martedì 28 febbraio 2017

La Cannibal Music di Febbraio 2017 – Top e Flop del mese





Prosegue la rubrica musicale di Pensieri Cannibali e, dopo un ottimo gennaio, devo dire che a febbraio la situazione personalmente mi sembra un po' peggiorata. Tutta colpa di Sanremo?
Andiamo a vedere i Top e i Flop del mese a mio modesto giudizio, seguiti da qualche rubrichetta.



Top del mese

8. Katy Perry

Il nuovo pezzo di Katy Perry è molto 80s e caruccio.
Non è il singolo più memorabile della sua carriera, però ascolto dopo ascolto diventa contagioso, mette di buon umore e quindi per me è tra i top del mese.




7. Goldfrapp

I Goldfrapp in genere hanno due anime musicali: una più folk e intimista e una più electro.
A questo giro, con "Anymore", il primo singolo dal nuovo album “Silver Eye” in uscita il 31 marzo, sembrano orientati più verso il lato electro e, per quanto mi piacciano anche i loro pezzi più quieti e acustici, io non posso che godere.




6. Jamiroquai

La svolta robotica dei Jamiroquai capitanati da Jay Kay.
Tra atmosfere disco anni '70/'80 e citazioni di Billy Idol (“Eyes without a face”) sembra di sentire i Daft Punk, quindi bene così.




5. Marianne Mirage

Alla fine della fiera, la mia canzone preferita del Festival di Sanremo 2017 si sta rivelando...
“Le canzoni fanno male” di Marianne Mirage, scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle. Una delle Nuove Proposte che ovviamente è stata subito eliminata, ma che, per quel che può valere, si può consolare con il titolo di brano sanremese attualmente più suonato qui su Pensieri Cannibali.




4. Levante

Ecco una tipa che al Festival di Sanremo avrebbe fatto un'ottima figura.
O forse l'avrebbero mandata subito a casa?
Non me ne frega niente, tranne che questa canzone l'avrei potuta scrivere io stesso, se solo fossi una cantautrice indie pop italiana.




3. Lana del Rey

All you need is...
Lana.




2. Le luci della centrale elettrica

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica è sempre stato il mio solo e unico Vasco.
E questo suo nuovo singolo ipnotico con il ritornello che fa “Ho sentito la tua voce in una conchiglia” mi è entrato in testa fin dal primo ascolto ed è il mio personale tormentone del momento, la mia personale “Occidentali's Karma”.




1. London Grammar

Che classe, i London Grammar.
Che splendore, il loro nuovo singolo “Big Picture”.
E che magia immagino potrà essere il loro nuovo album in arrivo prossimamente.




Flop del mese

4. Depeche Mode

Where's the Revolution, si chiedono i Depeche Mode nel loro nuovo singolo, ed è la stessa cosa che mi chiedo io: dov'è la rivoluzione, in un pezzo che sembra giusto una copia spenta dei loro grandi brani del passato?




3. J-Ax e Fedez

Due tra i nomi più celebri della scena rap italiana hanno deciso di unire le loro forze con un album combo, un po' come fatto dall'altra parte dell'Oceano da Jay-Z e Kanye West. Diciamo però che il risultato non è proprio uguale...
Il frutto dell'unione civile tra J-Ax e Fedez è un bambino simpatico ma anche un po' scemo. Quando i due fanno per conto loro, le cose non vanno nemmeno troppo male, si senta il pop-punk di "È solo musica del c***o", che rimanda ai tempi degli Articolo 31 di "Domani smetto".
I problemi veri arrivano quando decidono di diventare una specie di product placement musicale per gli Amici di Maria de Filippi che affollanno il disco: Alessandra Amoroso, Stash dei The Kolors e Sergio Sylvestre. Talent a parte, va detto che le cose non vanno meglio nemmeno con le altre collaborazioni, come quelle con Nek, Arisa, Giusy Ferreri e Loredana Bertè. Ognuno recita la sua parte in maniera confusa e disomogenea rispetto agli altri e quello che ne esce fuori è un calderone pop-rap pasticciato e il più delle volte ben poco riuscito.
Per dirla con le loro stesse parole: è solo musica del c***o.




2. Linkin Park

Il problema del nuovo già contestatissimo e criticatissimo singolo dei Linkin Park non è che non suona per niente come un pezzo dei Linkin Park, ma più come uno dei Chainsmokers. Cambiare e proporre sonorità differenti rispetto a quanto fatto in passato in genere è una buona cosa, un segnale di evoluzione.
Il problema non è che si tratta di una canzone spudoratamente commerciale. I Linkin Park sono stati accusati di essere commerciali fin dal primo esaltante album “Hybrid Theory”.
Il problema non è che non si tratta di un brano electro-pop senza chitarre e per niente “Heavy” come il titolo lascerebbe immaginare.
Il problema è che si tratta di una canzone electro-pop davvero mediocre.




1. Francesco Gabbani

Ha vinto il Festival di Sanremo 2017. È in testa a tutte le classifiche italiane di vendita, download, streaming e passaggi radiofonici. È amato sia dall'italiano medio che dall'intellettuale più radical-chic e snob. È esaltato da tutti come la cosa nuova delle musica italiana, quando in realtà non ha fatto altro che prendere il suo singolo dell'anno scorso “Amen” e riproporlo con un balletto accompagnato da una scimmia.
Per molti “Occidentali's Karma” è un pezzo pop geniale, in grado di catturare al primo ascolto, far ballare e avere pure un testo che è una acuta e profonda riflessione sull'uomo di oggi.
Sarà anche tutto vero, ma a me comunque questa canzone continua a sembrare solo una supercazzola prematurata come se fosse antani.




Pezzo vintage del mese
The Clash “(White Man) in Hammersmith Palais”

Per il pezzo “storico” del mese, tiro fuori un pezzo dei Clash.
Il motivo?
È sempre l'ora per riascoltarli, è vero, ma anche perché di recente ho visto il film London Town (potete trovare i sottotitoli italiani QUI) in cui Jonathan Rhys Meyers ha la parte di Joe Strummer. Non è proprio una pellicola sui Clash, è più che altro una pellicola su un ragazzino che cresce nell'epoca d'oro del punk e si trova ad avere a che fare in qualche modo con loro e la loro musica.
Tra le scene che rimangono più impresse del film c'è quella accompagnata da “(White Man) in Hammersmith Palais”, brano che tra l'altro si trova pure nella colonna sonora di T2 Trainspotting.
Vi bastano come motivi?




Colonna sonora del mese
La La Land

La soundtrack del mese non poteva che essere quella da Oscar del povero beffato La La Land.
Io non sono un fan dei musical, né sono un patito di jazz, ma questi brani me li porterò dietro per tutta la vita.
Il mio preferito?
“City of Stars” è un capolavoro, il “Mia and Sebastian's Theme” è da brividi a ogni ascolto, “Another Day of Sun” e “Someone in the Crowd” sono irresistibili, ma la mia preferenza assoluta va ad “Audition (The Fools Who Dream)” cantata da Emmina Stone.




Musica telefilmica del mese
Tal Bachman “She's So High” (da Girls)

Tremate tremate, le Girls son tornate.
La stagione conclusiva della serie indie cult più indie cult degli ultimi anni è iniziata alla grande anche a livello musicale, con Lena Dunham che ha tirato fuori un'autentica perla della fine degli anni '90: “She's So High” di Tal Bachman.



7 commenti:

  1. Marianne Mirage piace parecchio pure a me, e credo sarà la mia canzone sanremese ché a quella di Samuel manca il groove e in Gabbani -che pur mi convince- c'è troppa allegria.
    Girls è iniziato alla grande, e questa chicca 90's è davvero stupenda, occhi a cuoricino per la colonna sonora di La La Land, in loop da mesi anche se City of Stars è la mia preferita.
    Azzardo già per il prossimo mese quella di Trainspotting, gran pezzi, anche se magari meno immediati, pure a questo giro, evvai!

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  2. Jairoquai e Katia Perry li sto ascoltando moltissimo e devo dire che il testo della seconda mi piace proprio.

    CervelloBacato

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  3. Sono un pò tagliato fuori, questo mese.
    O forse sempre. ;)

    In fondo, i miei ascolti rispecchiano la mia veneranda età. ;)

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  4. Avendo due figli in età quasi adolescenziale sono ahimè abbastanza informata e sorprendentemente pure abbastanza d'accordo con te anche se Levante non riesco proprio a sopportarla

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  5. Katy Perry e Jamiroquai stanno piacendo molto anche a me, le altre "top" sinceramente non penso di averle mai sentite visto che dipendo interamente da Radio DeeJay al lavoro e a casa non mi metto ad ascoltare musica.
    La vociaccia di Gabbani, a tal proposito, non la sopporto e lo stesso vale per quella roba moscia che hanno tirato fuori i Linkin'Park mentre invece i Depeche saranno anche old style ma mi piacciono sempre!

    Clash e La La Land *__*

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  6. Nooo non mi aspettavo Gabbani tra i flop XD

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  7. e poi è arrivata "Coprifuoco" forse ancora meglio...

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