mercoledì 21 settembre 2016

Paradise Blake - Dentro l'ively





Paradise Beach – Dentro l'incubo
(USA 2016)
Titolo originale: The Shallows
Regia: Jaume Collet-Serra
Sceneggiatura: Anthony Jaswinski
Cast: Blake Lively, uno squalo, Óscar Jaenada, Brett Cullen, Sedona Legge
Genere: sharkvival
Se ti piace guarda anche: 127 ore, In the Deep, Piranha 3D

Paradise Beach è un film che propone come protagonista assoluta Blake Lively in bikini per un'ora e mezza. Se vi aspettate però un post su Blake Lively, sul corpo di Blake Lively, su Blake Lively che si spoglia, su Blake Lively che si mette la crema solare, sul costumino sexy di Blake Lively, sul fisico tonico di Blake Lively, sulle chiappe da urlo di Blake Lively, sul seno rigoglioso di Blake Lively, su Blake Lively che rende uno sport eccitante il surf anche a chi del surf non gliene importa una cippa, su Blake Lively che struscia il suo corpicino da favola sulla tavola da surf e sugli scogli, su Blake Lively che esce dall'acqua come Ursula Andress e Halle Berry nei film di James Bond, sul viso di Blake Lively capace di illuminare anche la più drammatica delle giornate, vi sbagliate di grosso.
Questo post non parlerà di tutto ciò.
Questo post vi mostrerà tutto ciò. O almeno una parte di tutto ciò. Per il resto guardatevi il film, visto che lei è l'unica ragione razionalmente concepibile per farlo.

 




"Oh mio Dio, ma è spaventoso...
è spaventoso quanto sono figa!"

Adesso basta, che se no diventate ciechi.

Questo post non parlerà nemmeno della controfigura di Blake Lively.
Questo post vi mostrerà la controfigura di Blake Lively, pure lei niente male.


Questo post non parlerà nemmeno di altro, anche perché Blake Lively che mette in mostra il suo bel fisichino a parte non è che succeda molto altro. Paradise Beach si inserisce in maniera poco originale nel filone dei film su un nordamericano/a che si trova in una situazione estrema e pericolosa in un paese straniero, uno dei temi, come ricordato nella recensione di Escobar, più (ab)usati dal cinema degli ultimi anni, e si inserisce pure all'interno dell'altrettanto abusato filone delle pellicole survival.

Come trattato filosofico ed esistenziale sul corpo di Blake Lively, Paradise Beach funziona alla grande. Come survival-horror, nonostante qualche momento di discreta tensione, molto meno, complici alcuni cliché strappalacrime (la madre morta di cancro), soluzioni narrative fastidiose e inverosimili (Blake Lively che parla da sola e persino ai gabbiani pur di spiegare per filo e per segno allo spettatore tutto ciò che sta facendo), stereotipi razzisti (il tipo messicano grasso e ubriaco di tequila che anziché aiutarla la deruba), evitabili momenti che vorrebbero essere toccanti (il videomessaggio mockumentary-style fotocopia di quello di James Franco in 127 ore), un finale ruffiano e buonista e una sceneggiatura nel complesso davvero troppo esile.

In esclusiva per Pensieri Cannibali, ecco una copia della sceneggiatura di Paradise Beach – Dentro l'incubo scritta da Anthony Jaswinski.


Certo, il fatto che come protagonista ci sia una Blake Lively anziché un Robert Redford ha reso il film, almeno ai miei occhi, INFINITAMENTE più godibile di un'esperienza marittima in solitaria vagamente simile come quella di All Is Lost – Tutto è perduto. A parte la sua presenza, però, questo film è il nulla totale. Come questa recensione, in cui non ho parlato di niente. Di sicuro non di Blake Lively e del suo corpo, magnifico persino dopo essere stato mangiucchiato da uno squalo.
(voto 4+/10)

5 commenti:

  1. Al titolo del tuo post dieci più.
    Ma il film alla mediocrità, secondo me, ci arriva. Si regge il necessario. ;)

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  2. Dai non è così male, ci sono dentro anche cose belle tipo Blake Lively, le tette di Blake Lively, il culo di Blake Lively, Blake Lively e anche lo squalo! A me piacciono gli squali! E' un onesto film di serie B, e ovviamente B sta per Blake Lively

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  3. A me ha intrattenuto molto più dei tuoi soliti filmetti troppo esaltati.
    Quantomeno hai riconosciuto la presenza di Blake Lively. ;)

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  4. Sei il primo che lo boccia, finalmente!
    Però lei è fregnissima:D

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