martedì 18 aprile 2017

Rogue One: A Brodo Star Wars Story





Rogue One: A Star Wars Story
Regia: Gareth Edwards
Cast: Felicity Jones, Diego Luna, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Ben Mendelsohn, Forest Whitaker, Jimmy Smits, Ben Daniels


Star Wars: Il risveglio della Forza aveva risvegliato non solo la Forza ma pure l'interesse del mondo nei confronti della saga fantascientifica più popolare della galassia. E che i trekkies non se la prendano, perché tanto pure loro sanno che è così. Era riuscito a risvegliare persino il mio, di interesse, che pure non ero mai stato un fan della serie creata da George Lucas. Anzi, ero stato tra i pochi a criticarla apertamente, rischiando per altro il pubblico martirio.


Era quindi salita una certa curiosità nei confronti del primo spin-off della saga, Rogue One: A Star Wars Story, che narrativamente si va a collocare tra gli eventi della seconda trilogia, quella schifosa, e quella originale, ovvero a metà strada tra Episodio III ed Episodio IV.
Una storia indipendente e anche piuttosto semplice, persino per chi ha qualche problema a comprendere tutti i passaggi della serie. La vicenda racconta della giovane e bella Jyn Erso e del gruppetto dell'Alleanza Ribelle e del loro tentativo di distruggere la Morte Nera, seguendo il piano architettato dal padre di Jyn Erso, Galen Erso.


È nel rapporto tra padre e figlia che la pellicola vive i suoi momenti più toccanti, in particolare nella scena del discorso fatto da Galen, con il solito video messaggio sullo stile di quello di Leia che chiedeva aiuto a Obi-Wan Kenobi. Ed è anche nei rimandi alla saga originale che Rogue One offre le altre sequenze più emozionanti. Come le apparizioni di Darth Vader, brevi ma intense, o come il finale, che non svelo. Sì, vabbé, poi c'è anche una fugace comparsata da parte di R2-D2 e C-3PO che a dirla tutta la si poteva anche evitare, la si poteva, però Rogue One funziona soprattutto quando fa scattare l'operazione nostalgia.

Qualcuno a questo punto dirà che anche Star Wars: Il risveglio della Forza aveva come Forza principale proprio i suoi rimandi alla trilogia originale, ed è vero, ma c'è un ma.
Ne Il risveglio della Forza funzionavano, e alla grande, pure i nuovi personaggi, su tutti Rey, Finn e Poe Dameron, ma a me personalmente aveva gasato parecchio anche il villain Kylo Ren. La stessa cosa non si può dire invece di Rogue One. Per quanto io possa voler bene a Felicity Jones, e cioè parecchio, la sua interpretazione sembrava essere fenomenale nel trailer, ma nella pellicola completa non è che faccia tutta questa grande impressione. Dopo la sua fenomenale performance in La teoria del tutto, mi sembra che abbia subito un notevole calo nelle sue prestazioni sul grande schermo, si vedano (o meglio non si vedano) i ben poco eccezionali Inferno e Autobahn – Fuori controllo. Che poi non è nemmeno troppo colpa sua. È proprio il personaggio di Jyn Erso a non essere sviluppato in pieno, rapporto con il padre a parte, e nel complesso non riesce a esaltare e a trascinare con sé dentro la storia come riusciva invece a fare Rey (Daisy Ridley) nel più volte citato Il risveglio della Forza.


Ben poco convincenti anche gli altri nuovi personaggi, come Cassian interpretato da uno spento Diego Luna, o Bodhi (il sempre valido Riz Ahmed) che avrebbe meritato maggiore spazio. Il nuovo droide K-2SO sembra poi una copia non troppo memorabile di R2-D2 e C-3PO fusi in uno, Forest Whitaker pare parecchio spaesato e fuori parte, e l'unico che fa un'ottima figura è allora Mads Mikkelsen.


L'altro problema del film è che va tutto in maniera parecchio prevedibile per chi ha già visto gli altri episodi della saga, persino per chi non li conosce a memoria come me. Rogue One è un brodo riscaldato, che ricicla idee, situazioni, trama e personaggi e cerca di riformularli in maniera più matura del solito, mancando però di intrattanere a dovere e di esaltare, come invece riusciva a fare Star Wars: Il risveglio della Forza, con cui a mio parere perde nettamente il confronto. Anche perché a questo Rogue One c'è un'altra cosa, leggermente fondamentale in una saga come questa, che manca: la Forza.
(voto 6/10)

7 commenti:

  1. Mi ha stupito notare che alcune scene del trailer di questo film, che hanno fomentato l’Internet, nel film non erano presenti. “Rogue One” ha risentito di parecchi tagli, qualcuno si nota, in generale non mi è dispiaciuto, Donnie Yen si mangia lo schermo, e i personaggi sono una sporca (mezza) dozzina non destinati a conquistare i cuori degli spettatori, ma i piani della morte nera. Ora spero che Rian Johnson sappia cavarsela tra le imposizioni della Disney per "Star Wars: The Last Jedi". Cheers!

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  2. Non avevo enormi aspettative su questo film, ma ricordo di esserne uscito abbastanza soddisfatto. Ho preferito Il risveglio della Forza,da non fan accanito della saga, ma questo ci stava alla grande come film di raccordo tra le due saghe.

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  3. Anche a me ha lasciato queste impressioni. Pur non essendo ossessionata da questa saga, ero rimasta più che piacevolmente colpita dall'episodio VII mentre questo spin-off mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. Nel complesso i personaggi mi sono piaciuti ma presi singolarmente a mio parere non sono stati esaltanti, peccato :(

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  4. Che i personaggi non fossero un granchè, è vero, ma l'ho presa come una cosa voluta, per mostrare i volti di quegli "invisibili" che fanno parte della Resistenza. L'emozione e l'esaltazione per le scene d'azione e i momenti nostalgia, han fatto passare sopra al tutto, compresa una non proprio a fuoco Felicity.

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  5. Un film che ha una prima metà che funziona poco, ma un gran finale davvero.
    Comunque, anch'io non sono stato così convinto, per quanto più di te.

    E finalmente ti decidi a pubblicare una recensione, ormai è quasi un evento. ;)

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  6. Non raggiunge i livelli de Il Risveglio della Forza, ma non mi aspettavo neppure che lo facesse. Ho trovato molto azzeccato il personaggio di Chirrut Îmwe, con cui è piacevole immedesimarsi. Per il resto concordo con Ford, la prima parte un po' lenta, poi parte e, a tratti, commuove pure. Diciamo che, più che altro, non è uno spin-off ma un cap. 3 e mezzo.

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  7. Più passa il tempo e meno motivi trovo per salvarlo, devo comunque dire che gli ultimi 30 minuti e la scena finale hanno controbilanciato una storia banale quanto noiosa... Detto questo, non me la sento di parlare tanto male di un film con un cameo di Padre Pio tra le fila dei Ribelli e con Sheldon Cooper nei panni di un robot assassino.

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