lunedì 11 novembre 2013

LEONARDO DICAPRIO DAY – BLOOD DIAMONDS ARE A GIRL’S BEST FRIEND




Leonardo DiCaprio? Chi, quello che muore alla fine di Titanic?
Per il grande pubblico, quello che vede (al massimo) un film all'anno, il bel Leo è e rimarrà probabilmente sempre associato a quella pellicola, il più grande incasso cinematografico di tutti i tempi, per lo meno prima che arrivasse quell’altra menata jamescameroniana di Avatar. Ma la verità è che no, Leonardo DiCaprio non muore alla fine del Titanic. Leonardo DiCaprio in realtà è sopravvissuto a quel viaggio, è sopravvissuto a quel film, il cui strabordante successo avrebbe potuto affondare la carriera di chiunque, non la sua.
C’hanno pure provato ad abbatterlo, con le critiche feroci a The Beach di Danny Boyle, pellicola che a conti fatti non era poi così malvagia. Certo, non era nemmeno riuscitissima, però ai tempi dell’uscita c’era chi parlava di uno dei peggiori film di Sempre e forse esagerava un pochino. Ma a quei tempi la facciona di DiCaprio compariva sulle t-shirts delle teenagers, per tutti lui era “quello del Titanic” e la sua reputazione stava all’incirca dove oggi stanno quelle di Justin Bieber e One Direction. Ovvero sotto zero.
Come uscire da una situazione del genere?
Dimostrando di essere bravo. Dimostrando di essere un grande attore, cosa che tra l’altro aveva già provato in precedenza, dalla sua strepitosa prova in Buon compleanno Mr. Grape al perfetto Romeo moderno del Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann, prima che il Titanic facesse dimenticare tutto il resto.
E così Leo intelligentemente ha deciso di farsi un attimo da parte, dimenticare ruoli troppo romanticosi e potenziali nuovi blockbuster, per stringere un rapporto di tipo quasi paterno con quello che sarebbe diventato il suo mentore e regista di fiducia, Martin Scorsese. Con lui ha girato Gangs of New York, The Aviator, The Departed, Shutter Island e l’imminente The Wolf of Wall Street, e da lì in poi il DiCaprio ha deciso di partecipare a pochi film, pochi progetti selezionati con cura e sempre o quasi con grandi registi: Steven Spielberg (Prova a prendermi), Ridley Scott (Nessuna verità), Sam Mendes (Revolutionary Road), Christopher Nolan (Inception), Clint Eastwood (J. Edgar), il più grande di tutti Quentin Tarantino (Django Unchained) e poi ha ritrovato Baz Luhrmann (Il grande Gatsby).
Come si esce vivi dal Titanic, allora?
Facendo film notevoli con registi notevoli. Semplice, più o meno.
Parziale eccezione la fa il film di cui vi parlo qui sotto. Oggi Leonardo DiCaprio festeggia 39 anni e per l’occasione noi blogger cinematografici abbiamo deciso di dedicare la giornata ai suoi film. Io mi sono preso uno dei pochi interpretati dall’attore che ancora mi mancavano, Blood Diamond, che non si è rivelato uno dei migliori, mentre sui blog dei miei esimi e stimati colleghi potete beccarvi anche gli altri post di questo entusiasmante Leonardo DiCaprio Day.
"Con un bambino in braccio cucco un casino..."
Blood Diamond – Diamanti di sangue
(USA, Germania 2006)
Regia: Edward Zwick
Sceneggiatura: Charles Leavitt
Cast: Leonardo DiCaprio, Djimon Hounsou, Jennifer Connelly, David Harewood, Arnold Vosloo, Kagiso Kuypers, Stephen Collins, Michael Sheen, Benu Mabhena. Ato Essandoh
Genere: insanguinato
Se ti piace guarda anche: Rebelle - War Witch, Invictus - L'invincibile, Hotel Rwanda, L'ultimo re di Scozia

Con Blood Diamond – Diamanti di sangue, Leonardo DiCaprio ci mostra un altro suo lato. Un lato inedito. Non più quello da romantico eroe adolescenziale degli anni ’90, non solo l’attore feticcio di Scorsese e di alcuni dei registi più rinomati su piazza, bensì l’attore impegnato nel sociale. Non solo bello, non solo bravo, ma pure impegnato. Echeccazzo. Non fosse che lo considero tra i miei idoli, ci sarebbe proprio da odiarlo, tanto è perfetto. Se a ciò aggiungiamo che si è fatto alcune delle fighe più fighe del mondo della fighe, da Blake Lively a Paris Hilton, da Gisele Bündchen a Bar Refaeli, ci sarebbe da volerlo vedere morto come a fine Titanic. E invece no, perché Leonardo DiCaprio dev’essere anche una gran brava persona. Si preoccupa per il riscaldamento globale – ha prodotto il docu ambientalista The 11th Hour - L’undicesima ora –, sostiene i diritti dei gay, finanzia compagnie animaliste e si preoccupa pure delle popolazioni africane. In pratica, se lo odiate siete proprio delle brutte persone.

"...e con un cane in testa ancora di più!"
Questo Blood Diamond è allora l’occasione di DiCaprio per mostrarci il suo lato impegnato. Ottima l’intenzione, realizzazione molto professionale, pure troppo, peccato che a livello cinematografico sia uno di quei filmoni in cui si respira più aria di Hollywood che di Africa.
La regia perfettina di Edward Zwick ci presenta da una parte un’Africa da cartolina, splendidamente fotografata ma che fa molto video di “Waka Waka (This Time For Africa)” di Shakira. Per mostrarci anche il lato meno bello del continente nero paraponzi ponzi po’, Zwick decide di mostrarci anche attentati, esplosioni, massacri in una maniera spettacolare manco ci trovassimo in un action movie con James Bond. Un conto è la violenza esagerata e fumettistica dei film pulp di Quentin Tarantino, altra storia è l’uso a effetto delle devastazioni delle guerriglie africane per impressionare il pubblico seduto comodamente sulle poltrone mentre si magna i popcorn, così come fanno molto “tv del dolore” le scene più drammatiche. Capisco siano utilizzate per sensibilizzare gli spettatori, però qui forse un pochino si esagera.

Se lo sbatterci tutte queste situazioni dritte in faccia è parecchio sfacciato, Blood Diamond dalla sua ha comunque il personaggio del nostro eroe del giorno. Leonardo DiCaprio qui è alle prese con una figura tutt’altro che positiva, almeno all’inizio. Leo non è infatti uno dei suoi eroi romantici tipici degli anni Novanta, bensì un freddo mercenario che utilizza il traffico di diamanti per fare soldi soldi soldi, tanti soldi, senza guardare in faccia nessuno. Le cose cambieranno, piano piano, quando incontrerà la bella, – Solo bellaaa? – diciamo pure la gnocca paurosa Jennifer Connelly, un’affascinante giornalista che cerca di raccontare i drammi e le violenze che si celano dietro i diamanti che giungono nelle vetrine delle gioiellerie dei paesi ricchi. E le cose per lui cambieranno anche quando incontrerà Djimon Hounsou, uno schiavo al servizio di questo traffico di diamanti, separato dalla sua famiglia. Il DiCaprio quindi è un villain, all’inizio, poi…

"Paparazzato! Leonardo DiCaprio insieme a un bambino e poi con un cane!"

"Nooo! Dannato DiCaprio! Perché Jennifer Connelly non posso farmela io?"
Da un certo punto in poi il film lascia un pochino da parte la tematica sociale, pur sempre presente, per concentrarsi su un’avventura action a metà strada tra Indiana Jones e Alla ricerca di Nemo, solo al contrario, con il padre che andrà alla ricerca del figlioletto perduto. Perché va bene fare un film impegnato, ma i producers americani devono pur sempre offrire uno spettacolo cinematografico di quelli coinvolgenti e accattivanti al grande pubblico, quello che di film ne vede al massimo uno all'anno e se non è un Vaccanze di Natale dev'essere un blockbusterone spettacolare.
La pellicola resta così in bilico tra impegno e intrattenimento, tra Hollywood e Africa, provocando però nelle sue eccessive 2 ore e mezza di durata qualche sbadiglio. Per vedere un film sulla situazione africana e sui baby-soldati più “vero” e meno spettacolarizzato, ma allo stesso tempo cinematograficamente molto più affascinante, io, a costo di fare lo snob, consiglio semmai il piccolo e poco conosciuto Rebelle – War Witch, nominato agli Oscar 2013 tra le migliori pellicole straniere.
Il tentativo di sensibilizzazione di Blood Diamond nei confronti della tematica dei diamanti insanguinati, per quanto troppo ruffianotto, si può dire in ogni caso riuscito. Dopo aver visto un film come questo, chi avrà ancora il coraggio di comprare un diamante?
A parte che, con la situazione attuale, chi ha ancora non solo il coraggio ma pure la possibilità economica di comprarsi un diamante, insanguinato o meno che sia?
(voto 6/10)


24 commenti:

  1. L'ho visto qualche tempo dopo essere rientrato proprio dalla Sierra Leone. Concordo sul fatto che sia piuttosto patinato e ruffianotto. È anche vero che non credo esistano altre pellicole hollywoodiane che nominano questo sfigatissimo e bellissimo paese africano.

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  2. da Zwick, che resta un regista mediocre anche quando fa film seri (Glory era noioso, Vento di passioni una lagna...), non mi aspetto molto. a conti fatti, il suo meglio l'ha dato con A proposito della notte scorsa...

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  3. Bella rece, Kid.Condivisa su tutto...ma soprattutto sull'insperato e sorprendente tuo giudizio sulla Connelly...Coi tuoi gusti in fatto di donne, cominciavo a preoccuparmi.E invece vedi, alle volte.. :D

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  4. Attore straordinario, troppo spesso sottovalutato, è assurdo che non abbia mano avuto la nomination per la sua meravigliosa performance in Django, speriamo che Wolf of Wall street possa portarsi a casa la statuetta

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  5. Ciao! Mi associo anch'io al DiCaprio Day, e vi prego di scusarmi se mi sono... auto-invitato! :) Mi sembrava giusto omaggiare un attore tanto bravo quanto sottovalutato, a Hollywood e fuori. Ma non da noi blogger, per fortuna. Auguri Leo!
    Questo è il mio pezzo, una playlist dei suoi film migliori:
    http://solaris-film.blogspot.it/2013/11/onore-leo.html

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  6. Sei!? Sei!?
    Questa roba è talmente retorica e all'ammmeregana che per un detrattore dei vari Avatar come te dovrebbe essere fumo negli occhi!
    Non mi sarai mica diventato buonista!?

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    1. la differenza è che questo è un film in bilico tra hollywood e africa, mentre avatar è in bilico tra pandora e stronzata... :D

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  7. A me questo film è piaciuto molto, almeno un 8 nonostante si respiri più un'aria americana che africana ;)

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  8. Caro il mio amore. Leo, sai che io ti aspetto, sono bionda, ho gli occhi azzurri e dieci anni meno di te: rientro alla perfezione nei tuoi standard. Non sono figa come Bar Rafaeli ma sono tanto attenta all'ambiente!

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  9. E io ricordo il suo compleanno con il post omaggio che avevo realizzato in occasione della serata degli Oscar: http://www.almacattleya.blogspot.it/2013/02/omaggio-leonardo-di-caprio.html

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  10. a me non era dispiaciuto... un 7 glielo darei tranquillamente

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  11. Manca ancora anche a me, la sua durata lo ha sempre lasciato in fondo alla lista, fino ad essere disperso in chissà quale memoria esterna...
    Buon LDC Day da un'assente giustificata, che a quanto pare fa la figura di quella senza link :(

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    1. assente giustificata è tutto da vedere... :)

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  12. Sui motivi per cui LDC non ha ancora beccato un Oscar (nonostante le sue notevoli performances e il peso dei registoni, da te elencati) ho avanzato varie ipotesi
    La più attendibile è la seguente: i giurati dell'Academy sono notoriamente alieni e sanno che se un attore chiamato Leonardo (o Michelangelo o Donatello o Raffaello) toccherà una statuetta acquisterà SUPERPOTERI (come le noccioline per Superpippo) che gli permetteranno di rintracciare l'Arca dell'Alleanza (attualmente situata nel retrobottega di una farmacia di Casalpusterlengo) e, con la kriptonite in essa arca contenuta, di ritrovare le Sfere del Drago della Stellanera

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    1. a volte penso che le droghe che prendi tu sono molto più potenti delle mie eheh ;D

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  13. E' stato proprio bravo a scrollarsi di dosso il Jack di Titanic. Sfido chiunque a dire che non sia un ottimo attore. Peccato che dopo The Beach sia stato abbastanza massacrato. Ok, non era il film del secolo, ma neanche sparare così a zero.. Blood Diamond poteva essere un filmone e invece, come hai detto te, sapeva più di Hollywood che di Africa.
    Buon Leo Day!

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  14. Sarà che quando c'è Leo di mezzo sono poco obiettiva, ma a me questo film è piaciuto un sacco!!! Africa patinata, è vero, ma nessuno aveva mai parlato di diamanti in questo modo. Secondo me è un tema di grande interesse. Comunque buon LDC day!

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  15. Adoro Leo, non so più come dirlo, ma questo film mi manca... dovrò recuperare, nonostante quel 6...

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  16. Mi manca, era un film che volevo vedere più per la questione diamanti che per Leo. Comunque si è preso una nomination in saccoccia, meglio di niente! Buon LDC Day!

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    1. P.s. Magari se Quenti gli avesse inquadrato i piedi, l'Oscar l'avrebbe vinto! :-p

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  17. Questo non l'ho visto ma arrivo in ritardo ad augurarti buon Leo Day! XD

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