e avvenimenti che gli anno cambiato la vita.
    Per me è un film (quasi ) inarrivabile, dico quasi perchè Japon per me è la perfezione , l'illuminazione dello spirito.

    Quoto in tutto poor yorik, i paragoni con quel montato di malick sono offensivi, grazie a dio reygadas è di un altro pianeta !

    [Dries]

    RispondiElimina
  11. scusa chi è il montato che non ho afferrato bene? chi piscia fuori dalla tazzina? forse tu non conosci la parola UMILTA'? e poi chi cazzo sarebbero questi "voi"?
    per me personalmente è sempre una buona cosa approfondire con letture e interviste, ma se questo è l'argomento per dire che quel film DOVEVA comunicare qualcosa chè bastava leggere le (sublimi e indispensabili) parole di CARLOS beh secondo me sei TU che devi un momento approfondire alcune cose da altri punti di vista MENO SPOCCHIOSI

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com