Prima di vedere album e pezzi usciti nelle ultime settimane, ecco la playlist preparata apposta per voi lettori e ascoltatori di Pensieri Cannibali. Questo mese si chiama "In trip col trip hop" e come potete facilmente intuire si tratta di una selezione musicale tra ritmi rallentati e atmosfere cinematografiche di brani trip hop, sia di ieri, quando negli anni '90 la scena di Bristol guidata da Massive Attack e Portishead la faceva da padrone, sia di oggi con artisti parecchio interessanti come Erika de Casier, Night Tapes, Poliça, a.s.o. e Acopia. Sonorità perfette per dire addio all'estate e tuffarsi con calma nell'autunno.
Album del mese
Wolf Alice "The Clearing"
Genere: soft rock 70s scopadelico
Consigliato in particolare a: chi rimpiange le vere band de 'na vorta tipo i Fleetwood Mac
Capisci che stai invecchiando per davvero quando alla domanda: "Come va?", anziché: "Tutto rego, bro" rispondi sempre più spesso: "Tiriamo avanti", o "Tirumma 'vanti" in dialetto monferrino. Te ne accorgi anche quando realizzi che la maggior parte dei tuoi gruppi preferiti appartengono ormai a un'altra epoca. Magari suonano ancora e continuano ad avere un buon seguito, come ad esempio Oasis, Blur, Pulp e Smashing Pumpkins, però sono legati più che altro a un decennio passato, in questo caso gli anni '90. Tra i pochi gruppi venuti fuori negli ultimi 10 anni di cui mi posso considerare senza troppi dubbi un fan, oltre ai Fontaines D.C. mi vengono in mente i Wolf Alice, che pure loro stanno cominciando un pochino ad invecchiare, hanno lasciato da parte la rabbia dei 20 anni e oggi veleggiano a vele spiegate verso un suono sempre più adulto da novelli trentenni.
Con "The Clearing", i britannici Wolf Alice si trovano infatti alle prese con il disco della maturità. Quello che tante band sognano, il punto d'arrivo di una carriera, e che allo stesso tempo temono, perché da lì in poi si rischia di andare incontro a un inevitabile declino. Il gruppo guidato dalla carismatica Ellie Rowsell per fortuna supera l'esame di maturità nel migliore dei modi, dando alle stampe un lavoro che contiene alcune delle loro canzoni più belle e compiute. A questo giro le chitarre elettriche e il loro lato più tirato vengono messi da parte, mentre le atmosfere si fanno più quiete.
Non per questo si tratta di un ascolto noioso. Tutt'altro. "The Clearing" sarà anche un disco rilassato, ma sentirlo è elettrizzante e pieno di piccole sorprese e particolari da gustare ascolto dopo ascolto. Un tuffo nelle sonorità degli anni '70, rivissuti con uno spirito contemporaneo. E a quanti sostengono che dopo il passaggio a una major discografica si siano "venduti", rispondo che sì, oggi sono sicuramente più easy listening rispetto a una volta, ma questo disco resta comunque lontanissimo da quanto passa in radio o va forte in streaming oggigiorno.
I Wolf Alice sono diventati sempre meno Wolf e sempre più Alice, ma noi ascoltatori fan ancora non abbiamo smesso di ululare. Auuu, quanto è bello il loro nuovo disco!
(voto 8/10)
Gli altri album
Deftones "private music"
Genere: soft metal
Consigliato in particolare a: metallari dal cuore tenero
Nell'assurdo strano mondo in cui viviamo, è capitato persino che i Deftones siano finiti virali grazie a TikTok, dove la loro "Sextape" per qualche ragione è diventata estremamente popolare. D'altra parte negli ultimi tempi lo sono diventati pure i Radiohead con "Let Down". Per la serie: TikTok ha fatto anche cose buone. Grazie ai social, così come anche al supporto e alla stima di molti artisti contemporanei e a concerti che li hanno fatti conoscere a un pubblico nuovo, Chino Moreno e compagni non solo sono sopravvissuti benissimo all'inevitabile declino della musica nu metal di cui a cavallo tra la fine degli anni '90 e i primi duemila sono stati loro malgrado tra gli esponenti più noti, ma oggi godono di un seguito più ampio che mai.
Un'inaspettata ondata di popolarità che ha creato una notevole attesa per il loro nuovo disco "private music", cui però la band non sembra aver dato troppo peso. Senza subire il peso delle aspettative, i Deftones proseguono a fare la loro cosa al meglio, pur senza enormi novità rispetto al passato, dandoci un nuovo saporito e rumoroso assaggio del loro particolare mix di dolcezza e durezza. Sarà anche musica privata, come dicono loro, ma è destinata ad arrivare a un pubblico ampio, suonata a un volume possibilmente fo**utamente alto!
(voto 7+/10)
Sabrina Carpenter "Man's Best Friend"
Genere: ironic pop
Consigliato in particolare a: chi è caccia del suo nuovo guilty pleasure musicale
Prosegue il periodo di grazia di Sabrina Carpenter, che ad appena un anno dal fortunato "Short 'n' Sweet" torna con "Man's Best Friend". Un nuovo album di delizioso pop mainstream dal leggero sapore retrò anni '70, tra ballad da fare invidia agli ABBA ("We Almost Broke Up Again Last Night" e "Goodbye"), delizie dal sapore country in grado di conquistare anche chi di solito non si caga il country ("Go Go Juice") e irresistibili pezzi funk disco come "House Tour" e il nuovo singolo "Tears", accompagnato da un videoclip con Colman Domingo a metà strada tra The Rocky Horror Picture Show e i film di un altro Carpenter, John Carpenter.
L'arma in più di Sabrina resta l'ironia, con cui riesce a rendere ancora più godibile e leggera la sua musica. Con "Man's Best Friend", la Carpenter si conferma la migliore amica al momento da portare a letto (intendo nelle cuffiette) per chi ama la musica pop. E lo dico senza alcuna ironia.
(voto 7/10)
Sombr "I Barely Know Her"
Genere: young adult pop
Consigliato in particolare a: teenager in calore con buoni gusti musicali
Ha 20 anni, è la nuova speranza del cantautorato a stelle e strisce e c'è chi lo ha paragonato a Jeff Buckley. Ma nessuna pressione, eh. Meglio chiarirlo subito, più che il nuovo Jeff Buckley (richiamato soprattutto nella bella "canal street"), al momento Sombr può ambire più che altro al titolo di nuovo Hozier, il primo nome che mi viene in mente ascoltando il suo album d'esordio "I Barely Know Her". Un lavoro acerbo, in cui il giovane Shane Michael Boose - questo il suo vero nome - sembra alla ricerca di una sua identità musicale precisa. Per ora si muove in bilico tra un pop-rock radiofonico piacevole da una parte e la tentazione di fare qualcosa di più soul, profondo e riflessivo dall'altra. Il talento c'è, la hit in grado di lasciare il segno anche ("Back to Friends"), un album completo in grado di lasciare il segno non ancora.
(voto 5,5/10)
Ethel Cain "Willoughby Tucker, I'll Always Love You"
Genere: narcolettico
Consigliato in particolare a: chi nella vita non ha mai una gioia
Di recente salita alla ribalta delle cronache extra-musicali per una presunta rivalità con Lana Del Rey, Ethel Cain è una cantautrice trans bisessuale e autistica cresciuta in Florida in una famiglia battista molto religiosa e con un padre diacono. È proprio attraverso l'attività del papà che si è avvicinata alla musica, visto che ha cominciato cantando nel coro della chiesa. In seguito ha preso una direzione sonora decisamente differente e oggi la sua è una delle proposte sonore più originali in circolazione: un mix tra folk, ambient e drone dalle atmosfere molto cinematografiche e dilatate.
In passato ammetto di aver avuto qualche difficoltà nell'ascolto delle sue cose più sperimentali e oscure, mentre invece dentro al suo nuovo "Willoughby Tucker, I'll Always Love You", concepito come un prequel del suo acclamato album d'esordio "Preacher's Daughter", mi sento a mio agio. È tutto fuorché immediato, non è certo uno di quei dischi allegri e spensierati che puoi mettere su per tirarti su il morale, ma ascoltato nel momento giusto, per perdervi dentro ai vostri pensieri e dentro ai vostri problemi, è l'ascolto ideale. Se potete, prendetevi giusto quei 73 minuti liberi di tempo per dedicargli l'attenzione che si merita.
(voto 7/10)
Winter "Adult Romantix"
Genere: alternative dream rock
Consigliato in particolare a: chi di notte sogna chitarre elettriche anziché pecore elettriche
L'estate sta finendo, un anno se ne va, i Righeira continuano a fatturare ed è già ora di rivolgere uno sguardo all'inverno, o meglio ai Winter, band capitanata dalla cantautrice statunitense di origini brasiliane Samira Winter. Se cercate un bignamino del miglior alternative rock chitarroso anni '90 con una spruzzata di atmosfere sognanti, con influenze che vanno dai My Bloody Valentine ai Sonic Youth, il loro nuovo "Adult Romantix" è l'album perfetto per voi.
Winter is coming?
No, Winter is already here.
(voto 6,5/10)
Canzoni Top del mese
#2 Florence + the Machine "Everybody Scream"
Cosa fai ad Halloween?
No, non vuole essere una domanda imbarazzante tipo "Cosa fai a Ferragosto?" o "Cosa fai a Capodanno?". Si tratta di un semplice suggerimento. Passate Halloween ascoltando il nuovo album di Florence + the Machine, "Everbody Scream", annunciato in uscita appunto la notte del 31 ottobre e anticipato da un singolo omonimo stregonesco che dall'estate ci scaraventa dritti nelle atmosfere della notte più spaventosa dell'anno. Buon Halloween, in anticipo.
#1 Chappell Roan "The Subway"
Per ascoltare un suo nuovo album completo, a quanto da lei dichiarato, dovremo aspettare ancora parecchio tempo. La nuova fenomena del pop Chappell Roan conferma però il suo ottimo periodo con un nuovo singolo, "The Subway", che ricorda certo soft rock anni '90 e in particolare certe cose di Cranberries e Alanis Morrissette. Bene così.
Canzone Flop del mese
Eros Ramazzotti "Il mio giorno preferito"
Eros Ramazzotti è un'autentica garanzia. Immutabile, sempre uguale e fedele a sé stesso, anche quando come in questo caso è affiancato alla scrittura da Calcutta e Tommaso Paradiso, da decenni continua a rappresentare la peggio musica leggera italiana nel mondo e non smette di farlo nemmeno con il suo nuovo singolo. Se questo è il suo giorno preferito, figuriamoci gli altri.
Cotta del mese
Chloe Slater
Chloe Slater è una cantautrice inglese 22enne molto promettente e oltre a questo è anche una specie di doppelgänger dell'attrice Daisy Edgar-Jones. Era quindi solo una questione di tempo prima che un suo video omaggiasse la serie Normal People e ora che quel video è arrivato possiamo dire che Chloe riesce nell'impresa non semplice di non far rimpiangere Daisy. Meno convincente invece il Paul Mescal tarocco.
Guilty Pleasure del mese
Reneé Rapp "BITE ME"
Genere: teen pop al sangue
Consigliato in particolare a: Mean Girls e College Girls
Se vi piacciono Olivia Rodrigo, Billie Eilish e tutta la new wave di talentuose giovani artiste della Gen Z sbucate fuori nell'ultima manciata di anni, dovete assolutamente ascoltarvi Reneé Rapp, anche nota come attrice della serie The Sex Lives of College Girls e del remake di Mean Girls. Come cantautrice ha margini di miglioramento, non è ancora del tutto al livello delle illustri colleghe sopracitate, ma nel suo nuovo album ci sono una manciata di canzoni irresistibili e che faccio fatica a levarmi dalla testa. Sia inteso in senso positivo e non tormentoso.
(voto 6+/10)
Annuncio del mese
Taylor Swift che annuncia il suo nuovo album (e il suo matrimonio)
Taylor Swift non fa parte dell'industria musicale americana. Taylor Swift è l'industria musicale americana. Ha quindi fatto un notevole rumore l'annuncio della sempre più prolifica cantautrice, che prossimamente dovrebbe fare pure il suo debutto dietro la macchina da presa come regista di un film, che ha svelato titolo, copertina e data d'uscita del suo nuovo atteso album, il dodicesimo della sua carriera. Il disco è intitolato "The Life of a Showgirl", parlerà di quella che è stata la sua vita dietro le quinte negli scorsi mesi, quelli del fortunato The Eras Tour, uscirà il prossimo 3 ottobre e questa è la copertina ufficiale.
La dea Taylor ha inoltre ascoltato le mie preghiere, e le mie critiche al suo ultimo non troppo riuscito "The Tortured Poets Department", troppo lungo e con troppi riempitivi (31 brani nell'infinita versione deluxe), e ha svelato che il suo nuovo lavoro conterrà appena 12 canzoni, non usciranno edizioni deluxe e non sarà quindi aggiunto nessun pezzo ulteriore.
Il disco, come da me auspicato e sognato, segna anche un cambio alla produzione: fuori finalmente Jack Antonoff, che ormai stava producendo i pezzi di TayTay in maniera anonima e col pilota automatico, e di nuovo dentro Max Martin e Shellback, che già avevano lavorato al mio album preferito della Swift ("1989") e ai validi "Red" e "Reputation" (che inizialmente mi aveva lasciato perplesso, ma che in seguito ho rivalutato). Si preannuncia quindi un disco ricco di potenziali hit e più da popstar che mai. Che poi è la Taylor Swift che preferisco.
A fine mese, Taylor ha quindi fatto anche un altro annuncio: lei e il fidanzato campione di football nonché attore alle prime armi Travis Kelce si sposano. Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia. It's a love story, baby, just say "yes".
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