venerdì 24 aprile 2026

Cime di rapa tempestose





Cime tempestose
(titolo originale: Wuthering Heights)

Come si cucinano le cime di rapa tempestose?
È inutile cercare la ricetta sui manuali di Benedetta Parodi o di Nonna Papera. Non la troverete lì, bensì solamente qui sotto in esclusiva per Pensieri Cannibali. Se poi fanno schifo, non prendetevela con me.


Per prima cosa, procuratevi una storia famosa, ma una non troppo famosa. Non ai livelli di Romeo e Giulietta. Una tipo Cime tempestose, il più grande successo di Emily Brontë, che però questo successo non se l'è potuto godere visto che il romanzo è stato pubblicato dietro alla pseudonimo di Ellis Bell, per evitare i pregiudizi che all'epoca (solo all'epoca?) circondavano le autrici donne, e pochi mesi dopo è morta di tubercolosi. Ai tempi della sua uscita, inoltre, il romanzo fu accolto in maniera negativa dalla critica, che già allora non ci capiva una mazza, e soltanto col tempo si trasformò in un cult, o se preferite in un classico della letteratura mondiale.

Curiosità: tra le altre cose, il romanzo ha ispirato la canzone "Wuthering Heights" di Kate Bush, che, contrariamente a quanto pensa il popolo di Netflix, non è solo "quella della canzone di Stranger Things".


Altra curiosità: la madre di Heath Ledger ha chiamato così il figlio in onore del protagonista maschile del romanzo, Heathcliff.


Fatto questo primo passo?
Ok. A questo punto però non siate troppo fedeli all'originale. Anche se questa è una cosa che potrebbe far storcere il naso ai puristi, ha un suo perché. Il libro di Emily Brontë è stato già portato sullo schermo altre volte, non avrebbe senso realizzarne un'altra versione identica alla precedenti. E se poi volete la fedeltà assoluta alla storia originale parola per parola, andate a rileggervi il romanzo.


Per cucinare il piatto alla Emerald Fennell, regista del folgorante Una donna promettente, a mio avviso uno dei film più potenti degli ultimi anni, e del controverso Saltburn, dovete quindi prendere soltanto la prima parte del libro, aggiungere un leggero tocco post-moderno e una certa dose di erotismo. Che poi io, da come ne avevo sentito parlare, mi ero immaginato una specie di porno sadomaso, o se non altro che ci fosse qualche momento stile orgia di Eyes Wide Shut. Invece non è così. Per quanto sia presente qualche scena di sesso e qualche sequenza un po' perversa che non mi risulta fosse presente nel romanzo originale, non è che ci sia poi tutta questa trasgressione da far gridare allo scandalo. A meno che non siate dei moralisti bigotti, e in tal caso sapete già che il cinema di Emerald Fennell non lo dovete frequentare.


Ora è il momento di aggiungere un altro ingrediente, anzi un paio di altri ingredienti fondamentali. Una coppia formata da due dei maggiori sex symbol contemporanei: Margot Robbie e Jacob Elordi.


Riguardo al casting ci sono state delle polemiche. Com'era già successo per Barbie, Margot Robbie è stata giudicata da alcuni troppo "vecchia" per la parte di Cathy, e dare della vecchia a Margot Robbie è un grave peccato per cui si finisce dritti all'Inferno nel girone dei pezzi di m*rda invidiosi. L'ha scritto Dante nella Divina Commedia, mica io.

"Volete dirmi che sono troppo vecchia anche per potermi fidanzare con DiCaprio?"

Qualcuno ha anche criticato la scelta di Jacob Elordi nei panni di Heathcliff, che nel romanzo viene descritto come un meticcio con la pelle scura. Uno dei pochi personaggi di colore presenti nella letteratura dell'Ottocento che diventa più bianco di Michael Jackson negli anni '90, era davvero necessario?!?

"Ebbene sì, sono una persona di colore: una persona di colore bianco"

A dirla tutta, le polemiche sono state piuttosto limitate e si sono spente rapidamente. Mi chiedo dove siano finiti tutti quelli che puntualmente si scandalizzano quando un personaggio in genere bianco cambia etnia, gridando all'Apocalisse Woke. Come se il mondo attuale fosse messo a ferro e fuoco dalla fantomatica ideologia woke e non da un branco di pazzi psicopatici guerrafondai. C'è gente che ancora si lamenta perché hanno preso un'attrice latina per interpretare Biancaneve, quando quel film aveva ben altri problemi, e c'è ancora chi ha bisogno dei sali per riprendersi ogni volta che si ricorda che nel Cenerentola del 2021 nel ruolo della fata madrina hanno messo un uomo gay di colore.


Le polemiche sul casting di Cime tempestose comunque a un certo punto si sono spente, anche perché cosa gli vuoi dire, a Margot e Jacob? Dovrebbero accoppiarsi non solo sullo schermo ma anche nella vita reale e dare vita a un numeroso branco di eredi schifosamente belli.


Oltre ai due sex symbol, mettete nel cast anche un personaggio stralunato ed idolesco interpretato da Alison Oliver, pupilla della regista già vista in Saltburn, oltre che nelle serie Conversations with Friends e Task.


Per dare un tocco di sapore in più alle vostre Cime di rapa tempestose, aggiungete una colonna sonora composta dalla popstar Charli xcx, celebre per il suo album electrodance "Brat", che contribuisce a rendere la ricetta più contemporanea. C'è comunque da notare che per l'occasione ha composto delle musiche piuttosto variegate, il pezzo iniziale con John Cale dei Velvet Underground ad esempio non suona per niente come un brano alla Charli xcx, e inoltre per il gran finale ci ha regalato una ballatona come "Always Everywhere", che non dico sia toccante come una "I Don't Want to Miss a Thing" degli Aerosmith, ma quasi.


A proposito di emozioni forti, l'ultimo ingrediente da aggiungere alla ricetta sono le lacrime. Più che un specie di soft porno disturbato e disturbante, come veniva descritto da certi giornalisti puritani, il Cime tempestose di Emerald Fennell è un drammone in parte moderno ma anche abbastanza classico e decisamente emozionante.

"Ma secondo te, Jacob, sono vecchia?"
"Basta, Margot. Questa storia dell'età non ti è proprio andata giù, vero?"

Il suo punto di forza principale è questo. Quello di Emerald Fennell è uno di quei film per cui al cinema ti vengono gli occhi lucidi e non vedi l'ora di tornare a casa per sfogarti e farti un bel pianto da solo, senza che nessuno ti veda. Perché il mondo fa schifo, la vita è dura e gli amori belli e malati come quello tra i protagonisti di Cime tempestose esistono solo nei libri o nei film. Quei libri o quei film che al momento della loro uscita vengono massacrati dalla critica, ma che poi col tempo può capitare che vengano rivalutati.


Se le cime di rapa tempestose della ricetta ideata da Emerald Fennell vi hanno provocato un sano pianto liberatorio, vuol dire che hanno fatto il loro dovere. E se vi hanno rivoltato lo stomaco, pure. L'importante è che non vi abbiano lasciati indifferenti. Quanti altri piatti, pardon film, sono in grado di suscitare tali estreme reazioni?
(voto 7/10)




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