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mercoledì 9 marzo 2011

Mi ricordo calabroni verdi

Solita scena di esplosione messa per far felici i bambini e/o Mr. Ford
The Green Hornet
(USA 2011)
Regia: Michel Gondry
Cast: Seth Rogen, Jay Chou, Christoph Waltz, Cameron Diaz, James Franco, Edward Furlong, Tom Wilkinson, Analeigh Tipton
Genere: improbabili supereroi
Se ti piace guarda anche: Misfits, Kick-Ass, Strafumati

Trama semiseria
Seth Rogen è il solito figlio di un imprenditore che alla morte del padre anziché andare in giro per il mondo a spendere i soldi in bunga bunga party decide di diventare un supereroe. Solito magari non tanto, visto che Seth Rogen è un filo più sfigato degli attori abituali assunti per interpretare i supereroi [Robert Downey Jr., Chris Evans, il premio Oscar Christian Bale (parentesi nella parentesi: figata dire il premio Oscar Christian Bale)] e visto che come alter-ego sceglie di essere un… calabrone verde. Tra pipistrelli, ragni e tigri (il mitico Uomo Tigre!) gli animali più fighi magari li avevano già presi tutti, ma solo un cazzo di calabrone verde rimaneva?!?

Michel Gondry, non esattamente una persona normale
Recensione cannibale
Non me ne frega tanto dei supereroi, o di una versione parodistica dei supereroi, per quello c’è già Misfits che è una figata insuperabile. La cosa che più mi importava di questo film era vedere se il grande regista Michel Gondry alle prese con una grossa produzione hollywoodiana si sarebbe sputtanato o sarebbe riuscito a mantenere una sua dignità. La risposta è…

Michel Gondry ce l’ha fatta! Certo, siamo ad anni luce di distanza dai suoi film più riusciti come L’arte del sogno e Se mi lasci ti cancello, però Gondry nel corso della sua lunga carriera era un videomaker e autore di pubblicità ancor prima che filmmaker e di lavori dietro commissione ne aveva già fatti, quindi questa non era per lui una novità assoluta, vedi il suo stupendo spot per la Levi’s.


Questo The Green Hornet anziché i suoi onirici trip per cui è celebre, riporta comunque alla mente un film “minore” nella carriera del regista come il divertente Be Kind Rewind, pure quello come questo incentrato su una coppia di improbabili amici composta da un comico (Jack Black là, Seth Rogen qui) + un rapper (Mos Def là, il taiwanese Jay Chou qui). La scelta della colonna sonora conferma quindi la sua varietà di gusti (si passa dai White Stripes a Coolio, da Johnny Cash ai Van Halen), mentre l’uso dello split-screen rimanda al suo video capolavoro Sugar Water delle Cibo Matto (seppure non raggiungendo gli stessi livelli di genialità).


Questo pirla di Seth Rogen era davvero la scelta migliore?
Gondry è poi una rivelazione assoluta nelle scene d’azione, girate con un ritmo travolgente e di gran lunga migliori di quanto visto in pellicole analoghe (vedi Iron Man girato da quel cane di Jon Favreau). Insomma il regista francese con questo film si candida ad autorevole fenomeno non solo per sogni radical-chic ma anche per super blockbuster hollywoodiani, se non ai livelli di un Christopher Nolan perlomeno di un Sam Raimi.

Ci troviamo quindi di fronte a un film-bomba? Non proprio. Se il reparto registico funziona alla grande, lo stesso non si può dire del resto. La scelta del protagonista Seth Rogen non è così azzeccata, io avrei visto meglio un Robert Downey Jr., ad esempio, mentre il collega Jay Chou pur avendo l’ingrato compito di prendere la parte che fu di Bruce Lee nella versione tv degli anni Sessanta, se la cava (abbastanza) bene. Del tutto inutile il personaggio di Cameron Diaz, una figura di contorno cui o si dava maggiore spessore, oppure la si eliminava del tutto, visto che lo pseudo triangolo sentimentale non funziona per nulla e non fa nemmeno ridere. Discreto, seppure molto stereotipato, il cattivone interpretato dal basterd Christoph Waltz, rovinato comunque da un doppiaggio italiano con il solito parodistico accento dell'Est.
Su questo basterd non faccio commenti ironici che mi sembra pericoloso
Il ritmo delle battute e l’ironia dei dialoghi è comunque superiore alla media del genere, già a partire dalla fenomenale scena d’apertura con un esilarante cameo di James Franco, peccato che la storia sia la solita lotta tra bene e male (e che un ricco figlio di papà idiota sia il bene è alquanto discutibile) e non riservi motivi di particolare interesse. La parte finale scivola poi nella solita lunga sequenza di inseguimenti che io (e forse anche Gondry) avrei evitato, ma che per motivi di commercializzazione del prodotto devono essere inseriti per contratto.

Se diverse cose nel film (comunque molto godibile) non funzionano del tutto, Michel Gondry ha fatto il suo ingresso nel mondo dei blockbusteroni non in maniera trionfale ma comunque con piena dignità e con qualche bella invezione stilistica dalla sua. Magari non ha potuto spiegare del tutto le ali e come un calabrone si è dovuto accontentare di volare basso. Ma il volo basso di un Gondry verde è pur sempre un gran bel vedere.
(voto 6,5)


Canzone cult: Coolio feat. L.V. “Gangsta’s Paradise”

mercoledì 23 giugno 2010

flash, 23 giugno (Mondiali, Interpol, 3 allegri ragazzi morti...)

Defoe (che di nome non fa Willem) save the Queen e l'Inghilterra ce l'ha fatta: ooooh yes!
Finalmente ho la buona occasione per proporvi il video dell'inno inglese di quest'anno realizzato dal rapper Dizzee Rascal in collaborazione con il comico James Corden. Ehm, i Tears For Fears si sentiranno per caso chiamati in causa??


Nuovo video per gli Interpol, "Lights".
La canzone non mi ha ancora convinto molto, il video in compenso è ottimo


Quei fricchettoni dei Passion Pit hanno fatto una loro versione del capolavoro degli Smashing Pumpkins “Tonight, Tonight” per la serie di cover sponsored by Levi’s. Stupenda & magica, una rilettura grandiosa!
Potete scaricarla dal sito Levi’s


Tre allegri ragazzi morti, "La faccia della Luna", nuovo video tangheggiante dal loro ultimo ottimo album "Primitivi del futuro"

Ultimissimo trailer per Inception, il nuovo film di Christopher Nolan.
Se non sarà un capolavoro, il mondo potrebbe non avere più senso.


E trailer anche per The Green Hornet, che si preannuncia non come il classico film fumettistico di supereroi, se non altro per la regia di Michel Gondry e perché il protagonista è il simpatico "ciccio bombo" strafumato Seth Rogen.

Notizia triste del giorno (se si escludono tutte quelle che riguardano la politica italiana cui ormai mi sto anestetizzando) è morta Edith Shain la giovane (allora, adesso aveva raggiunto quota 91 anni) infermiera in una foto scattata da Alfred Eisenstaedt a Times Square all'annuncio della fine della World War II e subito entrata nel mito collettivo. Soltanto 30 anni dopo confessò al mondo di essere la protagonista del celebre scatto. Sull'identità del marinaio invece il mistero permane...
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