domenica 10 novembre 2013

GLI AMANTI PASSEGGERI, L’AEREO PIU’ GAIO DEL MONDO




Gli amanti passeggeri
(Spagna 2013)
Titolo originale: Los amantes pasajeros
Regia: Pedro Almodóvar
Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
Cast: Javier Cámara, Carlos Areces, Raúl Arévalo, Lola Dueñas, Cecilia Roth, Antonio de la Torre, Hugo Silva, José María Yazpik, Blanca Suárez, Paz Vega, Miguel Ángel Silvestre, Laya Martí
Genere: volatile
Se ti piace guarda anche: L’aereo più pazzo del mondo, To Rome with Love, Selvaggi

Signori e signore, allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi a un viaggio tranquillo, più o meno…
L’aereo della Peninsula partito da Madrid e diretto in Messico ha infatti un’avaria per colpa di quei furboni di Antonio Banderas & Penelope Cruz e deve cercare di fare un atterraggio di emergenza.
Questa a grandi linee è la semplice, anche un po’ sempliciotta, trama del nuovo film di Pedro Almodovar, che con Gli amanti passeggeri torna al suo primo amore. Gli uomini?
No, cioè sì anche, ma non è quello che intendevo. Il regista spagnolo dopo l’involontariamente ridicolo La pelle che abita torna alla commedia, con un film che vorrebbe essere volontariamente divertente, ma alla fine fa ridere meno del suo precedente.

"Ormai sono a disposizione per qualunque lavoro. Basta che non mi fate recitare..."
Il decollo è subito da brividi: c’è una scenetta per nulla divertente con Antonio Banderas e Penelope Cruz, doppiati tra l’altro in maniera terrificante. Si finisce quasi per rimpiangere le pubblicità del Mulino Bianco con Banderas. Sottolineo il quasi. Tra l’altro, il Signor Barilla lo saprà che il bell’Antonio è l’attore feticcio di un regista gay?
Dopo questa scenetta iniziale indegna, il volo prende leggermente quota, senza però mai decollare per davvero. C’è qualche momento divertente, soprattutto le scene più gay e più alcoliche, e ancor di più le scene gay-alcoliche, per il resto si finisce narcotizzati come i passeggeri della classe turistica, drogati per evitare che sull’aereo si scateni il panico.
Anche agli amanti passeggeri della classe Business vengono date droghe + alcool, e inoltre gli scatenati hostess… pardon steward, tutti e 3 gay, ce la mettono tutta per intrattenere gli spettator… pardon i passeggeri. I 3 inscenano un numero di ballo sulle note della hit disco gay “I’m So Excited” delle Pointer Sisters, in quella che è la scena più memorabile della pellicola, non a caso usata anche nel trailer. Una sequenza così divertente e riuscita che viene quasi da pensare che Almodovar abbia girato l’intera pellicola soltanto per realizzarla, visto che il resto del volo non è che offra chissà quali altre trovate geniali o spassose.



Così così anche il cast, in cui se la cavano Cecilia Roth e i tre steward, mentre gli altri non è che siano proprio dei fenomeni della recitazione, a partire dalla nuova sosia di Belen Rodriguez, Blanca Suárez.

"Pronto, Belen sei tu?"

"Per la milionesima volta no, non sono quella puta!"

"Certo, come no Belen..."

Gli amanti passeggeri è un volo… volevo dire un film kitsch, tremendamente kitsch, pure troppo, persino per gli standard almodovariani. Questa volta il trash non si eleva però a sublime come capitava con i suoi lavori migliori, su tutti Tutto su mia madre, e resta semplice spazzatura, un po' come succede anche all'ultimo disco di Lady Gaga. Il kitsch rimane kitsch e gli amanti passeggeri di Almodovar, tra dialoghi imbarazzanti e siparietti erotico-sentimentali ridicoli, volano basso dalle parti di una commedia dei Vanzina, solo girata meglio. E neanche troppo meglio. A tratti si ride, a tratti no, ma già dopo pochi minuti dal decollo non si vede l’ora che il volo finisca, si arrivi a destinazione e si possa passare a un altro aereo… volevo dire a un altro film.
Signori e signore, ora potete slacciarvi le cinture di sicurezza, alzarvi dal vostro posto e passare a un’altra destinazion… volevo dire a un altro post.
(voto 5/10)

"Ooh, i post cannibali sono così gay! Staremmo a leggerli per ore..."

Post pubblicato anche su L'OraBlù, con tanto di nuovo minimal poster creato da C[h]erotto.



12 commenti:

  1. Da vera amante del kitsch a me ha fatto un sacco ridere!
    E I'm so excited è ora un pezzo cult nel mio mp3!

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  2. L'ho trovato brutto proprio.
    Povero Almodovar... una caduta di stile clamorosa. Capisco il kitsch, ma questo è troppo.

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  3. Addirittura 5? Voto altissimo per uno dei film più tristi (e tristemente inutili) visti quest'anno.

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  4. Un Almodovar deludente anche per me, Pedro è capace di fare grandi film, perchè ha scelto di fare questo ancora non l'ho capito ^_^

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  5. Me lo sono risparmiato con grande felicità. Ormai il Pedrito è in picchiata, purtroppo.

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  6. L'ultimo film suo che ho visto è stato Gli abbracci spezzati. Devo dire che ho trovato più almodovariano lo spezzone composto dal film che il regista del film aveva girato.

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  7. A me "La pelle che abito" era pure piaciuto XD e questo, forse perché non mi aspettavo nulla di che, mi ha fatto pure ridere

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  8. Nella lista dei film da vedere, ma così mi fai passare la voglia XD

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  9. Preferisco un po' di più l'Almodovar ironico a quello drammatico, ma questo film non mi ha incuriosita fin dal primo momento; sospettavo il kitsch e una frivolezza esagerata e leggendo il tuo post vedo che non mi sbagliavo!

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  10. Non l'ho visto perché adoro Almodovar ma questo non potevo reggerlo, mi avrebbe fatto troppo male...

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  11. A me ha fatto ridere per tutta la durata del film, uno scatenato Almodomar versione 100% pure camp. E' piaciuto più a me che ai miei amici gay!

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  12. amo Almodovar ma chissà perchè questo non mi ispira per niente....

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