giovedì 31 marzo 2022

Ma dici sul serie? Le serie più o meno da non perdere di Marzo 2022

 


Mentre mi sto ancora riprendendo dalla seconda devastante, favolosa stagione di Euphoria, sono alla ricerca di qualcosa di altrettanto potente. Una ricerca non semplice, però negli ultimi giorni stanno venendo fuori delle serie che promettono bene assai. Vediamo un po' di cose che sto vedendo in questo periodo.


Da vedere

WeCrashed
(stagione 1, episodi 1-4)
"Mi sa che abbiamo preso il titolo WeCrashed un po' troppo alla lettera..."

Non sapevo praticamente nulla di WeWork, innovativa azienda di co-working, e del suo fondatore, l'imprenditore-rockstar Adam Neumann. Per fortuna che a colmare la mia ignoranza in vari campi ci pensano di volta in volta i film oppure, come in questo caso, le serie TV. In WeCrashed, che racconta la storia di WeWork, nei panni di Adam Neumann troviamo Jared Leto.

Io adoro Jared Leto, ma dopo averlo visto in House of Gucci, dove ci ha regalato una delle performance più ridicole nella storia del cinema con cui ha conquistato un meritato Razzie Award, qualche dubbio sulle sue capacità recitative ammetto che m'è venuto. Ritrovandolo in un nuovo ruolo dov'è alle prese con un accento marcato, dopo quello "italiano" (siamo sicuri?) proposto in House of Gucci, qui offre un accento israeliano. Non so quanto sia veritiero, ci sarebbe da chiederlo a qualche israeliano, però nel complesso la sua performance mi sembra parecchio più convincente e azzeccata e il buon Jared è così rientrato nelle mie grazie.

"Io forse essere di parte, ma a me piaciuta molto interpretazione di Jared Leto in House of Gucci."

Al suo fianco c'è una come al solito ottima Anne Hathaway nei panni di Rebekah Paltrow, la compagna di Adam Neumann, nonché cugina di Gwyneth Paltrow.

"Immaginate che bello se per la parte della cugina di Gwyneth Paltrow avessero preso Gwyneth Paltrow."

WeCrashed è un biopic imprenditoriale che viaggia dalle parti di The Social Network e che mi sta appassionando parecchio. Al punto da farmi quasi venire voglia di lavorare in uno spazio di co-working. Ho detto quasi.

"Qui a WeWork lavoriamo sodo. Non si vede?"


Pachinko - La moglie coreana
(stagione 1, episodi 1-3)

Colpo di fulmine. Nel primo episodio di Pachinko ce n'è uno molto bello, tranquilli non vi spoilero tra chi, e lo stesso è avvenuto tra me e questa serie. L'epopea di una famiglia coreana raccontata attraverso differenti piani temporali e diverse location. L'inizio promette bene. È da colpo di fulmine, a partire dalla favolosa sigla. Con i prossimi episodi scoprirò se è amore vero o, come spesso mi capita, soltanto un'infatuazione momentanea.

"Sì, sono Youn Yuh-jung. Anche se probabilmente mi conoscerete come la nonnina premio Oscar di Minari."


L'Opéra
(stagione 1, episodi 1-6)

Personalmente non me n'è mai fregato un granché del balletto. Dopo aver visto Il cigno nero invece le cose sono cambiate e l'interesse è salito. Tutta colpa di Natalie Portman e Mila Kunis?

"Ma figuriamoci!"

Fatto sta che per qualche anno ho di nuovo ignorato bellamente il mondo del balletto, per poi ritornare a farci quattro salti insieme a Flesh and Bone, che avevo addirittura incoronato come mia serie preferita del 2015. Davanti persino all'ultima stagione di Mad Men. Ma ero impazzito?!?

Anni dopo essere tornato ad allontanarmi dal mondo della danza - intendo guardata, mica praticata - ecco che è arrivata L'Opéra, una nuova serie francese che racconta la vita di alcuni ballerini dell'Opéra di Parigi.

"Che me ne frega a me della danza classica?
Io voglio ballare Gigi D'Ag!"

Pur non essendo ai livelli de Il cigno nero e nemmeno di Flesh and Bone, mi ha fatto tornare una certa fascinazione nei confronti del ballo, o sospetto più che altro nei confronti delle ballerine. Sarà per il contrasto tra la grazia che si vede sul palco, e la spietatezza che si cela nel dietro le quinte.



Da evitare

Noi
(stagione 1, episodi 1-2)

Esilarante la parodia italiana della serie TV statunitense strappalacrime This Is Us. Bastava mostrare i primi 5 minuti, con Lino Guangiale parrucchinato e Aurora Ruffino col pancione, per eliminarli tutti i concorrenti, a LOL - Chi ride è fuori 2. 😄

"Milo Ventimiglia chiii?
Io conosco solo la città ligure al confine con la Francia."

In che senso non è una parodia? 😮

State scherzando, vero? 😱

Siete troppo esilaranti anche voi! 😂

Comunque, il titolo della versione italiana di This Is Us è Noi. Scusate, ma “Noi” chi?

Io con 'sta roba, benché spassosissima, non c'entro niente, quindi parlate pure per Voi. Il titolo più corretto comunque sarebbe “This Isn't Us”.



Guilty Pleasure
Bridgerton
(stagione 2, episodi 1-5)

Oops!... They did it again. Diciamolo pure: Bridgerton è l'Harmony delle serie in costume. Il suo bello è questo. Rispetto alla prima stagione, nella seconda i riflettori sono puntati su altri personaggi, ma la goduria da guilty pleasure è rimasta all'incirca la stessa. Forse è persino superiore. Non mi vergogno a dire che adoro guardare Bridgerton...
Veramente un po' me ne vergogno, ma scagli la pietra chi è senza peccato!

Oh, cos'è 'sta pioggia di pietre, che su Netflix vi state guardando pure tutte le stagioni di Paso adelante?

"Ti stai chiedendo anche tu la stessa cosa?"
"Sì: 'Dov'è Regé-Jean Page?'"
"No, io veramente mi stavo chiedendo: 'Come fa Cannibal Kid a vedere 'sta roba?'"


Cotta del momento
Amrit Kaur (The Sex Lives of College Girls)

La mia cotta del momento è per la serie The Sex Lives of College Girls in generale. Nonostante il titolo e nonostante ne parli bene io NON è un porno. Siamo dalle parti di Sex Education (nemmeno questo è un porno), anche se la serie che mi ricorda di più è Greek - La confraternita. Qualcuno a parte me se la ricorda?

"Mannaggia, solo Pensieri Cannibali si ricorda di noi."
"E che cos'è un Pensieri Cannibali?"

Una visione leggera, ma tutt'altro che stupida, ideata da Mindy Kaling, ben scritta e con un bel cast di protagoniste. Ho una cotta praticamente per tutte loro: Pauline Chalamet (la sorella maggiore di Timothée Chalamet), Reneé Rapp, Alyah Chanelle Scott e soprattutto l'irresistibile Amrit Kaur, sexy ed esilarante allo stesso tempo. Come Virginia Raffaele.



Diludendo Award
La fantastica signora Maisel
(stagione 4)
"Hey Milo, ha visto Lino Guanciale nei tuoi panni nella serie italiana Noi?"
"Sì, e sto ridendo ancora adesso."

La signora Maisel è sempre fantastica. La sua serie arrivata alla quarta e penultima stagione un po' meno. Comincia a emergere un pochino di noia. Sarà che a me delle vicende della mamma o dell'ex marito della protagonista, che a questo giro trovano troppo spazio, me ne frega ben poco. Anche perché ci tengo a ricordare che la serie si intitola La fantastica signora Maisel, non La fantastica mamma della fantastica signora Maisel o Il fantastico ex marito della fantastica signora Maisel.

"Hanno fatto una serie intitolata La fantastica mamma della fantastica signora Maisel e non mi hanno detto nulla?"


Inspiration Award
Una semplice domanda

Una semplice domanda: "Chi te l'ha fatto fare?".
Alessandro Cattelan poteva andare avanti ancora una decina d'anni a fare il conduttore di X Factor, invece ha cercato nuove sfide. La prima è stata Da grande, varietà in prima serata su Rai 1 che ha fatto flop, anche perché non sembrava molto la sua cosa. La seconda è Una semplice domanda, avventura esistenziale on the road su Netflix che sembra già decisamente più nelle sue corde. E anche nelle mie. La terza sarà la conduzione dell'Eurovision 2022 e tra poco scopriremo come andrà.

Cattelan lo vedo come uno di famiglia. Come se fosse un amico che conosco da sempre. Ha un paio d'anni in più di me, come me è cresciuto in una cittadina nella provincia di Alessandria con i miei stessi riferimenti culturali, musicali e televisivi, lo seguo fin da quando lavorava sul canale musicale VIVA, poi diventato Rete A - All Music, e in seguito l'ho ritrovato su MTV e su Radio Deejay.

Feel old yet?

All'interno del suo nuovo programma, dove cerca di rispondere alla "semplice" domanda della figlia: "Come si fa a essere felici?", incontra alcuni miei miti calcistici come Roby Baggio e Gianluca Vialli, un mio mito cinematografico come Paolo Sorrentino e l'amico VIP che vorrei avere anch'io, Francesco Mandelli alias il Nongio.

"Roby, una semplice domanda: 'Come cazzo hai fatto a sbagliare quel rigore?"

Insomma, se mi venisse in mente di fare un programma, non credo verrebbe troppo diverso. Nonostante questo, il buon Catteland è comunque riuscito a regalarmi anche un paio di sorprese e di incontri inaspettati, quelli con l'ex responsabile della programmazione Mediaset negli anni '80 e '90 e con un ex dirigente di Google, entrambi ritiratisi all'apice delle loro carriere.

Dopo tutti questi anni di conoscenza e "frequentazione", Cattelan è quell'amico capace ancora di sorprendersi e di sorprenderti. Non so se guardando questa sua serie raggiungerete la felicità, in compenso qualche spunto di riflessione potreste trovarlo. Non è poco.




6 commenti:

  1. Io non sono senza peccato (credi a me) e quindi NON scaglio nessuna pietra contro Briggettonia.
    Però qualcosa bisognerà che la dica...

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  2. Dai Cattelan meglio del nulla cosmico di tanta roba...

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  3. Anche a me Il Cigno Nero mha folgorato ed ho apprezzato pure Flesh And Bone per la sua bastardaggine inside. E Bridgerton 2 bella e avvincente, però meno "boom" della prima stagione dove, se ricordi bene, ci davano dentro alla grande che manco Pam & Tommy.

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  4. No, di te e del tuo amore per i ballerini seriali non mi fido più.
    Flesh and Bone proprio non lo avevo sopportato, lo ribadisco.
    Felice, invece, dell'amore scoppiato per la vita sessuale nei college americani, che freschezza di scrittura, che personaggi!
    Sto già per essere investita dalla nuova ondata di titoli, quindi niente guilty pleausre, niente da evitare sulla Rai. Mi trasferisco nella Silicon Valley e in Corea, ora.

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  6. Pachinko in pole position nella mia lista!

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