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mercoledì 19 gennaio 2011

I meglio film 2010 - La classifica e gli awards

E dopo i peggio film, ecco il punto della situazione anche sui meglio film del 2010, naturalmente sempre secondo il mio personale e molto discutibile punto di vista. Volendo andare a cercare degli elementi comuni ad alcuni film che ho amato, c'è un certo affetto particolare nei confronti delle pellicole ambientate nei decenni recenti: se quest'anno gli anni '80 sono stati purtroppo un po' snobbati (a parte Hot Tube Time Machine), soddisfazioni sono invece arrivate dagli anni '70 (Amabili resti, The Runaways, The Box, il tuffo nei 70s del disco degli Arcade Fire) e dai primi anni '60 spesso ignorati in favore della seconda parte del decennio e tornati decisamente in voga per merito soprattutto della serie Mad Men, con i film An Education, A single man, Nowhere boy. Ma anche il passato recente e il presente sono stati scandagliati in maniera molto acuta, in pellicole come The Social Network, Wall Street 2 o Tra le nuvole.

Tra le tematiche, quella della perdita ha sempre un grande fascino (Amabili resti, Departures, Il segreto dei suoi occhi, Oltre le regole – The Messenger, La prima cosa bella, Inception, Shutter Island, ink, A Single Man...), così come il rapporto tra genitori e figli (Somewhere, Kynodontas, Inception, Le premier jour du reste de ta vie, La prima cosa bella, Winter's Bone, Fish Tank, I ragazzi stanno bene e ancora Ink, Departures e Amabili resti), mentre a sorpresa il genere carcerario è diventato grande protagonista in diverse pellicole (Il profeta, Cella 211, Bronson, Giustizia privata, la scena più bella di Invictus e anche alcuni episodi di Nip/Tuck e Skins): che la prigione sia il modo migliore per rappresentare la libertà solo apparente del mondo in cui oggi viviamo?

Ecco i miei magnifici 40 del 2010

40. Mine vaganti
39. Hot Tube Time Machine
38. Shutter Island
37. Io sono l'amore
36. Departures
35. Agora
34. Oltre le regole - The Messenger
33. I gatti persiani
32. L'uomo nell'ombra
31. Machete

30. Invictus
29. An Education
28. The Runaways
27. Tra le nuvole
26. A Single Man
25. Exit Through the Gift Shop
24. The Box
23. Cella 211
22. Fish Tank
21. Timecrimes - Los cronocrímenes

20. Monsters
19. The House of the Devil
18. La prima cosa bella
17. Somewhere
16. I'm Here
15. Wall Street - Il denaro non dorme mai
14. Benvenuti a Zombieland
13. Il profeta
12. Ink
11. Le premier jour du reste de ta vie

10. Il segreto dei suoi occhi
  9. Easy A
  8. The Town
  7. Winter's Bone
  6. Enter The Void
  5. Kynodontas - Dogtooth
  4. Scott Pilgrim vs. The World
  3. Inception
  2. The Social Network
  1. Amabili resti

Menzioni speciali
Lourdes, Dragon Trainer, Bright Star e Toy Story 3: film che ho visto solo dopo aver compilato la lista ma che probabilmente sarebbero rientrati tra i top 40 (comunque non nelle prime posizioni).

Altri film che mi sono piaciuti decisamente
The Blind Side, I ragazzi stanno bene (The Kids Are All Right), Solitary Man, The Informers, Mr. Nobody, American Life, Whip It, L’uomo che verrà, Fantastic Mr. Fox, Dread, Precious, Gamer, Kick-Ass, Triangle, L’estate d’inverno, Shadow.

Oscar cannibali 2010
Regista: Christopher Nolan, Inception
Sceneggiatura originale: Kynodontas, Giorgos Lanthimos e Efthymis Filippou
Sceneggiatura non originale: The Social Network, Aaron Sorkin da “Miliardari per caso” di Ben Mezrich
Attore protagonista: Stephen Dorff, Somewhere
Attrice protagonista: Emma Stone, Easy A
Attore non protagonista: Andrew Garfield, The Social Network
Attrice non protagonista: Anna Kendrick, Tra le nuvole
Cameo: Bill Murray, Benvenuti a Zombieland
Cast: The Town
Rivelazione: Carey Mulligan, An Education
Nuovo regista: Jamin Winans, Ink

Colonna sonora: Trent Reznor & Atticus Ross, The Social Network
Canzone: “Alice” dei Cocteau Twins, Amabili resti
Miglior cattivo: orsetto Lots-O, Toy Story 3
Miglior finale: Lourdes (sulle note di “Felicità”!)
Miglior scena: Stephen Dorff ed Elle Fanning in piscina, Somewhere

Fotografia: The Social Network
Montaggio: Inception
Effetti speciali: Inception
Costumi: Bright Star
Trucco: Ink
Scenografia: Agora


Generi
Commedia: Easy A
Horror: The House of the Devil
Fantasy: Ink
Fantascienza: Monsters
Film d’animazione: Dragon Trainer
Film italiano: La prima cosa bella
Documentario: Exit Though the Gift Shop

Guilty pleasure: The Karate Kid – La leggenda continua

venerdì 14 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 1 Amabili resti

Ecco arrivato il momento che tutta Italia stava attendendo. Il risultato del sondaggio di Fiat Mirafiori? No. La decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento? Figuriamoci, tanto non è cambiato niente. Sto parlando, naturalmente, del primo posto nella classifica cinematografica di Pensieri Cannibali per quanto riguarda il 2010. And the winner is...


Amabili resti
(USA)
Regia: Peter Jackson
Cast: Saoirse Ronan, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Stanley Tucci, Susan Sarandon, Rose McIver, Reece Ritchie, Carolyn Dando, Michael Imperioli, Amanda Michalka, Andrew James Allen, Nikki SooHoo
Genere: ragazzine scomparse
Se ti piace guarda anche: Il giardino delle vergini suicide, Le cose che restano, Il sesto senso, La stanza del figlio, One Hour Photo, Mystic River, Il segreto dei suoi occhi

Trama semiseria
Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973. Negli anni Settanta, le fotografie delle ragazzine scomparse pubblicate sui giornali mi somigliavano quasi tutte: razza bianca, capelli castano topo. Questo era prima che le foto di bambini e adolescenti di ogni razza, maschi e femmine, apparissero stampate sui cartoni del latte o infilate nelle cassette della posta. Era quando ancora la gente non pensava che cose simili potessero accadere.
(nessuno spoiler, è l’inizio del romanzo di Alice Sebold da cui il film è tratto)

Poi sono arrivati casi come quello di Avetrana e le ragazzine scomparse sono finite in tutti i programmi tv e hanno dato vita a un macabro reality-show. Amabili resti racconta la scomparsa di una ragazzina dal suo punto di vista e con un tatto e una sensibilità del tutto opposti a quelli cui negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di assistere sulle nostre televisioni. Le persone sparivano anche allora, ma per fortuna erano ancora gli anni Settanta e programmi come Quarto grado, Pomeriggio Cinque, Chi l’ha visto? e Studio Aperto non erano ancora stati creati. Grazie a Dio.

Pregi: è il mio film del cuore dell’anno, quello che più ha toccato ed emozionato quell’affarino freddo che ogni tanto mi batte in mezzo al petto. Mi viene il magone al solo vedere la locandina appesa da Blockbuster.
Difetti: la sceneggiatura ha qualche sbavatura, alcune cose si comprendono in pieno solo leggendo il libro e rispetto al romanzo viene dato poco spazio al notevole personaggio di Ruth, in più c’è qualche tendenza spiritual new-age. Ma pur ammettendo questi difetti, al cuore non si comanda.

Personaggio cult: la protagonista Susie Salmon interpretata dalla tenera Saoirse Ronan, una vita appena sbocciata che si ha una gran voglia di salvare a tutti i costi
Scena cult: la discesa di Susie nella tana del lupo mentre a casa preparano la cena
Canzone cult: “Alice” dei Cocteau Twins

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mercoledì 12 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 5 Kynodontas - Dogtooth

Kynodontas - Dogtooth
(Grecia)
Regia: Yorgos Lanthimos
Cast: Christos Stergioglou, Michele Valley, Aggeliki Papoulia, Mary Tsoni, Hristos Passalis, Anna Kalaitzidou
Genere: peggio dell’horror
Se ti piace guarda anche: The Village, Il nastro bianco, Il giardino delle vergini suicide, Elephant

Il film non è (ancora) uscito in Italia

Trama semiseria
Due genitori, due figlie e un figlio. Una famiglia normale che vive in una splendida villa con un enorme giardino. Che simpaticoni. Peccato che i genitori tengano i figli reclusi all’interno dei confini della casa, allevandoli come animali, facendo “accoppiare” il figlio maschio una volta a settimana con una zoccola che rappresenta l’unico contatto con il mondo esterno, attribuendo alle parole tabù un significato nuovo (“zombie” indica un fiore giallo, mentre “fica” diventa un tipo di lampada). Perché fanno ciò? Ognuno può avere la teoria che vuole, ma secondo me è per vincere il premio di genitori dell’anno.

Pregi: con un impianto narrativo semplice ma ricco di invenzioni e trovate geniali, ispira profonde riflessioni socio-politiche e, almeno a me, persino religiose. Un’opera greca estrema, radicale, dura, agghiacciante e molto potente in grado di sconvolgere in vari momenti e di sollevare accesi dibattiti. È il classico film che fa discutere e riflettere. Non distribuirlo in Italia (non ancora almeno) è un crimine paragonabile a quello commesso dai genitori del film.
Difetti: diciamo che se volete passare una serata tranquilla e spensierata, guardatevi qualunque pellicola ma non questa.

Scena cult: il balletto in stile Flashdance allucinato delle figlie
Canzone cult: “Fly me to the moon” del loro “nonno” Frank Sinatra

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martedì 11 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 7 Winter's Bone

Winter’s Bone
(USA)
Regia: Debra Granik
Cast: Jennifer Lawrence, John Hawkes, Dale Dickey, Garret Dillahunt, Lauren Sweetser, Shelley Waggener, Sheryl Lee
Genere: country house
Se ti piace guarda anche: Fish Tank, The Road, Una storia vera, Precious, Il silenzio degli innocenti

Il film non è ancora uscito in Italia

Trama semiseria
Ree Dolly è una ragazzina di 17 anni con una mamma pazza, un papà spacciatore che pare sia in giro morto stecchito da qualche parte e due fratellini di cui occuparsi. Beata lei, perché così non ha nemmeno il tempo come tutte  le sue coetanee di andare a scuola o al cinema a vedere un film della saga di Twilight o ascoltare Justin Bieber. Non ha tempo di fare tutto questo, beata lei.

Pregi: è dura non affezionarsi a questa ragazza (interpretata dalla incredibile Jennifer Lawrence) che da sola si prende cura della famiglia ed è dura non farsi avvolgere dalle desolate atmosfere country di un America mooolto lontana da quella che siamo abituati a vedere di solo
Difetti: i fan dell’American Dream a tutti i costi stiano alla larga

Personaggio cult: Ree Dolly, la protagonista che non le manda a dire a nessuno
Scena cult: i resti umani ritrovati dentro un sacchetto con scritto “Have a nice day”
Canzone cult: “Missouri Waltz” di Marideth Sisco

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lunedì 10 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 9 Easy A

Easy A
(USA)
Regia: Will Gluck
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Alyson Michalka, Thomas Haden Church, Stanley Tucci, Patricia Clarkson, Lisa Kudrow, Dan Byrd, Cam Gigandet, Malcolm McDowell
Genere: high school comedy
Se ti piace guarda anche: Mean Girls, Saved!, La ragazza della porta accanto, Benvenuti a Zombieland, Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare, The Breakfast Club

Il film è previsto in uscita in Italia il 4 marzo con il titolo Easy Girl


Trama semiseria
Olive (Emma Stone) è una ragazza invisibile agli altri ragazzi del suo liceo, almeno fino a quando sul suo conto cominciano a circolare delle voci (fatte circolare da lei stessa) alquanto piccanti. Nel giro di poche ore si trasforma così nella zoccola ufficiale della scuola e la situazione le sfugge sempre più di mano... Ci tengo a precisare che questa storia è ispirata a La lettera scarletta, non all'autobiografia di Belen Rodriguez.

Pregi: semplicemente la commedia più divertente e brillante dell’anno
Difetti: molti riferimenti, da “Mean Girls” ai film anni ’80 di John Hughes fino alla lettera scarlatta. Persino troppe citazioni?

Attrice cult: la protagonista Emma Stone, una vera e propria forza della natura
Canzone e scena cult: “Pocketful of sunshine” di Natasha Bedingfield in versione Emma Stone

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I miei film dell'anno 2010 - n. 10 Il segreto dei suoi occhi

Il segreto dei suoi occhi
(Argentina, Spagna)
Regia: Juan José Campanella
Cast: Ricardo Darìn, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, Carla Quevedo
Genere: thriller dell’anima
Se ti piace guarda anche: Cold Case, Mystic River, Amabili resti

Trama semiseria
Un libro al giorno d’oggi viene concesso a chiunque (Barbara d’Urso, Snooki di Jersey Shore, Alfonso Luigi Marra…) e allora Benjamin Esposito, un detective argentino ormai in pensione, decide di scrivere un romanzo sul caso che gli è sempre rimasto impresso in testa, il “cold case” che non è mai riuscito a risolvere e ha continuato a perseguitarlo, un terribile stupro/omicidio avvenuto negli anni ’70. Da qui prenderà il via un thriller emozionale sospeso tra passato e presente, per una storia che valeva la pena narrare. Mica come quelle dei personaggi sopracitati…

Pregi: la parte thriller è molto avvincente, ma sono i personaggi e i loro sentimenti a far guadagnare al film un posto nel nostro cuore e pure un Oscar come miglior film straniero
Difetti: lo spunto narrativo non è poi così originale e innovativo, per fortuna lo sviluppo va in una direzione molto intima e personale

Attore cult: il protagonista Ricardo Darín fa voler bene al suo personaggio con una grande facilità
Scena cult: il piano sequenza dell’inseguimento dentro lo stadio

Frase cult
Un ragazzo può cambiare qualsiasi cosa. Il suo volto, la sua casa, la sua famiglia, la sua ragazza, la sua religione, il suo Dio. Ma c’è una cosa che non può cambiare. Non può cambiare la sua passione.

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domenica 9 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 11 Le premier jour du reste de ta vie

Le premier jour du reste de ta vie
(Francia)
Regia: Rémi Bezançon
Cast: Jacques Gamblin, Zabou Breitman, Déborah François, Pio Marmaï, Marc-André Grondin, Cécile Cassel
Genere: la vita in diretta
Se ti piace guarda anche: La meglio gioventù, La prima cosa bella, LOL – Laughing Out Loud

Il film non è (ancora) uscito in Italia

Trama semiseria
Qual è il momento che ha cambiato il corso della tua vita? È quello che questo film chiede ai suoi protagonisti, i due genitori e i tre figli di una famiglia francese apparentemente come tante ma in realtà dallo spirito molto rock: c’è il padre taxista che si chiama Robert Duval come l’attore ma con una L sola, la madre che ha paura di diventare vecchia e brutta, il figlio maggiore chirurgo plastico alla Nip/Tuck, il figlio minore che fa air guitar e Fleur, la migliore, la figlia minore cresciuta a rabbia adolescenziale e Kurt Cobain.

Pregi: dal 1988 al 2000 il film ricopre in maniera completa e originale la storia di una interessante famiglia e poi è difficile non immedesimarsi in (almeno) un personaggio
Difetti: finita la visione è difficile staccarsi da questi personaggi

Personaggio cult: Fleur (interpretata dall’ottima Déborah François), la figlia minore ribelle
Scena cult: Fleur fa un pompino al suo tipo, quand’ecco che rientrano i genitori di lui…
Canzone cult: “Time” di David Bowie

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I miei film dell'anno 2010 - n. 12 Ink

Ink
(USA)
Regia: Jamin Winans
Cast: Chris Kelly, Quinn Hunchar, Jessica Duffy, Shelby Malone, Jennifer Batter, Jeremy Make, Eme Ikwuakor
Genere: onirico
Se ti piace guarda anche: Donnie Darko, Inception, Il labirinto del fauno, Dark City, Matrix


Trama semiseria
Un padre e una figlia vengono inghiottiti dentro una battaglia epica tra forze del bene e del male. Tutto avviene però solo dentro i loro sogni. O forse no? Non si capisce un granché, ma se volete avventurarmi dentro una nuova sfida mentale ai limiti del comprensibile tra Donnie Darko e Inception, questo è il film che fa al caso vostro.

Pregi: Jamin Winans ha scritto, diretto, montato, musicato e si è autoprodotto con un budget di soli 250.000 dollari questo film che in breve tempo è diventato un autentico cult in rete. E, cosa più importante, Jamin Winans è potenzialmente il più grande talento registico dei prossimi dieci anni. Segnatevi il suo nome che questo potrebbe diventare il nuovo Christopher Nolan.
Difetti: a tratti troppo confusionario, ma almeno fa venire voglia di rivederlo per poterlo comprendere al meglio

Personaggio cult: il mostro misterioso
Scene cult: ci sono un paio di combattimenti girati nella maniera più spettacolare vista dai tempi di Matrix 1.

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sabato 8 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 13 Il profeta

Il profeta
(Francia)
Regia: Jacques Audiard
Cast: Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Reda Kateb, Hichem Yacoubi, Leïla Bekhti
Genere: carcerario
Se ti piace guarda anche: Cella 211, Scarface, American History X, Bronson

Trama semiseria
Il 19enne Malik viene condannato a 6 anni di carcere e lì dentro sarà istruito al crimine e non solo a quello. La prigione cambia le persone, è vero, e serve per renderle ancora più potenti, intelligenti e criminali di quando sono entrate. Evvai: basta scuola, basta lavoro. Se volete davvero imparare qualcosa, da domani tutti in galera!

Pregi: è un’educazione criminale raccontata con una potenza devastante
Difetti: picchia talmente duro che è un film difficile da amare incondizionatamente

Attore cult: l’emergente Tahar Rahim, impressionante come la trasformazione del suo personaggio nel corso della pellicola
Scena cult: la cruda prova cui viene sottoposto il protagonista, uccidi o sarai ucciso
Canzone cult: “Bridging the gap” di Nas

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I miei film dell'anno 2010 - n. 15 Wall Street - Il denaro non dorme mai

Wall Street – Il denaro non dorme mai
(USA)
Regia: Oliver Stone
Cast: Shia LaBeouf, Michael Douglas, Carey Mulligan, Josh Brolin, Eli Wallach, Vanessa Ferlito, Susan Sarandon, Charlie Sheen, Oliver Stone
Genere: alta finanza
Se ti piace guarda anche: Wall Street, American Psycho, Thank you for smoking, Tra le nuvole, L’inventore di favole

Trama semiseria
Gordon Gekko (Michael Douglas, of course) s’è fatto qualche anno di galera per le porcate con la Borsa e l’inside trading, d’altronde non siamo in Italia dove personaggi del genere la passano sempre liscia. Una volta uscito, ad aspettarlo fuori dalla gattabuia però non c’è nessuno, visto che sua figlia Carey Mulligan ha aperto una specie di sito comunista stile Wikileaks e suo padre non se lo fila nemmeno di striscio. Si chiama mica Marina Berlusconi…

Pregi: è uno dei rari casi di remake realmente necessari, in grado di parlare della crisi economica di oggi quanto Wall Street 1 faceva dello yuppismo. Forse anche meglio. Il cast poi è super superlativo
Difetti: il finale non ho capito se è buonista oppure è un ultimo sberleffo lasciatoci da Gordon Gekko

Personaggio cult: Gordon Gekko is back, bitches
Scena cult: l’uscita di prigione di Gordon Gekko
Canzoni cult: i vari pezzi di David Byrne con Brian Eno presenti in colonna sonora
Frase cult
Siete nella cacca. Ancora non ve ne rendete conto, ma siete la generazione dei 3 niente: niente lavoro, niente stipendio, niente risorse. Davvero un gran bel futuro.

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venerdì 7 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 16 I'm Here

I’m Here
(USA)
Regia: Spike Jonze
Cast: Andrew Garfield, Sienna Guillory, Daniel London, Michael Berry Jr.
Genere: mondo robot
Se ti piace guarda anche: Corto circuito, Nel paese delle creature selvagge, i video di Spike Jonze a partire da “Da Funk” dei Daft Punk
Il film (della durata di 30 minuti) si può vedere sul sito della Absolut Vodka

Trama semiseria
Con questo mediometraggio (dura 30 minuti), Spike Jonze ha fatto un film accorciato o, se preferite, un videoclip allungato (con la vodka sponsor), immaginando un mondo in cui i robot convivono insieme agli umani. Protagonista è un robot che lavora in una biblioteca e che conduce una vita un po’ noiosa; tutto verrà rivoluzionato però dall’incontro con una robottessa, con cui vivrà la storia d'amore più poetica vista quest'anno. E guai a voi se osate sostenere che i robot non hanno sentimenti!

Pregi: Spike Jonze è un maestro assoluto in questo genere di storie e visivamente il suo tocco è sempre magico; spettacolosa poi la colonna sonora super indie e super cool
Difetti: è troppo breve

Personaggio cult: il fantastico robot protagonista sotto cui si cela Andrew Garfield di The Social Network
Scena cult: il finale
Canzone cult: “Crown on the ground” degli Sleigh Bells sparata a manetta dall’auto dei robot

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I miei film dell'anno 2010 - n. 17 Somewhere

Somewhere
(USA)
Regia: Sofia Coppola
Cast: Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Michelle Monaghan, Laura Chiatti, Giorgia Surina, Simona Ventura, Nino Frassica, Valeria Marini
Genere: la dura vita di un divo hollywoodiano
Se ti piace guarda anche: Lost in translation, Il giardino delle vergini suicide, Marie Antoinette, The kids are all right, Tra le nuvole, A single man

Trama semiseria
La vita fa schifo anche se sei Johnny Marco, uno dei più idolatrati idoli di Hollywood. Sì, sei ricco, sei famoso, ti scopi tutte le fighe che vuoi, ricevi Telegatti (vabbè, questa non è poi una gran cosa), però puoi comunque essere depresso e tutto può sembrarti senza senso. Certo, nel mondo ci sono persone che, poverine, stanno peggio di lui, però se Sofia Coppola ci chiede di dispiacerci per un personaggio del genere, allora facciamo lo sforzo.
E comunque non avrei mai pensato di inserire in una mia lista di film dell'anno una pellicola con Simona Ventura, Nino Frassica e Valeriona Marini, ma -hey- evviva le sorprese!

Pregi: subito subito mentre lo guardi hai come l’impressione che non succeda un granché, eppure a giorni di distanza ti rimane dentro, tra le cose da ricordare con piacere dell’ultima annata cinematografica
Difetti: è vero, in questo film non succede nulla. Ma in fondo chissenefrega

Attore cult: Stephen Dorff, perfetto nella parte dell’attore apatico
Scena cult: Stephen Dorff e la figlia Elle Fanning in piscina, forse il momento cinematografico più bello degli ultimi 12 mesi
Canzone cult: “I’ll try anything once” degli Strokes nella sopracitata sequenza

I miei film dell'anno 2010 - n. 18 La prima cosa bella

La prima cosa bella
(Italia)
Regia: Paolo Virzì
Cast: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Sergio Albelli, Marco Messeri, Paolo Ruffini, Dario Ballantini
Genere: nazional-popolare
Se ti piace guarda anche: Big Fish, La meglio gioventù, Mine vaganti

Trama semiseria
Solita storia: una madre morente (in un film come Big Fish ad esempio è il padre, stavolta è la madre) è il pretesto narrativo ideale dei figli (e di Virzì) per ripercorrerne la vita in un amarcord di ricord. Niente di nuovo sotto il sole italiano, però diamine funziona e alla fine si ride e si piange e così è la vita, piena di prime cose belle.

Pregi: un bell’alternarsi di passato e presente, una bella Micaela Ramazzotti convincente protagonista, una bella colonna sonora nazionale; insomma, quest’anno è (almeno per me) la prima cosa bella del cinema italiano
Difetti: il cinema italiano non riesce proprio ad affrancarsi dal racconto famigliare, però fino a quando lo fa a questi livelli non ci si lamenta troppo

Personaggio cult: Valerio Mastandrea, professore di lettere scazzato e drogato
Canzone cult: “La prima cosa bella”, Nicola Di Bari

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giovedì 6 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 19 The House of the Devil

The House of the Devil
(USA)
Regia: Ti West
Cast: Jocelin Donahue, Greta Gerwig, Tom Noonan, Mary Moronov, AJ Bowen, Dee Wallace Stone
Genere: horror retrò
Se ti piace guarda anche: Carrie – Sguardo di Satana, Babysitter wanted, Halloween, Gremlins
Il film non è ancora stato distribuito in Italia




Trama semiseria
Non sembra tanto un film ambientato negli anni Ottanta, quanto proprio una VHS uscita da un qualche archivio segreto di una vecchia videoteca. La storia è quella tipica di un horror come tanti: una studentessa universitaria cerca lavoro come babysitter per guadagnarsi due soldi, ma naturalmente troverà un impiego notturno in una casa alquanto inquietante, una vera house of the devil… Ok, la trama non rende un granché, ma è l’horror meglio girato che mi sia capitato di vedere da un sacco di tempo a questa parte. Forse da Shining?

Pregi: questo film praticamente sta all’horror anni Ottanta quanto la serie tv Mad Men sta al dramma americano anni Sessanta
Difetti: la parte finale sarà apprezzata più che altro dagli amanti degli splatteroni, tutti gli altri potrebbero rimanere un po’ spiazzati e angosciati

Personaggio cult: l’amica della protagonista interpretata da Greta Gerwig, una bionda che sarebbe una perfetta grindhouse girl di Tarantino
Canzone cult: “One thing lead leads to another” dei Fixx ballata dalla protagonista con il walkman (mitico!) nelle orecchie


I miei film dell'anno 2010 - n. 20 Monsters

Monsters
(UK)
Regia: Gareth Edwards
Cast: Scoot McNairy, Whitney Able, i “monsters”
Genere: fantascienza on the road
Se ti piace guarda anche: District 9, Cloverfield, The Road, La guerra dei mondi
Il film non è ancora stato distribuito in Italia

Trama semiseria
Un fotografo viene incaricato dal direttore del giornale per cui lavora di scortare sua figlia dal Messico fino agli Stati Uniti. Il problemino è che sul confine c’è una zona infestata da mostruose creature aliene. Pensate al solito fanta-horror pieno di effetti speciali e basta? Vi aspetta invece un sorprendente film on the road concentrato tutto sui due protagonisti. Fino a che non compariranno anche i monsters…

Pregi: è l’anti-Avatar di quest’anno, un film di fantascienza fatto con pochi soldi e senza il 3D ma con altre tre dimensioni: idee, poesia e cuore.
Difetti: la pellicola ci mette un po’ a ingranare

Scena cult: il momento con i due monsters…
Frase cult: È così diverso guardare l’America dal di fuori.

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I miei film dell'anno 2010 - n. 21 Timecrimes

Timecrimes - Los cronocrímenes
(Spagna)
Regia: Nacho Vigalondo
Cast: Karra Elejalde, Bárbara Goenaga, Nacho Vigalondo, Candela Fernández
Genere: viaggi nel tempo horror
Se ti piace guarda anche: Triangle, Ritorno al futuro, Ricomincio da capo, L’esercito delle 12 scimmie, Lost, The Strangers
Il film non è stato (ancora?) distribuito in Italia

Trama semiseria
Un uomo si trasferisce in campagna con la moglie. Si mette tranquillo in giardino e da bravo guardone si mette a osservare in giro con il cannocchiale, quand’ecco che vede nel bosco una donna nuda in pericolo. Attirato dall’idea di fare l’eroe, ma soprattutto dalla donna nuda, si avvia nel bosco e lì poi finisce in una macchina del tempo. Fate attenzione, insomma: è una cosa che potrebbe capitare anche a voi mentre inseguite donne nude per i boschi!

Pregi: la costruzione del tempo che si ripete funziona alla perfezione, come in Ritorno al futuro o Ricomincio da capo, e il film mette una tensione addosso superiore alla maggior parte dei thriller-horror in circolazione, pur non essendo nemmeno solo un thriller-horror, ma semplicemente un film geniale
Difetti: cast non eccelso, un remake con ad esempio Sean Penn e Naomi Watts farebbe ancora più faville

Personaggio cult: l’uomo mascherato, chi è?
Canzone cult: “Picture This” di Blondie sui titoli di coda

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I miei film dell'anno 2010 - n. 22 Fish Tank

Fish Tank
(UK)
Regia: Andrea Arnold
Cast: Katie Jarvis, Michael Fassbender, Kierston Wareing, Jason Maza, Harry Treadaway
Genere: neorealismo UK
Se ti piace guarda anche: Skins, Thirteen, Precious, Sweet Sixteen, I quattrocento colpi

Trama semiseria
Una 15enne sogna di diventare una ballerina di hip-hop. Ok, detto così sembra la trama di Save the last dance o il pilot per una nuova serie ideata da Maria de Filippi, invece non è niente di più lontano. Nei suburbi inglesi la vita non è facile per niente, sua madre è una zoccola che si crede una ragazzina e il suo “patrigno” ce prova con lei. No, non è Maurizio Costanzo ma il bastardo senza gloria in ascesa Michael Fassbender.

Pregi: faccia a faccia nudo e crudo, ma che sa anche essere poetico, con un’adolescenza più vicina a quelle di Skins che a quelle idealizzate di Beverly Hills 90210
Difetti: il cinema è anche sogno, qui nonostante le note di “California Dreaming” c’è invece troppa realtà dura

Personaggio cult: la scontrosa e irrequieta protagonista Mia, interpretata dalla promettente Katie Jarvis
Scena cult: il balletto sulle note di “Life’s a bitch” di Nas
Canzone cult: “California Dreaming” cantata da Bobby Womack

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mercoledì 5 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 23 Cella 211

Cella 211
(Spagna)
Regia: Daniel Monzón
Cast: Luis Tosar, Alberto Ammann, Marta Etura, Antonio Resinas, Carlos Bardem
Genere: rivolta carceraria
Se ti piace guarda anche: Il profeta, Bronson, Prison Break, Fuga per la vittoria, Le ali della libertà, Il miglio verde

Trama semiseria
Juan, sosia ufficiale del calciatore Raul, arriva con un giorno d’anticipo al suo nuovo posto di lavoro da secondino, per fare una bella impressione. Come quasi ogni volta che al lavoro fai qualcosa di non richiesto, si rivelerà un’autentica stronzata. Infatti per una serie di circostanze davvero sfigate, quando capita per di lì scoppia guarda caso una rivolta carceraria senza precedenti. Per cercare di uscirne vivo, Juan finge quindi di essere un nuovo carcerato. Il folle capo della rivolta Malamadre gli crederà?

Pregi: un film sull’amicizia/rivalità macho alla Point Break/Fast & Furious con una sceneggiatura davvero brillante e adrenalinica da fare invidia a Hollywood (a quando un remake?), con in più risvolti socio-politici più tipicamente europei
Difetti: c’è poca figa. Sarà mica perché è principalmente ambientato in un carcere maschile? Chissà?

Personaggio cult: Malamadre, o meglio de puta madre
Scena cult: il delirio quando scoppia la rivolta

Leggi la mia RECENSIONE

I miei film dell'anno 2010 - n. 25 Exit Through The Gift Shop"

Exit Through the Gift Shop
(USA, UK)
Regia: Banksy
Cast: Banksy, Thierry Guetta, Shepard Fairey, Space Invader, Rhys Ifans (narratore)
Genere: (finto) documentario
Se ti piace guarda anche: Bowling for Columbine, Basquiat, Factory Girl, Ho sparato a Andy Warhol, A morte Hollywood!
Il film non è (ancora) stato distribuito in Italia

Trama semiseria
Thierry Guetta non è il fratello del dj David Guetta, bensì è un semplice appassionato di riprese: praticamente sta sempre con una videocamera accesa e riprende tutto quello che gli capita davanti. Tutto. Un giorno si avvicina ad alcuni street artist e comincia a riprenderli mentre fanno le loro azioni di illegale arte guerrilla, quindi si mette in testa di filmare anche il più noto e importante street artist del mondo, Banksy, e finisce per diventare per puro caso lui stesso un ammirato artista contemporaneo. Un geniale (finto) documentario con cui il misterioso Banksy esordisce al cinema prendendo allegramente per i fondelli gli ambienti fighetti dell’arte e ironizzando sulla casualità con cui si può diventare un caso mediatico.

Pregi: non è proprio un vero documentario, eppure parla della vera street art come meglio non si potrebbe. E in più è divertente. Un sacco divertente.
Difetti: se pensavate che con questo film avreste finalmente scoperto il vero volto dello sfuggente Banksy, beh… rimarrete delusi

Personaggio cult: Thierry Guetta, un cazzaro che praticamente nel giro di una sola mostra diventa il nuovo Andy Warhol
Scena cult: la battuta finale di Banksy
Canzone cult: “Tonight the streets are ours” di Richard Hawley, ormai nuovo inno della street art


I miei film dell'anno 2010 - n. 26 A Single Man

A Single Man
(USA)
Regia: Tom Ford
Cast: Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Michael Goode, Ginnifer Goodwin, Jon Kortajarena, Lee Pace, Elisabeth Harnois, Erin Daniels
Genere: 60s fashion
Se ti piace guarda anche: Mad Men, An Education, Revolutionary Road, Nowhere Boy

Trama semiseria
Primi anni ’60. La storia di un insegnante universitario di letteratura che ha appena perso il compagno di vita è solo il pretesto usato dal noto stilista Tom Ford per fare al suo esordio cinematografico una delle pellicole più stilose di sempre. Da Mad Men a A single man in fondo il passo è davvero breve…

Pregi: pellicola girata con un gusto e una raffinatezza da stilista. Ah, il regista è Tom Ford? Ok, scusate. Notevoli poi le interpretazioni del protagonista Colin Firth (e se lo dico io che non sono mai stato un suo fan potete fidarvi), e dei comprimari Julianne Moore e del Nicholas Hoult di Skins
Difetti: dopo una prima parte impeccabile, nella seconda il film non trova il vero affondo, la zampata definitiva

Personaggio cult: il single man protagonista interpretato da Colin Firth
Canzone cult: “Green Onions”, Booker T & the MG’s
Frase cult
Io sono esattamente come appaio. Se guardi da vicino.

Leggi la mia RECENSIONE


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