sabato 7 marzo 2020

Le recensioni ai tempi del Coronavirus





Incontro gente per strada (a dire il vero non molta) che, rigorosamente ad almeno un metro di distanza, mi chiede sconvolta: “Ma non hai ancora fatto un post con 'ai tempi del Coronovirus' nel titolo?”. Del tipo: “La vita ai tempi del Coronavirus”, “L'amore ai tempi del Coronavirus”, “Il cinema ai tempi del Coronavirus”, o “Gli altri poveri virus indifesi che nessuno più si caga ai tempi del Coronavirus”. Non l'avevo ancora fatto perché ormai l'avevano già fatto tutti. Siti, blog, riviste, telegiornali, giornali. Libero mi pare sia uscito con un titolo tipo: “Come scaricare la colpa agli immigrati ai tempi del Coronavirus”, o qualcosa del genere.

Non l'avevo ancora fatto. Finora. Anche perché non avevo ancora avuto un'idea decente. Ora credo di aver trovato il titolo giusto per questo blog, che occupandosi principalmente di recensioni era piuttosto scontato, ce l'avevo lì sotto gli occhi, solo che non riuscivo a vederlo: “Le recensioni ai tempi del Coronovirus”.


Contagion
Regia: Steven Soderbergh
Cast: Marion Cotillard, Matt Damon, Jude Law, Laurence Fishburne, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, Bryan Cranston

Questo film col cavolo che lo vedo, in questo preciso momento storico. Col cavolo no, abbracciato a un'Amuchina però magari sì.

In realtà, andando a spulciare tra le mie vecchie recensioni, mi sono ricordato che Contagion l'avevo già visto poco dopo la sua uscita. Eravamo a cavallo tra il 2011 e il 2012. Altri tempi. Allora i film venivano ancora distribuiti regolarmente nei cinema e la gente si sedeva vicina per vederli. C'era persino chi limonava al cinema. Adesso credo ci sia la galera per chi prova a fare una cosa del genere. L'altro giorno comunque ho visto per strada due ragazzini che si baciavano. Così, come se niente fosse. Pazzi! Incoscienti! Qualcuno dirà che l'amore è più forte della paura del contagio. Io direi al massimo che l'ormone è più forte della paura del contagio. C'è chi sostiene che, con l'arrivo della bella stagione, il virus sparirà o se non altro ridurrà la sua portata. Io non ne sarei così sicuro. Con la bella stagione l'ormone impazzisce ancora di più e diminuire i contatti fisici potrebbe essere ancora più difficile.

Tornando a Contagion, il film, non solo lo avevo già visto, ma lo avevo pure già stroncato. Come voto gli avevo affibbiato un 5 su 10. La recensione completa ho paura ad andare a rileggerla. Temo di aver scritto delle cose tipo: “È un film del tutto irrealistico” o “Figuriamoci se nel mondo potrà mai capitare una cosa simile”. Quindi preferisco non rileggerla. Che poi negli ultimi tempi ho paura un po' di tutto. Lo ammetto. Non faccio parte di quel gruppo di (presunti) temerari che dice: “Virus, non ti temo”. Che è simile a quanto facevano alcuni dopo l'11 settembre 2001, quelli che dicevano: “Terroristi, non vi temo”. In entrambe le occasioni, nella maggior parte dei casi, si trattava di una bugia. Avere paura è normale. È umano. La differenza è che in quel caso almeno si rivolgevano a degli esseri umani. Adesso invece si rivolgono a un virus. Non sono un virologo, ma credo che i virus non ti possano dare ascolto. Credo. Se ho detto una cosa sbagliata, Burioni è il benvenuto a darmi una secca smentita. Sebbene ho il sospetto che in questo periodo abbia questioni più importanti di cui occuparsi che non replicare alle cacchiate di Pensieri Cannibali.

In conclusione di questa recensione, o meglio non-recensione ai tempi del Coronavirus, ribadisco: se c'è un film che al momento non (ri)vedrei proprio è questo. Nonostante la presenza di Marion Cotillard.

"Cannibal Kid si rifiuta di rivedere un film in cui ci sono io?
La situazione allora è davvero preoccupante."


L'esercito delle 12 scimmie
Regia: Terry Gilliam
Cast: Bruce Willis, Brad Pitt, Madeleine Stowe, Christopher Plummer, Christopher Meloni, LisaGay Hamilton, David Morse


Anni prima di Contagion, nel 1995, c'era stato un altro film che parlava di un pericoloso virus che metteva in ginocchio l'umanità: L'esercito delle 12 scimmie. A sua volta la pellicola di Terry Gilliam era ispirata a un cortometraggio francese del 1962. Probabilmente prima ancora ci sono stati altri film, così come libri, che hanno affrontato il tema. In giro negli ultimi giorni trovate su molti siti guide al riguardo. Non credo sia così importante stabilire quale sia il “paziente zero” cinematografico sull'argomento. Magari anche in questo caso si scopre che è un tedesco. Per quanto mi riguarda, L'esercito delle 12 scimmie è il film più bello sul tema, almeno tra quelli che ho visto. Se tra un'edizione del TG e l'altra volete “distrarvi” con la visione di una pellicola che parla di contagio, questo è quindi il titolo che vi consiglio. Io invece passo. Ora non ce la faccio a rivederlo. Questo nonostante sia uno dei miei film preferiti, uno di quelli a cui sono legato di più in assoluto. E pensare che la prima volta che l'ho visto non è che mi fosse piaciuto un granché, anche perché non c'avevo capito un granché. Avevo 13 anni, ero andato al cinema a vederlo e per gran parte della visione avevo fatto lo scemo insieme agli amichetti, anziché prestare attenzione. Se potessi tornare indietro nel tempo come fa il protagonista della pellicola, mi prenderei a schiaffi da solo.

Ho poi rivisto il film qualche anno più tardi in VHS, quando ero un po' più maturo (ma non tanto) e un po' meno scemo (ma giusto pochissimo meno) e l'ho amato. Una visione che oscilla tra sogno e incubo, che mette dentro una vicenda apocalittica, viaggi nel tempo e gruppi ecologisti. A qualcuno potrà sembrare un pasticcio, a me è sembrato un capolavoro. Con un Bruce Willis che è riuscito a farmi commuovere e con un Brad Pitt che mi ha convinto come non mai. Per me l'Oscar l'avrebbe meritato più per questo film, per cui ottenne la sua prima nomination, che non per C'era una volta a... Hollywood. Non fraintendetemi. Sono contento che l'abbia vinto per un lavoro diretto da Quentin Tarantino, però la sua performance più incredibile per me rimane questa. Senza dimenticare poi pure Tyler Durden di Fight Club, ma questa è un'altra apocalittica storia.


In conclusione di quest'altra pseudo recensione ai tempi del Coronavirus, il mio consiglio è quello di evitare in questi strani giorni la visione di pellicole sul contagio. Se però proprio volete vederne una, L'esercito delle 12 scimmie secondo me è la migliore.




6 commenti:

  1. "L'esercito delle 12 scimmie" oltre ad essere uno dei migliori di Terry Gilliam è un capolavoro incredibile, lo trovo figo, commovente, pieno di umorismo nero e recitato alla grande, persino la colonna sonora può piantarsi in testa per giorni. Scherzo sempre sul fatto che mi piacerebbe ringhiare in faccia a qualcuno la frase «Il virus è mutato, ora viviamo sottoterra!» come fa Bruce qui, ma considerando l'andazzo, proprio vero che bisogna fare attenzione a quello che si desidera ;-) Cheers!

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  2. Di Contagion nonostante il cast non ho alcun ricordo, le 12 scimmie chissà perché l'ho visto solo da piccola -elementari, va a capire che genitori avevo!- ma poi all'università mi sono innamorata del corto La Jetée.

    Vivendo in un Veneto circondato da contagi, avendo un raffreddore che spero sia solo un raffreddore da post-viaggio, preferisco andare di altri film e altri recuperi, nella mia quarantena preventiva. Feel Good Movies, a me!

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  3. 12 Monkeys è un capolavoro, altroché! Terry Gilliam in forma smagliante!!!

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  4. Sono d'accordo che questo e Fight Club sono le due migliori interpretazioni di Brad.
    Per il Brad figo da poster in camera invece la scelta è molto più ampia, vero pubblico femminile a cui mando gli auguri oggi?

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  5. L'esercito delle 12 scimmie spacca fortissimo, Contagion una mezza schifezza.
    Per il resto, senza dubbio un momento assurdo e senza dubbio un momento che comincia a rompermi le palle.

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