venerdì 16 dicembre 2016

Men of the Year 2016 – La top 10 di Pensieri Cannibali







C'è una cosa che tutto il mondo si stava chiedendo in questi giorni.
Dopo essere stato eletto Presidente degli Stati Uniti e scelto come Person of the Year dal prestigioso Time magazine, Donald Trump sarebbe comparso anche nella classifica dei Men of the Year 2016 di Pensieri Cannibali?
La risposta al quesito che stava tenendo milioni, forse miliardi di persone con il fiato sospeso è...

Assolutamente no, fanculo Trump!

Nell'elenco degli uomini dell'anno di Pensieri Cannibali comunque i nomi discussi e discutibili non mancano. Scoprite chi è riuscito a finire nella lista, subito dopo aver ricordato i vincitori delle annate passate.

2015 Jon Hamm


Men of the Year 2016 - La Top 10 di Pensieri Cannibali




10. Lapo Elkann
(New York 1977)
Il suo 2016: si è rapito da solo

Lo sceneggiatore dell'anno.
Lapo Elkann è stato non solo protagonista, ma anche ideatore della storia più incredibile del 2016. Una roba che non si è mai vista manco in Fargo, né il film né la serie tv.
Il rampollo Agnelli ha deciso di andare a New York a passare un tranquillo Giorno del Ringraziamento. Si è così rinchiuso in un appartamento in compagnia di una escort transgender, per un festino privato a base di sesso e droga. Una volta finiti i soldi della paghetta, Lapo ha un'intuizione geniale: fingere il suo rapimento. Ciliegina sulla torta numero 1: manco si trovasse a Chi vuol essere milionario?, chiede l'aiuto da casa telefonando lui stesso, scordandosi che non si è mai visto un ricatto richiesto dal ricattato anziché dal ricattatore.
Ciliegina sulla torta numero 2: chiede appena 10 mila dollari, forse dimenticando che li sta chiedendo a una delle famiglie più ricche d'Italia. Forse dimenticando pure che è la sua, di famiglia.
Adesso rischia di passare qualche tempo in galera per falsa denuncia, e negli Usa su queste cose non scherzano troppo.
Una volta uscito, per lui si potrebbero spalancare le porte di Hollywood: idee come quelle che ha avuto lui, fior fior di sceneggiatori se le sognano.



9. Checco Zalone
(Italia 1977)
Il suo 2016: il film campione d'incassi Quo vado?

Il re del cinema italiano?
Ehm, forse no.
Il re del box-office italiano?
Quello sì. Il suo ultimo film Quo vado? è stato il maggiore incasso nei nostri cinema del 2016, e il secondo di tutti i tempi, giusto a un passo dal record assoluto di Avatar.
Alla faccia di critici e snob, Checco Zalone in Italia ha oggi come oggi un consenso senza pari.
E se adesso si candidasse in politica?


8. Manuel Agnelli
(Italia 1966)
Il suo 2016: l'album “Folfiri o folfox” con gli Afterhours, la partecipazione come giudice a X Factor
"Sono tra i Men of the Year di Pensieri Cannibali?
Ammazza, che onore!"

Il secondo Agnelli presente in questa classifica.
Hey, mi avranno mica ricattato?

Può essere. In ogni caso Manuel Agnelli quest'anno innanzitutto ha tirato fuori un grande disco con i suoi Afterhours, “Folfiri o folfox”. Dopodiché si è messo pure a fare il giudice e coach a X Factor. Una decisione che è stata molto criticata dal popolo indie, ma che alla fine si è rivelata azzeccata, visto che Manuel Agnelli è stato tra i personaggi televisivi dell'anno. Senza nemmeno sputtanarsi troppo.
Certo, c'è il rischio che le nuove generazioni lo conoscano più come personalità tv che non come cantante e musicista, però sempre meglio che non essere conosciuto del tutto, no?



7. Jacob Tremblay
(Canada 2006)
Il suo 2016: i film Room, Somnia e Shut In, più un'apparizione nella serie tv The Last Man on Earth

Più che il man of the year, Jacob Tremblay è il...
child of the year.

"Gimme five!"


6. Nick Cave
(Australia 1957)
Il suo 2016: l'album Skeleton Tree con i Bad Seeds, il docufilm One More Time with Feeling, la colonna sonora del film Hell or High Water composta con Warren Ellis

Nick Cave in una classifica cannibale?
Ebbene sì.
Non sono fai stato un fan del cantante australiano, che ho sempre trovato troppo deprimente per i miei gusti. Quest'anno ha però tirato fuori un disco talmente deprimente, che mi è sembrato sublime. Alla registrazione del disco, avvenuta nel periodo successivo alla tragica morte del figlio, è dedicato anche il docufilm One More Time with Feeling di Andrew Dominik. E in più ha pure firmato, insieme a Warren Ellis, la bella colonna sonora del film Hell or High Water.
In mezzo a tante delusioni, il 2016 è insomma stato anche l'anno del riscatto di Nick Cave vs Pensieri Cannibali.


5. BoJack Horseman
(USA 1964)
Il suo 2016: protagonista della terza stagione di BoJack Horseman

Immagino già le proteste nelle piazze di mezzo mondo. Che ci fa un cavallo tra gli uomini dell'anno?
Come dice il suo cognome, BoJack è metà cavallo e metà uomo e quindi può comparire in entrambe le classifiche. Mentre quella degli Horses of the year è ancora in fase di lavorazione, il mitico protagonista della serie animata più bella degli ultimi anni è presente intanto tra i Men of the year. In cartone e ossa.


4. Jude Law
(Inghilterra 1972)
Il suo 2016: la serie tv The Young Pope, il film Genius

Jude Law è presente quest'anno in classifica grazie al film Genius...

Nah!
L'attore inglese è presente grazie alla sua sorprendente interpretazione del personaggio più sorprendente visto sul piccolo schermo (e non solo) quest'anno: Lenny Belardo, anche noto come Papa Pio XIII, nella serie creata e diretta da Paolo Sorrentino The Young Pope. Il pontefice più assurdo nella storia della cristianità. O se non altro della televisione.


3. Marco Giallini
(Italia 1963)
Il suo 2016: i film Perfetti sconosciuti e Assolo, la serie tv Rocco Schiavone

Non contento di essere presente in un gran film come Perfetti sconosciuti, Marco Giallini quest'anno ha deciso di conquistare anche il piccolo schermo. Con Rocco Schiavone ha dato vita a un detective tanto stronzo quanto irresistibile, che non fa nulla per farsi volere bene, eppure dopo pochi minuti di visione già lo si adora. Idolo.


2. Leonardo DiCaprio
(USA 1974)
Il suo 2016: il premio Oscar per il film Revenant - Redivivo, il documentario ambientalista Punto di non ritorno - Before the Flood

Il detto #mainagioia quest'anno dev'essere corretto e rivisto, visto che una gioia c'è stata: l'Oscar a Leonardo DiCaprio. Dopo 5 nomination (4 da attore e 1 da producer) andate a vuoto, finalmente Leo ce l'ha fatta. Ha realizzato il suo sogno, anche se nelle interviste faceva finta di non darci troppo peso, e ha conquistato la tanto ambita statuetta.
Se proprio andiamo a fare i rompiscatole, avrebbe meritato l'Oscar più per altre interpretazioni, come quelle in The Wolf of Wall Street e The Aviator, piuttosto che per Revenant - Redivivo, però oh, una volta che una gioia arriva, meglio prenderla che chissà poi se e quando potrà mai ricapitare...

Prima...

Dopo...


1. David Bowie
(Londra 1947 – New York 2016)

Man on the year di quest'anno, ma diciamo anche degli ultimi 69 anni.
Questo può essere visto come un riconoscimento onorario, alla (straordinaria) carriera, e in parte lo è. È però anche un riconoscimento che ci sta tutto, anche considerando unicamente quest'annata. In appena 10 giorni, David Bowie ha fatto due cose davvero notevoli, più di quanto ogni altro uomo (o almeno io) può dire di aver fatto con a disposizione tutti e 366 i giorni: ha pubblicato un nuovo grande disco, Blackstar, ed è uscito di scena quando era ancora al top. Vi sembrano cose da tutti?

13 commenti:

  1. Ah, stranamente sugli uomini dell'anno concordiamo più che sulle donne! :-P

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  2. Onore a David!!!!!!!
    Qui a Bologna gli abbiamo dedicato una mostra-spettacolo al Museo d'Arte Moderna (da luglio a novembre)

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  3. Ecco, a Bowie ho pianto. Ti boccio solo Zalone, che non dovrebbe entrare MAI in nessuna classifica, per il resto tanta roBBa.

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  4. BoJack per me è il "Dark horse" (capito? perchè è un cavallo, capito eh?) che meriterebbe il titolo, ma niente, il ritorno sul suo pianeta di Ziggy lo rende l'uomo (caduto sulla terra) dell'anno, ma anche degli ultimi 69 come dici tu. gran classifica! Cheers

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  5. Jude un po' più in alto, Zalone un po' più fuori, più che altro perchè fa poca notizia visti i successi di ogni suo film, nonostante tutto.
    Per Bowie, invece, ti ringrazio.

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  6. Hai centrato bene... Concordo su tutti i presenti

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  7. Concordo da 1 a 4, tutto il resto è noia XD

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  8. Tra i vivi è stato l'anno di Tremblay!

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  9. Come raramente accade, di fronte a Bowie, siamo completamente d'accordo.
    Calici in alto per il Duca.

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  10. Non presto particolare attenzione alla morte dei personaggi famosi ma la morte di Bowie mi ha sconvolta nel profondo. Ascolterò sempre la sua musica eccezionale, mi incanterà sempre se ripenso al film Labyrinth.

    Per quanto mi riguarda, Checco Zalone è un personaggio interessante e il suo creatore è tutt'altro che stupido. Sicuramente è per questo che apprezzo i suoi film (tranne Che bella giornata) i quali mi hanno strappato sempre parecchie risate.

    Ho dìfinito di vedere l'ultima puntata di BoJack giusto qualche giorno fa e devo dire di avere apprezzato parecchio questa serie, anche se ero reticente in principio. Meno male che ho avuto pazienza, altrimenti mi sarei persa questa chicca nerd.

    E checchè se ne dica sull'oscar vinto da Di Caprio, io ho e-sul-ta-to seguendo la premiazione. Non sarà stato il film che più meritava forse, ma a me il film è piaciuto tantissimo e quindi non ho di che lamentarmi in merito.

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  11. Pure io la morte di David l'ho presa stramale.
    Grandi Tremblay e Di Caprio! <3 <3 <3

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  12. Concordo sulla prima posizione.
    Saluti a presto.

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  13. ...accetto il secondo posto di Leo, solo perché primo è Bowie...

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