martedì 22 dicembre 2015

Star Wars: la saga più sopravvalutata del mondo, anzi della galassia





Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

andava in onda una saga di enorme popolarità. Perché aveva così tanto successo?
Se lo chiedeva spesso il perfido blogger Cannibal Vader. In fondo, la saga di Star Wars raccontava la solita storia della lotta del Bene contro il Male, in una forma non troppo distante da quella delle fiabe tradizionali. La grande furbata di George Lucas era però quella di rivolgersi a un pubblico nuovo. Anzi no, a una specie nuova: il nerd.
Il nerd esisteva già. Si veda ad esempio George McFly in un'altra celebre saga, quella di Ritorno al futuro. Negli anni '50 il nerd c'era, solo che viveva ancora nell'ombra. Nel 1977, mentre il resto del mondo si divideva tra punk e yuppie discotecari, la vera rivoluzione stava nascendo da un'altra parte. In una galassia nemmeno troppo lontana. Con la commercializzazione dei primi Personal Computer e con l'uscita del primo Guerre stellari, il nerd saliva finalmente alla ribalta e di lì a poco era destinato, tra Bill Gates, Mark Zuckerberg e Sheldon Cooper vari, a dominare il mondo, grazie al potere della sua Forza mentale.

L'arma Jedi in più di cui poteva avvalersi George Lucas non era la spada laser, ma il fatto che il nerd era una figura di spettatore mai vista prima. Se lo spettatore “normale” va a vedersi il film al cinema una volta, massimo due, e poi la cosa finisce lì, il nerd invece va a vedersi il film di cui è fan dieci volte - minimo -. La (multipla) visione non è però che l'inizio, visto che il nerd poi si compra anche i pupazzi... pardon, le “action figures” di tutti - ma proprio tutti tranne Jar Jar Binks - i personaggi, più t-shirt, poster, videogame, costumi e abiti da indossare non solo a Carnevale o Halloween ma anche nella vita di tutti i giorni, più qualunque gadget umanamente o disumanamente immaginabile. Insomma, il nerd è una vera e propria miniera d'oro, che fino ad allora non era mai stata spremuta per bene. Con il primo Guerre stellari George Lucas invece c'era riuscito. Aveva scoperto il Klondike.


Cosa fare a questo punto?
Capitalizzare il guadagno. E come?
Oggi la risposta sembra semplice, ma a quei tempi era tutt'altro che scontata. George Lucas si inventò l'idea grandiosa di realizzare un'intera saga. Più film = più soldi. Gli spettatori magari non crescevano e rimanevano sempre gli stessi, però se un nerd andava a vedere 10 volte lo stesso film e il film poi diventava 3 film, con un nerd solo si otteneva, se non ho fatto male i calcoli, l'incasso di 30 spettatori “normali”. Senza contare gli introiti dei numerosi gadget.

Con un'operazione geniale di marketing del genere alle spalle, poco importa se poi i film non sono altrettanto geniali. O, almeno, secondo il perfido blogger Cannibal Vader non lo sono così tanto. Cannibal Vader sa che criticare la saga di Star Wars è un grave pericolo. Se se la prende con degli altri gruppi di fan numerosi, il rischio è di certo inferiore. I supporter di Adele, ad esempio, potrebbero reagire alle critiche piagnucolando un po' e al massimo tirandogli addosso qualche Kleenex pieno di lacrime e sporco di caccole. Se critica i One Direction, al limite le loro fan assatanate gli potrebbero scagliare addosso qualche morbidoso orsetto di peluche. Criticare Star Wars invece è come bombardare la Siria. Significa andarsele a cercare. Significa attaccare un intero credo di tipo religioso ed estremista.
Per il fan di Star Wars, le pellicole della saga originale - ma di nascosto pure quelle della seconda trilogia - rappresentano un testo sacro, da vedere e rivedere di continuo e da conoscere a memoria. Ci sono alcune frasi che sembrano uscite proprio da una messa. “Che la Forza sia con te” riecheggia ad esempio “Che la pace sia con voi”.

Per cercare di capire meglio il fenomeno Star Wars, e vedere se le sue impressioni non troppo positive nei confronti della saga erano cambiate nel corso del tempo, andò così a rivedersi i vecchi episodi che non recuperava dai tempi in cui era un bimbetto e andò a scoprire per la prima volta le ultime due puntate che, dopo Episodio I - La merdaccia fantasma visto al cinema, non aveva ancora trovato il coraggio di guardare. Queste sono le sue impressioni.

Guerre stellari
(1977)

Nel primo episodio della saga i due fastidiosi robot C-3PIRLO' e R2-DJ vanno alla ricerca di Hobby Uan Kenomedimerda, sperando che li possa aiutare a salvare la Principessima Leila, una tipa antipatica, brutta come la Morte Nera e con una pettinatura da manicomio criminale, dietro cui però tutti misteriosamente sbavano.


Molto meglio sua figlia, Billie Lourd della serie tv Scream Queens.


Non si sa come un vecchio eremita decrepito e ubriacone (sebbene quest'ultimo dettaglio nel film non venga mostrato esplicitamente) che a malapena si regge in piedi possa aiutarli, ma d'altra parte non sono due robot troppo svegli. Il vecchio rimbambito Hobby Uan Kenomedimerda può però avvalersi di un suo giovane discepolo, Luke Skywalkertexasranger, cui regala una magica spada laser, che in realtà non è che faccia male alle persone, però è molto stilosa da usare.

"Con questa in mano sembro quasi figo persino io!"

Il giovane Luke Skywalkertexasranger in breve tempo si trasforma da sfigatello di provincia qualunque a eroe della galassia e questo senza doversi sbattere in palestra o fare chissà cosa, ma soltanto grazie al potere della misteriosa Forza. Ovvero, il sogno di qualunque nerd che diventa realtà.

Da solo in ogni caso non ce la può fare a salvare la Principessima Leila, gli Stati Uniti e, già che c'è, magari la galassia intera. Ogni eroe buonista che si rispetti ha bisogno di una spalla figa cui appoggiarsi. Uno che faccia il lavoro sporco al posto suo, per poi prendersi ogni merito tutto per sé. Un duro dal cuore tenero che, dietro l'apparenza da burbero, alla fine si rivela più cuccioloso di tutti. È qui che entra in scena il pilota dell'astronave Millennium Bug: Ian Solocomeuncane.


Nonostante il cognome, Ian non è Solocomeuncane, ma insieme a lui c'è il suo fido aiutante, una creatura abominevole che risponde al nome di Chewbeccatistiversi. Ma se lo chiamate Bigfoot o Mostro Peloso si gira lo stesso.


Questa allegra combriccola ce la farà a salvare la galassia dalla Luna Nera Morte Nera guidata dall'asmatico Darth Vader?
A quanto pare sì, ma solo provvisoriamente, anche perché se no poi la saga come continuava? E, soprattutto, George Lucas come continuava a farsi un sacco di soldini?
Tra i danni collaterali della vittoria momentanea del Bene c'è la morte di Hobby Uan Kenomedimerda, ma tanto era più vecchio di Matusalemme e i suoi gadget non se li filava nessuno, quindi pazienza.
Nella guerra spaziale finale, Luke Skywalkertexasranger in versione Top Gun sente la voce dall'Aldilà proprio di Hobby Uan Kenomedimerda, probabilmente per effetto di un hangover parecchio pesante, e riesce a far esplodere la Morte Nera. Solo che il malvagio Darth Vader si salva.
E meno male. Il personaggio più figo della saga, vuoi mica farlo morire?
(voto 7/10)


L'impero colpisce ancora
(1980)

All'inizio del secondo episodio, L'Impero Lucasfilm colpisce ancora, ritroviamo i nostri (anzi, i vostri) eroi in versione cinepanettone che si godono una Vacanza di Natale in montagna. Il tempo delle gag comiche è però presto destinato a finire, visto che sono braccati da Darth Vader in versione stalker, il quale, poveretto, si stava annoiando senza fare qualche amichevole guerra stellare e così ha deciso di andare a stanare i ribelli.
Da qui in poi si sviluppano una serie di fughe, inseguimenti e guerre varie che qui non è il caso di riportare - anche perché chi se le ricorda? - fino al finalone. Con un colpo di scena che manco M. Night Shyamalan ATTENZIONE SPOILER PER QUEI 2 O 3 CHE ANCORA NON LO SANNO Darth Vader rivela a Luke Skywalkertexasranger di essere suo padre.

"Luke, guarda che Brad e Angelina ti hanno solo adottato. Io sono tuo padre."

"NOOOOO!"

FINE SPOILER

Un finale degno della miglior telenovela mai realizzata, con cui la saga raggiunge il suo apice emotivo. Altroché serie fantascientifica, la cosa più interessante è la vicenda famigliare. O meglio, i risvolti da soap-opera.
(voto 7+/10)

Il ritorno dello Jedi
(1983)

L'altro aspetto della saga che interessa maggiormente tutti, persino i più nerd, non sono tanto navicelle spaziali, razze aliene o spade laser, bensì il triangolo sentimentale formato da Edward, Bella e Jacob Luke Skywalkertexasranger, Principessima Leila e Ian Solocomeuncane. Triangolo che viene meno nel terzo episodio, quando lo spirito di Hobby Wan Kenomedimerda rivela a Luke Skywalkertexasranger che ha una sorella, e per giunta gemella, e per di più pure zoccola: sì, proprio lei: la Principessima Leila. A questo punto Luke Skywalkertexasranger decide di farsi da parte ed entrare definitivamente nella friend zone, o meglio nella brother zone. Anche perché tanto, diciamolo, contro quel figo di Ian Solocomeuncane non è che avesse molte possibilità comunque.


C'è però un problemino: Ian Solocomeuncane è tenuto prigioniero da Jabba the Ass e, quando Luke e Leila cercano di andare a salvarlo, quest'ultima finisce nell'harem di Jabba. Oh, ma com'è che tutti, umani, alieni o altro, vogliono farsela? Sarà forse perché è in pratica l'unica presenza femminile della prima saga?

"Chewbacca, che fai? Pure tu ci provi con me?"

Dopodiché succedono un sacco di altre cose più o meno poco interessanti, come la comparsa degli Ewoks, animaletti che assomigliano a Teddy Ruxpin e che da bambino risultavano parecchio simpatici al giovane blogger Cannibal Vader e che rendevano quest'episodio addirittura il suo preferito della trilogia. Peccato che, crescendo e passando al Lato Oscuro, quei cosi non gli sono sembrati più tanto simpatici, e semmai gli sono risultati piuttosto fastidiosi, contribuendo a rendere quest'episodio il più debole della prima trilogia.


Nel frattempo, Luke Skywalkertexasranger, dopo aver seguito un corso da Jedi del Cepu, si laurea finalmente in una scuola come si deve, quella del Maestro Yodel, un essere verde minuscolo e piuttosto ripugnante a cui non daresti due lire e che invece ha più Forza di mille Schwarzenegger ripieni di steroidi messi insieme.


Dopo la prematura morte all'età di 1000 anni di Yodel, Luke Skywalkertexasranger ormai finalmente Jedi a tutti gli effetti è pronto per lo scontro finale con Darth Vader e con l'imperatore Palpatina. A questo punto però la saga di Star Wars si era già giocata il suo colpone di scena principale nel precedente episodio e il film scivola nell'happy ending più prevedibile e assoluto, con il trionfo dei ribelli sull'Impero e un Darth Vader non più supercattivone che si può andare a ricongiungere con gli spiriti di Hobby Wan Kenomedimerda e di Yodel.
La saga cinematografica più famosa e celebrata di tutti i tempi si chiude in questo patetico modo?
Sul serio?
(voto 6,5/10)

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
(1999)

Dopo l'uscita de Il ritorno dello Jedi nel 1983, George Lucas si gode tutti i soldi fatti con la trilogia, e sono un sacco. Ma droghe & escort, si sa, sono care e così a un certo punto il regista finisce i dollari accumulati e per guadagnarne di altri ha una nuova idea geniale: “Facciamo una seconda trilogia!”.
Peccato che Lucas non abbia alcuno spunto per le nuove sceneggiature. Pensa e ripensa e non gli viene in mente nulla di buono. Qualche tempo dopo si stufa di pensare e ha un'altra idea ancora più geniale: “Massì, mettiamo dentro qualche personaggio di merda come Jar Jar Binks, una corsa sulle astronavi per far felici i bambini da cui poi può essere tratto un videogioco, facciamo ricomparire qualche vecchio personaggio ringiovanito come Yodel che tanto sembra vecchio comunque e quindi possiamo riciclare il vecchio costume, poi ci mettiamo dentro due cazzate sulla Forza e ci facciamo i miliardi. Di nuovo!”.

"Grande idea, George!"

E così iniziò la nuova saga, con Star Wars: Episodio I - La merdaccia fantasma. Il prequel dedicato alle origini del perfido Darth Vader, che prima di diventare un super cattivone in realtà era...
un bimbominkia.

"Allora Anakin, sei pronto?"

"Mi spiace, raga. In mattinata devo andare all'asilo.
Dopo però se ho tempo vengo a salvare la galassia insieme a voi."

Cooosa?
Va bene non avere idee decenti, George Lucas, ma una peggiore di questa era difficile da trovare.
(voto 3/10)

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
(2002)

Se La merdaccia fantasma faceva tanto schifo, era però tutto studiato da George Lucas. Dopo un Episodio I così pessimo, qualunque cosa sarebbe venuta in seguito sarebbe stata salutata come un capolavoro o quasi. Così è stato. L'attacco dei Clooney viene infatti accolto parecchio meglio e in effetti è meglio. Ma solo perché una volta toccato il fondo non si può che risalire. Peccato che L'attacco dei Clooney resti un filmetto parecchio modesto, con dentro una storiella d'amore scritta talmente male che al confronto Stephenie Meyer sembra Will Shakespeare. Di buono in ogni caso c'è che la parte di Jar Jar Binks, il personaggio peggiore di tutti i tempi mai comparso in un film, a questo giro viene parecchio ridimensionata, mentre quella di Padmé Amedammela, interpretata da una comunque sprecatissima Natalie Portman, cresce.
Soprattutto, Analkin Skywalkertexasranger finalmente è cresciuto pure lui e non è più un bimbominkia.
Peccato sia diventato un teenagerminkia.
(voto 5-/10)

"Natalie, perché ti sei messa un centrotavola sulla testa?"

"Ta daaah: ecco svelato il perché!"

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
(2005)

In Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, e chi cazzo sono i Sith? le cose vanno ancora un po' meglio. Niente però che possa far gridare al miracolo. L'episodio sarebbe anche potenzialmente quello più interessante, soprattutto per gli amanti come me del Lato Oscuro, visto che è incentrato sulla trasformazione di Analkin Skywalkertexasranger da teenagerminkia a super cattivone coi fiocchi. Il suo passaggio al Male si realizza però in una maniera piuttosto scontata. Il problema principale comunque non è tanto questo, quanto un altro. Con un grande attore, una trasformazione del genere avrebbe potuto portare comunque a qualcosa di clamoroso. Tra le mani del pessimo Hayden Christensen viene invece tutto sprecato e vederlo recitare al fianco di Natalie Portman, per quanto lontana dalla sue migliori interpretazioni, mette in evidenza ancora maggiore tutti i suoi limiti. Un grande villain del genere, affidato a un attore tanto incapace?
"Sarò anche un cattivone, ma questa parole mi feriscono.
UEEEEEEEE'!"

Sì dirà che in questo caso non è colpa del regista e creatore della serie e invece sì, perché chi altro l'ha deciso il protagonista, se non lui?
Altroché Darth Vader. Il vero cattivone della saga di Star Wars è lui: George Lucas.
(voto 5,5/10)

Indovinate un po' cos'è successo dopo?
George Lucas, ancora una volta, ha finito i soldi e così ha deciso di mettere in piedi un'altra trilogia, questa volta chiamando come alleato l'Impero più potente e malvagio, quello Disney. Il nuovo Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza diretto da J.J. Abrams riuscirà a far cambiare idea a Cannibal Vader riguardo alla saga?
In attesa di scoprirlo, pare che nel nuovo capitolo ci sia un colpo di scena clamoroso.
In Star Wars: Episodio VII si scopre che Darth Vader è padre anche di...
Cannibal Vader.

Ehm ok, dal cognome forse lo si poteva sospettare fin dall'inizio.

"George, sono tuo padre!"
"Pure io sono tuo figlio? Darth Vader, certo che ti sei dato parecchio da fare in giro per la galassia."

17 commenti:

  1. Ci sono mattine in cui non vorresti mai essere nato
    Per molti motivi: in Padania l'aria puzza, il Pordenone ha perso in casa, anche le elezioni in Spagna mi deprimono (perché loro Podemos e noi non podemos?)...
    Ma poi accendo e leggo la tua poderosa sintesi dell'esalogia di SW
    clap clap clap
    Mi hai salvato la vita!

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  2. Ma sai che ne avrò visto uno o due, in totale? C'ho l'allergia a Star Wars. ;)

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  3. Insomma promuovi la trilogia iniziale e bocci in toto il prequel! :D

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  4. L'equilibrio dei voti è giusto, i voti assurdi.
    Ma da te, ci possono anche stare.
    Sei più prevedibile dell'ultimo degli Imperatori. ;)

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  5. Sempre il solito cattivone! C'ha ragione Ford (a parte sull'episodio VI che da sentimentalona preferisco), voti ok ma troppo bassi. Che Il risveglio della Forza sia con te!

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  6. Ahi ahi ahi! Sfottere sul web la saga di Guerre Stellari è come essere pro-Gender in un gruppo whatsapp di mamme cattoliche... ocio!
    A parte questo, da fan di Guerre Stellari, apprezzo la tua satira, forse posso ancora guarire.

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  7. Vorrei una tua action figures con annessa nella tua taschina da figures una bustina di coca, perché sia mai che scrivere in eccesso non porti a certi moti di stanchezza o forse è proprio l’uso eccessivo di sostanze a portar l’action figures Cariottide Kid a cavalcar – seppur in negativo – l’onda Stellare. Certo l’ennesima “trovata” dei nomi storpiati questa volta pecca un po’ di ingenuità. Ian Solocomeuncane o Hobby Uan Kenomedimerda non li avrebbe ideati neanche il mio compagno di scuola delle elementari per quanto il tutto sia elementare. Immagino il mio “action figo” Cariottide Kid nel 1977, già pronto a ballare, tramite un sofisticato sistema ad infrarossi, sulle note di Roma - Bangkok di Baby K and Giusy Ferreri. Brano che Cariottide Kid ha brillantemente recuperato dal futuro grazie alla sua macchina del tempo (perso). Brano, a detta di Cariottide Kid, perfetto. Nulla di così commerciale quanto Star Wars però. Danzando quindi su quelle soavi note, Cariottide Kid ci prende gusto con i viaggi nel tempo (perso) e attende con pazienza l’arrivo di un nuovo episodio di Guerre Stellari così può nuovamente lanciarsi in un esilarante (si fa per dire) excursus che fa sempre tanta simpatia. Qui ovviamente incontrerà anche le simpatie dei fan di Guerre Stellari che di certo non sono così scarsamente ironici dal non leggere il tutto con simpatia e armonia. Certamente, nell’umorismo generale, non scadranno nell’amo del vedere la cosa come una boutade abbastanza gratuita e insipida per poi insultare gratuitamente l’action figo Cariottide Kid. Cariottide Kid, il semovente action figo, tralasciando amenità quali il cavalcar l’onda e con in favore il vento satirico dell’antico Varrone si muoverà poi per altri viaggi e avventure spaziali. Sempre pronto ad usar la Forza, o meglio il suo Sforzo (rettale) inglobato per poter – alla prima occasione buona – innaffiar gli spazi con urbane dicta.

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    1. Immaginavo che la mia critica e il mio umorismo da elementari avrebbero pututo infastidire qualcuno. Mi dispiace però che tanta acidità e tanto astio provengano da un blogger che stimo come te, Nelson.
      In ogni caso ti capisco. Tutti abbiamo dei punti deboli che proprio non vanno toccati. Evidentemente il tuo è Star Wars.
      Adesso ti saluto. Il mio Sforzo rettale è richiesto su un altro pianeta.

      Cariottide Kid

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    2. Quale inverecondo acidume. Dico il mio motto di cui sopra. In realtà l’intento era meno aspro negli intenti ma poi mi è scivolata la mano o comunque ella fa tutto da sé e sovente solo ad operazione conclusa posso io sapere cosa ho orrendamente prodotto. Come detto, il mio intento non era propriamente così ruvido nella sostanza. Il contenuto non doveva essere bislacco ma la forma qui è stata scomposta, la forma ha tolto il disincanto. Or bene, non mi riconoscono in queste mie isteriche parole e me invito, chiedo umilmente perdono per cotale moto da bullo. Un avanzare che mi ha ricordato quello di Nanni Moretti in Aprile, quando trova una “occasione” in Daniele Lucchetti. Ho spesso difficoltà (come tutti del resto) a rintracciare un mio Me, come quei castori delle giostre anni Ottanta che balzano fuori e tu col martello devi beccarne quanti più possibili. Io non mi becco molto spesso. Questo mio moto così nervoso è uno di quei castori. E questo mi ha ricordato le antiche feste agricole, quando la mietitura andava festeggiata ed esorcizzata. Gruppi famigliari che scannavano il povero maiale di turno e donavano latte per evocare fertilità. E in tutto questo trovavano anche occasione per mandarsi a ‘fanculo (saeclum insapiens et infacetum). L’arte del contrasto volgare, della volgarità più laida. Nel dire no ostentando il culo. Io, più che far mia questa lontana usanza dei fescennini mi son lasciato andare al prodotto scaduto. E ne ho consapevolezza a posteriori: ho versato del latte scaduto. Ho palesemente peccato di un’aggressività compiaciuta (quasi come la satira di Lucilio). Come a dire che il cuore è ormai viziato dal fango dei miei mali e il mio scrivere defluisce con una vena misera. Nella fattispecie so già che diverrò un vecchio isterico, affetto da disfasia scrotale e incline a sbalzi d’umore.

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  8. Concordo abbastanza sulla trilogia originale, con il secondo capitolo che per me è davvero un capolavoro, ma tu sei stato troppo stretto coi voti.
    Sulla trilogia prequel sul primo capitolo concordiamo - anche con quel problema di discrepanza dei voti - il secondo è già meglio ma il terzo mi è piaciuto proprio se devo dire la verità. Attendo di poter vedere il risveglio della forza...

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  9. Sei stato eccezionale come al solito...
    Voglio vedere la tua recensione sul Settimo Episodio :D

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  10. Credo che i primi tre film potevano essere avulsi dall'ecosistema dei nerd. Sono i nerd che ne hanno fatto cosa propria e, purtroppo, tutto ciò che ne è seguito è stato per accontentare loro.
    Nerd, che brutta razza. Spero si estinguano tutti.

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  11. Da amante di Star Wars, ho riso comunque parecchio :D
    Certamente i voti sono molto stretti per la trilogia originale (oggettivamente L'impero colpisce ancora è un capolavoro). Sulla trilogia prequel, ahimè, devo concordare.
    Però... saga più sopravvalutata? No dai, Hunger Games vince facilmente questo riconoscimento :P

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  12. Star Wars ha avuto alti, bassi e bassissimi... Non sono un fan sfegatato ma comprerei le statuine della saga per farci un presepio futuristico. Darth Vader come Giuseppe incazzato non avrebbe prezzo "non sono tuo padre" [cit.].
    Ah, passate a leggere qualche mia recensione (stile diverso da questo, spero vi piaccia)!
    http://culturanewera.blogspot.it/2015/12/sogno-e-son-desto.html

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  13. Bella la tua voce fuori dal coro! Forse è una saga sopravvalutata, ma è comunque epica!!!

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