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domenica 30 settembre 2012

Un giorno questo film ti sarà utile. Di certo non oggi

Un giorno questo dolore ti sarà utile
(USA, Italia 2011)
Titolo originale: Someday This Pain Will Be Useful to You
Regia: Roberto Faenza
Cast: Toby Regbo, Marcia Gay Harden, Peter Gallagher, Deborah Ann Woll, Lucy Liu, Stephen Lang, Aubrey Plaza, Ellen Burstyn
Genere: vorrei essere il giovane Holden
Se ti piace guarda anche: L’arte di cavarsela, Tadpole, Igby Goes Down, Roger Dodger

Vorrei sapere se un giorno questo film mi sarà utile. Non credo, perché questo è il classico film inutile.
Non ho letto il romanzo di Peter Cameron da cui è tratto, che pare sia un capolavoro, una sorta di nuovo Giovane Holden o giù di lì. Pur non avendolo fatto, l’impressione guardando il film è quella di un’occasione mancata, di un adattamento che probabilmente ha cercato di ritagliare insieme vari momenti tratti dal libro, senza però riuscire a catturarne lo spirito. Un po’ come capitato di recente con la visione di Molto forte, incredibilmente vicino (dal romanzo omonimo di Jonathan Safran Foer) e Norwegian Wood (da Tokyo Blues di Haruki Murakami).
Pure supposizioni, visto che non ne ho letto manco uno dei tre, ma credo che chi ha amato questi romanzi difficilmente amerà altrettanto le poco trascendentali trasposizioni. A prescindere, credo in particolare che nessuno amerà questo film.
Non che sia inguardabile. Questo no. Però dall’inizio alla fine traspare una grande pochezza. Si percepisce la volontà di dire qualcosa di importante sulla vita, obiettivo probabilmente centrato dal romanzo, e si percepisce allo stesso la sensazione di non riuscire a dire niente.

"Allora figliolo, come sta Ryan Atwood? Oops, scusa, ho sbagliato parte..."
Il protagonista è il tipico adolescente newyorkese di buona, buonissima famiglia, alla ricerca di se stesso. Un tipo piuttosto strambo, originale, particolare e asociale. Anche se, per essere un asociale, si incontra con un sacco di persone. Nei primi minuti di film ci viene presentato come un aspirante suicida, un irrecuperabile solitario, eppure allo stesso tempo ha un rapporto che non sembra nemmeno malaccio con madre, sorella, padre, nonna, psicoterapeuta/coach life e con un collega di lavoro. Non ha molti amici, è vero, però non sembra nemmeno così messo male come ci era stato dipinto.
Un incongruenza che rende bene l’atmosfera di tutto il film. Ci vuole presentare il suo protagonista come un tipo assolutamente unico e fuori dal comune, e invece è solo la copia sbiadita dello stesso personaggio visto in un sacco di altre parti in maniera molto più riuscita: su tutte, nel già citato Il giovane Holden, modello inavvicinabile e irragiungibile, quanto in una miriade di pellicole più o meno indipendenti e più o meno interessanti, come Igby Goes Down, Tadpole, L’arte di cavarsela, Fa’ la cosa sbagliata, Roger Dodger, ma sono sicuro ce ne siano almeno un’altra mezza dozzina che adesso mi sono scordato.

Cosa abbia quindi di tanto speciale, non ci è dato saperlo, nel film. Nel romanzo sono (quasi) sicuro che invece questa unicità e particolarità venga fuori e lo stile di David Peter Cameron venga fuori con prepotenza. Cosa che invece non si può certo dire a proposito della regia dell’italiano Roberto Faenza, che si aggira per le strade di New York City in maniera stereotipata, vagamente mucciniana e già stravista nelle pellicole sopra citate e in almeno un’altra mezza dozzina di migliaia di altre.
A differenze di quelle altre, dove la colonna sonora se non altro è sempre di ottimo livello, qui fa davvero pena. Le musiche sono state realizzate da un Andrea Guerra del tutto fuori forma, coadiuvato dall’odiosa voce di Elisa che fa più danni di Giorgia con le sue Gocce di memoria che piovono sulla Finestra di fronte. Ed essere peggio di Giorgia è un “complimento” che riservo solo a Laura Pausini, quindi calcolate voi quanto possa aver apprezzato questa soundtrack.

A non aiutare nella riuscita di questo adattamento è poi il poco convincente protagonista, gli manca del tutto quel non so che, quella capacità di bucare lo schermo e trascinarti dentro il suo personaggio. Lo seguiamo peregrinare per New York, tra un incontro con i genitori, una Marcia Gay Harden stereotipatissima nei panni della classica artista riccona snob e uno spento papà Peter Gallagher, un siparietto con la sorella, la sempre valida Deborah Ann Woll meglio conosciuta come Jessica di True Blood, un incontro con la life coach Lucy Liu, un litigio con il collega gay Gilbert Owuor e una chiacchierata con la nonna Ellen Burstyn che vorrebbe essere profonda e rivelare chissà quale significato nascosto della vita e invece finisce per non dire niente.
Per essere un personaggio e una pellicola tanto confusi e incerti su quale direzione prendere, tra commedia che non fa ridere manco per sbaglio e dramma che non fa riflettere manco per sbaglio, alla fine ti lascia comunque con una certezza incontrovertibile: un giorno questo film non ti sarà utile.
(voto 5-/10)

giovedì 23 febbraio 2012

Un giorno questo dolore di cinema ti sarà utile

Un Cannibal sempre più Kid accanto a un Ford sempre più old
Settimana di uscite non particolarmente sconvolgenti, nei cinema italiani. Ma non è una novità, un po’ come questa rubrica che ormai sta diventando un po’ troppo consuetudinaria per i miei gusti.
Per cambiare un po’ le carte in tavola, questa settimana allora potrei cercare di non attaccare il mio blogger enemy Mr. James Ford.
Mmm… ci provo.
Ci provo.
Ci provo.
No, non ce la faccio, porco Ford!
Ecco comunque i film in arrivo sugli schermi cinematografici italici in questo weekend carnevalesco. A proposito: Ford da chi si travestirà? Da Uomo Tigre come al solito o da na'vi di Avatar, tanto per cambiare?



"Ogni post che scrivi col Ford fallo controllare prima a me, il tuo avvocato.
Così vediamo se ci sono gli estremi per intentargli una bella causa."
Un giorno questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza
Il consiglio di Cannibal: un giorno questo Ford mi sarà utile?
Speriamo che anche il dolore provocato da tutte le cazzate proferite dal Ford un giorno mi sarà utile. Ma ne dubito, caro Faenza.
Tra i film di Roberto Faenza ci sono Silvio Forever e Forza Italia! Quest’uomo sembra più ossessionato dal Cavaliere di me e Nanni Moretti…
Tra le altre sue pellicole, ne avevo viste un paio imposte dalle prof alle scuole medie come Sostiene Pereira e Jona che visse nella balena. Di quest’ultima mantengo in particolare il ricordo della canzone Gam Gam, quella che fa Gam-Gam-Gam, Ki Elekh, Be-Beghe Tzalmavet, uscita poi anche in una tamarrissima versione remix che spopolava alle giostre dell’epoca.
Non ho capito comunque come questo regista che mi sembra decisamente mediocre sia riuscito a realizzare una produzione negli Usa con un bel cast (c’è anche Deborah Ann Woll, la Jessica di True Blood e sti cazzi!).
Un film hipster a New York girato da un italiano?
Un’impresa ad alto rischio di fallimento quanto affidare delle didascalie umoristiche a Mr. Ford…
Il consiglio di Ford: il dolore del Cannibale è sempre utile.
Faenza mi è sempre sembrato una mezza sòla, e il trailer di quest'uscita finta alternativa all'ammeregana non mi fa certo ricredere.
Unico punto a suo favore resta Deborah Ann Woll, una delle poche donne in grado di mettere d'accordo me e il Cannibale.
Ma non credo basterà a farmi cedere alla visione.

"Signora, ora le portiamo subito il suo vibratore.
Testato di persona dal nostro fido Mr. James Ford."
Hysteria di Tanya Wexler
Il consiglio di Cannibal: non da diventare isterici, però merita una possibilità
Hysteria, un bel titolo a sorpresa non rovinato dalla distribuzione italiana: incredibile quanto trovare un bel titolo in un post di Ford.
Questo si preannuncia come un film potenzialmente carino e piuttosto divertente con l’ottima Maggie Gyllenhaal, sorella di Donnie Darko Jake, che racconta la storia dell’invenzione del vibratore.
Hai capito bene, Ford. Ma non eccitarti troppo! Ahahah
Il consiglio di Ford: molto meglio ascoltare i Def Leppard
Sinceramente un filmetto che mi sa tanto di robetta alternativa di quelle che piacciono a Mr. Coniglione Kid, cui rinuncio volentieri approfittando dell'omonimia per riscoprire il decisamente più interessante disco dei mitici Def Leppard, una band che le sciape amichette di Burger King possono vedere solo da molto, molto lontano.

"Ford, lo so che non la usi molto spesso,
però la doccia di casa tua non funziona tanto bene..."
Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh
Il consiglio di Cannibal: potrebbe mettervi K.O. come io con Ford
Ma quanti film gira Soderbergh? E quanti meritano veramente?
Non molti e chissà che questo action “d’autore” non si riveli tra questi. Considerando come Contagion si preannunciasse come un catastrofico “d’autore” e poi si rivelasse solo una porcata “d’autore”, questo nonostante il buon cast mi sa che potrebbe fare la stessa fine. Ovvero? Knockout, al tappeto insieme a Mr. Wrestling Ford.
Il consiglio di Ford: un titolo che pare la biopic di Cannibal nel corso delle Blog Wars
Soderbergh ci ha abituati ad alternare pellicole interessanti ad altre decisamente evitabili, e con questo Knockout potrebbe esserci il rischio di trovarsi da una parte o dall'altra della barricata.
Ho come l'impressione che non sarà niente di che, ma lo guarderò giusto perchè il titolo mi ricorda la fine del Cannibale ad ogni nostro scontro.

"Giovane Cannibal, è ora che io e te facciamo quel discorsetto sul sesso..."
Viaggio nell’isola misteriosa di Brad Peyton
Il consiglio di Cannibal: un viaggio più pericoloso che con Costa Crociere!
E a proposito di wrestling… ecco The Rock. Non so come se la cavi come wrestler e nemmeno mi interessa saperlo, caro Ford, so solo che è un pessimo attore. Ispirato molto liberamente a Verne, questo film è il sequel di Viaggio al centro della terra 3D con Brendan Fraser, che già mi ero guardato bene dal guardare. Sti filmetti d’avventura li lascio al Ford, pronto a infilarsi gli occhialini per godersi il suo The Rock in 3D!
Il consiglio di Ford: se volete vedere The Rock, guardate Wrestlemania!
Cannibale continua a non leggere quello che scrivo, perchè se lo facesse con la dovuta attenzione scoprirebbe che detesto il 3D quanto lui, così come queste operazioni mangiasoldi di cattivissimo gusto.
Posso però affermare che The Rock, attore misero, è stato uno dei più grandi wrestlers degli anni zero, e dato che quest'anno farà il suo trionfale ritorno sul ring, piuttosto che vedervi questa roba potreste aspettare il primo aprile e godervi il suo match contro John Cena, uno dei più attesi dell'anno da noi appassionati.

Notizia dell'ultima ora: è stato trovato congelato il corpo di un uomo
con addosso solo un costumino da wrestler. Il suo nome era James Ford.
Qualcosa di straordinario di Ken Kwapis
Il consiglio di Cannibal: qualcosa di straordinario da qualche parte nel mondo capiterà, ma di certo non se andrete a vedere questo film
Oddio, ancora? Dopo quella porcheria di War Horse, un altro film animalesco. Adesso ne arriva uno alla settimana, puntuale come questa rubrica CannibalFordiana.
Cuoricini teneri come il Ford, attenzione: fate di nuovo scorta di fazzoletti, perché si preannuncia un’altra favoletta strappalacrime fatta apposta per voi. Questa volta con le balene! Peccato per Drew Barrymore, che di solito gira film carini e in qualche modo sempre molto 80s, ma qui il rischio “fordianata” assurda sembra troppo alto!
Il consiglio di Ford: qualcosa di straordinario qui non c'è.
Più che un film solido ed interessante sui buoni sentimenti come quelli che mi è capitato ogni tanto di consigliare, questa robaccia pare fatta apposta per il mio antagonista Cucciolo Eroico, che insieme alla sua amichetta Drew - che io detesto - per questa volta avrà il permesso di andare al Cinema, ma solo allo spettacolo pomeridiano!

La scomparsa di Pato farebbe giusto comodo alla Juve, sabato sera
La scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti
Il consiglio di Cannibal: l’horror più spaventoso per i tifosi milanisti
Tratto da Camilleri, che guarda un po’ i casi della vita è il suocero del regista Rocco Mortelliti, il solito filmino italiano che vorrebbe essere un filmone.
Io chiedo il cambio. Fuori Patò, dentro Pato.
E questa atroce visione credo che pure il Ford, nonostante i suoi pessimi gusti, se la risparmierà.
Il consiglio di Ford: Pato lo regaliamo pure alla Juve.
Incredibilmente, mi trovo d'accordo con il mio scomodo socio Cannibale non soltanto rispetto al film, ma anche calcisticamente, dato che sopporto poco il piccolo Pato e quella falsa aura da grande giocatore.
Certo, il fatto che questo film mi induca più a parlare del suddetto che della pellicola, la dice lunga. Bocciato.




"Piuttosto che tornare in auto col Ford,
meglio se ci buttiamo di sotto!"
Thelma, Louise e Chantal di Benoit Pétré
Il consiglio di Cannibal: Thelma, Louise e Ford. Io prendo l’autobus.
Nonostante il cinema francese ultimamente ci stia regalando delle belle perle, non mi sembra il caso di questa commediola on the road arrivata non si sa bene come, non si sa bene perché, anche dalle nostre parti. Non credo lo vedrò, je suis desolé. Ford, dal mio limitato repertorio francese, a te dico invece: va te faire foutre!
Il consiglio di Ford: Chantal Numero 5, il profumo preferito del Cannibale.
E per la seconda volta nel giro di qualche minuto mi ritrovo d'accordo con il Cannibale.
A questo punto sorge spontanea una domanda: avrò esagerato con i White Russian o queste due uscite sono davvero pessime?
Purtroppo per me, la seconda.

Quasi amici di Olivier Nakache, Eric Toledano
Il consiglio di Cannibal: Quasi amici, come me e Ford
A vedere il trailer non gli darei due lire, eppure questo Quasi amici in Francia è stato un super successone e ha raccattato pure varie nomination ai Cesar. Si preannuncia quindi un film da non sottovalutare, che mi è stato fortemente consigliato dall’amica Katie e a cui quindi magari darò una chance. Però cambiategli il trailer!
"Più veloce, Ford. Più veloce!"
La commedia si chiama Quasi amici, Ford, ma mi sa che noi potremmo girare un dramma intitolato Quasi nemici…
Nah, il titolo più azzeccato sarebbe: Nemici nemici!
Il consiglio di Ford: Ford e Cannibal nemiciamici.
Io con il trailer mi sono divertito, e anche se non gli darei due lire, mi pare una cosetta tamarra abbastanza per il sottoscritto, e che rivede bene l'ottica delle Blog War con il timido e sedentario Cannibale dalla palpebra a farfalla accompagnato in giro dal bruto Ford. Che dici, Kid, andiamo a vederlo insieme? Ahahahahahahah!

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