Creature luminose
Volete un nuovo animaletto domestico da regalare ai vostri figli, o da prendere per voi stessi?
Ci sono le scelte più comuni. Tra cani e gatti, io sono nettamente #TeamGatti, sempre e comunque. Cioè, dai, come si fa a non amarli?
Ora, potrei stare ad occupare questo post interamente con immagini e gif di teneri micetti e trasformarlo nel post più visitato di sempre nella storia di Pensieri Cannibali, ma non lo farò. Non voglio diventare famoso. Ci tengo troppo alla mia privacy. Se qualcuno in giro chiedesse di fare un selfie insieme a me, farei come Sean Penn: "Nemmeno se me lo chiedono una nonna che è stata in un campo di concentramento insieme al nipotino paraplegico di 6 anni". Parole sue, non mie.
Se invece di cani e gatti volete fare una scelta più atipica, ed evitare pesci rossi, tartarughine, criceti, pappagalli e conigli, che ormai stanno diventando anche loro troppo mainstream e commerciali, potete buttarvi su leoni, tigri e pantere. Ma solo se non ci tenete troppo alle vostre vite, o se ambite a diventare i nuovi re di Gomorra.
Vi propongo allora un'alternativa originale, solo più safe: i polpi (da non confondere con i polipi e con le piovre, che a quanto apprendo da Google sono specie del tutto diverse).
Non vi piacciono particolarmente? Pensate che siano piuttosto ripugnanti?
Vi capisco. Anche io ero del vostro stesso avviso. Poi ho visto la serie The Boys e ho capito che possono anche essere delle creature piuttosto sexy. Se non altro se siete dei pervertiti come Abisso.
Come si diceva un tempo: se è porno, tolgo. O, come si dice adesso: se è polpo, tolgo.
Guardando il nuovo film Netflix Creature luminose, tratto dall'omonimo romanzo di Shelby Van Pelt, ho scoperto che no, i polpi non sono sexy. Insomma, che razza di problemi dovete avere anche solo per pensare a una cosa del genere? Sono però delle creature molto intelligenti. Più di alcuni uomini. Non che ci vada molto a essere più intelligenti di alcuni uomini.
Il narratore della pellicola è un polpo con la voce di Alfred Molina. Attore che, a 70 anni suonati, di recente si è visto anche nella serie The Boroughs e a sorpresa sta diventando la nuova star di Netflix, surclassando persino Millie Bobby Brown. Incredibile, ma vero.
Così com'è incredibile che mi sia piaciuto, e pure parecchio, un film che vede come protagonisti principali non la bella e la bestia, bensì la vecchia e la bestia. Insieme al polpo, c'è infatti una vecchina scorbutica interpretata da Sally Field.
Polpi e vecchine insieme? Com'è possibile che mi sia piaciuta una pellicola del genere?
Ho cominciato a capire che questo Creature luminose potesse illuminarmi quando compare in scena un giovane musicista indie incasinato interpretato da Lewis Pullman, attore emergente che non è solo un nepo baby raccomandato (suo papà è Bill Pullman, che per altro compare nella sopracitata serie The Boroughs insieme ad Alfred Molina, soltanto una coincidenza?). Si è anche fatto notare nella serie Lezioni di chimica e nei film Top Gun: Maverick, Thunderbolts* e Il testamento di Ann Lee ed è pronto a trasformarsi in una star di prima grandezza, capace di brillare di luce propria, senza andare a scomodare il parentame.
Ho capito che Creature luminose faceva per me soprattutto quando entra in gioco una componente alternative rock e, soprattutto, la cassettina di "Pablo Honey", l'album di debutto dei Radiohead che pure io possiedo su audiocassetta comprata ai tempi con i soldi della mia paghetta per qualcosa come 13.000 lire, se non ricordo male.
Un disco che non rientra tra i capolavori assoluti della band di Thom Yorke, ma io ci sono particolarmente affezionato e, oltre alla celebre hit "Creep", contiene altre grandissime canzoni troppo sottovalutate. Su questo la penso come il musicista interpretato da Lewis Pullman.
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| "Ma a te, Sally, i Radiohead piacciono?" "E chi sono? Io conosco solo Radio Maria" |
A rendere la pellicola ancora più stramba e particolare ci pensa la presenza nel cast di Beth Grant, vista nel cult movie Donnie Darko.
E di Joan Chen, storica Josie Packard ne I segreti di Twin Peaks, di cui avevo perso le tracce e che non vedevo su schermo da decenni. Un piacere ritrovarla dopo così tanto tempo, nemmeno troppo cambiata.
Possono sembrare solo delle piccole scelte di cast, e forse lo sono, o forse sono dei segnali di come questo Creature luminose ambisca a essere qualcosa di più ricercato e imprevedibile rispetto al solito classico filmone strappalacrime. Cosa che comunque è. Chi l'avrebbe detto, appena poche settimane fa, che non avrei versato manco una lacrima per il finale di Euphoria e avrei invece pianto come una fontanella per un film su polpi sexy saggi e vecchine scorbutiche?
Se vogliamo trovargli un difetto, c'è da notare che la regia di Olivia Newman è un po' troppo patinata e "televisiva". Forse però è meglio così. Almeno non ci si perde dietro ad ambizioni pseudo autoriali e il focus resta sulla storia. Semplice e allo stesso tempo folle. Un drammone familiare illuminato da qualche stramberia e da un buon senso dell'umorismo. Perché, come ci insegnano Zerocalcare e il compianto Mattia Torre, una battuta fa ridere di più dopo un momento drammatico e, viceversa, ci si commuove di più dopo una battuta. Una cosa amplifica l'altra, per lo meno se si è bravi in entrambe le fasi. Un po' come nel calcio, dove la fase difensiva e quella offensiva sono complementari e ugualmente importanti per ottenere una vittoria. Si sente che sto entrando nel clima dei Mondiali?
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| "Il nostro film è proprio commovente" "Sì, ma mai quanto la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali" |
Adesso non mi metto a divagare ulteriormente. Mi limito a consigliarvi questo film con polpi e vecchine che, se è piaciuto a me che partivo più che prevenuto, può piacere a tutti.
(voto 7,5/10)



















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