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mercoledì 9 gennaio 2013

I PEGGIO FILM CANNIBALI 2012


Qui su Pensieri Cannibali non c’è spazio solo per i film migliori, quelli più amati, quelli che abbiamo visto ieri.
Nelle classifiche di ricapitolazione del 2012, non può mancare anche il temutissimo (oddio, ma da chi?) elenco dei peggiori.
Visto che tanto a quanto pare le intro non le legge mai nessuno o quasi, passiamo subito alla top 10.
Anzi, alla Flop 10 (in realtà una Flop 11) dei peggiori film dell'anno. Ma più che i peggiori, i più odiati. Da me, Cannibal Kid.
Mentre io sarò odiato da voi, visto che potrei aver inserito qualcuno dei vostri film del cuore tra i seguenti…

10. La talpa
La talpa è un tesissimo film di spionaggio.
Un vero peccato essermi addormentato fin dal primo tesissimo minuto…

"Aspettate, spettatori, adesso sta per succedere qualcosa...
Ancora un momento... ancora un po' di attesa...
No, niente. Non succede niente. Scusate."

9. John Carter
Tratto da un romanzo del 1916, si è rivelato il superflop dell’anno 2012, nonché uno dei più disastrosi flop di sempre. Il suo difetto principale? Il suo problema è giusto quello di essere giunto leggermente fuori tempo massimo ma, se fosse uscito appena un 100 anni fa, sarebbe stato un film davvero nuovo e sorprendente.

"Solo quelli lì dietro vogliono menare Cannibal?"
"Per ora sì. Però la classifica è appena iniziata e presto saranno molti di più..."

8. L’ora nera
Il titolo è impreciso: si tratta di un’ora e mezza nera. Per il cinema.

"Perché alterno grandi film a grandi schifezze? Avete presente quella cosa...
Come li chiamate voi in Italia? Ah, i soldi? Ecco, per quelli."

7. Benvenuti al Nord
Il maggior incasso del 2012 nei cinema nostrani.
Malvenuti in Italia.

"Cannibal, ora ti dedico una canzone di Masini: Vaffanculo!"

6. The Possession
Dopo averlo visto, ho chiamato un esorcista per liberarmi dal ricordo terribile di questo film che ha posseduto la mia mente. L’esorcista ha risposto: “Non c’è niente che io possa fare per aiutarti. Non c’è niente che nessuno possa fare per aiutarti.”

"Vade retro, merdaccia d'un film!"

5. Elles
In un anno strepitoso per il cinema francese, i cugini d'Oltralpe non ci potevano far mancare nemmeno la porcheria finto autoriale dell’anno. Anzi, considerando che il tema del film è quello della prostituzione, la puttanata finto autoriale dell’anno.

"Non appena vedrò tutti questi film, sono sicura che la stitichezza mi passerà..."

4. La leggenda del cacciatore di vampiri
Abraham Lincoln in versione ammazzavampiri?
Raccontato così, poteva uscirne o una genialata clamorosa, o una schifezza clamorosa.
Indovinate quale delle due possibilità è diventata realtà.

"Mi nascondo, che è meglio."

3. To Rome With Love
Forza Roma, forza Woody, sò finiti i tempi cupi…
No, mi sa che sono appena iniziati.

"Dove vai con tutte queste valigie, Alessandra?
Dove averti vista in questo film, ti hanno chiamata a Hollywood?"
"Ehm, non proprio... Dopo avermi vista in questo film, mi hanno esiliata da Roma."

2. Taken - La vendetta e The Grey
Liam Neeson continua a dare ordini a tutti. Sia nel giustizialista Taken - La vendetta, sequel che riesce nell’impresa di far quasi passare il primo agghiacciante Taken (Io vi troverò) per un capolavoro del cinema, che nell’allupato The Grey.
Liam, allora adesso un ordine te lo do’ io:
vedi un po’ di andartene affan…

"Ma perché non ti piaccio, Cannibal?
Solo perché con i miei ultimi film ti ho fatto rivalutare persino Nicolas Cage?

1. War Horse
War Horse è il film peggio girato o peggio recitato dell’anno?
No. Però è quello che ho più detestato con tutto me stesso, dal profondo del mio cuore.
Una favoletta pseudo bellica stucchevole in cui tutti sono buoni e tutti sono innamorati di un cavallo.
Gente, tenete a bada gli ormoni. È solo un war horse, mica una whore horse!
(se per caso ve lo stavate chiedendo, o anche no, l’anno scorso come peggio film era stato scelto Transformers 3)

"Non ti lascerò mai, War Horse!"
"Mah, io veramente pensavo che entrambi dovremmo avere i nostri spazi,
sai, vedere altra gente, o magari prenderci una pausa di riflessione..."

E ora, gli altri premi ai peggiori dell'anno! 

NICOLAS CAGE MEMORIAL AWARD (PEGGIOR ATTORE)
1. Liam Neeson (Taken - La vendetta, The Grey e Battleship)
2. Daniel Radcliffe (The Woman in Black)
3. Sam Worthington (40 carati)
4. Al Pacino (Jack e Jill)
5. John Cusack (The Raven)

Liam Neeson quest’anno vince a mani basse, forte non di una, non di due, bensì di tre interpretazioni terribili e insopportabili. Se in The Grey è scultissimo nella sua battaglia contro i lupi, in Taken 2 riprende uno dei personaggi più odiosi nella storia del cinema, quella del padre fracassamaroni che nessuno vorrei mai ritrovarsi.
Ritrovarsi contro? No, ritrovarsi come padre.
Idem in Battleship, dove, tanto per cambiare, è di nuovo un padre fracassamaroni. La furia dei Titani invece non l'ho visto, ma sono più che sicuro che pure lì sarà stato pessimo...
È padre pure Daniel Radcliffe in The Woman in Black, ma l’ex maghetto Harry Potter non è credibile manco per un istante e si aggira per il film come se fosse lui la vera presenza inquietante della pellicola.
Immancabile poi il mio sfavorito Sam Worthington, l’Avatar che si butta o non si butta in 40 carati?
E buttati, cazzo!
Menzione anche per John Cusack che in The Raven ricorda più Nicolas Cage nelle sue interpretazioni peggiori che l’Edgar Allan Poe che dovrebbe interpretare, e per Al Pacino, caduto davvero in basso in Jack e Jill. E pensare che interpreta… se stesso, quindi non può nemmeno dare la colpa al personaggio.


CAGNA MALEDETTA, CINEMA EDITION (PEGGIOR ATTRICE)
1. Angela Finocchiaro (Benvenuti al Nord, Bar Sport)
2. Alessandra Mastronardi (To Rome With Love)
3. Kristen Stewart (Biancaneve e il cacciatore)
4. Keira Knightley (A Dangerous Method)
5. Adam Sandler (Jack & Jill)

L’Italia non ha trovato spazio nella classifica dei migliori film cannibali dell’anno? E vabbè, il tricolore si rifà tra le peggiori attrici, con una doppietta clamorosa. A trionfare è Angela Finocchiaro. Non ci posso fare niente: quando la vedo comparire sullo schermo mi viene l’orticaria. Ma a tenere alto, cioè basso l’onore italico ci pensa anche Alessandra Mastronardi, che regala un non richiesto tocco cesarone al già terribile To Rome With Love alleniano.
Vogliamo poi non nominare Kristen Stewart? Se non la inserisco, c’è gente che si lamenta. Se in On The Road non se la cava troppo male, in versione Biancaneve guerriera è davvero pessima. Menzione anche per Keira Knightley e le sue smorfie terrificanti in A Dangerous Method. E non importa se il film è uscito l’anno scorso, io l’ho recuperato solo nel 2012 e non potevo non citarla. Chiude questa spettacolare cinquina Adam Sandler in versione Jill di Jack & Jill. Se già come uomo non è che reciti sempre benissimo, immaginatevi come donna…


MA CHI L’HA INVITATO QUESTO? (PEGGIOR GUEST-STAR)
(ex aequo)
Chuck Norris (I mercenari 2)
Vanilla Ice (Indovina perché ti odio)

Non ce l’ho fatta. Non potevo non dare un premio a Chuck Norris per la sua ridicola comparsata ne I mercenari 2 accompagnato dalle note de Il buono, il brutto, il cattivo. Non ho ancora capito perché.
Pessimo anche il rapper (???) Vanilla Ice, che compare nella commedia con Adam Sandler Indovina perché ti odio. Ice Ice Baby non ha rotto il ghiaccio. Ha rotto il ca…


PREMIO VALIUM (FILM PIU’ NOIOSO)
1. La talpa
2. Ho cercato il tuo nome
3. Cogan - Killing Them Softly
4. Albert Nobbs
5. Beyond the Black Rainbow

Il premio Valium è il premio alla pellicola che più mi ha annoiato quest’anno.
Primo posto, senza rivali, per La talpa. La meglio ronfata da ghiro, più che da talpa, dell’anno.
Cogan - Killing Them Softly è invece il film pseudo pulp pseudo criminale più soporifero mai visto. Una serie interminabile di dialoghi dalle pretese politiche e ogni tanto qualche sparatoria su un pezzo retrò. Ma per favore.
Noiosissimo, ma nemmeno malaccio come film, è invece il fantascientifico Beyond the Black Rainbow, che nel finale è riuscito persino a ridestarmi dal dormiveglia. Un gran bel riposo non stop dall’inizio alla fine è invece garantito con il drammone nicholasparksiano Ho cercato il tuo nome, in cui ho cercato un motivo di interesse ma davvero non l’ho trovato, e per la ruffianata da Oscar Albert Nobbs. Ma forse è solo un film troppo Albert Snob per me.


PREMIO CRITICI NON CAPITE UN CA**O (FILM PIU’ SOPRAVVALUTATO)
1. Faust
2. Cesare deve morire
3. The Avengers
4. Molto forte, incredibilmente vicino
5. L’arte di vincere - Moneyball

Altra categoria in cui non rientrano film del tutto orribili (anche se tanto belli non mi sono sembrati). Solo, film eccessivamente premiati, nominati, pompati e, insomma, sopravvalutati. Primo posto per un recupero dall’anno scorso, il Faust di Aleksandr Sokurov, vincitore del Leone d’Oro a Venezia 2011. Qualche idea e qualche spunto valido lo presenta anche, però i Capolavori sono un’altra cosa. Come on.
Film italiano più sopravvalutato dell’anno: Cesare deve morire. Visivamente ha un’ottima fotografia, parte da un buon spunto (Shakespeare recitato da dei carcerati), ma la pellicola mockumentary non decolla mai. Sopravvalutato pure il nominato agli Oscar Molto forte, incredibilmente vicino, una storiona post-11 settembre molto piena di retorica e incredibilmente giunta fuori tempo massimo.
Ci sono poi due film che hanno dietro degli autori che apprezzo molto, ma che per una volta non mi hanno convinto. The Avengers è firmato dal mio adorato Joss Whedon, qui al suo minimo sindacale, eppure il film è stato il più grande incasso mondiale dell’anno e il terzo di tutti i tempi, oltre ad aver avuto critiche generalmente buone. Sopravvalutato pure L’arte di vincere - Moneyball, in cui i dialoghi solitamente brillanti del mio altro adorato sceneggiatore Aaron Sorkin finiscono annegati in un mare di noia. Moneyball? No, che Dueballs!


MA PEEERCHE’? AWARD (SCENA SCULT)
1. Finale musical (Biancaneve)
2. La non patentata Maggie Grace che guida meglio di Schumacher (Taken - La vendetta)
3. Sguardi tra ragazzo e cavallo (War Horse)
4. Jean-Claude Van Damme uccide Liam Hemsworth con un calcio volante su un pugnale che gli trafigge il cuore (I mercenari 2)
5. Sco**ta con piranha nella vag**a e seguente evirazione per staccarsi il piranha dal ca**o (Piranha 3DD)

Peggior scena dell’anno?
È una bella lotta tra le numerose trashate viste nei passati dodici mesi, ma alla fine l’ha spuntata la Biancaneve musical nel finale della fiaba secondo Tarsem Singh.
Scultissima poi la lunga scena di inseguimento di Taken 2, con la per nulla credibile sedicenne Maggie Grace che ancora deve prendere la patente ma, grazie alle indicazioni del padre Liam Neeson, riesce a guidare meglio di Schumacher. Va bene che nei film action succedono cose inverosimili, ma così è troppo.
E a proposito di film action, è uno scult l’uccisione di JCVD con il suo solito calcio volante, questa volta persino con l’aiuto di un pugnale!
Menzione anche per i momenti “romantici” tra il ragazzo di War Horse e il suo cavallo, in cui il rapporto sembra andare ben oltre quello consentito dalla legge tra uomo e animale, e infine il sesso splatter super trash del super trash Piranha 3DD.

PREMIO SPECIALE: PEGGIORI SOPRACCIGLIA
Lily Collins (Biancaneve)

Biancaneve si becca però anche un altro premio: quello alla protagonista Lily Collins per le peggiori sopracciglia. Una foto penso che possa bastare per giustificare l’award.


PREMIO SPECIALE: PEGGIOR TRUCCO
J. Edgar

L’ultimo film di Clint Eastwood sarebbe potuto essere un grandissimo film?
Se non avesse avuto un trucco tanto ridicolo, forse sì. Ma purtroppo non lo sapremo mai…


CAZZATA DELL’ANNO
(ex aequo)
Dedicare un anno al birdwatching (Un anno da leoni)
Andare in vacanza a Chernobyl (Chernobyl Diaries - La mutazione)

Questo non è un premio tanto ai film o alla loro qualità (decente Un anno da leoni, modestissimo Chernobyl Diaries), quanto ai personaggi e alle loro decisioni: perché dedicare un anno intero della propria vita al birdwatching? E perché, tra tutti i posti del mondo, scegliere di andare in vacanza a Chernobyl???


PEGGIOR DOPPIATORE
Fillippo Timi (Il cavaliere oscuro - Il ritorno)

Bravo Filippo, questo premio te lo sei guadagnato per Bane!


SOUNDTRASH (PEGGIOR COLONNA SONORA)
1. Benvenuti al Nord
2. Un giorno questo dolore ti sarà utile
3. To Rome With Love
4. Paradiso amaro - The Descendants
5. Ribelle - The Brave

Le peggiori musiche sentite quest’anno nei film?
A trionfare è Benvenuti al Nord, grazie soprattutto all’agghiacciante cover di Nel blu dipinto di blu proposta da Emma Marrone, con tanto di video spot sui titoli di coda del film.
Menzione anche per le (brutte) canzoni di Elisa in Un giorno questo dolore ti sarà utile e il trittico italico (o quasi) è completato dalle stereotipate scelte di Woody Allen per To Rome With Love: pure qui Nel blu dipinto di blu? Che fantasia. Un film italiano con Nel blu dipinto di blu in colonna sonora non se lo sarebbe aspettato nessuno, Woody!
Non mi sono piaciute per niente poi anche le musichette hawaiiane del per il resto valido Paradiso amaro - The Descendants e la versione italiana di Ribelle - The Brave, con le canzoni interpretate (male) da Naomi.


PREMIO MIII CHE PAURA!!! (PEGGIOR CATTIVO)
1. Dennis Quaid (Beneath the Darkness)
2. Aaron Hughes/Tizio incappucciato (ATM - Trappola mortale)
3. Marco Travaglio Tom Hiddleston/Loki (The Avengers)
4. Alieni che si nutrono di elettricità (L’ora nera)
5. Ingegneri (Prometheus)

Il premio al cattivo più ridicolo e inverosimile dell’anno se lo becca Dennis Quaid per Beneath the Darkness. Agghiacciante sì, ma per la sua performance recitativa.
Terribile anche il “cattivone” incappucciato di ATM - Trappola mortale, del tutto assurdi gli alieni de L’ora nera e penosi pure gli ingegneri divini di Prometheus.
Per quanto riguarda The Avengers, per eliminare dalla faccia della Terra un pirletti come Loki era davvero il caso di tirare fuori la banda di supereroi Marvel al completo? Non bastava forse un Paperinik anche da solo?


ATTORE CANE (PEGGIOR ANIMALE)
1. Cavallo Joey (War Horse)
2. Pesci vari (Piranha 3DD, Shark Night 3D, Shark 3D)
3. Mostro-pseudo-cane (John Carter)
4. Principe Azzurro con l’incantesimo canino (Biancaneve)
5. Pecora (Tre uomini e una pecora)


Gli animali possono recitare bene, vedi Uggie di The Artist, tanto per citare l’esempio più clamoroso dell’anno, mentre altri animali sono dei cani, nel recitare. O non dei cani, ma dei cavalli, come Joey il protagonista del già tanto massacrato War Horse.
I pesci poi hanno stufato, in particolare squali e piranha. Basta, per favore! Devo chiamare l'UNICEF?
Chi altri? Orribile il “coso” di John Carter, forse un cane o forse semplicemente un mostro, e nella flop 5 entrano pure la pecora di Tre uomini e una pecora, che fa scivolare nel pecoreccio una commedia altrimenti decente, e il Principe Azzurro trasformato in cane da un incantesimo in Biancaneve.

VIVEVO BENISSIMO ANCHE SENZA AWARD (REMAKE/SEQUEL E/O PREQUEL MENO NECESSARIO)
1. Taken - La vendetta
2. LOL - Pazza del mio migliore amico
3. Total Recall - Atto di forza
4. Underworld 4
5. Final Destination 5

Film più inutile dell’anno?
Taken 2, senza dubbio, sequel di Io vi troverò (Taken). Ma anche LOL - Pazza del mio migliore amico, spento remake americano con Miley Cyrus e Demi Moore di una piacevole commedia francese. Così come vivevamo tutti bene anche senza il remake di Total Recall con Colin Farrell e gli ennesimi capitoli delle infinite saghe di Underworld e Final Destination.
Se ve lo state chiedendo, Breaking Dawn - Parte 2 non c’è, ma solo perché non l’ho ancora visto.


PREMIO FABIO FAZIO (FILM PIU’ BUONISTA)
1. Miracolo a Le Havre
2. War Horse
3. Cosa piove dal cielo?
4. La parte degli angeli
5. Monsieur Lazhar

Per il Premio Fabio Fazio ho recuperato una pellicola uscita nel 2011 ma che ho visto solo quest’anno, ovvero Miracolo a Le Havre. Il triplo lieto fine è più che sufficiente per farla trionfare in questa categoria di qualunque anno, decennio, secolo.
Eccessivamente buoniste, smielate e tutte sentimenti teneroni anche le favolette edificanti Cosa piove dal cielo?, La parte degli angeli, Monsieur Lazhar e, naturalmente, il già più volte citato War Horse.
Film non necessariamente brutti, anche se a me non sono piaciuti per niente, ma da diabete.


PREMIO RIDATEMI INDIETRO I SOLDI, ANCHE SE L’HO VISTO GRATIS SU INTERNET (FILM DELUSIONE)
1. Il cavaliere oscuro - Il ritorno
2. Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
3. Millennium - Uomini che odiano le donne
4. Hugo Cabret
5. The Avengers

Grande delusione dell’anno per me è stato Il cavaliere oscuro - Il ritorno. Non che abbia aspettative esagerate nei confronti dei filmoni sui supereroi, non che mi aspettassi che il vuoto lasciato da Heath Ledger potesse essere colmato, non che il film sia nemmeno tanto malaccio, però mi aspettavo di più. Quello uscito è un film prevedibile, una replica in minore del precedente episodio, in pratica: Worst. Nolan. Ever.
Delusione anche per i The Avengers, ma unicamente perché è un film firmato da Joss Whedon, da cui mi aspetto sempre il colpo di genio qui del tutto assente.
Sbadigli poi per Lo Hobbit, versione pure questa in tono minore della trilogia del Signore degli anelli.
Mi aspettavo parecchio di più pure dal remake firmato David Fincher di Uomini che odiano le donne, e invece ne è venuto fuori un film che non aggiunge niente alla versione svedese, se non un’eccellente interpretazione di Rooney Mara. E delusion pure per lo Scorsese versione bimbominkia di Hugo Cabret.


MENZIONI (POCO) SPECIALI
E, giusto per spargere un po’ di altra cattiveria, ecco una manciata di altri titoli che non mi sono piaciuti, ma sono talmente scarsi da non essere nemmeno riusciti a rientrare in alcuna categoria tra quelle qui sopra. Che schiappe.
Ecco i miei altri peggiori dell’anno (in ordine alfabetico):

Bel Ami
Che cosa aspettarsi quando si aspetta
Gli infedeli
Iron Sky
Kill List
La fredda luce del giorno
Non avere paura del buio
Succhiami
The Iron Lady
Walled In - Murata viva


sabato 7 aprile 2012

Sarà vero, dopo Miss Italia avere L’ora nera?

"Il mondo sta per finire, ma a noi che ce frega?
Facciam la foto x Twitter che siam fiche!"
L’ora nera
(USA, Russia 2011)
Titolo originale: The Darkest Hour
Regia: Chris Gorak
Cast: Emile Hirsch, Olivia Thirlby, Max Minghella, Rachael Taylor, Joel Kinnaman, Veronika Ozerova, Dato Bakhtadze, Yuriy Kutsenko, Artur Smolyaninov, Nikolay Efremov
Genere: schi-fi
Se ti piace guarda anche: Skyline, 28 giorni dopo, La guerra dei mondi, The Day After Tomorrow

Tu vuò fa l’americano, ‘mmericano, ‘mmericano, ma si nato in Russia.
Quando esce un film come L’ora nera, rimpiangi i tempi della guerra fredda. Stati Uniti e URSS (so che non esiste più, ma a me piace ancora chiamarla così, okay?) non si detestavano?
E invece adesso a quanto pare vanno d’amore e d’accordo e realizzano pure film in partnership. Più che un film, uno spot al neocapitalismo russo. Quello di Putin. Quello di una Mosca tappezzata da griffe e sponsor dalla testa ai piedi da far invidia a NYC o Tokyo. Una co-produzione russoamericana con cui la Russia vuole dire: “Beh, anche noi li sappiamo fare i blockbusteroni fantascientifici, proprio come gli yankee!”.
Vero. Il risultato è infatti vicino a Skyline, una delle robe sci-fi più brutte e soprattutto inutili viste in tempi recenti. Complimenti, ci siete riusciti anche voi.

"Ehm, raga: qualcuno ha l'ombrello?"
Volendo dare una lettura politica generosa, visto che il film è una robetta che non meriterebbe nemmeno chissà quali riflessioni, è curioso notare come le cose cambino. Negli USA negli ultimi tempi escono diverse pellicole di protesta nemmeno troppo velata a un sistema capitalistico tirato ormai all’estremo, persino all’interno dell’ambito delle grandi produzioni e dei blockbuster. Si realizzano film alla fin fine comunisti come In Time, Tower Heist e il nuovo super successo The Hunger Games, mentre in Russia con una produzione stupidotta e dozzinale come il filo-americano L’ora nera vanno in direzione opposta.
Che succede nel mondo?
Ha cominciato a girare al contrario?

I segnali sono allarmanti fin dall’inizio. Quando un film ha dei titoli di testa brutti, e quelli de L’ora nera sono brutti-brutti-brutti, si può già avere un’idea preliminare della totale mancanza di gusto estetico, oltre che di idee, del progetto. E infatti…
La trama è un insulto all’intelligenza quasi quanto lo è la vita di Renzo Bossi. L’uomo che non “ha mai ricevuto soldi dalla Sega Nord.”
Vero, probabilmente li riceveva il padre che poi li girava a lui. Certo, a meno che non sia tutto un complotto dei Russi. Certo, a meno che non sia tutta colpa dell’ora nera o di Mosca ladrona o di Totti Re di Roma. Certo.

"Ghostbusters! Na na na nanana nanananana, Ghostbusters!"
Sto divagando. La volete conoscere comunque, la trama di questo film?
No? Io tanto ve la racconto lo stesso.
Due ragazzi americani vanno a Mosca per presentare la loro idea di un nuovo innovativo social network per giovani, in pratica una scopiazzatura di Facebook, ma vengono però fottuti dallo svedese astuto di turno. L’uomo IKEA copia loro l’idea e se la spassa nella capitale russa, mentre loro si deprimono. Fino a che conoscono due tipe, americane pure loro, incontrate proprio grazie al loro geniale social network. Poco tempo dopo e in pratica capita solo la fine del mondo. Mi sa che ‘sto social network porta un pochetto di sfiga…
Mosca viene attaccata da dalle misteriose entità aliene che si nutrono di elettricità e altre fonti di energia o qualcosa del genere, non si capisce bene, il film è confuso e sinceramente è così poco interessante e così tanto idiota che uno non ci presta nemmeno bene attenzione.
Quel che è certo è che questi alieni sono quanto di meno cinematografico si sia mai visto nella fantascienza. Hanno copiato preso ispirazione da varie pellicole, non potevano scopiazzare prendere ispirazione anche da qualche creatura aliena decente in modo da rendere la pellicola un momento più appealing?
Le fonti di ispirazione o meglio di scopiazzamento sono numerose, tra le più evidenti c’è una Mosca deserta che sembra la gemella della Londra svuotata di umanità dagli zombie di 28 giorni dopo. Per il resto le dinamiche sono quelle da survival fantascientifico tipico stile La guerra dei mondi o The Day After Tomorrow, solo con una tensione e un grado di interesse pari allo zero.
Vogliamo parlare poi dei risibili effetti speciali?
Non parliamone, và.

"Come siamo caduti così in basso, così in fretta?"
Parliamo del cast. Un cast di giovani promettenti totalmente gettati in pasto a uno Z-movie agghiacciante. Del tutto inspiegabile, se non per ragioni di soldi russi cagati fuori dall’Abramovič di turno, la presenza di Emile Hirsch, passato da Into the Wild a questo Into the Wild Shit. Ci sono anche Joel Kinnaman dalla notevole serie tv The Killing (appena partito con una promettente seconda stagione), e Max Minghella, figlio dello scomparso regista Anthony e di recente notato in Agora, The Social Network e Le idi di marzo. Attori lanciati verso l’Olimpo di Hollywood, almeno prima di questo film. Dopo L’ora nera rischiano invece di essere lanciati giù da una finestra.
In più ci sono, almeno quelle, un paio di piacevoli sgnacchere presenze femminili: la nuova reginetta della scena alternativa Olivia “sono così indie” Thirlby, vista in Juno, Fa’ la cosa sbagliata e Amici, amanti e… e poi c’è la bionda Rachael Taylor, che è una gran figa senza se e senza ma. Peccato non si possa dire: "Occhio alle pere-strojke!", visto che tra lei e la Thirlby non è che ne abbiano molte…

L’ora nera è una porcheruola che ricicla - male - varie idee della fantascienza del passato e le inserisce in un contesto moderno iper-tecnologizzato sfruttato malissimamente. Così come l’impronta russa è talmente poco presente che questa potrebbe benissimo essere una qualunque pellicola sci-fi americana. Di quelle realizzate da schifo. Di quelle di genere schi-fi, appunto. Il fatto che provi a inserire un discorso sull’importanza delle risorse naturali della Terra è solo un tentativo, più che fallito, di provare a regalare spessore a un film esile come una modella russa anoressica.
Per non parlare dei dialoghi: i dialoghi di questo film dovrebbero essere studiati nelle scuole di cinema e di sceneggiatura per capire come NON fare dei dialoghi. Sia al cinema che nella vita reale.
Ciliegina sulla torta: il finale, che lascia aperta la possibilità non solo a un sequel, ma a un’intera saga. Considerati i risibili incassi del film, difficilmente si farà. Per fortuna. Certo però che se hanno realizzato un seguito persino di Ghost Rider, non si può mai sapere...
A che ora (nera) è la fine del mondo?
Chissà, ma speriamo almeno l’ora della fine di questi filmetti schi-fi arrivi presto.
(voto 3/10)

venerdì 20 gennaio 2012

Malvenuti al cinema

Bisio unico rimasto durante il cineforum russo organizzato da Mr. Ford.
Alla sue spalle, la folla aspetta di prenderlo a bottigliate. Ford, non Bisio.
Questa rubrica ha ancora bisogno di un'introduzione?
Direi di no, visto che ormai è nota ma soprattutto famigerata in mezza blogosfera.
Per chi comunque nelle ultime settimane fosse stato su Marte o in crociera (gli auguro più la prima che la seconda), ricordo che si tratta di una rubrica sui film in uscita nelle sale italiane durante il weekend, presentati dai miei illuminati e sempre brillanti commenti cannibali, e da quelli oscuri e sempre pieni di pregiudizi del mio  burbero collega/rivale blogger Mr. James Ford.
Dall'incontro/scontro di queste opinioni, dovreste riuscire a capire se un film può fare al caso vostro o meno.
Questo è un servizio che offriamo ai nostri lettori in maniera gratuita, ma se qualcuno vuole contribuire con una donazione i soldi ci possono sempre far comodo, così almeno compro i pannoloni e magari anche un apparecchio acustico per il vecchio Ford!
Ma ecco le pellicole in arrivo questo fine settimana...

Uh Madunina! C'è pure Emma Marrone, la cantante preferita da Ford.
Benvenuti al Nord di Luca Miniero
Il consiglio di Ford: se proprio non avete altro da fare
Lo ammetto, il primo capitolo delle avventure di Bisio in terra partenopea mi aveva tutto sommato divertito, e pur non essendo chissà quale film l'impressione era che si fosse cercato di realizzare qualcosa di un pò più interessante del consueto pseudocinepanettone fuori stagione.
Un sequel già di per sè presenta dei rischi, quindi non saprei che dire.
In caso, attendete il sacrificio mio o del mio antagonista in merito, tanto certo questo titolo non scomparirà facilmente dalle sale.
Il consiglio di Cannibal: al Nord ci sta la neve chimica, vedete voi se volete venire ancora o meno...
Benvenuti al Nord? Ho come l’impressione che non sia il nuovo slogan della Lega, a meno che non abbiano deciso di cambiare radicalmente strategia elettorale…
Comunque sia, Benvenuti al Sud (recensito QUI) l’avevo visto anch’io con discreto piacere. Però diciamo che non sentivo un estremo bisogno di un seguito, così come non sentivo un estremo bisogno di fare una rubrica in co-conduzione con Ford. A dirla tutta, ne avrei proprio fatto a meno. Di entrambe le cose. Visti gli enormi incassi del primo episodio un sequel era però inevitabile, così come visto il successo delle nostre Blog Wars, era inevitabile una rubrica insieme.
In conclusione: consiglio di non andare a vederlo, altrimenti ci/vi tocca pure un terzo capitolo. A meno che non desideriate a tutti i costi un Benvenuti al Centro, eddaje!

"I film consigliati da Cannibal me lo fanno venire duro!"
Kaboom di Gregg Araki (distribuito in Italia dal sito www.ownair.it)
Il consiglio di Ford: e sparatevi 'sto trip!
Anche se già so che la cosa sconvolgerà il mio antagonista, Gregg Araki è molto ben considerato in casa Ford, grazie ai suoi decisamente interessanti lavori precedenti Exstasy generation e Mysterious skin.
Dunque, in un periodo di vacche magre come questo, non resta che assumere qualche sostanza che alteri il vostro stato mentale ed andarlo a recuperare. Buon viaggio!
Il consiglio di Cannibal: guardatelo o faccio saltare per aria Ford con un kaboom!
Uno dei miei film preferiti del 2011, già recensito in termini entusiastici QUI.
Kaboom è una delle visioni più fiche che vi potrà capitare di fare quest’anno e non solo. Frullato al suo interno c’è di tutto: fine del mondo, sesso, droga, visioni, streghe, tizi mascherati, David Lynch, Bret Easton Ellis… Un film che fa davvero boom! e che in Italia non esce in sala, non esce in home-video, ma distribuito direttamente sul web dal sito OwnAir. Ed è già tanto che uno sballo del genere sia arrivato, in qualche modo, anche nell’italietta del Signor Ford.

"Ti prego Dio Cannibal, fai in modo che Ford taccia per sempre!"
Sleeping around di Marco Carniti
Il consiglio di Ford: fatevi una dormita, un pò come quando apre bocca il Cannibale!
Dichiaro ufficialmente di essere stanco di vedere distribuiti in sala più che mediocri prodotti italiani a scapito di pellicole ben più interessanti che finiscono per diventare cult esclusivi della rete e di noi bloggers scalmanati.
Questa schifezza deve sparire dalle sale. Senza se e senza ma.
Il consiglio di Cannibal: sleeping inside (the cinema)
Dichiaro ufficialmente di essere stanco di Mr. Ford ahahah.
E il film? A quanto ne so, è già uscito nel 2008 (!) e già allora non se l’era filato nessuno. Così, i sempre più saggi distributori italiani (ma non è che Ford tu in gran segreto sei uno di loro?) hanno deciso adesso di propinarcelo di nuovo. Risultato prevedibile: nemmeno stavolta credo se lo filerà nessuno. Dopodiché cosa volete fare, distribuirlo una terza volta?


"Mi sa che non è stata un'idea molto sveglia guardarmi
un film consigliato da Ford appena risvegliata..."
Underworld - Il risveglio 3D di Mans Marlind e Bjorn Stein
Il consiglio di Ford: per una volta, seguite il Cannibale.
Mi accodo al fioretto di fine anno del mio normalmente fastidioso antagonista - che dichiarò che nel corso del 2012 non avrebbe visto alcun film con la dicitura 3D nel titolo - e vi invito a fare a meno di questa porcata colossale.
Altrimenti vi arrivano due o trecento bottigliate sul grugno. In 3D.
Il consiglio di Cannibali: seguite i miei consigli, preziosi come sempre
Il 3D è già un motivo per non vederlo. Ma a parte questo, per scrivere un articolo su una rivista mi sono dovuto sorbire tutti e 3 i primi capitoli della serie di Underworld: il primo è modesto, il secondo è orribile, il terzo (un prequel) è una merda colossale. Nel quarto capitolo torna Kate Beckinsale (assente nel terzo) e sì è vestita in pelle nera attillata ed è sempre un bel vedere, però il film si preannuncia un nuovo disastroso capitolo per la saga vampiresca peggiore in circolazione. Sì, peggio di quella di Twilight, che almeno è (involontariamente) molto comica.



"Cannibal è mio e solo mio. Accontentati di Ford, lurida puttanella!"
The Help di Tate Taylor
Il consiglio di Ford: meno male che Taylor ci aiuta
In una settimana davvero grigia, questo film di Taylor rappresenta senza dubbio la prima scelta per quanto riguarda le vostre visioni del weekend. Non l'ho ancora visto, ma senza dubbio a breve comparirà al saloon, anche perché parliamo di uno dei favoriti nella corsa agli Oscar.
Il consiglio di Cannibal: guardatelo!
The Help è un film di quelli fatti apposta per correre agli Oscar, un po’ come Mr. Ford è fatto apposta per correre e scappare dalle mie pedate nel culo!
Io di solito odio i film da Oscar (quasi) quanto odio Ford, però in questo caso ne sono rimasto pure io vittima. Nonostante una regia tradizionale e priva di guizzi, il cast di straordinarie protagoniste (Emma Stone, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain, Viola Davis e Octavia Spencer) è fenomenale e la pellicola, già inserita tra i miei film top del 2011, racconta una storia talmente bella ed emozionante che vi consiglio di non perderla. Nel frattempo recuperatevi la mia recensione qui http://pensiericannibali.blogspot.com/2011/11/se-non-ti-piace-questo-film-sei-uno.html).

"Meglio nascondersi, prima che Ford cominci il sermone sul cinema russo!"
L'ora nera di Chris Gorak
Il consiglio di Ford: vabbè che c'è stato Attack the block, ma mica tutti gli alieni sono uguali!
Finalmente un film russo torna in sala.
Come dite? Non è di Sokurov?
Come dite? Nel cast c'è Emile Hirsch?
Come dite? Pare sci-fi di bassa lega?
Ok, passo.
Il consiglio di Cannibal: sarà una minchiata, però potrebbe essere una piacevole minchiata
Non è un film di Sukamelov? Bene.
C’è uno dei migliori giovani attori in circolazione, l’idolo di Into the Wild Emile Hirsch? Ancora meglio.
Sci-fi di bassa lega? Massì, una volta ogni tanto ci può stare.
Ford lo passa?
Ok, allora direi che una possibilità gliela si può dare ampiamente.

"Ford, sei persino più vecchio di quanto immaginassi!"
Sette opere di misericordia di Gianluca e Massimiliano De Serio
Il consiglio di Ford: non è bastata la mia filippica contro l'egemonia dei film italiani in sala?
Ok, Roberto Herlizka nel cast varrebbe almeno una visione.
Ma sinceramente non ho alcuna voglia di assistere all'ennesimo tentativo di imitare i Dardenne in versione torinese.
Potrebbe anche essere interessante. Potrebbe.
Ma non ho davvero alcuna voglia di scoprire che potrebbe essere il contrario.
Il consiglio di Cannibal: sette opere di misericordia? ma manco una, ve ne concedo!
Mi sono guardato il trailer http://youtu.be/IIBJL1_JjbI
e già contavo i secondi alla fine, nonostante la durata fosse di un minuto e 40, figuriamoci se mi guardo tutto il film!
Ma distribuite i film del giapponese Sion Sono che Sono una figata, invece di ‘ste presunte opere, per la misericordia!

"Addio, Ford. Non ci mancherai."
E ora dove andiamo? di Nadine Labaki
Il consiglio di Ford: io me ne sto a casa, voi andate un pò dove volete.
Qualche anno fa questo film decisamente di nicchia sarebbe stato la mia prima scelta della settimana: ora, complice una serie di visioni troppo radical chic ingrassatasi nel corso degli anni, non sono più così convinto.
Direi che mi prenderò il tempo giusto per capire se possa valere un tentativo, e se no, lo lascerò scomparire lentamente nel dimenticatoio.
Il consiglio di Cannibal: Ford sta a casa, tutti fuori!
Sembra uno di quei film etno-simpatici che ultimamente vanno di moda nei “miei” ambienti radical-chic, ma che io non reggo molto. Questo però un minimo mi ispira, non so, sembra… etno-simpatico ma in una maniera davvero simpatica, con il suo mix di generi, dalla commedia al musical alla tematica medio-orientale. Il fatto che faccia storcere il naso a Ford mi convince poi che ci potremmo trovare di fronte a una vera chicca. Forse…

"Oh mamma! Fare una partita a scacchi con Ford
è ancora più estenuante che vedere uno dei suoi film preferiti!"
Bobby Fischer against the world di Liz Garbus (da lunedì 23/01)
Il consiglio di Ford: scacco matto, Cannibale!
Sarei curioso di scoprire se il mio vanaglorioso avversario è oppure no un giocatore di scacchi, forse troppo noiosi e classici per un tipo moderno come lui.
Ad ogni modo, mi divertirei un mondo a farmi una partita da finire, ovviamente, con una serie di bottigliate dritte sulla sua testa.
Scherzi - !?!? - a parte, comunque, questo documentario parla di uno dei più leggendari campioni della disciplina, un personaggio unico nel suo genere.
Quindi, per me, questo si va a vedere eccome.
Il consiglio di Cannibal: tu sei matto, Ford!
Ovviamente no, non gioco a scacchi. E sai perché? Indovina un po’? È NOIOSO!
Proprio come te Ford uahahahahah!
Bobby Fischer non lo conosco (ma a quanto pare nemmeno Ford che aveva scritto il nome sbagliato e gliel’ho dovuto correggere!), però il documentario è prodotto dalla HBO quindi proprio una porcata non dev’essere. Non credo lo guarderò, ma per gli appassionati di scacchi potrebbe risultare una visione interessante.
In ogni caso anche non sapendo giocare, a te Ford farei scacco in 3 mosse:
1) Prendo la tua bella scacchiera.
2) Te la spacco in testa.
3) Mi bevo una birra fresca mentre guardo che raccogli le tue pedine e piagnucoli maledicendomi.

Ecco come gioco io a scacchi...

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